La Legge di Bilancio 2025 che non ha assolutamente soddisfatto né i nostri lettori, né in linea generale la platea dei pensionandi, ha visto la proroga di alcune misure come la Quota 103, accessibile con 41 anni di contrinuti e 62 minimo d’età anagrafica, e l’Opzione donna, così come la Quota 41 precoci e l’Ape sociale, sembra venuta meno la possibilità di vedere estesa la quota 41 senza se e senza ma, sebbene fosse stato uno dei cavalli di battaglia dell’attuale Governo in campagna elettorale. Durigon, lo ricordiamo, braccio dx di Salvini, si era speso a lungo per la misura, almeno a parole, per poi alla fine proprorre una Quota 41 tutta contributiva per consentire la sostenibilità dei conti Inps. Attualmente la Quota 103, che prevede proprio il raggiungimento dei 41 anni di contirbuti per potervi accedere, é stata prorogata per un altro anno,ma non pare soddisfare le esigenze di chi avrebbe voluto lasciare il lavoro prima del raggiungimento dei requisiti Fornero, unici che allo stato attuale assicurano ancora una pensione ‘piena’ e non defalcata dal calcolo contributivo dell’assegno. Perché quindi non convince Quota 103 e già nel 2024 non ha visto grandi adesioni rispetto a quanto ci si aspettava?
Pensioni anticipate 2025, Quota 103 non conviene?
Lo scarso successo della misura é imputabile in primis alle limitazioni economiche oltre al calcolo contributivo sfavorevole, il tetto pensionistico temporaneo, fino al raggiungimento dei 67 anni, per quanti avrebbero una pensione medio-alta, penalizza eccessivamente. Inoltre il coefficiente di trasformazione riduce ulteriormente l’importo della pensione anticipata e risulta dunque meno conveniente rispetto ad altre forme di pensionamento anticipato.
Inoltre per le donne resta una misura non raggiungibile facilmente in quanto 41 anni di contributi sono eccessivi, per questa ragione sarebbe servita una manovra più in linea con le esigenze di quanti, donne o uomini, avrebbero preferito lasciare spazio alle nuove generazioni, in quanto stanchi e provati dal proprio lavoro. I lavori come ben é chiaro sono differenti un conto é fare l’impiegato in ufficio altro é lavorare sui cantieri edili o in fabbrica.
La quota 103 ricordiamo permette poi a chi ha pensioni medio-alte di poter ottenre il delta pensionistico una volta raggiunti i 67 anni, invece il ricalcolo contributivo dell’assegno é a vita.
Per chi decide di optare per il Bonus Maroni, si può rinunciare alla Quota 103, e proseguire a lavorare avendo all’incirca un 10% in più in busta paga, infatti il datore di lavoro verserà i 2/3 dei contirbuti all’Inps affinché il montante continui a crescere, anche se meno, mentre il 10% verrà inserito in busta paga, unico vantaggio, detassato. Si potranno così raggiungere i 42 anni e 10 mesi richiesti dalla Legge Fornero ed optare poi per il calcolo dell’assegno misto per chi ne ha facoltà.
La scelta resta chiaramente per chi ha modo di lavorare e le condizioni fisiche lo permettono. Per gli altri resta una magra alternativa difficilmente spendibile.
Cosa proporreste, se poteste sedere ai tavoli di Governo in rappresentanza dei lavoratori? Quale misura a vostro dire potrebbe, pensando anche alla sostenibilità finanziaria, risolvere una volta per tutti i desiderata dei lavoratori consentendo una riforma equa e condivisibile? Fatecelo sapere nell’apposita sezine commenti del portale.
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In verità io continuo a dire che la pensione dipende dai contributi che hai versato. Inutile parlare di anni e stipendi.
La Verità ,è che mediamente io verso 650,00 euro mensilmente (quota sulla busta paga + quota del datore lavoro ),per il cosiddetto MONTANTE CAPITALE
E L’aumento lordo è di €5.00 ,per quanto riguarda la parte contributiva.
Mi domando anzi ,domandiamo, E NORMALE
Ci sono molte verità. Un’altra è che è giusto che la pensione sia calcolata sui contributi e da questo calcolo ne derivano pensioni oggettivamente troppo basse, bisogna mettere mano anche alle aliquote contributive. Perché se una persona con oltre 40 anni di lavoro e oltre i 65 di età finisce per prendere una percentuale del 60% dello stipendio (in genere da fame), allora non è che può lavorare fino a 80 anni per vedere una cifra decente. Se il 33% di contributi genera una pensione da miseria occorre che l’aliquota venga riveduta.
Ma scusate,ditemi se ho capito bene. Se opto per quota 103 ma rimango al lavoro con il bonus Maroni, poi quando raggiungo i 42 anni e 10 mesi posso andare in pensione con l’anticipata della Fornero e il ricalcolo misto?
Esattamente!
Buongiorno, io andrò in pensione nei primi mesi del 2025. Per scelta per esigenze famigliari.
Non aderiro’ alla 103, nonostante aspetterò 62 anni che farò a marzo. Ma per un solo motivo. Le finestre di uscita. Troppo lunghe e credo che sono il vero problema per molti.
Io tra il misto e il solo contributivo perco 100 euro , avendo fatto artigiano prima del 1996.
Ma la finestra di 7 mesi è veramente la porcheria più grossa. Prima anche per 103 era di 3 mesi. E direi che poteva già essere sufficiente. In quanto sono solo soldi che intasca inps.
Per noi non cambia nulla. Comunque chi andrà mai al governo non potrà più risanare la situazione. Bisognerebbe tornare indietro di 40 e piu anni, è ucciderli ma sono già morti di suoi. Mi spiace per i nostri figli e per quello che si troveranno. Per colpa dei loro nonni e bisnonni.
Buon pomeriggio, volevo sapere quanto può ritenersi sicura l’APE sociale, considerato che è stata rifinanziata fino al 2028. Considerato che può essere un valido accompagnamento alla pensione (67 anni) e garantirebbe di percepire la retribuzione pensionistica piena (retributiva + contributiva).
Purtroppo Roberto non si è sicuri di niente, le cose si scoprono anno per anno, c’è sempre la possibilità concreta che all’improvviso cambino le cose, quindi è difficile dare certezze.
Grazie, pensavo che avendo rifinanziato L’APE, questa fosse se non certa, almeno molto probabile.
https://www.pensionipertutti.it/pensioni-anticipate-2025-ape-sociale-confermata-fino-al-2028-ultime-news/
Tante volte mi chiedo se vale la pena di lavorare e pagare i contributi. Conosco gente che ha lavorato e pagato, magari agricoltori, che prendono poco di più della pensione minima.
Questa mattina sono andato Caf x la pensione : anticipata(??!!)… “dovrei” andare a fine 2025 con 43 e 1 mese, eta’ 62 anni. Faccio l’ operaio. A oggi prendere 450 euro in meno sul mio stipendio attuale… e’ mi hanno detto di tuffarmici prima che creino ulteriori “furti”….
Che paese di m….! ..e ancora grazie che forse riesco a entrarci mi dico, mi dicono tutti
Ieri sono andato in banca per mia figlia che ha 21 anni e mi hanno detto di aprire subito una pensione integrativa perchè la differenza tra ultimo stipendio e pensione per un giovane di adesso sarà il 40% dell’ ultimo stipendio, veda lei.In ogni caso io sono andato adesso in pensione anticipata Fornero ( coefficienti 2024) e mi hanno detto che è il 75% dell’ ultimo stipendio, ma sul lordo perchè il netto finale ( sulla pensione non si pagano i contributi a differenza del lordo lavorativo) sono appunto 9 punti in più ( quindi 84% dell’ ultimo stipendio).I CAF di solito non sono affidabili al 100% sul calcolo pensionistico, si faccia fare un controllo da un professionista previdenziale a pagamento ( ne trova tanti online), meglio pagare 150 euro ed essere sicuri che i calcoli sono giusti piuttosto che imbattersi in errori del CAF o dell’ INPS ( alla fine è l’ INPS che fornisce la cifra esatta non il CAF).
Infatti ringraziamo che ci tolgono 1/4 dello stipendio… che in base agli spacciatori puo’ essere un po’ di piu’ o un po’ di meno….
Caro Nicola T, in banca hanno detto una cosa vera; i giovani di adesso la pensione integrativa devono farsela; sull’84 % dell’ultimo stipendio con tanti anni nel contributivo ho tantissimi dubbi ma può essere che sia vero; lo scoprirai facendo i raffronti tra il tuo ultimo stipendio e la pensione; saluti a te e ai gestori del sito
Quando si parla dei giovani sembra quasi che i vecchi di oggi siano dei privilegiati, per cui nessuno deve far notare che le pensioni sono molto piu’ basse dell’ ultimo stipendio percepito pur lavorando 8 anni in piu’ a partire dal 1995…. per cui anche noi facendo somme e sottrazioni abbiamo il 40 % in meno di chi andava in pensione quasi piena con 35 anni di contributi….
Buona sera.
Se uno va dal lupo, la fine potrebbe essere quella di cappuccetto rosso.
Scherzi (ma non troppi) a parte.
Ricevere il 40% versando il 33% quando poi si uscirà dal mondo del lavoro a 71 anni con almeno 45 anni di verasamenti … il suo/ loro ipotetico 40% a me parrebbe un tantino allarmante oltre che confermare il mio primo pensiero.
Sarei più portato a immaginare qualcosa nell’intorno del 50%.
Ma poi…tra 50 anni…visto l’aria che tira … il mondo sarà ancora questo?
Saluti.
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Caro Wal, anch’io propendo per il 50%, non tanto di più; e allora? sacrifici e risparmiare, saluti a te e ai gestori del sito
Wal , gia’ oggi e’ il 50% !. fino al 1995 lavoravi 35 anni si prendeva circa il 90% dell’ ultimo stipendio. oggi lavori 43 anni e prendi se va bene il 75%. basta fare le giuste proporzioni e si arriva alla stima che ho fatto all’ inizio…
Caro Max.
Per quanto io sappia, alla data che citi, la pensione generava un 2% anno per il massimo di un 80% di quello che, per semplificare, indichiamo spesso come: “ultimo sipendio” nel presupposto che questo sia stato, nell’arco della vita lavorativa, stabile o come di solito accadeva in crescendo.
Vale a dire, quale esempio, che colui che avesse a suo tempo lavorato e versato contributi per gli attuali 43 anni e 1 mese, o anche di più, percentualmente si fermava a percepirne l’80%.
Ora e sopratutto a venire, gioco forza sono il: “montante” dei versamenti, l’età di maturazione della pensione, l’aumentata speranza di vita, ecc. ecc.
Dove attualmente io risiedo il: “primo pilastro” é da sempre contributivo; frutto di versamenti che di regola sono previsti per 45 anni per circa un 20% mensile sullo stipendio.
Questo però fatica a garantirti il 50% di pensione … tra l’altro esiste anche un tetto all’importo.
Il futuro delle pensioni è gramo e la necessità di avere, almeno, il :”secondo pilastro” per noi italiani sta nel gestire bene il TFR.
Saluti.
Corretto quello che dici WAL sul tuo ultimo messaggio, con 43 anni prendi circa il 75% dell’ ultimo stipendio. Infatti due mesi prima di andare in pensione sul calcolo “la mia pensione” dentro il sito INPS mi dava ( visto che vado con un robusto calcolo misto) il 75,5% di pensione rispetto all’ ultimo stipendio. Quello che a molti sfugge, è che tutte le tabelle che si leggono in Internet sono calcolate sulla differenza tra i due lordi, ma il lordo dello stipendio considera anche 1/3 dei contributi ( 9,19%) che è carico del lavoratore e nella pensione lorda non c’è più. Nel mio caso poi, nel lordo dello stipendio avevo anche il contributo alla pensione integrativa e alla mensa aziendale. Quindi, la differenza sul netto è meno penalizzante di quello che normalmente si legge. Ci sono pochi siti dove si calcola la differenza sul netto e non sul lordo tra ultimo stipendio e prima pensione.
Caro Nicola T, esaustivo il tuo chiarimento; adesso come adesso fondamentale è l’età di uscita visto che il montante contributivo viene rivalutato in base all’età; per favore quando percepirai la 1° pensione facci il calcolo così sapremo, se vorrai farcelo sapere, se sarà il 75, 80, 84%; saluti a te e ai gestori del sito
Confermo, nel mio caso il netto tra pensione INPS e fondo pensione cometa sarà simile a quando lavoravo.
Caro Max, vediamo alcuni aspetti positivi e negativi: vai con il massimo di contributi e questo è il lato positivo; vediamo i lati negativi: da sempre l’operaio non guadagna tanto (neanche i professori); il problema è che i coefficienti di trasformazione della parte contributiva a 62 anni sono migliori rispetto ai 58 anni indubbiamente ma sempre scarsetti a mio parere; e allora? entrare nell’ottica del risparmio; saluti a te e ai gestori del sito
Vero quello che dice Nicola T: la lega ha promesso quota 41 indipendentemente dall’età; perchè poche adesioni a quota 103? intanto il grosso deterrente è il ricalcolo contributivo dell’assegno; se pensiamo che attualmente 3/4 è contributivo e solo 1/4 è retributivo; sembra poco ma invece è molto: 25%; fa la differenza tra una pensione decente e una da fame; cosa proporre? una quota combinata tra età e contributi e chiaramente con il sistema misto; solo per il fatto, ad esempio, che il coefficiente a 65 anni è più basso di quello dei 67 anni, lo stato risparmia; la faranno? farà in tempo prima l’uomo ad andare su Marte ( pare nel 2033); saluti ai gestori del sito
Va separata l’assistenza dalla previdenza, e va tenuto conto dei contributi “reali”, altrimenti è un mercato drogat@ , l’occasione sfumata per scelta politica era nell’anno 2018, dovevano fare una vera riforma, ora ci saranno solo “toppe” perché i miliardi risparmiati con lg fornero sono stati sperperati in inutili “prebende”
Buonasera, volevo chiedere chiarimenti su APE Sociale, essendo una delle poche possibilità di accompagnamento per avere, a 67 anni, la pensione piena. Se è stata finanziata fino al 2028, si può pensare che sia strutturale fino a tale data? Grazie
Solita truffa legalizzata a danno dei lavoratori,é chiaro che stanno andando verso il sistema solo contributivo,vedi le penalizzazione della 103/2024.lori i calcoli li sanno fare bene,ma solo sulle spalle di chi magari a 64 anni e 41,7 quindi quota 105 deve aspettare la Fornero per nn vedersi decurtare l’assegno di pensione da sistema misto al solo contributivo.Deliguenti legalizati
I soliti numeri del lotto , ma 41 manco l’ombra .
🤡
Ancora con sti numeri che ne usufruiscono in pochissimi ??
Ma basta , felpetta Salvini ha propagandato 41 , e 41 devono essere !!
🤡
Volevo riproporre un quesito (che non mi è stato pubblicato ieri…), APE sociale. Con il rifinanziamento fino al 2028, si può definire “sicura” fino a tale anno? L’APE sociale è ancora rimasta una delle poche possibilità di prendere la pensione completa al compimento dei 67 anni, dopo l’accompagnamento a partire dai 63 anni. Grazie
41 anni di contributi mista come promesso ne più ne meno e senza altri vincoli penalizzanti; detto questo la realtà è che le cose non possono che peggiorare se non si cambia da subito paradigma e si passi ad una riforma tipo quella proposta da Perfetto, Armiliato e Gibbin.
Condivido l’idea, ma:
1)Hanno già peggiorato i coefficenti di trasformazione, che verranno ribassati ulteriormente nel 2027
2)Non terranno in nessun conto l’ottima riforma proposta da Perfetto, Armiliato e Gibbin.
3)Con la scusa è l’europa che lo chiede, come per la legge 8 agosto 1995, n. 335 riforma Dini: passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, in un attimo elimineranno il sistema misto (gli costa troppo) come il prelievo forzoso retroattivo del 6‰ dai conti correnti delle banche italiane, fatto nella notte di venerdì 10 luglio 1992, legittimato con decreto d’urgenza.
4)Agli statali il TFS della vecchiaia lo pagheranno dopo 2 (non più 1) anni, come chi va in anticipata, per allungare il brodo del debito.
5)Temo che certe categorie saranno “trattenute” al lavoro, pena penalizzazioni, oltre i 67 anni.
6) L’anticipata Fornero subirà variazioni, per chi ne usufruisce prima della vecchiaia, tali da far desistere tutti.
Una caro saluto, ed Auguri di Buone Festività Natalizie ai gestori ed a tutti voi, famiglie comprese.
Tanti cari auguri anche a lei e famiglia
Ragionevolmente:
Quota 103 contributiva integrale fino al raggiungimento dell’età pensionabile Fornero e da lì pensione mista.
Speriamo che lo tengano in vita il sistema misto.
Sarebbe una beffa e una umiliazione, dopo che sono scappati tutti i buoi con decenni di retributivo, accanirsi con chi ha un piccolo numero di anni più favorevoli. Già penalizzati, nel mio caso (enti locali) dall’allungamento della finestra, e per tutti dalla diminuizione del coefficiente di trasformazione.
Peggio anche della condizione dei giovani, che almeno sono avvertiti di ciò che li attende
QUOTA 41 per tutti senza paletti
Tira veramente una brutta aria!!!…Quota 103, lo sappiamo tutti, è sconveniente nella stragrande maggioranza dei casi, come dimostra la scarsissima adesione 2024, quasi nulla.
Sul tema pensioni, ultimamente c’è pochissima attenzione, una cortina di silenzio che rischia di passare nell’indifferenza generale. Mamma mia, come siamo messi ?!!!
Cosa proporrei!?Quello che questi signori avevano promesso. Quota 41x tutti,libera da ogni paletto.E col sistema misto!Si devono solo vergognare
Mi unisco alla sua proposta…
Parlare di proposte in un secchio d acqua coi buchi sotto non se ne verrà mai a capo…
Chi ha già dato per oltre 40 anni basta ed è già stanco marcio….
Altro che coefficienti o penalità varie!!
Lei dice una cosa in inesatta, Quota 41 per tutti era una promessa della Lega, mai accennata da Fratelli d’Italia e men che meno da Forza Italia che puntava alle pensioni minime a 1000 euro. In un governo di coalizione bisogna di solito accettare dei compromessi e la lega con il 9% rispetto al 29% di Fratelli d’Italia è in larga minoranza e quindi ha dovuto ingoiare il rospo. Le cose stanno così, non generalizziamo.