I piani del Governo per quanto concerne le pensioni anticipate andrebbero, in base a quanto pubblicato su La Stampa, nella direzione di un addio alla Quota 41, che parrebbe ormai scomparsa dai rader, e dopo il flop di Quota 103, solo 1.153 persone che ne hanno usufruito, e il disappunto nei confronti della nuova versione di Opzione donna, solo 3.500 lavoratrici sono riuscite a rientrare nei nuovi paletti, e verso una misura di uscita anticipata in parte già conosciuta, la Quota 89. La Quota 89, ben lontana dal mantra salviniano di eliminare la Legge Fornero, prevede il raggiungimento di due requisiti base: 64 anni dì età e 25 di contributi. La misura già usata per quanti sono nel sistema contributivo puro, potrebbe essere estesa a chi é nel sistema misto. Vediamo i dettagli e chi oggi può già usufruire della Quota 89.
Pensioni anticipate 2025: Addio Quota 41, sbuca Quota 89 per tutti
La Quota 41 cavallo di battaglia della Lega insieme alla rottamazione della Riforma Fornero sembrano ormai un lontano ricordo, ora il Governo parrebbe propendere al più verso una Quota 89 che andrebbe a sostituire la fallimentare Quota 103 tutta contributiva, che ha disincentivato nel 2024 le uscite anticipate. Difficilmente chi ha versato 41 anni di contributi é favorevole a vedersi tagliare l’assegno del 30% a fronte di un anticipo pensionistico di 1 anno e 10 mesi per gli uomini e 10 mesi per le donne. Un taglio per giunta perenne non fino al raggiungimento dei 67 anni, non stupisce dunque come i dati dimostrino che solo poco più di 1000 persone vi abbiano aderito.
Lo scopo della Lega, al quale starebbero lavorando i tecnici del Mef, per comprenderne la fattibilità, prevedrebbe l’estensione della Quota 89 (64+25) anche a quanti hanno iniziato a versare prima del 1996, oggi possibile é possibile solo a queste condizioni, come si legge su La Stampa: “I lavoratori contributivi oggi hanno già la possibilità di chiedere il pensionamento anticipato con 64 anni e 20 di contribuzione, però l’importo della pensione deve essere tre volte l’assegno sociale (1.616 euro mensili lordi). Oppure, per raggiungere la soglia minima è possibile sommare l’assegno alla rendita della previdenza complementare, ma il requisito contributivo sale a 25 anni“.
Va da sé che le risorse per attuare questa estensione sarebbero notevoli, a meno che non si punti sulle penalizzazioni, ma in questo caso se fossero eccessive si rischierebbe l’ennesima misura flop come Opzione donna e Quota 103.
Pensioni 2025, i desiderata dei lavoratori
Se si dovessero considerare i desiserata dei lavoratori vi sarebbero certamente la Quota 41, utile per pochi forse, ma promessa da troppo tempo e mai realizzata, il ripristino dei vecchi requisiti di Opzione donna, ad oggi l’unica misura che permetterebbe alle donne di accedere alla quiescenza nonostante varie interruzioni lavorative, per loro il raggiungimento dei 41 anni di contributi resta un miraggio per moltissime, ed ancora una sorta di ripristino del Ddl 857 di Damiano che mai vide la luce, o di proposta Tridico, con pensione in 2 tranches, anche questa proposta non ebbe fortuna. Eppure entrambe sarebbero la panacea per i lavoratori perché permetterebbero quella flessibilità in uscita anche a fronte di una leggere penalizzazioni.
A vostro avviso ci sarà mai un Governo che riuscirà a soddisfare i desiderata dei lavoratori? Un Governo che riesca ad andare oltre le promesse e metta in campo proposte sensate e non a scadenza che possano soddisfare la maggior parte delle persone?
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Altra domanda sull’APE sociale:
Se passa la nuova legge (64 anni + 25 anni di contributi), cosa succede a chi già percepisce l’APE sociale?
In particolare:
– L’APE viene revocata?
– Chi ha già ricevuto e speso il TFR (come è successo a me, per spese condominiali straordinarie) cosa si ritrova?
Io mi troverei proprio in questa situazione. Qualcuno ha informazioni chiare?
Dott.Perfetto la RINGRAZIO INFINITAMENTE PER IL SUO TEMPISMO E PER IL SUO TEMPO. L’unica cosa che ero riuscito a sapere da un patronato era che un signore( senza darmi il nome logicamente per correttezza) che percepiva l’Ape Sociale di circa 870/880€ era andato in Pensione di vecchiaia è percepiva circa 60/70€ in più. Io con l’Ape Sociale percepisco circa 1350€ ma non mi hanno saputo dire di quanto sarebbe potuta variare tra circa un anno quando andrò io in Pensione di vecchia per questi continui problemi di Retributivo/Contributivo e non mi sanno dire se portrei avere un aumento simile o superiore in base alla differenza della cifra e per quel discorso appunto di mancanza di chiarezza tra Pensione di vecchiaia con Contributivo o Retributivo, mi sarebbe piaciuto sapere indicativamente, visto che nessuno neanche al Patronato mi hanno saputo dare una risposta se, una persona super informata come lei, o qualcuno che ha fatto il mio percorso con più o meno lo stesso tipo di stipendio che tipo di variazione ha avuto. Comunque a Prescindere la Ringrazio INFINITAMENTE DEL TEMPO CHE MI HA DEDICATO PUR NON AVENDO SAPUTO ESATTAMENTE O PARZIALMENTE CHE CAMBIAMENTO MI AVREBBE COMPORTATO NEL PASSARE APPUNTO CON QUESTA CIFRA ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA. GRAZIE DI NUOVO A LEI ED AI RESPONSABILI DEL SITO PER LE INFORMAZIONI CHE CI DATE PUNTUALMENTE E BUONA SERATA. GRAZIEEEE
Tempo di Elezioni, tempo di BUGIE A PIÙ NON POSSO E QUELLI DELLA LEGA, COME TUTTI, MA LORO SONO SPECIALIZZATI A SPARARE FANDONIE GROSSE COME PONTI, chi gli crede è veramente un illuso per me. Comunque io sono andato in pensione con Ape Sociale certamente non messa da Salvini e tra questa e l’Opzione Donna c’è un mondo di differenza come Tipo di Pensione, quasi normale e non decurtata come l’ Opzione Donna (semplicemente VERGOGNOSA ED INGIUSTA) come altre inventate da questi FENOMENI a secondo della parte del letto dal quale scendono la mattina……..senza Vergogna per noi lavoratori. Io avevo alcuni anni pagati come ENASARCO che sommati avrebbero fatto una somma superiore alla FORNERO invece devo prendermi la Pensione ANTICIPATA COME SE ME NE FOSSI APPROFITTATO, invece non potendoli pagare o aggiungere in nessun modo ed avendo grossi problemi passando da un lavoro di qualche mese all’altro mi sono dovuto fermare ed ho avuto “diciamo fortuna” per come la vedono i nostri Politici e non certamente noi lavoratori. Che vergognosi. Grazie ai gestori del Sito.
Scusatemi mi sono partiti due messaggi identici se possibile uno lo potete anche cancellare per lasciare spazio agli altri. Scusate
Ve lo dico da sempre….se le cose stanno come oggi…. lavoratori pagati poco….pochi lavoratori…..é inevitabile che le cose peggiorino………se si vuole cambiare i ricchi devono sborsare molti ma molti più soldi.
Scusatemi lo so che sono un po’ fuori tema ma, se possibile visto che non conosco nessuno che è passato dai 4 anni di Ape Sociale alla Pensione di Vecchiaia a 67 anni c’è nessuno in questo sito che mi può dire di quanto è cambiata la sua pensione e se in meglio o meno? A me l’unica cosa che è stata ferra in un Patronato è, che avendo a 67 una aspettativa di vita più bassa dovrebbe aumentare ma non mi hanno saputo dire di quanto. C’è qualcuno anche il dott.Marino o Perfetto o anche un utente che qui scrive che ha avuto una esperienza personale che mi possa dire qualcosa? Ve ne sarei immensamente grato 🙏🙏🙏🙏, grazie e buona giornata a tutti e buona vita. Forse come dite ho già scritto questo commento ma ancora non ho avuto nessun tipo di risposta, non vedo perché non possa averla da qualcuno che essendoci delle feste di mezzo non mi possa aiutare a capire. Datemi la possibilità di averla grazie. Ho letto molti commenti o domande simili che nel tempo pur delle stesse persone sono passati, non capisco perché essendo questo un sito che può aiutare le persone comuni come me ad avere risposte che nessuno ti da togliergli la possibilità di averle, mi sembra mancanza di umanità comunque redazione fate voi
Sig. Mog, lei vorrebbe sapere se il passaggio dall’APE Sociale alla pensione di vecchiaia a 67 anni comporta un miglioramento, e se il passaggio cambia in meglio o meno.
DOMANDA DEL SIG. MOG N° 1: Il passaggio comporta un miglioramento?
RISPOSTA AL SIG. MOG N° 1: Sì, Il passaggio comporta certamente un MIGLIORAMENTO.
Ricordiamo innanzitutto che, per accedere all’APE Sociale occorre avere almeno 63 anni di età anagrafica e almeno 30 anni di contribuzione. Per chi accede all’APE Sociale nel 2025, invece, i requisiti sono i seguenti:
• avere almeno 63 anni e 5 mesi di età;
• avere almeno 30 anni di contributi versati, oppure 36 anni (o 32) in base alla categoria di appartenenza.
(FONTE: Patronato ITALUIL https://www.italuil.it/index.jsp?id=402&dettaglio=2251).
Sempre sulla pagina web del Patronato ITAUIL su legge:
“L’Ape Sociale ha un importo pari alla rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, che non può comunque superare i 1500 euro mensili. Viene erogata per 12 mensilità all’anno, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia”.
DOMANDA DEL SIG. MOG N° 2 (ristrutturata da me): Per chi è passato da APE Sociale a Pensione di vecchiaia a 67 anni, il passaggio ha comportato un miglioramento? Ovvero, c’è stato un aumento della pensione?
RISPOSTA AL SIG. MOG N° 2: Il passaggio dall’APE Sociale a Pensione di vecchiaia a 67 anni comporta certamente un aumento dell’assegno pensionistico.
L’APE Sociale ha delle restrizioni che la pensione di vecchiaia non ha. E quindi, certamente la Pensione di vecchiaia sarà più alta dell’APE Sociale. Ma per sapere di QUANTO è più alta, è necessario ricorrere ai calcoli che solo un Patronato può riuscire a fare.
DOMANDA DI UN LETTORE, SIMILE ALLA DOMANDA DEL SIG. MOG.
“Buongiorno, sono Matteo e sono un pensionato con l’Ape sociale dal 2020. Nel 2024 compirò 67 anni di età e devo passare a percepire la pensione di vecchiaia. Mi hanno già avvisato che a marzo, quando farò 67 anni di età dovrò presentare la domanda di pensione di vecchiaia perché l’INPS mi bloccherà l’Ape sociale. Mi sapete dire cosa cambia tra le due misure e come devo fare per non perdere niente dal punto di vista della pensione?”
La risposta è stata fornita due anni fa da Giacomo Mazzarella, Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco e scrittore su Investireoggi:
“Se la paura del nostro lettore è quella di perdere una parte della sua pensione passando dall’Ape sociale alla pensione di vecchiaia è completamente fuori pista. Infatti il passaggio dalla vecchia alla nuova misura porterà esclusivamente benefici allo stesso pensionato”.
“A prescindere dalla categoria di appartenenza che ha consentito al nostro lettore di poter andare a riposo con l’Ape sociale, la misura è ricca di penalizzazioni. Ma tutte a termine, cioè tutte che scompaiono insieme alla misura una volta giunti ai 67 anni di età”.
“A 67 anni di età quindi il nostro lettore se aveva diritto ad una pensione più alta di 1.500 euro al mese, inizierà a percepire per la prima volta quello che effettivamente gli spetta.”
(FONTE: https://www.investireoggi.it/dall-ape-sociale-alla-pensione-di-vecchiaia-ecco-cosa-cambia-per-i-pensionati-dopo-quattro-anni/).
Scusatemi lo so che sono un po’ fuori tema ma, se possibile visto che non conosco nessuno che è passato dai 4 anni di Ape Sociale alla Pensione di Vecchiaia a 67 anni c’è nessuno in questo sito che mi può dire di quanto è cambiata la sua pensione e se in meglio o meno? A me l’unica cosa che è stata ferra in un Patronato è, che avendo a 67 una aspettativa di vita più bassa dovrebbe aumentare ma non mi hanno saputo dire di quanto. C’è qualcuno anche il dott.Marino o Perfetto o anche un utente che qui scrive che ha avuto una esperienza personale che mi possa dire qualcosa? Ve ne sarei immensamente grato 🙏🙏🙏🙏, grazie e buona giornata a tutti e buona vita
Siamo in balia degli eventi…una sorta di trampismo previdenziale all’italiana!!!
Siamo in balia dei DEMENTI !!!!!
Poca fiducia in questa proposta di quota 89, come sempre parte dalla Lega non più credibile viste le promesse mancate. Per giunta ci avviciniamo in un periodo elettorale (elezioni regionali) e nel 2027 elezioni nazionali, provano ancora a fregare i lavoratori ma questa volta prima vogliamo vedere la ri9forma con flessibilità in uscita (specie con ilo ripristino0 di opzione donna) e poi forse daremo il voto. Non che quelli di sinistra siano diversi, per oltre 10 anni al Governo senza per altro mai aver vinto le elezioni e non hanno combinato nulla anzi siamo all’assurdo che i partiti di si9nistra pretendono che sia un governo di destra a fare le loro riforme come il salario minimo, ecc.
Buonasera! Spero che qualsiasi misura previdenziale, ideata dal Governo Italiano, non penalizzi i futuri pensionati. Grazie di cuore a tutti.
Avanti un altra, come facilmente previsto inizia la ridda di ipotesi una peggio dell’altra. Questa di 64 più 25 farà contenti chi ha per esempio 63 e 40, poi sarà tutta contributiva. L’anno prossimo diranno , sempre che la facciano , che e’ stata un flop.
Sulla quota 103 prima mettono paletti assurdi, mega finestre e tutto contributivo e poi fanno finta di stupirsi che è stata un flop, ma va’!
Il punto è molto semplice: i desiderata dei lavoratori sono lontani anni luce dai desiderata del governo; per il governo esiste solo : REQUISITI FORNERO; ANZI se qualche “furbo” con i requisiti fornero rimane a lavorare” al governo non gli par vero; flessibilità? tutte azioni studiate a tavolino per scoraggiare al massimo pensionamenti anticipati; tutto qui; saluti ai gestori del sito