Pensioni anticipate 2024 ultime novità: cosa succederà a quota 103?

L’approvazione del Def ha evidenziato le sfide che il governo affronterà nel reperire risorse per la prossima legge di Bilancio. Secondo i principali quotidiani nazionali, per perseguire una riforma delle pensioni che agevoli l’uscita dal mercato del lavoro, sarebbe auspicabile almeno il mantenimento delle attuali regole, poiché il rischio di tagli alle pensioni, simili alla “riforma Fornero del 2011”, diventa sempre più tangibile. Le ipotesi più tangibili sono l’addio a quota 103, magari in favore di quota 104. Anche i sindacati nelle ultime ore hanno evidenziato con le parole di Bombardieri (segretario generaledella UIL) come siano pronti a scendere in piazza per evitare ulteriori tagli alle pensioni.

Pensioni anticipate ultime novità: parla Bombardieri

Secondo Pierpaolo Bombardieri il nuovo Patto di Stabilità firmato dall’Italia con l’Europa prevede percorsi di riduzione del debito che sembrano difficilmente raggiungibili per il nostro Paese, a meno che non si debbano effettuare tagli nei settori dello stato sociale, della sanità e delle pensioni. Tagli che i sindacati vogliono evitare a tutti i costi.

Il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Napoli, a margine di un’iniziativa organizzata dalla Uil pensionati nazionale e campana e dall’Ada, proprio sul tema del welfare dice:”Le regole europee sono molto chiare: bisognerà rientrare dello 0,4%. Peraltro, nel patto di stabilità, sottoscritto da questo Governo con l’Europa, sono previste traiettorie di rientro che comporteranno inevitabilmente tagli sullo stato sociale, su sanità e sulle pensioni. Noi siamo qui per ricordare al Governo che questo non potrà succedere, altrimenti non staremo con le mani in mano. Le pensionati e i pensionati vogliono risposte sullo stato sociale e sul sistema sanitario che non è in grado di dare loro un’assistenza dignitosa né di garantire la sanità territoriale. Questo – ha precisato il leader della Uil – è un Paese che invecchia e, dunque, servirebbe dare più attenzione all’invecchiamento attivo. Servono risposte concrete, di dichiarazioni elettorali non se ne può più”.

Pensioni anticipate, cosa potrebbe accedere nel 2025 a quota 103?

Stando a quanto riporta money.it, la principale opzione considerata per fare cassa dalle pensioni è la Quota 103, una misura che il centrodestra ha voluto per giustificare un miglioramento delle norme sul pensionamento, come promesso in campagna elettorale ma che tra il 2023 e il 2024, ha subito un deterioramento anziché un miglioramento.

Infatti, come sapete, pur mantenendo inalterati i requisiti di accesso, 62 anni di età e 41 anni di contributi, è stato introdotto un ricalcolo contributivo dell’assegno per chi vi accede, tagliando notevolmente l’importo e peggiorando di fatto quota 103.

Ma il rischio attuale è che nel 2025 il tutto venga ancora peggiorato con un’altra modifica: come già previsto alla fine dell’anno scorso, l’età minima potrebbe essere aumentata a 63 anni, trasformando quindi la misura in una Quota 104 e riducendo significativamente il numero di persone che ne beneficiano.

43 commenti su “Pensioni anticipate 2024 ultime novità: cosa succederà a quota 103?

  1. Il “passato” previdenziale delle pensioni baby, a suo tempo concesso da una classe politica non immune da tentazioni clientelari in un periodo di illusoria crescita economica, è scandaloso e il sistema delle baby pensioni è, a mio modesto parere, INDIFENDIBILE. Un saluto a tutti.

      1. Penso che alle elezioni europee di giugno voterò la lega di Salvini per rin.graziarlo di quota 100.Non sarà stata una legge perfetta,ma almeno un po’ di gente e’ riuscita a pensionarsiNon era giusta nei confronti di chi è andato a lavorare da giovane.Mentre la signora meloni aveva detto che avrebbe fatto una specie di quota tutti.Se aspettavo la sinistra,mi sarei cuccato un anno e mezzo in più .Anzi ha stravolto pensione donna,con gioia di tutte quelle donne che non hanno più potuto pensionarsi.Le promesse si deve cercare di mantenere I soldi si devono trovare in qualche modo.Mi preme di dire un’ altra cosa.Si deve cercare di porre un limite alle pensioni massime,Le mega pensioni non sono più accetabili.Saluti.Romario.

        1. Sig. Romeo, seguendo il suo ragionamento, ormai siamo passati dalla 41 per tutti a : ” Vanno bene anche le porcate e le ingiustizie, l’importante che sia io a beneficiarne.” Sono certo che mi capirà se la disapprovo.

          1. Il mio e’ un caso particolare,mi sono pensionato a 65 anni e mezzo.La quota100 mi ha permesso di pensionarmi un po’ prima.Per motivi di salute,le notti fatte al lavoro mi avevano causato continue emicranie,che soffro pure ora.Per cui il pensionamento e’ stata una liberazione.Per come la vedo io, arrivati a 62 anni,sarebbe opportuno dare la possibilità a chi vuole di starsene a casa.Saluti.Romario.

      1. Gentile Cecilia Liberti, mi permetta di dire che chi ha usufruito delle pensioni baby non ha vissuto “una vita di sacrifici eroici “ ma ha versato contributi previdenziali per pochi anni e ha intascato la pensione ritirandosi dal lavoro in età compresa tra i 40 e i 50 anni. La vita di sacrifici eroici la stiamo facendo noi baby boomers (vedi classe 1960) costretti a lavorare per più di 40 anni e con la paura di vederci innalzata l’eta’ pensionabile e fortemente decurtato l’assegno pensionistico. Difendere le pensioni baby, a mio modesto parere, è scorretto ed eticamente inaccettabile. Un saluto a tutti.

  2. Purtroppo avendo avuto un contratto di collaborazione coordinata e continuativa non posso usufruire dell’Ape Sociale. Grazie

  3. Buongiorno.
    Letti diversi commenti la mia riflessione è questa.
    Negli anni sessanta inizio settanta molti di noi in famiglia erano ancora alle prese con: l’acquisto del frigorifero, della lavatrice, del televisore o dell’utilitaria.
    Erano gli anni dei reduci sopravvissuti a una guerra che avevano combattuto anche contro la fame.
    Ora che siamo nello stupefacente tempo di Internet, dei social e del: “digito ergo sum”, si è alle prese su: come e dove trascorrere la Settimana Bianca, sul fare Shopping guardando al tutto Griffato o con il cercare qualche paese esotico per farci il viaggio di nozze.
    Esorcizzati ormai gli anni in cui tutto pareva tendere al comunismo, la dove la politica ne contrastava l’idea anche facilitando le “baby pensioni”; quei beni di consumo: il frigorifero, la lavatrice e quant’altro accennato, sono divenuti parte del globalismo e dunque del desiderio di altri lavoratori che, quando va loro bene, lo fanno per 1/5 del nostro stipendio o della mia pensione.
    Se fossero come metaforicamente citati, tutte mari e monti le promesse non mantenute da parte di questo governo, mi domando quali siano state le proposte formulate dai diversi governi passati.
    Ah si … non avremmo avuto problemi perché le retribuzioni degli immigrati sarebbero servite per pagare le nostre pensioni (oltre alle loro) … ma non mi pare che questo abbia funzionato, tanto è vero che il brodo pensioni è sul fornello da tempo.
    Se una volta si diceva che :“la verità sta nel giusto mezzo”, tanto varrebbe dirci, schiettamente, che il suo posto lo possiamo trovare tra due panzane.
    Rammenterei per ultimo a tutti coloro che sembrano essere dei: “turisti del vot, oggi qui e domani la” a secondo dell’immediata convenienza che, nel frattempo, tutti i governi UE hanno ceduto gran parte dei loro poteri a quest’ultima e se pertanto non vogliamo considerarci al pari delle “pippe” forse è bene essere coscienti sul fatto che gli interlocutori che contano nella UE sono altri e non noi, almeno subito dopo il voto qualunque sarà il risultato .

  4. io devo abbassare i toni? franco giuseppe, hai perso l’ennesima occasione; sei tu che non te ne fai una ragione di quota 100; basta cliccare su internet e farsene una cultura di baby pensioni; dici che sono terminate nel 1992? hai letto solamente le prime righe; ma per farsi una cultura bisogna avere voglia di farla; ma forse una spiegazione c’è: hai tanti amici che hanno usufruito di baby pensioni, tutto qui ; un saluto ai gestori del sito

    1. Caro paolo prof, non ho amici in quelle condizioni, solo vecchi, vecchissimi ricordi. Mi stupisco di Lei che ha passato una vita nell’ambiente scolastico per non capire l’equazione: “2 cose sbagliate non fanno diventare una cosa giusta”. Strano che attacchi le baby pensioni e difenda la quota 100. Il suo ragionamento sembra che, visto che le prime erano una scelta sbagliata, allora va bene ripetere l’errore 40 anni dopo. No ! Sono state entrambe delle scelte scellerate, con la scusante che le baby pensioni sono nate in un periodo economico favorevole, mentre le quote sono nate in un periodo economico disastroso. La mia opinione è che, aggiungere disastro a disastro, non sia stata una scelta intelligente e se ad arginare la spesa pensionistica nel 2011 è nata la legge Fornero, oggi per arginare il buco provocato dalla quota 100 ( Giorgetti docet ), si rischia di peggiorare anche la Fornero. Ne valeva la pena ? Forse per qualcuno sì, visto che ha dichiarato che usufruendo della quota 100 non si è chiesto se era una norma giusta ed equa. Ha acchiappato la fortuna immeritata e …… “Mors tua, vita mea”. Lei dice che ho perso un’altra occasione ( per tacere ? ). Se preferisce può anche non leggere i miei commenti e certamente me ne farò una ragione, ma sulle quote non transigo. Sono state un danno enorme per milioni di lavoratori che vedranno peggiorare il loro futuro. Visto che Lei è sempre in vena di spiegare le cose a tutti, spieghi ai prossimi pensionandi che dovranno fare altri sacrifici oltre alla Fornero.
      Franco Giuseppe.

      1. ai prossimi pensionandi? forse dimentichi che tra i prossimi pensionandi ci sono anch’io mentre tu la pensione ce l’hai; a me hanno calcolato una buona pensione per quanto mi riguarda; ma sai perchè? perchè io fino al 2027 non la vedo; sono comunque leggi e chi ne può approfittare ne approfitta e vuoi dargli torto?; saluti ai gestori del sito

      2. caro Franco giuseppe, leggiti bene questo commento abbastanza lungo: paragonare le baby pensioni a quota 100 dicendo che entrambe sono state scelte scellerate ma la prima in un momento di boom economico e l’altra no è alquanto fuori luogo e le analizziamo: le baby pensioni sono nate all’inizio degli anni 70 per motivi elettorali e a quel che ho letto anche per combattere il comunismo in Italia; permettevano a persone di 40-45 anni con 15-20 anni di contributi di andare in pensione e con una buona pensione; non sono terminate nel 1992-95 perchè gli effetti si vedono tuttora e la stima è di 7 miliardi di euro l’anno; veniamo a quota 100: in una fase in cui esisteva solo la legge Fornero si è pensato bene di introdurre un’apertura controllata; prima della legge Fornero le quote sono sempre esistite a partire da quota 92 (35-57) e si è arrivati a quota 96 (35-61); poi c’erano i famosi 40 anni di contributi; è arrivata prima la legge sacconi Brunetta e poi la legge Fornero che ha creato anche gli esodati con 9 salvaguardie alla fine; ritorniamo a quota 100: minimo 38 di contributi e minimo 62 anni ma i dati dicono che molti avevano 63-64-65 anni; come fai a paragonare 20anni e 45 di età con minimo 38 anni di contributi e 62 minimo d’età? certo è costata, e allora? l’evasione fiscale non costa? le baby pensioni non costano? riguardo il discorso di non leggere i tuoi commenti io li leggo e se secondo me dici cose giuste bene ma se dici cose sbagliate te lo faccio notare; se seguo il sito ci sono dei motivi: farmi una cultura grazie a wal e anche altri ma soprattutto grazie al dott. Perfetto che mi chiarisce molti dubbi grazie alla sua competenza e saggezza; se posso aiutare qualcuno ben volentieri e tu lo sai; un altro motivo è che io devo tenermi aggiornato visto che la pensione ufficiale al 99% la vedrò solamente nel 2027; un saluto a te e ai gestori del sito

  5. E SCENDERE TUTTI NELLE PIAZZE ? no, eh ?
    Ma no, noi italiani scendiamo nelle piazze a far casino solo se la squadra del cuore ha perso o ha venduto un calciatore importante.
    “Ringraziamo” i sindacati

    1. Purtroppo hai ragione, parlavo con gente che ha 50 anni adesso che non si rendono conto che le loro pensioni saranno da fame e a 70 anni, sono tutti rassegnati con zero voglia di lottare e fatalisti. La vedo veramente nera.

      1. Caro Don.
        Io me ne rendevo conto quando il sindacato ci raccontava nelle assemblee la fu rifoma Dini sminuendone gli effetti per una carriera piatta come solitamente è quella di un operaio.
        30 mila lire al mese in meno ci racconta il sindacalista di turno!
        E tu, Don, come lo hai vissuto quel periodo … come i 50 enni di oggi o già vedevi la fregatura?

      2. caro Don, cambia poco per te ma comunque ti manca pochissimo; tieni comunque conto che i coefficienti di rivalutazione sono rapportati all’età ; fatti fare i calcoli di quanto prenderai di pensione; per i tuoi amici di 50 anni non ci sono alternative: la pensione integrativa DEVONOOOOOOOOOOOO per forza farsela, ricordo 2 anni fa, all’ultimo collegio docenti prima di terminare, cosa dissi ai colleghi: è una goccia, ma con una goccia alla volta, si riempie una vasca; saluti a te e ai gestori del sito

        1. Sono d’accordo, la pensione integrativa ormai è imprescindibile, io sono contento di averla fatta nel 98, mi permetterà di avere tra la pensione INPS e integrativa lo stesso tenore di vita di quando lavoravo!

        2. Invito a leggere il libro del Prof. Beppe Scienza insegnante di matematica universita’ di Torino, autore di di diversi libri, collaboratore in diversi quotidiani, scrisse qualche anno fa un libro interessante : ”Il risparmio tradito” – I danni causati ai risparmiatori da fondi, gestioni e previdenza integrativa. Le soluzioni per evitarli.
          Per cui, occhi vigili alle fregature…..

  6. Macelleria sociale e politiche di austerity, questo ci aspetta, non mi rimane che scrivere: giù le mani dalla Fornero, maledetti!

  7. Ma una persona come me che ha versato contributi per 23 anni in Ago e 14 in gestione separata avendo avuto un contratto co.co.co., come vive essendo disoccupata, a 63 anni, e non potendo rientrare in nessuna pensione anticipata o accompagnamento alla pensione? I disoccupati di serie B come me dopo aver lavorato una vita non contano nulla? Ma anche io devo poter mangiare e in generale vivere

  8. Buonasera! Mi auguro che il Parlamento Italiano non modifichi in peius le leggi riguardanti lo stato sociale, la Sanità e le pensioni. Ringrazio tutti immensamente.

  9. Buonasera, Egregi signori continuate pure a votare questi nostalgici “del lui” per le le elezioni europee e poi mi raccontate. Buon 25 Aprile a Tutti!!

  10. Buonasera,
    Se la previdenza si autofinanzia con i contributi versati dai lavoratori, come si legge da molte parti, il motivo per cui non separano la stessa dall’assistenza (che dovrebbe gravare sui costi generali dello stato) è solo per il fatto di recitare sempre che le pensioni affossano i conti dell’Italia,350 MLD anno, solo per poter fare cassa senza che nessuno si ribelli, LO VUOLE L’ EUROPA). Spero solo a questo punto che la tanto vituperata legge Fornero non venga toccata .
    saluti
    Fabio

  11. Buongiorno io non capisco il perché, tutte le volte che c’è dei buchi si attinga sempre alle pensioni. Noi abbiamo versato tutta una vita x avere quattro soldi alla fine. Mi sembra alquanto strano che x colpa dei ricchi che si sono aggiustati le ville io debba rimettere la mia pensione. Che blocchino il bonus 110 sono una vergogna

  12. Mi dispiace ma dovete essere voi a ripagare i 23 miliardi spesi per la quota 100 che ha consentito il pensionamento con soli 38 anni di contributi e per giunta con il sistema misto.

    1. mi dispiace ma dovete essere voi a ripagare i 103 miliardi di euro spesi per le baby pensioni, anche aumentabili a 130 miliardi di euro; hanno consentito il pensionamento con soli 15 anni di contributi; svegliatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii franco giuseppe;

      1. E’ da quel dì che sono sveglio. Solo Lei non vede la differenza tra gli anni 60-70-80 e gli anni 2000. Siamo passati dal boom economico e dal baby-boom a un’impoverimento sociale e di natalità impressionante. Assimilare la spesa delle baby pensioni con la spesa della quota 100, non distinguendo i due periodi storici, crea confusione. Le prime erano elargite per un vero turn over vista l’abbondanza della manodopera, la seconda è stata elargita solo per raccattare voti alle elezioni. La prima, in una situazione, appunto, di boom economico, la seconda in una situazione finanziaria dei conti pubblici disastrosa. Ma davvero qualcuno è convinto che, se ci fossero le stesse nascite del 1960-70, oggi la situazione lavorativa e pensionistica sarebbe migliore ??? Secondo me ci sarebbero dei numeri di disoccupazione altissimi visto che la tecnologia ha sostituito il lavoro umano. Già oggi i nostri giovani sono costretti ad accettare stipendi da fame anche per lavori qualificati. Di cosa dovrebbero vivere i prossimi con un incremento della natalità ?

        1. vatti a leggere perchè sono nate le baby pensioni; questa per le elezioni e quella no? sono nate per ricevere voti anche quelle e tanti voti; caro Franco Giuseppe, ti mancano 2 qualità: la voglia di farti una cultura e sì che te l’ho ripetuto tante volte di farti una cultura sulle baby pensioni: pensa, persone di 40-45 anni che andavano in pensione e guarda che molti sono ancora vivi e il costo ogni anno si aggira sui 7 miliardi di euro; maledici quota 100? noi , i fregati del 1960 siamo i primi a maledirla; sono arrivati a quelli dell’anno precedente e poi hanno chiuso i battenti; e allora? io personalmente me ne son fatto una ragione; soli 38 anni? e allora 15 anni-20 anni come possiamo definirli; dimenticavo: non sei ignorante, ma cocciuto all’infinito; comunque ti saluto , sei importante per il sito anche se a volte fai arrabbiare; saluti ai gestori del sito

          1. Le baby pensioni sono nate nel 1981, in pieno boom economico e demografico e sono state abolite nel 1992. La quota 100 è nata nel 2019 e terminata nel 2021, in piena crisi economica e demografica. Se a Lei pare lo stesso !!!! Sig. Paolo, le chiedo di abbassare i toni, esponga il suo pensiero senza aggiungere termini e senza voler insegnare la vita agli altri. Grazie.

    2. Sempre più peggiore la riforma delle pensioni hanno promesso mare e monti questo governo in carica e non hanno mantenuto niente. Giusto come scrivono i commentatori abbiamo pagato contributi Ma non e ho sentito godere gli ultimi anni della vita in pensione…. Sono proprio delle iene coloro i quali ci governano. Non È ammissibile quello che stanno facendo. Fosse stato negli anni 69/70 si sarebbe scesi in piazza da Pordenone a Palermo. Oggi non ci sono neanche i sindacati con lo spirito delle battaglie sociali e neanche l’opposizione di questo governo premono in modo duro. Non ho parole mi fermo qui sennò offendere tutti.

      1. A quanto mi risulta è dal 2011, anno in cui è andata in vigore la legge Fornero, che nessuno è mai più sceso in piazza a protestare. E i governi che si sono succeduti da quella data fino al 2019 non hanno mai messo mano a quella legge così penalizzante. Magari qualcuno avrebbe voluto farlo, ma i suoi colleghi di governo hanno ben pensato di bloccarlo sul nascere…………

  13. Vergognoso, non ci sono parole per esprimere la tristezza di questo Governo,
    parlano parlano e intanto fanno come tutti i Governi precedenti, peggiorano sempre di più le condizioni dei lavoratori e dei pensionati, non vengono considerati come persone, vengono considerati solo per fare cassa.
    Vergogna………………………………

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