Pensioni anticipate 2025-26, Quota 41 per tutti? Impossibile realizzarla per 3 motivi

La Quota 41 continua ad essere una misura richiesta da differenti lavoratori, i quarantunisti, che purtroppo nell’appena approvata Legge di Bilancio 2025 sono rimasti ‘a bocca asciutta’ , infatti, nonostante alcune promesse fatte in passato, la ‘Quota 41 per tutti senza se e ma’ non ha potuto vedere realizzazione e difficilmente potrà vedersi realizzata in futuro, le ragioni, almeno tre, le spiega molto bene il nostro esperto previdenziale, il Dott. Perfetto, rispondendo, con la solita dovizia di particolari, al Signor Andrea che ha rivolto direttamente a lui una domanda specifica sulle possibilità relative alla Quota 41. Di seguito, domanda e risposta.

Riforma pensioni 2025-2026, Quota 41 misto: quali speranze di approvazione?

Così il Signor Andrea: “Vorrei chiedere al Dottor Perfetto, se secondo lui Quota 41 X tutti, col sistema misto, prima della fine della legislatura, si farà, come ancora oggi promette la Lega,oppure no.Un suo parere Grazie infinite“

Così il Dott. Perfetto: “Sig. Andrea, la “Quota 41 per tutti” con l’applicazione del sistema di calcolo misto, a mio parere, non può essere realizzata per almeno tre buoni motivi.

MOTIVO 1: non si è mai parlato di “Quota 41 per tutti” col sistema misto.

La cosiddetta “Quota 41 per tutti”, indipendentemente dall’età anagrafica, è inserita nella Proposta di Legge (PdL) 2855 dell’11 gennaio 2021 a prima firma On. Durigon della Lega.

La PdL 2855 si prefigge: “l’introduzione di un nuovo e unico requisito per l’accesso anticipato alla pensione che tenga conto di tutta la contribuzione versata dal lavoratore in qualsiasi gestione previdenziale e che nella sua determinazione applichi princìpi di calcolo attuariali tipici del sistema contributivo”.

La PdL 2855 “sostituisce integralmente le regole introdotte dalla riforma Fornero […] prevedendo un nuovo e unico requisito contributivo pari a 41 anni per tutti”.

Pertanto, la cosiddetta “Quota 41 per tutti” (sia per i lavoratori che per le lavoratrici) è calcolata col sistema di calcolo interamente contributivo.

(Nota: ho ripreso quanto viene riportato alle pagg. 14 e 15 della Proposta Perfetto-Armiliato-Gibbin il cui documento è scaricabile dal link indicato nell’articolo).

MOTIVO 2: se fosse stato possibile realizzare la “Quota 41 per tutti”, l’avrebbero già realizzata.

Sono passati tre anni da quando nel 2021 l’On. Claudio Durigon della Lega ha presentato “Quota 41 per tutti” tramite la PdL 2855. L’intenzione di attuarla è stata rinviata anno dopo anno, promettendo che sarebbe stata realizzata comunque entro fine legislatura. I continui rinvii sono indizi che indicano la oggettiva impossibilità di realizzare “Quota 41 per tutti”. Ho utilizzato l’espressione “oggettiva impossibilità” per indicare che da parte della Lega c’è la piena volontà di mantenere fede alle proprie promesse elettorali; ma ci sono ostacoli che neppure il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giorgetti, pur essendo della Lega, è in grado di superare.

MOTIVO 3: il Governo ha bisogno di lavoratori attivi che versano contributi previdenziali.

Sia INPS che Itinerari Previdenziali (di cui è Presidente il Prof. Alberto Brambilla) dimostrano, dati alla mano, che il Sistema Previdenziale è in equilibrio. Ciò significa, in parole povere, che l’ammontare delle pensioni erogate è uguale all’ammontare dei contributi previdenziali versati dai lavoratori attivi.

L’ammontare dei contributi versati è funzione del numero di lavori attivi e del salario. Se il salario percepito dai lavoratori attivi non cresce, oppure cresce di poco come possiamo osservare, allora gioca un ruolo importante il numero di lavoratori attivi.

Ne consegue che, più lavoratori anziani possono accedere alla pensione, più lavoratori attivi devono esserci.

Orbene, nelle condizioni economiche in cui ci troviamo oramai da tempo (bassi consumi, bassi investimenti, lavoro precario, calo delle nascite (e quindi in prospettiva sempre meno lavoratori attivi), invecchiamento della popolazione (e quindi in prospettiva erogazione pensioni per tempi sempre più lunghi), salari stagnanti) quanti più lavoratori attivi restano al lavoro tanto più si garantisce la sostenibilità del sistema pensionistico.

Il Morivo 3 che ho appena descritto è proprio una di quelle “oggettive impossibilità” di realizzare “Quota 41 per tutti”, che, se venisse approvata, verrebbe immediatamente presa d’assalto dalla maggior parte dei lavoratori aventi i requisiti, lasciando un enorme buco riguardo al versamento dei contributi previdenziali”

Ringraziamo il Signor Andrea per aver posto la domanda ed il Dott. Perfetto per aver risposto, con la solità onestà intellettuale, sciogliendo, potremmo dire, ogni dubbio sulle possibili sorti della Quota 41 per tutti.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

47 commenti su “Pensioni anticipate 2025-26, Quota 41 per tutti? Impossibile realizzarla per 3 motivi”

  1. Buongiorno.

    Qui si commenta ormai da anni.
    Tra i vari, miei e di altri, più o meno traspare da che parte si pende; vuoi dalla parte di un partito, vuoi dalla parte delle promesse, vuoi dalla parte di un individuale interesse del momento.
    Tutti per uno, uno per tutti, lasciamolo ai tre moschettierei.

    Fermo restando anche che qui nessuno è un ipopensante, direi che almeno per interesse personale non pochi hanno messo sul piatto un voto prova ne sono i commenti del tipo … ci vediamo alla prossima elezione!
    Dunque, barbaramente, facciamo politica seppure ci intimiamo o diciamo di non parlarne!
    Retorica a parte, risaputo è che le regole le scrivono i governi, spesso sotto dettatura del sistema economico nel quale viviamo. Il tirare in ballo Tizio, Caio o Sempronio, fermo restando l’uso di un linguaggio educato (punto nel quale difettiamo), a me pare più che logico e corretto.

    Data la premessa, domandiamoci perché ci si ritrova a subire oneri e dolori in fatto di previdenza di sanità e di altro sentendoci dire che: la causa sta in una crescita che latita, in un traballante perenne rapporto tra creditori e debitori, perché non facciamo figli, tutte spiegazioni più volte forniteci in varie forme dal dottor Perfetto.

    Fatto è che la gallina dalle uova d’oro, da ormai trent’anni, è andata per noi in menopausa mentre poi la si vede deporre le sue belle uova in un atro pollaio … quale?
    Beh si! Per me sarebbe lecito parlare di politica e di scelte economiche.
    Saluti

    Rispondi
  2. Rispondo a Franco. La sua risposta al mio commento non cambia una virgola di quanto da me affermato. Salvini e Durigon sapevano già che la quota 41 x tutti non era possibile eppure l’hanno promessa in campagna elettorale. Questo per me significa circonvenzione di incapaci, alias presa per il culo degli elettori. Poi ognuno vede le cose dal suo punto di vista.

    Rispondi
    • Senza nessuna simpatia per Salvini e Durigon, le ricordo che le elezioni hanno dato a FdI e alla Meloni, che nessuna promessa aveva fatto in tema di pensioni, il triplo dei voti rispetto alla Lega. Le promesse leghiste sarebbero state da giudicare se avendo preso la maggioranza il partito di Salvini, non le avesse mantenute.
      Ripeto, questo non è un punto di vista, è un fatto. E non ho votato Lega, ma santinumi non si può sentire la continua lamentela su Salvini che non mantiene le promesse previdenziali: non ha vinto, non può farlo. Quando ha potuto farlo in passato, ha mantenuto le promesse di anticipare la pensione. Questi sono fatti, visti anche da chi non lo vota e non lo ama

      Rispondi
      • Signor Piti, Lei scrive che quando Salvini ha potuto farlo in passato, ha mantenuto le promesse di anticipare la pensione. Io personalmente non me ne sono accorto e con me migliaia di persone che si sono dovute sorbire la Fornero integrale. Ci vuole spiegare a chi ha anticipato la pensione ? Glielo chiedo perchè io ho visto andare in pensione lavoratori che avevano meno contributi di me e alla fine alla stessa età, 62 anni, io avevo 5,2 anni in più di lavoro sulle spalle. Loro ai giardinetti, io a smazzarmi 8 ore di lavoro in azienda per altri 5 anni. Ah, ho capito !! Lei, per “mantenere le promesse” intende “favorire qualcuno rispetto ad altri”. OK, così capiamo cosa intende.

        Rispondi
          • Tutto qui ? Se ci traduce il suo filosofico pensiero le saremmo grati. Credevo di aver commentato fatti veri, verificabili e non smentibili.
            Credo anche che si stia abbassando il livello di confronto.

          • E’ il commento più appropriato alle sue ripetitive affermazioni su coloro che hanno potuto usufruire di ciò a cui lei non ha avuto l’opportunità di accedere. Stia sereno Franco Giuseppe.

  3. Egregio Nicola T. non mi è possibile risponderle e lo faccio qui. Ha ragione, tutti promettono, ma su questo sito si parla di riforme pensionistiche ed io mi sono attenuto all’argomento in questione. Saluti.

    Rispondi
  4. L’unica cosa sensata è far andare in pensione a 64 anni se uno lo desidera,
    Con giusti coefficienti. Bersani non ha fatto in tempo a farlo.

    Rispondi
  5. Ah ora quota 41 X tutti non sì può fare?!Ma sbaglio o nella proposta circolata qua dentro,del Dott.Perfetto,all’inizio, veniva data come cosa possibile,??Me lo sono sognato??

    Rispondi
    • Mi scuso ma non avevo letto risposta dettagliata del dottor Perfetto,ma ho risposto leggendo alcuni commenti.
      Grazie X la spiegazione dettagliata!
      .Cmq detto questo credo che non arriveranno ad eliminare il sistema misto, né ora,ne entro la legislatura,come ipotizza qualcuno.
      Saluti.

      Rispondi
      • Purtroppo, le varie misure di pensionamento anticipato messe campo dai vari governi in alternativa alla legge Fornero,sono risultate dei palliativi nella maggior parte dei casi, scoraggiando quasi tutti i potenziali fruitori per le forti limitazioni che contengono.
        Ritengo che la soluzione unica ed irreversibile per tutte/i sarà prima o poi 64 anni con 20,poi 25 ed infine con minimo 30 anni di contributi più previdenza complementare,col calcolo unicamente contributivo.

        Rispondi
  6. Una piccolissima speranza potrebbe essere riposta nelle elezioni politiche del ’27, in quanto per dare un regalino elettorale, potrebbero inventarsi una quota 41 tutta contributiva solo per precoci e magari con un finestrone assurdo, tanto per dare l’illusione di aver mantenuto le promesse di 5 anni prima…

    Rispondi
  7. Leggendo le ultime notizie vorrebbero estendere anche ai misti la possibilità di andare in pensione a 64anni con l integrativa…
    Cosa dovrei pensare allora?
    Che toglieranno il misto e tutti al contributivo entro fine legislatura?
    Quindi pagheremo 2volte per una pensione misera e continuando magari a lavorare a nero…faremo a meno anche di curarci per risparmiare? Tutti una massa di basso splendenti?

    Rispondi
  8. Concordo con le osservazioni del dott. Perfetto. Visto che non si ha il coraggio di eliminare la legge Monti Fornero ( per diversi motivi ) il governo a mio avviso dovrebbe rendersi conto della inefficacia dell’ultimo emendamento e modificarlo nel seguente modo: si lasci pure il paletto dell’eta’ anagrafica ma si estenda la possibilita’ anche ai contribuenti che rientrano nel misto e che l’importo dell’assegno sia almeno 2 volte quello sociale e non 3.

    Rispondi
    • Massimo, con 2 volte l’assegno sociale invece di 100 persone andrebbero in pensione 10 mila persone (cifra a caso); chi comanda non vuole che la gente vada in pensione; le inventano tutte; incentivano chi potrebbe andarci a rimanere a lavorare; chiaro? gli servono lavoratori che versano contributi; saluti a te e ai gestori del sito

      Rispondi
    • Buona sera Massimo e buon anno a tutti.

      Keynes, contrariamente al pensiero comune dell’epoca, nel 1930 confidava nella possibilità per decenni a venire di un aumento repentino dei redditi in quanto riteneva , quegli anni, la conseguenza di cambiamenti troppo rapidi e di riassestamento tra diversi periodi economici.
      Egli stimava, se non erro nel suo scritto: “Possibilità economiche per i nostri nipoti”, che da li a un centinaio d’anni il livello di benessere dei paesi in avanzamento tecnologico sarebbe stato: dalle quattro alle otto volte superiore a quello del triste periodo in cui scriveva.

      Oggi, alla soglia dei quasi cent’anni, noi occidentali possiamo ritenerci, mediamente, più ricchi dei nostri nonni?
      Io penso di si!
      Il problema sta nei due ultimi decenni, nell’economia che è rallentata al di sotto delle attese – a voi tutti pensre alle cause! – nell’illusione che il mercato dei capitali ci avrebbe regalato o regalerà in un futuro a venire, se non la ricchezza eterna, altri decenni di benessere.

      E’ verosimilmente giunto, purtroppo, il momento di pensare che non si tratti di un semplice imprevisto.
      La paura di perdere quello che si ha, o quello a cui si aspirava si è fatta palpabile come confermato da non pochi che qui scrivono.
      Consiglierei, almeno per coloro che ancora possiedono un posto di lavoro, di prendere coscienza che per i: “41 per tutti e nel misto” valga la massima di Sant’Agostino: “Roma locuta, causa finita est”… tradotto: “Roma ha parlato, il caso è definitivamente chiuso”.
      Lottando, possibilmente, per il fermo mantenimento della anticipata Fornero.
      Saluti.

      Rispondi
    • Ah ora quota 41 X tutti non sì può fare?!Ma sbaglio o nella proposta circolata qua dentro,del Dott.Perfetto,all’inizio, veniva data come cosa possibile,??Me lo sono sognato??

      Rispondi
  9. Salvini invece di vergognarsi per aver disatteso le forti promesse elettorali su quota 41, si gingilla in amene dichiarazioni che lo trovano a favore della riapertura delle case chiuse (ieri su Ansa). Mamma mia in che mani siamo!!

    Rispondi
  10. E’ palese come vogliano “eliminare” il sistema misto, qualsiasi sia l’anzianità ante 1995, il sistema misto in qualsiasi proiezione costa di più a loro, e rende di più per il pensionato.
    Ho paura che entro la fine della loro legislatura aboliranno tutte le forme anticipate, col calcolo del sistema misto per passare TUTTO al contributivo.
    Per ciò che mi riguarda entro il 2025 vado con l’anticipata, maturata nel 2024, col calcolo del sistema misto.
    Saluti ed auguri a gestori moderatori del sito, ed un ringraziamento al Dr Perfetto sempre esaustivo e puntuale nelle Sue disamine.

    Rispondi
    • per caso te l’hanno detto, caro Aldemaro, che sembri l’uccello del malaugurio? detto questo non le aboliranno le anticipate; le renderanno talmente poco appetibili e molto onerose per chi vuol andare via prima; ora non gli bastano i requisiti Fornero; spingono affinchè chi può andare in pensione rimanga a lavorare; detto questo speriamo in bene; saluti a te e ai gestori del sito

      Rispondi
    • Non credo sia possibile l’eliminazione della quota mista visto che oramai va verso la sua fine naturale e comporterebbe un rischio politico per chi addirittura la proponesse. Potrebbe avvenire solo permettendo uno scambio, come intenzione della Lega, per scegliere un percorso diverso tipo appunto 41 per tutti. Ma come è stato bene illustrato dal Dott. Perfetto non è una via percorribile, altrimenti l’avrebbero già attuata.

      Rispondi
  11. Un conto sono le proposte di legge e un conto sono le dichiarazioni. Se è vero che la proposta della 41xtutti è stata presentata solo nel 2021 è anche vero che le dichiarazioni di taluni politici sono antecedenti al 2018, anno in cui si sono svolte le elezioni, che hanno visto aumentare il consenso di chi prometteva quella proposta. Promessa non mantenuta, infatti come tutti sappiamo, il governo che si formò fu il Conte 1 con M5S e Lega. Questi due partiti si scambiarono il favore di votarsi le rispettive promesse: Il M5S voleva il RdC e la Lega il tema pensioni, solo che mentre gli stellati ottennero il RdC, la Lega ottenne solo la quota 100 e non la 41xtutti. A riprova di quanto affermo esiste una foto più volte pubblicata anche da questo sito, con il leader della Lega affiancato da due lavoratori che indossano la maglietta con la scritta 41xtutti. Pertanto la frase citata al punto 1 ( “Non si è mai parlato di 41xtutti con il sistema misto ” ) è falsa per il semplice motivo che si era già parlato inizialmente e più volte della 41xtutti e non della quota 100. Questo giusto per correttezza dell’informazione. Che poi molti abbiano creduto alle promesse di un ciarlatano è un altro discorso che fa ben capire il quoziente di intelligenza di molti cittadini. E non è un bel sperare per il futuro del paese e dei nostri figli.

    Rispondi
    • Mi auguro che Lei non fosse uno dei due lavoratori della foto con Salvini e la maglietta con la scritta 41xtutti. Sarebbe duro da digerire aver creduto ad un ciarlatano.

      Rispondi
      • Sig. Franco Giuseppe, le faccio una domanda: lei crede che al governo ci sia solo la Lega di Salvini a decidere? Se così fosse la invito caldamente ad informarsi sulla composizione dell’attuale governo (come anche dei precedenti).

        Rispondi
        • Credo di essere una persona discretamente informata e so benissimo che i governi sono composti da più formazioni politiche, ma detto questo, Lei parla di post-elezioni, mentre io parlo di pre-elezioni. Mi auguro che Lei abbia letto attentamente quanto sopra scritto dal Dott. Perfetto. Il dott. spiega correttamente il perchè la quota 41 non si può fare e io aggiungo che non si poteva fare nemmeno nel 2018 per gli stessi motivi sopra descritti. Se lo sapevamo noi cittadini della plebe, lo sapevano anche gli statisti Salvini e Durigon che però non si sono astenuti dal promettere l’irrealizzabile. Quindi i suddetti hanno mentito sapendo di mentire prima delle elezioni. Io l’avevo capito, il Dott. Perfetto lo aveva capito e così tanti altri avevano capito. A questo punto mi sovviene che Lei è uno di quei lavoratori che invece ha creduto possibile quella promessa. Mi dispiace per Lei, l’hanno presa in giro.

          Rispondi
          • Carissimo Franco Giuseppe, io non credo alle promesse ma ai fatti, di chiunque, non solo dei politici. Sappiamo benissimo che in materia pensionistica nulla è realizzabile oltre la riforma Fornero, a meno che non si attingano risorse da altre fonti. In tal senso mi chiedo come mai non si è mai menzionato lo scempio di denaro pubblico perpetrato con il bonus 110% che finora ci è costato oltre 140 mld e non è ancora terminato. Per questo ritengo errata la sua valutazione sulla 41 per tutti del suo odiato Salvini, si sarebbe potuta fare con qualche paletto sull’età pensionabile. Personalmente avrei preferito una legge più equa sulla base di una Fornero più addolcita nei contenuti. Anche qui il mostro Salvini aveva provveduto temporaneamente a bloccarne i requisiti fino al 2026, altrimenti eravamo già oltre i 44 anni per l’anticipata e i 67 per la vecchiaia. A mentire è rimasto solo lei. Auguri per un buon 2025.

          • Sig.Franco Giuseppe, il brano del Vangelo ” chi è senza peccato scagli la prima pietra”, lo conosce immagino. Mi dica quale formazione politica non fa promesse irrealizzabili prima delle elezioni per prendere voti. La risposta è che lo fanno tutti, indistintamente. Se lei leggesse i programmi politici prima delle elezioni sono da brividi. Il PD aveva promesso 100000 centraline di ricarica per le auto elettriche in 5 anni e 500000 nuovi alloggi pubblici. Sono delle colossali prese in giro, perchè non ci sono soldi pubblici e soprattutto il tempo degli appalti pubblici per realizzare queste cose sono biblici. Certo la Lega si è soffermata sul tema pensioni, scusi ma cosa cambia, per me prendono in giro tutti.

      • Mi auguro signor franco, che lei non sia uno di quelli che difende la fornero, che non mi pare sia amica di Salvini, anzi …

        Rispondi
        • Non so se Lei sta rispondendo a Franco o a me Franco Giuseppe. Per essere sicuro, mi accingo a fare una precisazione; Personalmente la Fornero mi ha allungato l’età lavorativa di 2,2 anni rispetto alla Sacconi-Brunetta e nessuna quota mi ha agevolato per un’uscita stra-anticipata. Sono uno di quelli che la Fornero l’ha subita tutta e per intero OBBLIGATORIAMENTE, (43,2). L’ho scritto in maiuscolo perchè sia chiaro. Visto che sono un sostenitore delle leggi uguali per tutti come dice la nostra Costituzione, ritengo che la Fornero fosse una legge dura ma necessaria all’epoca della nascita e comunque ancora oggi molto più equa e giusta delle varie quote che si sono succedute in questi ultimi 5 anni e che hanno generato disparità di trattamento tra lavoratori e una spesa di quasi 30 miliardi in solo 5 anni, per ritrovarci oggi con una confusione normativa, peggioramento dei requisiti e assegni pensionistici più bassi. Nel frattempo è stata devastata OD, aumentato a 25 anni i contributi per la pensione minima e il nuovo calcolo dei coefficienti taglieranno gli assegni.
          Si, lo dico con convinzione: W la Fornero.

          Rispondi
          • Franco Giuseppe, mi pare che lei stia solo facendo politica anti-Salvini (che non ho votato), utilizzando questa piattaforma; mi chiedo con che coraggio lei scrive “W la fornero” con tutte le persone come me, che dopo ben oltre 40 anni di contributi e oltre 60 anni di età, non ce la fanno più e non vedono l’ora di andarsene in pensione ?
            Mi pare di aver capito che lei è uno dei fortunati ad essere già in pensione; allora se così fosse, si goda la vita e passi oltre, sia gentile, lasci scrivere su questo sito chi spera di uscire dalla schiavitù prima dei 43 anni della legge fornero… perchè come diceva Salvini (che ripeto non ho votato) ” “La pensione la vogliamo da vivi” e i suoi commenti non credo siano graditi.

  12. A ogni modo nessun lavoratore futuro accetterà un contributivo puro che tolga una buona parte dell assegno pensionistico…soprattutto chi è a fine carriera nei prossimi anni…(Anche con integrativa non recupereranno mai la differenza…)
    Per cosa poi? Avere sempre lavoratori a nero inoltrati? e basso spendenti? O che rinunceranno a cure mediche?….

    Rispondi
  13. Ansa riportava ieri che Salvini ha dichiarato di “essere favorevole alla riapertura delle case chiuse”. Invece di pensare alle promesse vigliaccamente disattese su quota 41, si diletta a pensare a queste “amenità”. Mamma mia in che mani siamo!!

    Rispondi
  14. Io tra pochi mesi vado in pensione. Continuerò a scrivere per tutti. Ma non si va da nessuna parte se si continuerà a scrivere in base al proprio orientamento politico. Cosa tipicamente italiana.

    Rispondi
    • La penso esattamente come lei sig. Guido. Il problema va oltre l’orientamento politico. Tutti coloro che si sono succeduti da 20 anni a questa parte hanno riformato il tema pensioni sempre in modo peggiorativo per chi ha onestamente lavorato e versato i contributi fidandosi del sistema. Il problema è che i cambiamenti sono unilaterali erodono i diritti di chi lavora lasciandolo nella impossibilità di poter decidere sui propri contributi versati. Voglio dire che non è più ricevibile l’obbligo di lavorare sempre più anni per ricevere una pensione sempre più minima. Gli italiani nati dopo il 63 dovrebbero fare una azione collettiva per farsi restituire il proprio montante contributivo dato che il sistema non è più in grado di garantire la previdenza. Se devo versare i contributi fino a 69 anni più il tfs per avere 1500 euro di pensione è meglio se smetto di lavorare e pretendo indietro il montante contributivo versato con il 33% dello stipendio mensile versato da oltre 37 anni. Così tutti saremo in grado di andare in pensione con i nostri contributi . Insomma delle due una..il sistema non può pretendere il versamento dei contributi e contemporaneamente forme integrative private…restituiscano il montante e ci pensiamo da soli a farci una pensione. Noi degli anni 60 dobbiamo uscire dalla logica dei partiti e dei sindacati e creare un movimento ad hoc per poter dialogare direttamente con le istituzioni per poter contare qualcosa in tema pensioni per poter avanzare richieste di incostituzionalità ecc. Ad esempio vi sembra costituzionale elargire il tfs dopo 27 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro? C’è anche una sentenza in merito ma se ne infischiandosene tutti partiti e sindacati.

      Rispondi
    • La penso esattamente come lei sig. Guido. Il problema va oltre l’orientamento politico. Tutti coloro che si sono succeduti da 20 anni a questa parte hanno riformato il tema pensioni sempre in modo peggiorativo per chi ha onestamente lavorato e versato i contributi fidandosi del sistema. Il problema è che i cambiamenti sono unilaterali erodono i diritti di chi lavora lasciandolo nella impossibilità di poter decidere sui propri contributi versati. Voglio dire che non è più ricevibile l’obbligo di lavorare sempre più anni per ricevere una pensione sempre più minima. Gli italiani nati dopo il 63 dovrebbero fare una azione collettiva per farsi restituire il proprio montante contributivo dato che il sistema non è più in grado di garantire la previdenza. Se devo versare i contributi fino a 69 anni più il tfs per avere 1500 euro di pensione è meglio se smetto di lavorare e pretendo indietro il montante contributivo versato con il 33% dello stipendio mensile versato da oltre 37 anni. Così tutti saremo in grado di andare in pensione con i nostri contributi . Insomma delle due una..il sistema non può pretendere il versamento dei contributi e contemporaneamente forme integrative private…restituiscano il montante e ci pensiamo da soli a farci una pensione. Noi degli anni 60 dobbiamo uscire dalla logica dei partiti e dei sindacati e creare un movimento ad hoc per poter dialogare direttamente con le istituzioni per poter contare qualcosa in tema pensioni per poter avanzare richieste di incostituzionalità ecc. Ad esempio vi sembra costituzionale elargire il tfs dopo 27 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro? C’è anche una sentenza in merito ma se ne infischiano tutti partiti e sindacati.

      Rispondi

Lascia un commento