Pensioni anticipate 2026, penalità a tempo con doppia quota

Si sta parlando negli ultimi giorni di alcune proposte che potrebbero essere nell’aria per la prossima riforma pensioni dal 2026, considerando che la ‘coperta’ é sempre molto corta, finanziariamente paarlando, é difficile immaginare l’approvazione della Quota 41 per tutti, o un ritorno alla vecchia opzione donna, o ancora una misura di uscita anticipata senza penalizzazioni, ecco perché tra i rumors é emersa quello di un anticipo pensionistico con penalità a tempo. Abbiamo cercato di capire come funzionerebbe e di raccogliere le prime sensazioni tra i lettori qualora mai la proposta vedesse effettivamente la luce.

Pensione anticipata con penalità a tempo, proposta Tridico rivisitata? Le news

In buona sostanza la proposta parrebbe ricordare la tanto discussa proposta Tridico che purtroppo, perché molti lavoratori l’avrebbero gradita, non ebbe poi seguito. Si tratterebbe infatti di consentire l’uscita anticipata dai 64 anni con un taglio sull’assegno temporaneo, al lavoratore verrebbe conteggiata solo la parte contributiva della pensione, fino al raggiungimento dei 67 anni a cui andrebbe aggiunta la restante parte.

Questa modalità permetterebbe un esborso meno oneroso che graverebbe poco sul bilancio statale, ma permetterebbe di andare incontro ai lavoratori esausti della propria condizione lavorativa, la novità consisterebbe nel fatto che la proposta potrebbe essere estesa anche a chi ha versato contributi prima del 1996, attualmente escluso dalla pensione anticipata contributiva, questo rappresenterebbe un cambiamento sostanziale. Anche perché la proposta sarebbe in linea con quanto suggerito dall’Inps ossia rimodulare la pensione seguendo il principio di equità e sostenibilità.

La penalizzazione temporanea che permetterebbe una perdita non a vita, come opzione donna, ma solo fino al raggiungimento dei 67 anni a cui si aggiungerebbe dunque la seconda quota della pensione comporterebbe un vantaggio per il Governo e in fondo anche per i lavoratori che avrebbero la certezza di una penalizzazione, sì, ma a tempo. Cosa ne pensano i lavoratori di questa eventualità?

Pensioni in due quote, prime reazioni a caldo:


Mariano, scrive in modo ironico ormai sconsolato: “Le probabilità che venga attuata una qualsivoglia riforma migliorativa del sistema previdenziale sono inferiori a quelle che vedono finalmente un asteroide centrare la Terra”

Simonetta più ottimista aggiunge speranzosa, aggiungendo un appello: “Pur di cominciare questa riforma sarebbe un’opzione confortante, permettere la flessibilità in uscita. Si pagherebbero meno ammortizzatori sociali e pesanti frustrazioni in fine carriera. Ma sarebbe ora che la decantata meritocrazia aggiunta al ministero dell’istruzione, riconoscesse gli anni universitari e scuole superiori“

Luca dalla sua prosegue: “Sarò pessimista, ma temo che dal 2027 ( fine epoca fornero), la pensione anticipata ( 42+10mesi+ finestra 3 mesi) verrà calcolata con il solo sistema contributivo…addio sistema misto. questo comporterà un abbattimento di circa il 20/25% ( per coloro che hanno inizato a versata nel 1980)

Max pare credere molto poco alle possibili misure di uscita anticipata che possano agevolare i lavoratori: “Abituare le persone… come la teoria della rana bollita. Dare poco oggi e niente domani”.

Voi dalla vostra sareste o meno favorevoli a riprendere in considerazione la proposta Tridico rimodernata? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del portale

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11 commenti su “Pensioni anticipate 2026, penalità a tempo con doppia quota”

  1. Ma veramente stanno considerando questa ipotesi? per ragioni mai spiegate la proposta tridico non era stata propriamente considerata neanche durante i governi conte 1 e 2, mi sembra strano che il governo attuale possa valutarla, anche se tra tutte e’ sicuramente quella che ha il pregio di aggiungere flessibilita’ (forse a pochi), non pesare sui conti pubblici e rendere meno pesante l’aumento della aspettativa di vita

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  2. Per me sarebbe una buona idea …… ma se l’ha proposta i 5Stelle, tranquilli, allora non va bene di sicuro …. e poi a questo governo, il più bugiardo di sempre, farei difficoltà a credergli a prescindere!!!

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  3. Buon pomeriggio! Vorrei porre , gentilmente, una domanda: ” È vero che non verranno più stipulati contratti di lavoro a tempo indeterminato?”. Ringrazio tutti infinitamente.

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  4. Purtroppo non posso scrivere pubblicamente ciò che penso, perchè commetterei un reato.
    Una domanda la posso fare ? Non hanno un pò di vergogna e di dignità questi politici ?

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  5. Personalmente ed egoisticamente spero proprio di no. Con l’attuale anticipata Fornero maturerei i requisiti nel sistema misto a 63 anni. Dunque, dover aspettare un ulteriore anno e pure penalizzato, no grazie. Non toccate la Fornero!!!

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    • Sono d’accordo con te Fausto, io ero nella tua situazione l’anno scorso, sperando non facessero niente di obbligatorio a 64 anni…così vado quest’anno con la Fornero anticipata a 63 anni😉

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      • Allora puoi stare sereno. A me manca ancora un po’ (4 anni) dunque sono ancora molto a rischio. È assurdo che una persona non possa avere alcuna certezza riguardo il proprio futuro e non possa fare uno straccio di programma di vita post lavorativa. Un saluto a te e tutto il sito

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    • caro Fausto, ti avevo risposto per bene ma poi la risposta è saltata; ci riprovo; non riguarda te questa proposta; evita di dire : non toccate la Fornero; lo fanno apposta perchè la gente dica questo; preoccupati dei coefficienti di trasformazione e prega che non li abbassino; saluti a te e ai gestori del sito

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  6. Temo che se faranno qualcosa, di cui dubito, non potrà che essere molto penalizzante e non solo fino ad una certa età… ben contento di sbagliarmi, vedi quota 103!

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  7. Direi che piuttosto che niente meglio piuttosto. Vediamo come intendono partorire e se mai lo faranno la nuova proposta Tridico e come sarà la penalizzazione anche se temporanea. Mentre credo che dovrebbero rintrodurre opzione donna con il limite di età di 62 anni (al netto di sconti per i figli) per poi anche a loro dare la pensione ricalcolata all’eta di 67 anni.

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