Le modifiche alla Manovra riportano le pensioni al centro del confronto politico e sindacale. Le nuove norme, così come depositate dal governo, intervengono su più fronti e rischiano di rendere più difficile l’accesso alla pensione anticipata, allungando i tempi di uscita dal lavoro e rafforzando il ruolo della previdenza complementare. Sullo sfondo resta il tema dell’età pensionabile, mentre crescono le critiche per un impianto che viene letto come una nuova stretta sul sistema previdenziale.
Pensioni 2026: Stretta sul riscatto della laurea e nuove penalizzazioni sull’anticipata
Uno dei punti più discussi riguarda il riscatto della laurea. A partire dal 2031, per chi maturerà i requisiti per la pensione anticipata, il riscatto continuerà a incidere sull’importo dell’assegno ma peserà sempre meno sul conteggio dell’anzianità contributiva. La penalizzazione partirà da sei mesi e aumenterà progressivamente fino a trenta mesi nel 2035, con risparmi stimati in circa 2 miliardi di euro nel quinquennio. Restano esclusi da questa stretta i lavoratori già inseriti in percorsi di uscita come isopensione, fondi di solidarietà e contratti di espansione. Dal Partito Democratico arrivano accuse di intervento «a gamba tesa» e «senza alcun confronto con le parti sociali».
A questo si aggiunge l’allungamento delle finestre mobili per la pensione anticipata. Dai tre mesi attuali si passerà gradualmente a sei mesi dal 2035, con economie complessive pari a 3,3 miliardi. Insieme all’adeguamento alla speranza di vita, l’accesso all’anticipata arriverebbe fino a 43 anni e 9 mesi di contributi. La Cgil parla di «Altro che flessibilità», «peggio della Fornero» e «una follia».
Pensioni anticipate ultime news: Borghi: “Nessun aumento” dell’età pensionabile
Sulle polemiche è intervenuto il senatore della Lega Claudio Borghi, che ha smentito qualsiasi aumento dell’età pensionabile: “Non c’è nessunissima intenzione di alzare l’età pensionabile e meno che mai di scippare il riscatto della laurea”. Secondo Borghi, le norme inserite in Manovra sarebbero solo misure di salvaguardia tecnica: “Le voci scritte in Legge di bilancio sono semplici clausole di salvaguardia che qualche tecnico troppo zelante ha inserito per compensare un possibile futuro aumento dei pensionamenti anticipati”. E conclude: “Posso dire con assoluta certezza che non ci sarà mai alcun aumento delle finestre di uscita o alcuno scippo dei riscatti della laurea a seguito di questa norma”.
Infine, la Manovra rafforza la previdenza complementare. Dal prossimo luglio, i neoassunti del settore privato saranno iscritti automaticamente ai fondi pensione previsti dai contratti, con possibilità di rinuncia entro sessanta giorni. L’obiettivo è aumentare le adesioni tramite il silenzio-assenso. Cambiano anche le regole sul Tfr, con l’estensione dell’obbligo di versamento al fondo Inps per le imprese che superano i 50 dipendenti anche dopo l’avvio dell’attività, coinvolgendo circa 2,5 milioni di lavoratori.

Dobbiamo scendere in piazza e protestare per dare maggiori diritti e privilegi ai nostri parlamentari … ah ah ah ah !!!! … forza Elsa … non piangere … su col morale … ah ah ah ah !!!! … sei poi riuscita ad azzerare i privilegi ?? … ah ah ah ah !!!!
Buongiorno, l’ulteriore aumento graduale delle finestre mobili sancisce per alcune categorie la definitiva archiviazione della pensione anticipata.
Per Enti locali, Sanità e altri ex Inpdap , significa che dal 2035 occorreranno 12 mesi di finestra mobile per usufruire della pensione anticipata Fornero… col paradosso che per tantissimi lavoratori i requisiti per la pensione anticipata ordinaria andranno ben oltre quelli per la vecchiaia..
Non c’è mai limite al peggio………..
…con buona pace dei proclami pre-elettorali di alcuni politici ora al governo (che adesso mi sembrano zitti sull’argomentono )… ognuno ovviamente ha la propria idea sui concetti di coerenza e onesta’ intellettuale
Troppo ridere … ah ah ah ah ah ah !!!! … italianiiii … vot’Antonio … Antonio La Trippa !!!! … ah ah ah ah !!!!
Pio non essere choosy … devi lavorare per mantenere baby pensioni, parlamentari, lavoro nero, 110 per cento, ecc. … ah ah ah ah ah ah ah ah !!!! … e ricordati di ringraziare Elsa e Mario che hanno salvato il paese azzerando i privilegi …. ah ah ah ah !!!!
Bei tempi quelli della quota 100. Spesi 25 miliardi di euro in soli tre anni. Mi dispiace ma quei soldi devono rientrare e a pagare non saranno chi ne ha usufruito, ma sarete voi prossimi alla pensione. In fondo Durigon, tra tante promesse, si è solo dimenticato di informarvi che sarebbe finita così.
Ormai hanno già deciso per l’aumento dell’età pensionabile,il riscatto della laurea,resterà per chi l’ha già chiesto,non si possono fare norme retroattive,ma per il futuro andranno in vigore,come spiegato dalla Meloni,alla faccia di Borghi!
vedi fabio, queste norme sono molto complesse e spaziano su più fronti; è chiaro e pacifico che se adesso prima dei requisiti Fornero ci va lo 0,9% dopo sarà lo 0 per cento; sul silenzio assenso per la pensione integrativa è il classico modo per dirti che DEVI farla, che ti piaccia o no; sul riscatto della laurea vogliono raggranellare soldi ma calcolano che tra la domanda e l’effettivo inizio di pagamento possono passare anche 10 anni se non oltre e ricordo che nel caso mio tra la domanda e l’inizio del pagamento ne passarono 17 anni; e oltretutto quella volta mi convocarono visto che era capitato che qualcuno non aveva capito bene e sullo stipendio si era ritrovato soldi in meno; l’hanno studiata proprio bene; sono tutte norme che però non riguardano noi prossimi alla pensione; sono per i successivi; saluti a te e ai gestori del sito
Rispondo al commento del sig. Wal in data 17 Dicembre 2025 alle 12:47 nel quale mi sollecita a fornire chiarimenti in merito al Bilancio dell’INPS “numeri alla mano”.
Vorrei riportare l’esercizio che mi ha indotto a svolgere il sig. Mimmosessanta in data 14 Gennaio 2024 alle 15:34. Al sig. Mimmosessanta risposi così:
INIZIO MIA RISPOSTA AL SIG. MIMMOSESSANTA IN DATA 14 GENNAIO 2024 ALLE 15:34
BILANCIO INPS.
Nel Rapporto Annuale di Settembre 2023 dell’INPS si legge:
1) Capitolo “Pensionati INPS al 31 dicembre 2022” (pag. 143): “Al 31 dicembre 2022 i pensionati sono circa 16,1 milioni, di cui 7,8 milioni di maschi e 8,3 milioni di femmine. L’importo lordo delle pensioni complessivamente erogate è di 322 miliardi di euro”;
2) Paragrafo “5.2.1.2 Entrate Contributive” (pag. 427): “Nella gestione di competenza, sono risultate pari a 256.138 mln, con un aumento di 19.245 mln (+8,1%) rispetto al dato accertato nell’esercizio precedente (236.893 mln). Tale crescita è in gran parte ascrivibile all’andamento del quadro macroeconomico che presenta un incremento della massa retributiva pari a +7,4% per l’intera economia quale effetto congiunto dell’andamento occupazionale alle dipendenze e dello sviluppo delle retribuzioni individuali”.
MIE CONSIDERAZIONI SUL BILANCIO INPS
a) L’importo lordo delle pensioni erogate nel 2022 è di 322 miliardi di euro, mentre i pensionati sono 16,1 milioni. Stando su valori medi, possiamo dire che ciascun pensionato riceve 20.000 euro lorde (dato dal rapporto 322 miliardi/16,1 milioni). Nota: il valore medio della pensione lorda annuale della maggior parte dei pensionati si aggira intorno a 15.000 euro. Ma, per ragioni di semplicità, continuiamo a considerare la media aritmetica);
b) Ad una pensione lorda annuale tra 15.000 e 20.000 viene applicata una ritenuta di circa il 24%;
c) Se su 20.000 euro lorde viene applicata una tassazione del 24%, vuol dire che viene applicata una ritenuta di circa 4.800 euro che, moltiplicati per 16,1 milioni di pensionati, danno origine a 77 miliardi di euro;
d) La spesa effettiva netta per le pensioni è dunque di 245 miliardi (dato da 322-77);
e) Le entrate contributive sono state 256 miliardi (vedi punto 2 sopra), per cui in ambito pensionistico si registra un avanzo pari a 11 miliardi (dato da 256-245).
CONCLUSIONE 1
Se il mio ragionamento è corretto e se i miei calcoli sono corretti, il surplus di 11 miliardi per il pagamento delle pensioni correnti sono serviti per calmierare il mancato versamento dei contributi dei lavoratori che hanno goduto del taglio del cuneo fiscale-contributivo.
In altre parole, gli 11 miliardi sono serviti per permettere a diversi milioni di lavoratori di versare i contributi per totali 10 miliardi senza avere l’onere diretto di versarli. Questo spiega anche perché tale misura è valida solo per il 2024. Non è detto che nel 2024 ci sia un nuovo surplus di cui godere nel 2025.
In pratica, è come se i lavoratori, non versando i contributi, avessero anticipato il prelievo di una propria quota pensionistica, ma questo prelievo anticipato ritarda la loro uscita dal lavoro.
CONCLUSIONE 2
Non ci sono coperture per allargare il fronte pensioni perché tali coperture servono per aumentare i salari dei lavoratori. Questo beneficio salariale di cui molti lavoratori hanno goduto ritarda il pensionamento dei lavoratori stessi (per lo meno il pensionamento dei lavoratori più anziani).
CONCLUSIONE 3.
Sarebbe oltremodo interessante, nell’ottica di trasparenza verso i lavoratori stessi, domandare al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti in che modo sono stati recuperati i 10 miliardi per il taglio del cuneo fiscale-contributivo a favore dei lavoratori.
FINE MIA RISPOSTA AL SIG. MIMMOSESSANTA IN DATA 14 GENNAIO 2024 ALLE 15:34
(FONTE: https://www.pensionipertutti.it/pensioni-2024-leditoriale-cosa-aspettarsi-per-questanno/#comment-95167).
EPILOGO
A mio avviso, il solo modo per uscire da questa situazione stagnante, sia per quanto riguarda i salari fermi, sia per quanto riguarda il rallentamento all’accesso del trattamento pensionistico, sia per quanto concerne la scarsa crescita economica, è quella di ATTINGERE A NUOVE IDEE.
Io non sto a criticare ciò che fanno le Istituzioni. Sto a indicare loro una possibile via da seguire attingendo proprio a NUOVE IDEE.
Ho indicato la via da seguire a:
• Governo: con la “Proposta di Riforma Previdenziale flessibile e strutturale” a firma di Perfetto-Armiliato-Gibbin
• Università di Torino (Rettrice): Proposta per colmare il buco da 62 milioni di euro attraverso l’istituzione nel Piano di Studi Universitario dell’insegnamento della nuova disciplina STEM Economia Informatica in grado di portare l’Università di Torino a livelli superiori a quelli di Harvard University (Stai Uniti), Stanford University (Stati Uniti), University of Oxford (Regno Unito), richiamando quindi studenti da tutte le parti d’Italia e del mondo
• Italian Tech (La Repubblica): Proposta per elevare i contenuti dei loro articoli a livelli di gran lunga superiori a quelli attuali, in modo che possano apportare un concreto valore aggiunto durante la trattativa di vendita di GEDI al greco Antenna Group di Theodore Kyriakou.
Nessuno mi ha risposto.
Questi TRE hanno un problema, e non conoscono soluzioni NUOVE. Io ho le soluzioni NUOVE.
Mamma mia!
Ormai non e’ piu’ questione di governo di sinistra – di centro sinistra – di centro – di centro destra – o di destra. E’ una questione di rispetto. Chi lavora ha il sacrosanto diritto di sapere in largo anticipo quando andra’ in pensione e con che importo, in modo da poter programmare la propria vita futura fuori dal processo lavorativo. Invece da molti anni a questa parte si viaggia a vista con promesse di modifica in legge finanziaria che vengono sistematicamente disattese. E poi ci si interroga per quale motivo c’e’ disaffezione al voto.
Di sicuro questo e’ uno dei tanti motivi.
Subito dopo l’insediamento di questo governo, che doveva cambiare il corso della storia di dell’Italia, avendo ascoltato i proclami di Salvini ed i silenti interventi della sig.ra Meloni era tutto chiaro che avrebbero fatto il contrario di ciò che dicevano, specialmente sulle pensioni.
Essendo un attento osservatore della questione relative pensioni avevo scritto su questo sito che: “finiremo con il rimpiangere la legge Fornero”, infatti, piano piano le priorità sono diventate altre (la Giustizia, i condoni fiscali, ed il magna magna generale).
Cosa dire di più?? Continuateli a votare (voi) e ne vedremo ancora delle PIU’ BELLE!!
Saluti e Buone Feste a tutti.
Ha purtroppo ragione il giornalista Travaglio: italiani cornuti e contenti!
76% le pensioni da lavoro (previdenziali) ma quante di queste in realtà coperte almeno x il 50% dai versamento contributivi secondo voi ?
E quale sarebbe il senso di inserire in manovra misure di penalizzazione riguardo le pensioni che cmq dovrebbero partire dal 2031??mah. Piuttosto il blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita?Sparito??Durigon dove sei?
Penso che ora facciano parlare Borghi perche’ altri della lega hanno perso la faccia, ora fanno esporre una faccia nuova, o seminuova, riguardo al tema pensioni…ormai gli altri non riescono neanche a rispondere agli sbeffeggiamenti televisivi della tanto criticata Fornero…
Scelta politica ->
Al di là delle motivazioni tecniche, c’è sempre una componente politica nella decisione di anticipare la disciplina pensionistica futura:
servono a garantire sostenibilità fiscale e prevedibilità normativa nel sistema pensionistico per gli anni a venire, e perché cambiare le regole ora con effetto immediato sarebbe difficile sia politicamente che tecnicamente.
si intende scoraggiare uscite pensionistiche “facili” e lungo periodo che potrebbero aumentare il costo previdenziale;
si vuole promuovere maggiore contributività effettiva e meno utilizzo di stratagemmi per andare in pensione prima.
I sindacati vedono queste misure come una stretta o penalizzazione per i lavoratori, che allontana di fatto l’età di uscita dal lavoro
Pensa che questi signori avevano promesso di abolire la Fornero, estendere quota 41 per tutti e rafforzare opzione DONNA !
per questo la Fornero li sbeffeggia in tv …e direi che ha ragione da vendere…
Vedi Andrea, ti chiedi che senso ha; certo, ha un senso; prospettare gli scenari futuri; anche per farti capire, ma dipende se rientri o meno , come sarà il futuro; silenzio assenso e soprattutto discorso riscatto laurea e le varie penalizzazioni in termini di anni riscattabili; ti riguarda? dipende dalla tua età; a me non riguarda ; saluti a te e ai gestori del sito
Non mi riguarda,mi mancano due anni.Detti questo,ripeto da qui al 2032 sai quante riforme passano!! iInutile annunciare oggi misure che entreranno in vigore nel 2032,sapendo che sicuramente saranno già modificate
Concordo con tutti, trucchi contabili e sbagliata imputazione nel calcolo del costo delle pensioni inserendo assistenza e walfare. Fate chiarezza e non prendeteci per i fondelli non abbiamo l’anello al naso ma semmai abbiamo un peso ai testicoli
Borghi : “Posso dire con assoluta certezza che non ci sarà mai alcun aumento delle finestre di uscita o alcuno scippo dei riscatti della laurea a seguito di questa norma”.
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Pure comici sti leghisti
“Questo è il dato politico più forte. Su circa 18 milioni di prestazioni totali erogate dall’INPS:
Le pensioni da lavoro (Previdenza): Sono circa il 76%.
Le pensioni assistenziali (Assistenza): Sono circa il 24%.
Significa che 1 pensione su 4 in Italia non è coperta da contributi da lavoro, ma è un sussidio puro (invalidi civili o assegni sociali per chi non ha versato nulla).
3. Il “Trucco” dei Conti (Perché dicono che spendiamo troppo)
Qui c’è la fregatura per te che hai lavorato.
Quando l’Europa o i giornali dicono: “L’Italia spende troppo per le pensioni (16% del PIL)!”, stanno barando.
Mettono dentro tutto: sia la tua pensione (che ti sei pagato) sia l’assistenza sociale (che dovrebbe stare in un altro bilancio).
Se togliessimo la parte assistenziale (che è welfare, non pensione vera e propria) e la mettessimo nel conto del welfare generico:
La spesa per le pensioni “vere” scenderebbe a un livello normalissimo, simile a quello tedesco.
Si vedrebbe che il sistema previdenziale dei lavoratori è quasi in pareggio (i contributi pagano le pensioni).
In sintesi:
Ti dicono che la tua pensione è “insostenibile”, ma in realtà stanno usando i soldi dei contributi (o facendo media con essi) per finanziare anche quella parte di assistenza che lo Stato non vuole pagare con la fiscalità generale.
Tu prendi XXXX€ perché hai versato una vita. Metterti nello stesso calderone statistico di chi prende 534/ 750 € di assegno sociale serve solo a confondere le acque e a giustificare i tagli a te”.
Esatto !!! Condivido pienamente
Buongiorno.
Sono le solite discussioni che si fanno da anni.
Ma la domanda, a mio parere, è: ” siamo capaci di leggere correttamente il bilancio INPS che le contempla” (io no!).
Credo servirebbe un “chiarimento definitivo”, numeri alla mano, da parte del dottor Perfetto.
Saluti.
Inoltre in Germania, ma non solo, le pensioni si pagano al netto. Poi fanno il confronto con il dato italiano, che è al lordo, per affermare che siamo brutti, sporchi e cattivi, mentre i tedeschi sono alti, belli, biondi , produttivi, sobri (e chi più ne ha, più ne metta). Sono delle m…e, in evidente malafede.
Forse non è proprio cosi’!
Il confronto, però, forse in Ue lo fanno in modo non propriamente corretto…presumo.
https://finber.de/it/rentensteuer/
Saluti
Grazie! È vero, anche in Germania le cose stanno cambiando rapidamente in peggio, ma una certa differenza con noi , a loro favore, tuttora rimane. Naturalmente il giudizio di fondo non cambia, la stretta sui popoli aumenta, ovunque. Del resto, i per niente occulti padroni, sono gli stessi, da Nord a Sud, da Est a Ovest, le marionette cambiano.
Ha ragione sig.Max…
Mettendo tutti nello stesso calderone offendono e penalizzano anche i lavoratori veri da una vita…
E poi vengono a parlare di farsi la previdenza integrativa..!!!?
Hanno ragione i giovani a scappar via da qua…