Pensioni anticipate 2023, Quota 41 secca? Lavoratori a Durigon: ‘serve ora’

Per quanto concerne le pensioni anticipate non hanno per nulla convinto le parole di Claudio Durigon nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica in cui l’onorevole è tornato a parlare di Quota 41 secca. Moltissimi commenti sono stati rilasciati sul nostro sito a seguito della pubblicazione delle sue dichiarazioni, i cittadini sembrano sfiduciati e soprattutto non sono affatto convinti che nel 2024 verrà concessa la quota 41 ‘senza se e senza ma’, temono altri paletti, anche perché dicono, ci fosse stata realmente la volontà politica si sarebbe fatta da subito, serviva ora per dare respiro ai quarantunisti esausti ed ai precoci, non nel 2024 o chissà quando, visto che vi saranno sempre meno lavoratori con 41 anni di contributi alle spalle. Ormai, dicono quasi all’unisono: “non vi crede più nessuno” .

Di seguito alcune delle considerazioni rilasciate sul portale non solo su questo aspetto ma anche relativamente al taglio dell’assegno fino i 67 anni che caratterizza la Quota 103. Moltissimi lavoratori si dicono indignati relativamente alle parole dell’onorevole, che nel corso dell’intervista ha detto “il tetto massimo dell’assegno fino a 67 anni riguarda stipendi medio-alti che sarebbero rimasti al lavoro in ogni caso, quindi é ininfluente”.

Pensioni anticipate 2023, Quota 41 secca: sarà un’illusione anche nel 2024?

Luigi scrive: “Ormai penso che anche se Durigon e company scrivessero nero su bianco davanti a un notaio che entro quest’anno faranno Quota 41 SECCA …non ci crederemmo finché non vediamo la legge pubblicata su Gazzetta Ufficiale !!! Anch’io ritengo del tutto scorretto e vergognoso l’inganno che hanno subito gli elettori da parte loro !!! Ora Durigon promette nuovamente …E stavolta che altri paletti si inventeranno ?!?

Sebastiano aggiunge: “Il governo fa promesse da marinaio, prima quota 100 e almeno 62 anni di età e 38 di contributi, dopo quota 103 almeno 64 di età e 38 di contributi, le persone vedono spostare i requisiti Di anno in anno, ma chi è ultra sessantenne e non ha 41 anni di contributi deve per forza aspettare la Fornero? Siete poco credibili.

Luigi:Verissimo, si vede che è cominciata un’altra campagna elettorale… ma stavolta chi aveva creduto a Salvini e Durigon secondo me non ci casca più !
Quando promettevano QUOTA 41 SECCA SUBITO (vedi anche intervista di settembre a Durigon) la situazione socio-economica era già come quella attuale …eppure solo dopo il voto si sono inventati dei paletti grossi come piloni di cui prima del voto non avevano mai parlato !! Come molti ho solo una parola per commentare, anzi 3: VERGOGNA, VERGONA, VERGOGNA !
Voglio vedere ora chi crede più a Salvini e Durigon, specialmente quando parlano di pensioni !
Non penso che i lavoratori che li hanno votati sulla base delle loro promesse li voteranno una seconda volta …per poi scoprire che si inventeranno nuove scuse e nuovi paletti per non mantenere le promesse fatte prima del voto …la gente la freghi una volta con i paletti, ma alla seconda non ci casca !

Pensioni anticipate 2023, Quota 41 + 62 anni: taglio fino a 67 anni, davvero ininfluente?

Maurizio sfiduciato si rivolge direttamente all’onorevole: “Durigon.. io non le credo e non le crederò mai più…con le ovvie conseguenze elettorali ..già obiettivo 41 secca.. e in Lombardia guarda caso si vota in febbraio.. complimenti per il discorso sul tetto alle pensioni per quota 103 fino a 67 anni se non interessa a nessuno la pensione in quella fascia di reddito e ne è così certo perché mettere il tetto? mai sentita un assurdità simile”.

Vincenzo rincara la dose:Sono del 61 faccio 42 anni di lavoro a marzo, ma accettare quota 103 per ne significa perdere il 35% della pensione probabilmente per questo governo i miei contributi non valgono. Spero che lascino la Fornero con 42 e 10 mesi così com’è. Ma questi sono capaci di rovinare anche questa. Non voterò più Lega dopo 10 anni non anno più scuse”.

Luigi 41 adirato circa il limite e soprattutto sulla parola ‘inifluente’ aggiunge: “Condivido, Maurizio: se Durigon è convinto che il limite all’assegno di 5 volte la minima sia ininfluente , perché lo hanno messo ?? Ridicolo, basta fare false promesse e poi arrampicarsi sugli specchi !!
In campagna elettorale diceva QUOTA 41 SUBITO, SENZA SE E SENZA MA …Secondo me dovrebbe dimettersi, spero almeno che lo faccia quando dovrà ammettere che neanche nel 2023 si farà questa veramente quota 41 !
! Oppure in subordine potrebbe autodeterminarsi a tagliare il proprio assegno al tetto soglia di 5 volte la pensione minima !

Luigi conclude: “Condivido, Vorrei vedere se tagliassimo l’assegno a Durigon e Salvini, portandolo per 4 – 5 anni a non più di 5 volte la pensione minimase questo taglio gli sembrerebbe influente …dobbiamo gridare a gran voce che è UNA VERGOGNA ! E ora Durigon e Salvini possono tornare a promettere QUOTA 41 SECCA con la riforma 2023 , ma CHI GLI CREDE PIÙ ?

Vi trovate in linea con quest considerazioni rilasciate da alcuni nostri lettori o avete fiducia nella quota 41 secca promessa per il prossimo futuro?

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66 commenti su “Pensioni anticipate 2023, Quota 41 secca? Lavoratori a Durigon: ‘serve ora’”

  1. Buongiorno la Soluzione lo sanno tutti quale; 41 per tutti a qualsiasi età, e 62 anni di età e minimo 20 di contributi poi ognuno deciderà cosa fare .

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  2. Buongiorno, la soluzione sarebbe che i contributi di tutti i dipendenti “statali” venissero versati…invece di evitare che lo “Stato” paghi a se stesso i contributi…come avviene ora(exIndap cessato nel 2011), e quindi la spesa non esiste ne in entrata ne in uscita!!! E poi all’uscita dall’impiego statale il TFR arriva dopo 2 anni in quanto non hanno nemmeno accantonato quello!!! Mentre tutte le Aziende sono obbligate sia a versare i contributi che ad accantonare il TFR, l’Azienda più grande della Nazione fa quel C….O che vuole…
    https://www.inpdap.biz/inpdap-cosa-e

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  3. Ho letto con molta attenzione l’articolo di Erica Venditti e molti dei messaggi dei lettori. E’ un pò che non scrivo in questo spazio per evitare di inviare improperi e maledizioni…
    Purtroppo è mia convinzione che la VERA riforma promessa nel 2023 (l’alibi che non hanno tempo ora non ci sarebbe più…) a valere dal 2024, produrrà solo qualche ritocchino qua e la senza incidere su nulla e come inizia a dire (correttamente) qualcuno a questo punto c’è da sperare che NON TOCCHINO LA FORNERO!!! Anche io rientro tra coloro che, con il tetto al reddito posto all’ultima ora per escludere qualche altro migliaio di persone, perderei se utilizzassi quota 103 (avendone nel 2023 la possibilità di utilizzarla) circa il 25% della mia pensione lorda rispetto alla fornero anticipata. Ma siamo matti?
    Insomma staremo a vedere cosa tireranno fuori dal cilindro magico! Altra questione che mi incuriosisce, per usare un eufemismo, è quella relativa al trattamento del “premio di consolazione” della quota Inps da erogare in busta paga al lavoratore che dovesse decidere di rimanere al lavoro. Anche li ci saranno delle sorprese (in peggio). Prego regolarsi alle prossime elezioni regionali…

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    • quindi mi pare di aver capito che continuerai a lavorare pur potendo smettere; decisione rispettabilissima; io ho un’altra filosofia: la prendo anche se è brutta; quella successiva potrebbe essere anche migliore ma anche peggiore; saluti a te e ai gestori del sito

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    • Pensa che Durigon ha dichiarato che il tetto all’assegno per quota 103 è quasi ininfluente … cosa ci tocca sentire ! …secondo me avrebbe dovuto usare un altro aggettivo: un articolo dell’autorevole Sole 24ore lo ha definito INCOSTITUZIONALE e secondo me non c’è aggettivo migliore per definirlo

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  4. Tagli….. conteggi….. riduzione dell’assegno andiamo in pensione dopo aver lavorato una vita con una miseria …..diventeremo i barboni del futuro….MA I SIDACATI DOVE SONO!!!

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    • Ho letto con molta attenzione l’articolo di Erica Venditti e molti dei messaggi dei lettori. E’ un pò che non scrivo in questo spazio per evitare di inviare improperi e maledizioni…
      Purtroppo è mia convinzione che la VERA riforma promessa nel 2023 (l’alibi che non hanno tempo ora non ci sarebbe più…) a valere dal 2024, produrrà solo qualche ritocchino qua e la senza incidere su nulla e come inizia a dire (correttamente) qualcuno a questo punto c’è da sperare che NON TOCCHINO LA FORNERO!!! Anche io rientro tra coloro che, con il tetto al reddito posto all’ultima ora per escludere qualche altro migliaio di persone, perderei se utilizzassi quota 103 (avendone nel 2023 la possibilità di utilizzarla) circa il 25% della mia pensione lorda rispetto alla fornero anticipata. Ma siamo matti?
      Insomma staremo a vedere cosa tireranno fuori dal cilindro magico! Altra questione che mi incuriosisce, per usare un eufemismo, è quella relativa al trattamento del “premio di consolazione” della quota Inps da erogare in busta paga al lavoratore che dovesse decidere di rimanere al lavoro. Anche li ci saranno delle sorprese (in peggio). Prego regolarsi alle prossime elezioni regionali…

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    • Si vedono e si sentono pochissimo, anche sui quotidiani nazionali… spero che prendano esempio dalla determinazione dei sindacati francesi

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  5. Questi politici, con l loro falsità e ipocrisia, si renderanno conto, anche se credo non gliene freghi nulla, di aver portato l’Italia ad essere il Paese con più anziani e con più cittadini che non voteranno più.
    Promesse sbandierate per anni e poi presa in giro totale degli elettori.
    Avete toccato il fondo con quota 41 e 62 anni di età e con quella assurda opzione donna..
    Complimenti !

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  6. Io 61 anni con 41 di contributi mi spostano a 62 anni che senso ha quando io avrò 62 anni altri 10 mesi e me ne vado con la Fornero,ci anno preso in giro io non voterò più siamo in mano di nessuno

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    • salvatore, ti spiego il senso: L’europa ha già protestato perchè da 64 si è scesi di 2 anni; perchè no 61? scendere di 3 anni? impossibile; avrebbe detto: tu, stato italiano, non mi stai ascoltando: sai cosa faccio ora? i soldi del pnrr te li scordi; oppure te li daro? forse, ma tanto forse; tutto chiaro? saluti a te e ai gestori del sito

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    • Buongiorno Dario
      Attendo consigli su chi votare, oppure il consiglio è quello di non recarsi al voto!
      I problemi nella sanità esistono, ma Lei conosce posti in cui la sanità funzioni meglio di come, seppure ormai a rilento, funziona in Lombardia?
      Saluti

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      • caro Wal 52; vuoi un consiglio su chi votare? ……………………….sono sicuro che deciderai la cosa giusta; luti a te e ai gestori del sito

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      • I tempi di attesa per me erano molto migliori ai tempi del precedente governatore…Invece negli ultimi anni per non aspettare troppo ho dovuto pagare presso centri medici privati

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  7. Io di politica non sono afferrato, sempre
    creduto alla destra per generazioni familiari ma poi quando un senatore ex ministro dell’interno dice in campagna elettorale che farà la riforma della pensione con 41 quota secca e danno la colpa agli altri se non riescono (prima non lo sapevano). Secondo me ora ,visto quello che hanno fatto prendere per il culo chi li ha creduto non cè via di ritorno. Io volevo bruciare la scheda elettorale ma facevo un reato perseguibile, allora ho deciso che ha votare non ci andrò MAI e MAI PIÙ e la scheda resterà dovè.
    Caro ministro fatti la domanda e datti una risposta come mai la Lega Nord sparirà come grande partito in Italia( vedi dal 17% che era mi pare che con la bufala in campagna elettorale sei finito 8% 🤣🤣🤣).Lei spero che venga buttato fuori dal partito e mandato ha lavorare in fabbrica cosi forse potrebbe capire contro chi si è messo, dalle mi parti si dice cencio dice male di straccio ( e mi riferisco alla Fornero) e qui mi fermo.
    Io aspetterò 42 anni e 10 mesi .
    Forza Italia e guardiamoci bene da questi personaggi.

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  8. La politica è diventata una vera vergogna, mi meraviglio della lega quota 41 senza vincoli era il suo cavallo di battaglia, sono contento solo che dal 2018 ha dimezzato i voti , continuate così le prossime elezioni sparirete !!

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    • Dopo la falsa promessa elettorale di QUOTA 41 SUBITO SENZA SE E SENZA MA anch’io penso che il partito di Salvini e Durigon perderà ulteriormente voti; se poi non realizzeranno la promessa neanche nel 2023 non avranno neppure un briciolo di credibilità residua !

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  9. Secondo me i politici sono parassiti della società italiana,li paragonerei a venditori di fumo,senza dignità e rispetto del ruolo che rappresentano,continuando a chiedere sacrifici al popolo, ma loro in prima persona se ne guardano bene di farne,ipocriti,io farei un patrimoniale su tutte quelle cariche politiche con uno stipendio superiore ai 3000€, ovviamente con tanto di lacrime Fornero,magari con una copertura del genere si potrebbe andare in pensione con 41 anni di contributi con una pensione dignitosa e non da sopravvivenza

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  10. Come giustamente detto da altri ormai non ci crede più nessuno,la riforma andava fatta per il 2023 compreso anche e soprattutto per rimediare a un ingiustizia,chi va in pensione adesso deve farsi 43 anni e prendere una misera pensione,chi invece e andato in passato con 35 anni prende praticamente lo stipendio intero,non ci vengano a dire che non ci sono i soldi,basta prenderli dalle nostre multinazionali vedasi Eni,che incassa centinaia di miliardi e bisognerebbe capire dove finiscono tutti questi soldi,quindi 40 anni di contributi e la pensione equivalente allo stipendio,questa e giustizia sociale, inoltre noi degli anni 60 non dobbiamo pagare per chi ci ha preceduto e chi verrà dopo di noi, saluti ai gestori del sito e a Erica

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  11. Compagni lombardi e laziali abbiamo a breve una magra consolazione le votazioni. VOGLIO LA LEGA AI MINIMI STORICI quindi si deve sempre andare a votare ma date il voto a chiunque ma non alla lega.

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    • Concordo, ma non su tutto, tutti i partiti al governo hanno la stessa responsabilità in materia di pensioni e di ogni altro argomento. Un saluto Lilli Reolon

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  12. Se dovessi andare in pensione con la anticipata della fornero andrò a prendere meno di 1200€, con quota 41, quindi due anni in meno di contributi quanto andrò a prendere? 1100€ ATTENZIONE A MODIFICARE LA PUR BRUTTA LEGGE FORNERO

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    • Enzo, il calcolo preciso te lo fa un patronato; qual’è il problema: lo sappiamo tra 2 anni cosa potrebbe succedere? tieni conto che già l’unione europea ha protestato perchè l’età è stata abbassata di 2 anni; poi dipende dal lavoro che fai, da quanto stufo sei? in bocca al lupo e saluti a te e ai gestori del sito

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    • Pregiatissimo Enzo …….. le leggi sulla previdenza dal 1990….. in poi sono state adottate con il principio della rateizzazione degli effetti spesso posticipati rispetto al tempo della loro approvazione e leggi dini, amato, sacconi, fornero …… e gravando solo sui pensionandi ……. sfiorando pochissimo o nulla chi già molto aveva avuto già pensionati inclusi ed obbedendo ad un unico principio “divide et impera” ……. contando sulla scarsa memoria (inesistente oltre “l’oggi”) e la poca dimestichezza alla lettura (e alla comprensione) dell’italico/a medio/a certificati da un sondaggio commissionato negli anni 90 dall’allora sedicente unto dal signore, “sceso in campo contro i comunisti” ……. politicamente già moribondi e i cui rappresentanti parlamentari o regionali o provinciali ……. erano per la stragande maggioranza più borghesi dei borghesi in ztl …… eliminando le poche e limitate leggi di prelievo patrimoniale ……… “demonizzando” appunto i “PENSIONANDI” e molto meno i pensionati …… con l’omertà quasi assoluta dei sindacalisti ……. preoccupati come molti parlamentari ……di perdere i loro privilegi e le tessere dei già pensionati. In 30 anni si è arrivati a mettere in discussione pensioni maturate dopo 42 anni (se donne) e 43 anni (se uomini) “dividendoli per sesso” – unico ambito previdenziale dove questo avviene – di versamenti contributivi all’inps …… e magari con mesi o anni in più di lavoro senza contribuzione previdenziale.
      I vari parlamenti dal 2008 in poi hanno fatto ……. continue deroghe “parziali” alle leggi di cui sopra …….. semanticamente denominate Quota41 precoci …. se e ma….. lavori usuranti, lavori gravosi (se arrivano ai 41….), invalidi oltre il 74%, fragili con gravi patologie (se arrivano ai 41) lavoratori con la divisa e non tutti (qualcuno con ancora +1 anno ogni 5 per i primi 25 anche meno dei 41) Quota100 (62età+38contributix3anni) Quota103(62età+41contributixil 2023)……. deroghe continuamente e sempre più divisive …….divide et impera…..
      Quelli che non hanno “preso” gli ambi da gioco del lotto di cui sopra ….. magari dopo aver già superato più o meno abbondantemente i 41 anni di versamenti contributivi …….. continuano a versare …. ed a lavorare fino almeno ai 41 anni e 10 mesi di contributi e donne ed ai 42 anni e 10 mesi di contributi se uomini …… senza se e senza ma.
      Forse ridurre a questi ultimi di 3 o 4 mesi la contribuzione necessaria per la pensione già nel 2023…… sarebbe stato un provvedimento minimo “erga omnes” credo più condivisile…e tecnicamente realizzabile ……. (per le motivazioni cercare in rete le relazioni di Brambilla di Itinerari Previdenziali…….).
      Dato che con il principio del “divide et impera”, ma non solo…… i “pensionandi” per anzianità contributiva sono e saranno sempre meno …….. il loro voto …… captato dal 2013 in poi con promesse divenute sempre più irrealizzabili ……. si è dimostrato inutile (per la maggioranza di chi lo ha espresso) ….. ed anche i voti alla meloni ….. forse molte signore si sono illuse e non solo loro ……… e a parte sue promesse elettorali di una generica flessibilità in uscita ….. in diversi suoi interventi sollecitati (in programmi televisivi …. pre elettorali) ha dimostrato la sua palese non conoscenza delle leggi previdenziali …… che ha anche votato nel 2011……. infatti in questo ambito post elezioni ….. ha detto il minimo …… e lasciato fare ai legaioli….. squallidamente.
      Quindi ….. purtroppo non credo ….. che gli aspiranti e le aspiranti pensionande deluse …… sposteranno in modo significativo gli equilibri politici, aumenterà ancora il partito degli astenuti ……. che ha già la maggioranza …..ma nemmeno un rappresentante …… .
      Come disse super mario ….. con il cuore da banchiere ….. simpatico come la carta di vetro sulla pelle ……. ma realisticamente a modo suo sincero …….. anticipare le uscite previdenziali in Italia allo stato attuale è possibile solo calcolando le pensioni in base ai contributi versati.
      Cosa peraltro già prevista ….. post 2035 ……
      Resta il fatto delle pensioni “sociali”…… “di reversibilità” ….. dell’attuale reddito di cittadinanza ………. delle indennità di accompagnamento ……. degli assegni famigliari …..delle rette delle case di riposo
      Per il futuro …… molti aspetti previdenziali dovranno essere inclusi nella contrattazione aziendale ….. come già in USA in Olanda ……. i giovani dovranno studiare e confrontarsi direttamente con gli “imprenditori” e l’assistenza sociale dovrà pesare solo sul prelievo fiscale e non sui contributi previdenziali……..come ora creando molta perplessità nelle analisi dell’ue.

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  13. Signori miei, in ITALIA ci sono i soldi per tutto, tranne che per le pensioni. E’ ovvio questi LAVORATORI “poveri disgraziati” che mantengono la politica ITALIANA, devono continuare a lavorare, versare contributi e vivere come dei nuovi schiavi incatenati al lavoro – il moto è il seguente: VIVERE PER LAVORARE e non LAVORARE PER VIVERE.
    Qualcuno mi spiega perchè abbiamo diminuito i parlamentari di circa 300 persone e i costi previsti sono gli stessi!.
    DETTO IN ALTRE PAROLE SIGNIFICA che gli stipendi di questi parlamentari se li dividono tra loro, ma vi rendete conto.
    Annamo bene………

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  14. Condivido …… ed aggiungo …….. la promessa è quella di arrivare gradualmente a una quota 41 secca, quindi con dei paletti via via meno stringenti. Per cui si arriverà 2025-2026 se va bene.
    Intanto chi ha dato ha dato , chi ha avuto ha avuto e scordiamoci il passato…….
    ed aggiungo tutte le pensioni ed i vitalizi erogati a tutto il 2010 ……….. con il sistema retributivo ……. pagate con i contributi di chi oggi lavora e versa contributi …….
    ps….. si arriverà prima o poi ….. al sistema contributivo puro… al massimo tra 15 anni …. probabilmente prima ……… con qualche mese di contributi ….. in meno (forse)
    fosse vero ……. se cosi fosse avrebbero dovuto iniziare già dal 2023 a ridurre del possibile (4 mesi???) i requisiti contributivi minimi agli attuali aspiranti pensionandi maturate per “anzianità contributiva”
    alias contributi previdenziali versati senza se e senza ma
    per gli uomini per 42anni e 10mesi + 3 mesi di finestra
    per le donne per 41anni e 10mesi + 3 mesi di finestra
    unico ambito “differenziato per sesso”
    e non servono “i migliori” con il cuore da banchieri ……. per capirlo e metterlo in atto
    invece continuano a prendere per i fondelli ….. i poveri illusi ……. smemorati e poco lettori che ascoltano e recepiscono soltanto …….. in televisione slogan (e su questi alcuni/e esponenti hanno basato la loro campagna elettorale ……. negli anni precedenti …….) ……..il fronte politico opposto non è migliore …….. promette altro ……… agevolando altri
    intanto si promettono ambi 62+38 62+41 neanche buoni per il lotto ……. probabilmente i legaioli hanno amici e amici degli amici over 62 enni ….. insistono in provvedimenti “divide et impera” i legaioli ed anche i fratelli e la sorella d’italia …… che permette tutto ciò …. e non servivano i draghi ed i monti
    In Francia c’è una proposta di legge per portare l’ età pensionabile da 62 a 64 anni e per chi ha iniziato prima a 43 anni di contributi dal 2027………. (per i maschietti italiani in pratica è già cosi dal 2019……. con l’omertà quasi assoluta del parlamento e dei governi dal 2013 al 2018…… dal 2012 al 2018 i requisiti contributivi sono aumentati a rate di 37 mesi….”correlati all’aspettativa di vita” …… finestre incluse)
    Sono tutti contrari e si stanno già mobilitando sindacati, partiti e gente comune per bloccare il paese. C’è proprio oggi un articolo su Today che parla di questo…..
    Vedremo……di quale colore sarà il gilet …….
    Altra stirpe ………purtroppo….. in Italia post-legge fornero-monti …. post governi che hanno eliminato o ridotte nel prelievo le pochissime leggi patrimoniali ………. fatta in 15 giorni da un governo tecnico con i parametri progressivi automatici senza alcun passaggio in parlamento ….. “congelati” dal governo Conte1 nel 2019 …… poi ridicolizzato dall’ ex senatore semplice….. consulente degli sceicchi ……… e da draghi ….. il migliore …… dicevo post legge-fornero scioperino sindacale di 3 ore …… l’allora segretario della CGIL ….. dal 2022 è deputata ….. da lista di nominati…….
    Siamo ormai al “io, speriamo che me la cavo”.
    Come dichiarava l’avvocato Agnelli ……. chi si illude (ancora …. ndr) è destinato alla delusione…….

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  15. Vergognoso quello che hanno fatto questi signori! Hanno disatteso ogni promessa elettorale. Non è vero che si era parlato di un obbiettivo da raggiungere nel corso della legislatura ma di quota 41 subito… Poi mancherebbero i fondi ma intanto hanno stanziato molti più fondo per gli animali domestici e per le squadre di calcio che per chi ha 41 anni (e più di contributi)!! NON VOTATELI PIÙ

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  16. Indignarsi per la promessa di quota 41 non mantenuta è, parere personale, molto puerile.
    Era chiaro fin dall’inizio (introduzione quota 100) che si trattava di un classico “specchietto per le allodole” che la Lega stava proponendo per raccogliere voti.

    Ed infatti, si è trattato di provvedimenti che hanno riguardato solo pochi fortunati.

    La vera riforma è quella che non mette paletti ma che, invece, introduce un cambio di paradigma, e permette al lavoratore di decidere quando andare in pensione e anche accettando una penalizzazione, in caso di uscita molto anticipata.

    La proposta del Prof. Mauro Marino ritengo la sia la soluzione che tutti noi dovremmo comprendere ed appoggiare, in quanto sarebbe strutturale e sostenibile.

    Diamo forza ad un pensiero unico costruttivo e non perdiamoci in mille lamenti inutili.

    Saluti

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    • Purtroppo al momento giornali e sindacati non stanno parlando della proposta UTP, ideata dal dr. Marino , e così è difficile che il governo la prenda in considerazione !

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    • Caro Don 62, la Fornero , questi nuovi governanti, non la possono toccare poiché-essendo
      legge strutturale-il costo sarebbe improponibile. Capisco la tua preoccupazione, ma almeno fino al 12/12/2026 siamo a posto, gli anni passano e chi ha cominciato a lavorare nei primi anni 80 può almeno contare sul calcolo misto. Direi che i requisiti dell’anticipata Fornero siano abbastanza rilevanti: con i 10 mesi e 3 mesi di finestra le donne lavoreranno 42 anni
      ed 1 mese e gli uomini 43 anni ed 1 mese. Sono abbastanza? Un caro saluto. Lilli Reolon

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  17. Parole in libertà, discorsi a vanvera, ipotesi fumose, promesse inaffidabili (per non dire menzognere), pronunciate così, tanto per dare aria ai denti, da chi ha responsabilità in materia previdenziale, sono la testimonianza di una costante e pervicace presa per i fondelli di tanti lavoratori pensionandi.
    Parlare tanto per agitare la lingua, si badi bene, non è ininfluente, crea danni, solenni arrabbiature e malumori agli interessati, che farebbero proprio a meno di vedersi beffati ancora una volta!. Meglio che i politici si tacessero e andassero a nascondersi!!

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  18. Da quel che trapela la promessa è quella di arrivare gradualmente a una quota 41 secca, quindi con dei paletti via via meno stringenti. Per cui si arriverà 2025-2026 se va bene. Intanto chi ha dato ha dato , chi ha avuto ha avuto e scordiamoci il passato…
    Idem per quanto riguarda la possibilità quiescenza a 62 anni con un minimo di contribuzione. Stiamo parlando di promesse e io resto diffidente verso questa gente.
    Se non ci sono i soldi per le accise della benzina dove prenderanno i soldi per le pensioni?
    In Francia c’è una proposta di legge per portare l’ età pensionabile da 62 a 64 anni e per chi ha iniziato prima a 43 anni di contributi dal 2027.
    Sono tutti contrari e si stanno già mobilitando sindacati, partiti e gente comune per bloccare il paese. C’è proprio oggi un articolo su Today che parla di questo
    Dovremmo imparare da loro ma noi italiani non abbiamo nel DNA queste cose.

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    • Speriamo che i nostri sindacati prendano esempio da quelli francesi e si facciano sentire un po’ più spesso (in rete e sui giornali) e dimostrino maggior determinazione in tema di riforma della previdenza !
      Non bastano dichiarazioni sporadiche (a volte solo una al mese) per far cambiare mentalità a quei politici che vedono le pensioni solo ragioneristicamente come una riga del bilancio statale, senza coglierne le fondamentali implicazioni sociali

      Rispondi
    • Condivido …… ed aggiungo …….. la promessa è quella di arrivare gradualmente a una quota 41 secca, quindi con dei paletti via via meno stringenti. Per cui si arriverà 2025-2026 se va bene.
      Intanto chi ha dato ha dato , chi ha avuto ha avuto e scordiamoci il passato…….
      ed aggiungo tutte le pensioni ed i vitalizi erogati a tutto il 2010 ……….. con il sistema retributivo ……. pagate con i contributi di chi oggi lavora e versa contributi …….
      ps….. si arriverà prima o poi ….. al sistema contributivo puro… al massimo tra 15 anni …. probabilmente prima ……… con qualche mese di contributi ….. in meno (forse)
      fosse vero ……. se cosi fosse avrebbero dovuto iniziare già dal 2023 a ridurre del possibile (4 mesi???) i requisiti contributivi minimi agli attuali aspiranti pensionandi maturate per “anzianità contributiva”
      alias contributi previdenziali versati senza se e senza ma
      per gli uomini per 42anni e 10mesi + 3 mesi di finestra
      per le donne per 41anni e 10mesi + 3 mesi di finestra
      unico ambito “differenziato per sesso”
      e non servono “i migliori” con il cuore da banchieri ……. per capirlo e metterlo in atto
      invece continuano a prendere per i fondelli ….. i poveri illusi ……. smemorati e poco lettori che ascoltano e recepiscono soltanto …….. in televisione slogan (e su questi alcuni/e esponenti hanno basato la loro campagna elettorale ……. negli anni precedenti …….) ……..il fronte politico opposto non è migliore …….. promette altro ……… agevolando altri
      intanto si promettono ambi 62+38 62+41 neanche buoni per il lotto ……. probabilmente i legaioli hanno amici e amici degli amici over 62 enni ….. insistono in provvedimenti “divide et impera” i legaioli ed anche i fratelli e la sorella d’italia …… che permette tutto ciò …. e non servivano i draghi ed i monti
      In Francia c’è una proposta di legge per portare l’ età pensionabile da 62 a 64 anni e per chi ha iniziato prima a 43 anni di contributi dal 2027………. (per i maschietti italiani in pratica è già cosi dal 2019……. con l’omertà quasi assoluta del parlamento e dei governi dal 2013 al 2018…… dal 2012 al 2018 i requisiti contributivi sono aumentati a rate di 37 mesi….”correlati all’aspettativa di vita” …… finestre incluse)
      Sono tutti contrari e si stanno già mobilitando sindacati, partiti e gente comune per bloccare il paese. C’è proprio oggi un articolo su Today che parla di questo…..
      Vedremo……di quale colore sarà il gilet …….
      Altra stirpe ………purtroppo….. in Italia post-legge fornero-monti …. post governi che hanno eliminato o ridotte nel prelievo le pochissime leggi patrimoniali ………. fatta in 15 giorni da un governo tecnico con i parametri progressivi automatici senza alcun passaggio in parlamento ….. “congelati” dal governo Conte1 nel 2019 …… poi ridicolizzato dall’ ex senatore semplice….. consulente degli sceicchi ……… e da draghi ….. il migliore …… dicevo post legge-fornero scioperino sindacale di 3 ore …… l’allora segretario della CGIL ….. dal 2022 è deputata ….. da lista di nominati…….
      Siamo ormai al “io, speriamo che me la cavo”.
      Come dichiarava l’avvocato Agnelli ……. chi si illude (ancora …. ndr) è destinato alla delusione…….

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    • Ha ragione, in Francia ci stanno riprovando.
      La vogliono sia il presidente, sia il capo del governo; almeno a parole non l’approvano sia la destra sia la sinistra (quella vera).
      Ci riusciranno, saranno ancora lotte dure di piazza … vedremo!
      Ma io nel frattempo mi porrei una domanda chi impone loro questa riforma: i Conti, il sistema Politico Francese, quello Finanziario, quello Sovranazionale o tutti insieme appassionatamente.
      Qualcuno mi sa rispondere e fare dei paragoni.

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  19. ALTRO CHE FLESSIBILE , QUOTA 103 È MOLTO PEGGIO DI UNA “BEFFA” AL CETO MEDIO , MA È UNA VERA RAPINA DI STATO !!! UNA VERGOGNOSA PATRIMONIALE !!! UNA VERA TANGENTE DI STATO DA PAGARE DOPO 41 ANNI DI VERSAMENTI !!! RUBARE A CHI HA SEMPRE PAGATO CONTRIBUTI ALTI E STA PAGANDO FINO ALL’ULTIMA GOCCIA DA PIÙ DI 41 ANNI , IMPONENDO LA “SOGLIA FURTO” DI “5 VOLTE LA PENSIONE MINIMA” È UN’ AZIONE INFAME , MISERABILE E INCOSTITUZIONALE !!!

    BASTA FREGARE E TRUFFARE ANCORA CON DISONESTI “PALETTI NASCOSTI” E INDECENTI RAPINE DI STATO .. SOLO PER RIEMPIRSI LA BOCCA CON LA PAROLA 41 !!!

    SOPRATTUTTO NON PROVINO A TOCCARE LA PENSIONE ANTICIPATA DELLA FORNERO !!!!!!!

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  20. Avendo fatto qualche passo nel sindacato mi viene spontaneo puntualizzare che se si chiedono 41 anni si chiedano non secchi ma senza penalizzazioni e assegni congrui ,come per altro promesso in campagna elettorale. A qualcuno può sembrare una questione di lana caprina ma 41 anni sono secchi anche se accessibili con un assegno da pochi soldi. La succitata esperienza mi ha insegnato che le controparti non hanno remore ad attaccarsi reiteratamente alla buona fede dei lavoratori e ciò che si vuole va definito in modo diretto ed inequivocabile, sarà poco hashtag ma è meglio l’efficacia.

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  21. Al di là della 41 secca ricordiamoci che c’è una marea di gente che ha meno contributi; di loro cosa ne facciamo? già altre volte sono stati buttati a mare, lo facciamo di nuovo?; chiaro che ci deve essere un minimo di contributi ; quanti? bella domanda; a me basterebbero 40 ma c’è gente che non raggiunge neanche i 35; saluti ai gestori del sito

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    • Purtroppo l’egocentrismo regna sovrano. Chi ha avuto la possibilità di cominciare a lavorare da giovanissimo (fortuna, capacità, raccomandazioni?) ritiene giusto andare in pensione al solo raggiungimento di un certo numero di anni di servizio (41?). Io appartengo alla cerchia di quelli che considerano il pensionamento non una semplice capitalizzazione delle somme versate (contributi) ma l’approdo a uno status sociale che comprende esigenze di carattere personale correlate soprattutto all’età anagrafica. Ricordo a tutti che quando si va dal medico a raccontare i nostri acciacchi questi ci chiede quanti anni abbiamo e non gli anni di contribuzione. Mi augurerei ma nutri forti dubbi al proposte che i nostri governanti prendessero decisioni ragionando con il cervello e non con il portafoglio.

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      • ……. chi ha avuto la possibilità di cominciare a lavorare da giovanissimo…… Chi ha avuto la possibilità di cominciare a lavorare da giovanissimo (fortuna, capacità, raccomandazioni?) ritiene giusto andare in pensione al solo raggiungimento di un certo numero di anni di servizio (41?)
        a 14/15/16 anni? forse semplice necessità e procreatori/trici inaffidabili e parassiti ……… e magari per mesi e/o anni senza contributi previdenziali…. e non certo come impiegati o magazzinieri …… magari lavorando domeniche sabati
        la “maggioranza” dei nominati nei nostri squallidi parlamenti dal 2008 (….ma anche prima) sono riusciti in nome del divide et impera a dividere ed umiliare i “pensionandi” ………………..
        Nel 2011 votarono la fornero-monti senza se e senza ma ……. e senza nemmeno leggerla molti/e di loro sono ancora in parlamento e/o addirittura al governo…..
        l’importante era mantenere in piedi ….. il sistema ………… che negli anni precedenti qualcuno togliendo le poche tasse patrimoniali …… incominciò a minare….
        In ogni caso ….. chi arriva a 60 anni di età con meno di 20/30 di contributi previdenziali ……… dovrebbe spiegare ……………………………………..
        Peraltro in ITALIA solo l’avv. Agnelli …… iniziò a “lavorare” per hobby ….. oltre i 40 anni…… lui (ed i suoi eredi) …. poteva permetterselo
        In ogni caso negli anni 70-80 anche il pagamento di contributi volontari per una pensione …… veniva “sconsigliata” ……….. a 60 anni veniva in ogni caso erogata una pensione sociale ……
        Poi si dovrebbe conoscere ……… e valutare quante pensioni vengono erogate da più di 40 anni, di 30 anni….. e le famose pensioni d’oro o in ogni caso non giustificate dai contributi pagati ……………..
        Gli aspiranti 41unisti, che andranno a votare …….. dimenticano e s’illudono …… 41 anni di contributi …… forse possibile con il calcolo contributivo totale …….. che tra un decennio ……. sarà in ogni caso…… e per il futuro ed i giovani resterà la realtà ……………. lo studio finalizzato ad una professione degna e pagata ………. contrattazione con i datori di lavoro ……. senza mamma e papà ……….. forse trasferimento all’estero ……………come già avviene, senza reddito di cittadinanza ed un lavoretto in nero ……..

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    • Gent.mo Paolo permettimi qualche considerazione.
      In Italia si vuole sempre gestire per massimalismi e criteri assai approssimativi ma si fanno danni. La pensione è un assegno che si calcola con criteri previdenziali. Poi da decenni si usano i soldi INPS come bancomat per risolvere le più svariate situazioni che non sto ad elencare dando pensioni che non sono frutto di calcoli previdenziali e senza creare soluzioni ponte ad hoc come logica gestionale avrebbe voluto. Gli inevitabili scompensi finanziari dell’INPS che tali forme gestionali hanno generato sono stati sanati a carico della fiscalità generale introducendo così una ulteriore stortura per cui lo stato cattivo gestore passa pure per benefattore. Occorre individuare criteri per aiutare chi in mare c’è finito nonostante la sua buona volontà e lasciare in mare chi ci si è buttato perchè ha scelto strade lavorative sul momento più remunerative e sono tanti. Continuiamo a far pagare il conto dei furbetti agli onesti con la complicità di stato e sindacati? Certo 41 anni di contributi nella scuola sono una mission impossible tanto è che oltre 40 anni fa mi sono affacciato alla carriera dell’insegnamento, mi sarebbe piaciuta, ma ho capito che lo stato non aveva le idee chiare su come si trattano i lavoratori. L’insegnante è comunque una figura fondamentale nell’architettura dello Stato e pertanto lo Stato si dovrà preoccupare dei danni fatti alla categoria in termini di esiguità contributiva. Io ho fatto altre scelte per cui oggi ho contributi continuativi dal settembre 1980 militare compreso. Non è stata una fortuna, è stata una scelta, una serie di scelte. E molti meridionali che vivono in ER da decenni e sono parte integrante e qualificata del tessuto produttivo regionale e statale possono vantare situazioni analoghe. Per loro una scelta anche più difficile perchè sono dovuti immigrare. Ma hanno scelto. Io sono contrario a sanare le male scelte in danno a chi le ha evitate perchè progressivamente l’irresponsabilità diventa la regola. Certo non è facile distinguere la malafede dalla sfortuna ma hanno voluto la poltrona in parlamento con relativi privilegi? pedalino che gli strumenti li hanno. Naturalmente con immutata stima.

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      • capisco il tuo punto di vista; cosa proporresti tu? certo che un minimo di contributi ci vogliono; non spetta a noi; personalmente , egoisticamente, direi 40 ma non è quello il punto; il punto è che adesso hanno chiuso le porte; fatalità noi fregati del 1960 siamo quelli che hanno subito più di tutti; adesso inoltre la partita passa sul sistema di calcolo e lì, nel 2023 ne vedremo delle belle; grazie comunque per il commento , ottimi spunti di riflessione; saluti a te e ai gestori del sito

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        • Proposte? Quel che ho provato di dire è che occorre separare la previdenza vera, quella che ha una base razionale, da quella usata per altro e dall’assistenza che vanno finanziate palesemente in altro modo. Poi è oggettivamente difficile fare proposte perchè i report che produce l’INPS sono alla meglio prolissi e prima di trovare dati utili…… devi essere in pensione. E non è un caso. Per questo, personalmente, sono per porre obbiettivi comparabili con quelli ad esempio di altri paesi europei con premesse economiche simili. Non possono realizzarli, ce lo dicano in modo argomentato dandoci i dati nella forma sintetica di cui sicuramente dispongono e le formule con cui li manipolano. E vale un po’ per tutti gli aspetti salariali, sanitari, scolastici ecc. Questi dicono che sono stati i predecessori a ridurre lo stato a codesto modo? Vero, ma lo stato è uno e chi succede ha anche oggettivamente impegni inerziali anche verso le malefatte dei predecessori e non può risolvere i problemi pregressi semplicemente peggiorando le condizioni dei cittadini con politiche contenitive e non reattive. Poi, egoisticamente, nel 2023 raggiungo i 41 anni e 1 mese di contributi, ma considerato le strategie di chi “abbiamo a postiglione” rimango dei margini di preoccupazione non da poco. Già nel 1986, parlando con un collega pensionando gli dicevo cosa avrei trovato alla mia data di pensionamento. Purtroppo lo stimato collega non può darmi ragione ma le cose non sono dissimili dal previsto.

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          • quindi alla fine tu in quest’anno , con quota 103, riesci ad andare in pensione se non ho capito male; sono felice per te; non fare come certi che dicono: sto a lavorare dato che no so cosa fare a casa; obiettivi rispetto ad altri paesi europei? c’è un problema: debito pubblico italiano, a parte la grecia, è il peggiore d’europa; e all’europa piace tanto la legge Fornero; vedrai, finchè ci sono in ballo i soldi del pnrr se non tocchi la legge Fornero, che politiche farà l’italia; ma siccome non sono un economista sono sicuro di sbagliarmi; saluti Stefano 1961 a te e ai gestori del sito

  22. Inutile girarci intorno lo “ripeto” i PRECOCI sono stati sacrificati per RDC, chi conosce lo “storico” dei PRECOCI sa che ho ragione, ma per convenienza politica e ragioni di “tifoseria” non lo diranno mai, ma Lei Sig.a Erica lo sa bene.

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  23. Buongiorno,cose di un altro Mondo, indignazione tantissima con tutto quello che abbiamo fatto che stiamo facendo e dai Anni 70/80 che stiamo tirando avanti questo Paese a Testa bassa,ci avete venduto e aggiungo umiliato, noi abbiamo solamente lavorato come ci e stato detto e voi cosa avete fatto per noi, l’amarezza e tanta.

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  24. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA !!! ho circa 40 anni di lavoro e di contributi (alcuni purtroppo persi per disonestà dei datori di lavoro) e non ce la faccio più. Non posso andare in pensione perchè non ho raggiunto il limite di 62 anni (sperando che nel 2024 non peggiorino ulteriormente). Durigon e Salvini, avete TRADITO i vostri elettori (me compreso) Siete al Governo grazie a chi vi ha votato e voi ci ripagate così ??? VERGOGNATEVI, alle prossime elezioni, nessuno vi crederà più e farete la stessa fine di Di Maio, un’altro che ci aveva promesso Quota 41 per tutti senza se e senza ma .

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    • Tra l’altro il tetto all’assegno di quota 103, pari a 5 volte il minimo Inps, è stato definito “ininfluente” da Durigon… invece questo articolo dell’autorevole Sole 24Ore lo definisce più appropriatamente “INCOSTITUZIONALE” …non servono altri commenti, la fonte è assolutamente autorevole !
      L’articolo è on line, tutti possono leggerlo:

      https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/lavoro-e-professione/2023-01-09/andare-pensione-2023-133140.php?uuid=AEQqQLVC&refresh_ce=1

      Ancora complimenti a chi ha promesso quota 41 SUBITO, SENZA SE e SENZA MA e poi ha inventato un paletto simile … a parte che se fosse ININFLUENTE, come dice Durigon, perchè lo hanno inserito ?

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      • Esattamente…onorevole delle “pensioni tradite” Durigon….togliete il paletto alla quota “103” perche’ la mia pensione che dovrebbe essere sui 2.700/2.800 Euro netti non deve essere penalizzata da “promesse elettorali fallocche”…e con questo occhio alle prossime elezioni…nessun partito merita il nostro voto….

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      • E’ molto semplice. I loro contabili avranno fatto un calcolo di quante “entità” potrebbero superare la soglia di 5 volte assegno minimo. Secondo me, saranno/saremo talmente in pochi che ci lasceranno nel limbo fino a 67 anni. La speranza è che non modifichino l’età per la vecchiaia aumentandola. Lo dicono in molti su questi post: questa è l’Italia che ci meritiamo.

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  25. Credo che piu nessuno creda ai personaggi della politica che utilizzano il sistema pensioni accontentando alcuni e scontentandone molti ..a turno! Non si puo ridurre le pensioni alla politica e al consenso. La Fornero e’ un compromesso politico uscito male: unica responsabilità che ha e’ di non aver veramente guardato al futuro in un momento nel quale anche imposizione di un sistema contributiva poteva solo essere accettato.
    Prima di tante enunciazioni dovrebbero iniziare a fare un po di ordine ed equità in un sistema che deve guardare al futuro e alla sostenibilità dello stesso
    Pensione non contributive dovrebbe prevedere l’impossibilità di effettuare un altro lavoro : se ti beccano a lavorare passi al calcolo contributivo e restituisci il maltolto (detraendolo a rata dalla pensione che verra erogata). -> Attuabile e non e’ un diritto acquisito
    Capitolo reversibilità: nel rispetto di un sistema e dei giovani , la reversibilità di una pensione deve essere calcolata solo sui contributi effettivamente versati per tutte le pensioni anche quelle gia in erogazione (povere pensioni d’oro). -> Attuabile hanno gia modificato molte volte le pensioni reversibili.
    Creare la vera flessibilità a tutela della discontinuità del nuovo mondo del lavoro lavorando non piu su età e anni di contributi ma sui montanti dei propri versamenti. -> attuabile basta definire un minimo di assegno e una persona sceglie!
    Premio natalità: non diversificare sugli anni di contributi ma premiare la valorizzazione dei periodi di congedo nei montanti contributivi. -> attuabile nell’indirizzo del governo attuale e migliorativa rispetto ad opzione donna prevista oggi che e’ discriminatoria.
    Pace contributiva: non esistono contributi figurativi o da riscattare a 0,00. il riscatto dovrebbe essere accessibile in modo che possa finanziare lo stesso sistema. Come? Obbligare chi riscatta alla scelta del contributivo . Il costo degli anni da sanare o da riscatto dovrebbero essere calcolati rispetto all’importo minino previsto dall’inps nell’anno di versamento. Attuabilissima -> anticipi in un sistema che necessita risorse che cmq sono nel rispetto del sistema contributivo. (quindi non tornerà nulla di piu a chi verserà rendendolo piu conveniente rispetto ad oggi).
    Ok il sistema non regge : non sono daccordo su tassare i robot… bisogna essere chiari .. prevedere contributi fiscali in entrata aggiuntivi soprattutto rispetto al sostegno del sistema non contributivo e fino a quando questo non termina. (queste non sono pensioni ma integrazioni paragonabili al reddito di cittadinanza). Non e’ giusto chiedere ad un giovane di lavorare oltre i 70 anni per mantenere un sistema che non ha creato lui e del quale non ne condivide gli stessi principi. Questo dovrebbe essere anticostituzionale. Se tutti i cittadini devono contribuire in egual modo … anche le pensione non coperti da contributi!

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    • Caro Roberto, hai fatto un’ottimo commento ma ci sono delle parti che non mi sono chiare; dici che non sei d’accordo sul tassare i robot? personalmente direi si; se i robot sostituiscono i lavoratori come tassano i lavoratori così anche i robot; non è giusto che un giovane stia al lavoro oltre i 70 anni? lo trovo condivisibile; ti faccio un esempio: sai quanto ho rotto le p…………….. ai miei alunni e alunne sul discorso del fumo? tanto; soldi e salute; magari si risparmia e cominci a fare una pensione integrativa; parlando con una signora lei disse: sembrava una cosa da non fare e invece, alla lunga, ho terminato grazie al fondo scolastico integrativo; per ultima: i riscatti: parlavo con una professoressa che è in pensione grazie ad opzione donna; ha dovuto riscattare gli anni di università; la sua fortuna è stata che a suo tempo, appena entrata in ruolo, qualcuno le ha detto: fai la domanda, è molto importante; sta tuttora pagando, ma cifre ragionevoli; avesse fatto la domanda 20 anni dopo, ……………………… lasciamo perdere; concludo: non decidiamo noi, siamo nelle mani di altre persone; saluti a te e ai gestori del sito

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