Secondo i dati INPS del primo trimestre del 2026 vi é stato un aumento delle uscite con la pensione anticipata rispetto al trimestre 2025, dato che potrebbe sembrare paradossale condiderando che il Governo Meloni con la Legge di Bilancio 2026 ha eliminato due misure che permettevamo l’uscita anticipata di lavoratori e soprattutto lavoratrici. Stiamo parlando di Opzione donna e Quota 103, ci si interroga dunque sulle possibili ragioni. Vediamo insieme i dettagli e le spiegazioni che sono già state avanzate.
Pensioni anticipate 2026, in aumento rispetto al primo trimestre 2025, vediamoci chiaro
Così Si legge su Il Sole 24 Ore: “Nonostante la stretta operata dalla legge di Bilancio 2026, crescono le uscite con la pensione anticipata con decorrenza tra gennaio e marzo 2026: in 55.137 hanno scelto di avvalersi di questa possibilità, il 2% in più rispetto al primo trimestre 2025. Nel confronto tra i due periodi l’importo medio si è attestato a 2.081 euro (+1%).“
Sebbene alcuni giornali abbiano fatto presente che da questo dato si evinca come non abbiano influito l’eliminazione di Quota 103 e Opzione donna sulle uscite anticipate che continuano ad essere quelle maggiormente utilizzate, ci sentiamo di dissentire, seguendo spesso sui social i gruppi che maggiormente sono stati oggetto di questi tagli previdenziali da parte del Governo, ove si evince dalle testimonianze, come invece questi abbiano inciso e parecchio sulla possibilità per le persone di poter avere un’opzione per potersi pensionare anticipatamente.
Il dato, a nostro avviso, invece mostra probabilmente, come dicono altri giornalisti, un affrettarsi al pensionamento da parte delle persone che magari avevano avuto la fortuna di cristallizzare il diritto, avendo raggiunto i requisiti negli anni passati.
D’altronde, aggiungiamo noi, queste persone pur avendo raggiunto i requisiti contributivi ed anagrafici erano in attesa di capire, visto che comunque si trattava di dover accettare un taglio importante sull’assegno ultimo, se fosse arrivata quella ‘famosa’ riforma pensioni tanto decantata e se questa fosse stata più conveniente rispetto alle misure di anticipo già raggiunte.
Invece, a conti fatt,i non essendo apparsa nessuna nuova riforma pensioni ed essendosi inaspriti i termini per accedervi é possibile che molti lavoratori prossimi alla pensione nella paura di vedere ancora peggiorare il quadro nei prossimi mesi abbiamo optato per ‘piuttosto che nulla, meglio piuttosto‘. Amara consolazione certo, ma a nostro avviso questa potrebbe essere una delle ragioni che hanno indotto gli ultimi ‘fortunati’ ad optare per Quota 103 e Opzione donna, pur non essendo misure così convenienti, basandosi infatti sul ricalcolo contributivo dell’assegno.
Pensioni di vecchiaia 2026: le donne pensioni più basse mediamente di 500 euro, stupisce?
Guardando invece alle pensioni di vecchiaia si nota sempre il gap di genere negli importi pensionistici, dati che non fanno altro che confermare quel che Orietta Armiliato evidenzia da tempo, la parità di genere é ancora una conquista lontana nel mondo del lavoro, negli stipendi e di conseguenza nelle pensioni.
Qui i dati riportati dai colleghi de Il Sole 24 Ore: ” Guardando alle diverse tipologie spicca la crescita di tutte le tipologie: l’aumento maggiore riguarda le uscite con la pensione di vecchiaia (67 anni d’età e 20 anni di contributi): con decorrenza primo trimestre 2026 sono usciti in 65.380 ed hanno ottenuto un importo medio di 1.295 euro. Rispetto alle pensioni di vecchiaia con decorrenza 2025, l’Inps ne conta il 16% in più e gli importi sono cresciuti del 13% nel primo trimestre 2026. I maschi sono stati 35.105 ed hanno avuto mediamente 1.525 euro (pari a, rispettivamente, + 18% e +13% sul primo trimestre 2025), le donne 30.275 con assegno di 1.027 euro (pari a, rispettivamente, + 14% e +13% sul 2025)‘
Voi che idea vi siete fatti leggendo l’articolo, a cosa é dovuto l’incremento delle uscite delle pensioni anticipate nonostante siano venute meno Opzione donna e Quota 103?
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Motivo in più per affermare che opzione donna andava abolita. Non oso pensare cosa sarebbe accaduto se le due opzioni fossero ancora in vigore. Con un tasso di fecondità medio per donna che crolla di anno in anno (ormai per le donne è più importante inseguire la carriera che diventare mamme e presto ci estingueremo), figuriamoci se sia ancora possibile pensare che milioni di donne possano andare in pensione a 58 anni e con 35 di contributi! Ma dai! Quanto al fatto che le femmine abbiano pensioni più basse rispetto ai maschi e’ più che logico, visto che gran parte delle anziane sono vedove e beneficiano non di una pensione da lavoro ma della pensione di reversibilità del marito defunto. Il motivo è solo questo, non ci vuole un genio per capirlo.
Vedi Francesco, la via di mezzo era la migliore; non abolirle completamente, e nemmeno renderle per pochissime persone; diciamo aumentare un po’ i requisiti ma non troppo; di quanto? bella domanda; il fatto che il governo ragiona su flessibilità a partire dai 67 anni in su e non prima; vedremo la prossima finanziaria visto che l’anno prossimo si vota; saluti alle donne, a te e ai gestori del sito,
Chi può scappa a gambe levate ormai l’aria che tira sulle pensioni l’hanno capito anche i sassi
…e direi anche che ormai si e’ ben capito quanto valgono le promesse di certi politici riguardo alle pensioni !
Ci sono sicuramente gli aspetti legati all’incertezza ma il motore più importante è la demografia. Stanno arrivando le coorti più grandi dei baby-boomer e finché non riprende aumento requisiti (ma anche con quelli il trend non cambierà molto) i nuovi pensionati non possono che aumentare di molto ogni anno.
Anno Nati vivi
1958. ~880.000
1959. ~911.000
1960 ~923.000
1961 ~924.000
1962. ~946.000
1963. ~960.000
1964. ~1.012.000
1965. ~990.000
1966. ~981.000
Caro Luciano, la domanda era precisa: come mai aumentano le pensioni di anzianità vista l’eliminazione di opzione donna etc; il clima d’incertezza è fondamentale e una persona preferisce scappare temendo ulteriori aumenti che comunque è molto probabile, anzi sicuro, visto che siamo nel 2026 e dall’anno prossimo aumentano i requisiti anche per l’anzianità; sulle pensioni di vecchiaia aumenteranno ma non di molto anche perchè se l’anno prossimo si andrà con i 67 anni e 1 mese già dal 2028 ci vorranno 67 anni e 3 mesi; grazie per queste informazioni riguardo i baby boomer cioè noi; molto utili; saluti a te e ai gestori del sito
Si ha troppa paura che questo Governo cambi ancora le carte in tavola , visto come è andata a finire con Opzione Donna, e appena possono vanno in pensione…..anche se magari in altri periodi una persona poteva anche aspettare qualche anno!
La scelta fatta
È dovuta a quello che è lo stato attuale e che non promette niente di buono
…aggiungo che eliminare opzione donna è stato un sopruso verso tt le donne , un negare un ns diritto e la nostra libertà ..io faccio parte di una di loro
Si, anche secondo me sono persone che avevano cristallizzato il diritto precedentemente e, vista l’aria che tirava, hanno preferito scappare e accettare assegni più bassi; saluti ai gestori del sito