Pensioni anticipate e adv, news 20/11: il Governo rilancia

Il governo nell’ultimo incontro avvenuto con i sindacati a Palazzo Chigi nella giornata del 18 novembre mette sul tavolo altre due proposte sul tema pensioni, incassando l’approvazione della Cisl ma non quella della Cgil, ancora molto critica. La Uil prova a mediare, rilanciando, al fine di trovare una soluzione condivisibile, con un nuovo incontro fissato per domani  martedì 21 novembre.

Pensioni 2017 e le nuove proposte del Governo

Al centro dell’incontro come sempre la questione dell’aumento dell’età pensionabile correlato all’aspettativa di vita, che, come è ormai noto ai più, porterà l’asticella anagrafica ad aumentare di ulteriori 5 mesi arrivando ai 67 anni. Le ultime novità proposte dal Presidente del Consiglio Gentiloni sono:

  • Lo stop all’innalzamento dell’età pensionabile per 15 anziché 11 categorie di lavoratori impiegati in mestieri definiti gravosi non soo per le pensioni di vecchiaia ma anche per quelle di anzianità.
  • La seconda proposta è l’idea di aprire un fondo a cui verranno destinati eventuali risparmi di spesa che serviranno per prolungare e inserire a regime l’ape sociale

“Sforzi significativi” e “importanti” secondo il premier e secondo i ministri dell’Economia e del Lavoro, Pier Carlo Padoan e Giuliano Poletti, eppure “compatibili con l’orientamento della legge di bilancio” e “dentro il percorso individuato” con le organizzazioni sindacali.

Sindacati divisi, Uil media e si pensa all’incontro di domani 21/11

Annamaria Furlan ritiene sia stato fatto un lavoro importante che non può andare disperso: la legge di Bilancio deve accoglierlo e farlo diventare diritto per i lavoratori e i lavoratrici. In caso contrario, si perderebbe un’occasione preziosa e importante che, vista la prossima fne della legislatura, non si sa quando si ripeterà. Per Camusso:  proposte restano di  “grande insufficienza” manca il comparto relativo le pensioni dei giovani, delle donne e di chi svolge il lavoro di cura e non viene modificato l’ingiusto meccanismo dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile in relazione alle aspettative di vita. Per questo la confederazione deciderà “nelle prossime ore” la mobilitazione.

In posizione centrale, quasi a voler mediare i dissapori tra le sigle sindacali,  Carmelo Barbagallo, che ritiene l’incontro di domani mattina utile non solo a chiarire platea e risorse ma anche a conquistare qualcosa in più, facendo leva su un Parlamento che “sembra disposto a dare una mano”.

Si parte da qui: punti fermi

15 categorie di lavori gravosi che verrebbero esclusi dall’incremento dei 5 mesi a 67 anni dell’età pensionabile nel 2019, valevole sia per pensioni di vecchiaia quanto di anzianità;

l’istituzione di un fondo ‘risparmi’ che permetterebbe di poter rendere stabile l’Ape sociale;

un nuovo meccanismo di calcolo dal 2021 sulla base della media biennale dell’andamento dell’adv;

una detassazione della previdenza integrativa degli statali, parificata a quella dei privati, con il meccanismo del silenzio/assenso per i nuovi assunti;

la costituzione di una commissione che abbia l’importante compito di indicare le aspettative di vita rispetto alle mansioni svolte.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

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