Negli ultimi giorni si é fatto un gran parlare degli ultimi rumors sulle possibile misure per il prossimo anno e sono in molti a non gradire la parola ‘tagli’ o contributivo, molte sono anche le persone che sperano ancora possa venire ripresa la proposta Tridico, che prevedrebbe una pensione in due tranches, ma senza eccessive penalizzazioni sulla pensione ultima. I nostri lettori si sono a lungo confrontati ed anno espresso perplessità e pareri, che abbiamo raccolto nell’artico. Vi é anche chi come Enrica fa notare come il problema più grosso, purtroppo, lo abbiano quanti non stanno più lavorando da anni e non hanno raggiunto i requisiti minimi per andare in pensione, queste persone sembrano state dimenticate da chi si occupa di provvedimenti pensionistici, e non stiamo parlando di persone con pochi anni contrinbutivi, ma ben 37. Vi lasciamo alle testimonianze raccolte, perché riteniamo doveroso lasciar spazio ai lavoratori, futuri pensionandi.
Pensioni anticipate 2025, quanto pesano tagli e assenza di contributi?
Enrica: Ho una domanda, Ma chi non ha più lavoro e non può andare in pensione . Io ho 61 anni e 37 anni di contributi, non posso andare né con Opzione donna , né con Ape sociale . Come me tantissime donne . Che fanno????
Effettivamente la questione di Enrica andrebbe davvero presa in considerazione da quanti si occupano di misure a carattere previdenziale, l’unica cosa che non mi é chiara e se la scelta di non utilizzare Opzione donna sia dovuta all’ingente taglio sull’assegno o ad altre ragioni di carattere personale. In quanto a livello di requisiti mi pare la signora li abbia, ricordiamo che per poter accedere ad opzione donna sarebbero sufficienti 35 anni di contributi e 61 d’età. Le altre condizioni richieste sono essere caregiver, invalide civili al 74% o licenziate o essere dipendenti in imprese per le quali é attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale. Bisognerebbe capire, speriamo la Signora Enrica voglia specificare qualcosa in più, come mai la signora non potrebbe optare per opzione donna. Qualora mai entrasse nelle persone licenziate ma non in azienda con tavolo di crisi aperto consigliamo di rivolgersi al gruppo Opzione donna che sta intentando una class action contro l’esecutivo.
Resta inteso che ci sono anche molti uomini nella situazione di Enrica che non potrebbero comunque optare nemmeno per opzione donna. Ragion per cui il Governo dovrebbe porre maggiormente attenzione a quanti ormai disoccupati sono nel limbo, senza reddito e senza pensione, perché pur avendo 37-38 anni di contributi alle spalle, pur sempre una vita di lavoro, sono fuori da ogni proposta esistente ad oggi.
Pensioni 2025-2026: i tagli a quanto ammonterebbero?
Vi é poi chi come Silvano sarebbe disposto a lasciare sul campo una piccola quota pur di poter accedere alla quiescienza a dimostrazione che i tagli moderati o la proposta Tridico sarebbero comunque tenuti in considerazione dai lavoratori, perché sarebbero comunque una scelta rispetto al nulla o al tutto contributivo: ” Se fosse con 64 e massimo il 9 x cento di penalizzazione quasi quasi accetterei, avendo circa 40 di contributi….vedremo“
Marco conferma il parere di Silvano una proposta con penalizzazione parziale o la pensione in due tranches potrebbe essere una misura gradita ai lavoratori, se solo il Governo passasse dalle parole ai fatti: “Buongiorno, Leggo troppe proposte ma il risultato è sempre quello: il nulla di fatto. Ma a questo punto non era meglio fare la famosa proposta Tridico o simili? Chiedo per capire“
Alex pare invece più restio ai tagli per poter raggiungere un diritto acquisito: “Proporre sempre e comunque tagli e penalizzazioni. Anche basta!!“
Paolo giustamente fa notare che l’ammontare della penalizzazione ha certemente il suo peso in termini di decisioni: “Il punto è semplice: dipende dalla penalizzazione: se parlano di una penalizzazione del 2-3% per terminare 1 anno prima è normale e fisiologico; se invece parlano di tutto contributivo e lì fregano il 15-20% è un’altra cosa; poi ognuno fa i propri conti e dice: mi conviene oppure no? credo che una proposta buona non avverrà mai poi vedremo; saluti a te e ai gestori del sito
Antonio punta il dito su gesrioni sbagluate che hanno poratto oggi ad una riduzioone degli importi: “Paghiamo gestioni sbagliate e sprechi nelle pensioni . Ora ci dovrebbero risarcire
non penalizzare. Questo modo di elemosinare i propri diritti forse li renderà un po’ più gratificati“
.Voi cosa ne pensate quale proposta potrebbe avere un senso maggiore per quanti sono prossimi alla pensione, sareste più per una versione Tridico, quindi pensioni in due tranches, prima solo contrinutiva e poi la parte retributva al raggiungimento dei requisiti o un taglio minimo del 2-3% su ogni anno d’anticipo ma pensione ‘piena’ da subito?
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Quelli del 1962/65 sono più o meno messi nella stessa situazione: pensione buona, ma irraggiungibile e se ti lasciano a casa, ti fanno vivere come un morto di fame! Penso che la maggior parte rinuncerebbe a qualcosa pur di andare in pensione prima, ma non il 20%… E’ un insulto!!! Se diamo una lettura hai fatti e numeri, la realta’ e’ che chi ci governa ci sta dicendo: “Tu pensionato, dopo 40 anni di lavoro, devi morire prima di prenderla o vivere con una pensione minima con un importo lo decidiamo noi”…… Se dovessimo fare una guerra, non dovrebbe essere fatta contro la Russia, ma contro questi incapaci (di qualsiasi colore siano) che ci hanno portato a questo punto!!
Vedi Riccardo, particolare questo tuo commento; e quelli del 60? analizziamo: con quota 100 sono arrivati a quelli del 59, poi hanno alzato di 2 anni; poi hanno abbassato di 2 anni l’età e alzato di 3 i contributi; siamo tutti nella stessa barca; ora ti fanno capire molto chiaramente che o vai con i requisiti Fornero oppure………ti fregano soldi e tanti; addirittura incentivano chi con i requisiti Fornero resta a lavorare; quindi cosa fare? maledirli, tirare a campare il più possibile; qui i nodi vengono al pettine; se hai fatto grandissimi, ma dico grandissimi sacrifici vivi bene; ma devi continuare a farli (faccio sempre un esempio: andare a far la spesa nei discount e guardare pure le cose scontate); e un ultima cosa: non sono incapaci, sanno bene quello che fanno; saluti a te e ai gestori del sito
Mi sono perso.Domanda:se quest’anno riesco ad avere i 41 anni di contributi ed avendo 66 anni anagrafici fossilizzo la legge103?In pensione comunque ci vado nel 2026 con 67 anni.Fac59
Sig. Marco, la risposta alla sua domanda è affermativa: anche nell’anno 2025 si può accedere alla pensione anticipata 2025, e quindi, maturando 41 anni di versamenti contributivi e avendo 66 anni di età anagrafica nel 2025, lei, sig. Marco, cristallizza nel 2025 i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata Quota 103. Ciò significa che potrà esercitare il suo diritto di accesso alla Quota 103 anche nel 2026 .
Per accedere alla pensione anticipata Quota 103 occorre:
• Avere minimo 62 anni di età anagrafica e minimo 41 anni di contributi versati
• Attendere la finestra di 7 mesi dalla maturazione dei requisiti (62, 41) per i lavoratori dipendenti del settore privato e per i lavoratori autonomi; e 9 mesi dalla maturazione dei requisiti (62, 41) per i lavoratori del settore pubblico.
La pensione Quota 103 verrà erogata il primo giorno successivo alla finestra di 7 mesi o di 9 mesi, e verrà erogata con l’applicazione del sistema di calcolo totalmente contributivo.
L’importo pensionistico che si riceverà non eccederà 2.413,60 euro lordi mensili corrispondenti a (4 x 603.40), ovvero a 4 volte il trattamento minimo pensionistico lordo mensile (603,40).
Raggiunta l’età anagrafica di 67 anni, l’importo pensionistico verrà ricalcolato al suo importo pieno.
Qualora, sig. Marco, decidesse di pensionarsi nel 2026, avendo maturato i requisiti (62, 41) nel 2025, potrebbe anche trovarsi nel 2026 con la finestra già maturata, e quindi potrebbe non dovere attendere i 7 o 9 mesi per ricevere il primo importo della pensione.
Resta inteso, sig. Marco, che è sempre bene rivolgersi al Patronato per la verifica dell’accesso a Quota 103, soprattutto per verificare che tutti i 41 anni di versamenti contributivi siano effettivamente coperti (cosa che peraltro potrà fare anche lei accedendo alla sua sezione privata INPS o, meglio ancora, richiedendo all’INPS l’Ecocert che certifica il versamento dei contributi).
Inoltre, poiché lei ci dice che ha intenzione di andare in pensione al compimento dei 67 anni di età, il Patronato potrebbe farle emergere opportunità di pensionamento più favorevoli della Quota 103 (per esempio, la pensione di vecchiaia di 67 anni sulla base di quanto si deciderà verso la fine del 2025).
Gentilissimo.Fac59
Caro Marco, ti ha risposto in maniera esaustiva il dott. Perfetto; ma la domanda è: visto che hai intenzione di aspettare il 2026 credo che la convenienza sia non la quota 103 o simili ma la pensione di vecchiaia visto che la quota 103 è tutta contributiva; informati bene e in bocca al lupo; saluti a te e ai gestori del sito
Gentilissimo.Fac59
Ebbbasta con la proposta Tridico, ancora a credere alle favole.
Dare poco oggi e niente domani ! ancora qualcuno non ha capito il giochino ?
Basta accanirsi contro la generazione dei Baby Boomers.
Contributi necessari al raggiungimento della pensione passati in pochi anni da 35 a 42 anni e età della pensione di vecchiaia in continuo aumento.
Se vogliamo far quadrare i conti recuperiamo sulle pensioni immeritate dei retributivi puri.
Basta furti intergenerazionali.
Non si può massacrare una generazione per farne star bene un’altra.
nessun partito o coalizione al governo farà mai ciò che tu giustamente proponi , sarebbe un autogol che pagherebbero caro dal punto di vista elettorale, e quindi continueremo a pagare e lavorare x mantenere privilegi e privilegiati , e quando e se toccherà a noi avendo lavorato e contribuito di più ci sarà pure la beffa di una pensione ridotta a causa di coefficienti e anticipo come a dire che con 43 anni e più di lavoro sei tu il privilegiato
Come capisco il tuo ragionamento..
Anche sull’evasione contributiva.
Se avessero voglia di fare come i paese anglosassoni, premiare gli “spioni” magar non con solfi ma con contributi figurativi sarebbe interessante.
Si svuoterebbero gli studi commercialisti e consulenti lavoro…..una goduria
Intanto il 2027 si avvicina con le elezioni a braccetto.
Di sicuro chi ha promesso e non ha mantenuto si accorgerà che i Baby Boomers hanno buona memoria…
E si chiamano Baby Boomers perché sono tanti, proprio tanti
caro Marco, capisco la tua rabbia ma non si può; le leggi parlano chiaro; piuttosto capire, e non ci vuole un genio, che la strada intrapresa di tenere a lavorare i vecchi oltre misura, vista la denatalità, non è quella giusta; applicassero la Riforma Perfetto………………… speriamo in bene; saluti a te e ai gestori del sito
Caro Paolo ho cercato, brevemente, in Internet quanti economisti pensassero a una riforma che coinvolgesse una imposizione a carico di robot e AI a favore delle pensioni.
Forse 1, comunque meno delle dita di una mano allargando il campo a una “generica tassazione”.
Le pensioni in generale sono misere se poi si parla addirittura di tagli e contributivi puri si farà la fame per la maggior parte delle persone che accetteranno tali opzioni, occhio!
Stipendi e salari miseri. Lavoro precario. Oltre a quello che ho già detto, di che cosa stiamo parlando?
Io continuo a dire che ci sono centinaia di mld da recuperare. Come se le pensioni fossero un isola a se stante.
Povera Italia!