Pensioni anticipate agli anziani e spazio ai giovani: l’ultimo appello al Governo

Le ultimissime novità in tema previdenziale e nello specifico sulle pensioni anticipate a seguito delle ultime dichiarazioni fatte da Luigi Di Maio in audizione al Senato e alla Camera arrivano anche dal Presidente dell’associazione Lavoro Over30, Christian Mosi che torna a ricordare al Governo quanto sia importante permettere agli anziani di andare in pensione, ma ai nipoti di lavorare. La generazione over 30, spiega il presidente pare essere stata completamente dimenticata dalle politiche del Lavoro, che incentivano gli imprenditori ad assumere persone under30.

L’appello dunque al Governo del cambiamento affinché si faccia qualcosa anche per quanti non sono più in età di apprendistato ma che non meritano, essendo nel fiore della vita, di rimanere al palo rispetto ai colleghi, per giunta, maggiormente inesperti. Il Presidente oggi sarà in diretta alle 16 su Euronews, al fine di contestualizzare il problema, presenti anche esperti del settore. Bene, ci aveva già detto in una precedente intervista la quota 100 e 41, perché permetterebbe il dovuto ricambio generazionale atteso da tempo, ma devono esserci altresì integrazioni al decreto dignità affinché anche gli imprenditori non debbano rimetterci assumendo personale qualificato.

Ecco alcune sue considerazioni tratte dal comunicato stampa di stamane:

I costi per gli imprenditori-  dice Mosi– sono davvero eccessivi, è ora che la politica, quella che si definisce del cambiamento, ci metta del suo per dire basta alle differenze sulle aliquote contributive previste tra under e over 30. Il Lavoro deve essere accessibile a tutti. Troppe persone over30 , padri o madri di famiglia, sono stati disincentivati nell’impiego sia in fase di assunzione che di proroga dai recenti incentivi” .

Mosi avrà modo di confrontarsi nel corso della diretta con personaggi di spicco che ben conoscono il mondo del lavoro, tra questi Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, l’imprenditore Valerio Buongiorno, e con buona probabilità prenderà parte alla diretta anche Chiara Gribaudo del Pd.

In questa occasione il Presidente dell’associazione illustrerà anche l’integrazione richiesta a seguito del decreto dignità, integrazione che, ci tiene a precisare : è assolutamente a costo zero per lo Stato, L’Associazione propone di effettuare uno sconto sull’aumento del contributo addizionale per le imprese che dimostrano attraverso il proprio consulente o centro servizi di avere alle dipendenze una quantità paritaria e dunque il 50% di persone occupate o rinnovate tra under e over”.

Un appello accorato al Governo: occorrono politiche per gli over 30, altrimenti chi pagherà le pensioni?

Corretto l’interesse del Governo nei confronti delle pensioni anticipate e della controriforma Fornero, ci dice il Presidente dell’associazione Over 30, ma allo stesso tempo non si possono dimenticare i giovani, quelli che oggi arrancano per trovare un lavoro, quelli che faticano ad immaginare un futuro, che hanno carriere discontinue e che sono anche penalizzati rispetto agli under 30 dalle stesse politiche del lavoro. Come a dire ‘oltre al danno, la beffa’.

Solo agendo direttamente con la modifica al decreto dignità proposta dall’associazione, ci dice Mosi,” si potrà tutelare quella competenza acquisita dagli over 30 che potrà essere spendibile in aziende, che non si vedranno costrette ad assumere solo gente inesperta (gli apprendisti) per rientrare nei costi del lavoro ed avere gli incentivi statali. Non si può salvare una parte dei giovani adulti e lasciare al palo gli altri. Le opportunità lavorative devono essere offerte in egual misura a tutti, la politica non può e non deve mettere i bastoni tra le ruote attraverso incentivi mirati solo per i più giovani”.

Ne va della pensione di tutti, conclude, la politica deve fare scelte lungimiranti, pensare a chi pagherà le pensioni che si intendono anticipare oggi, con uno sguardo a quelle che rischiano di non formarsi mai un domani. Senza lavoro non vi è futuro, non si può programmare un domani , né una famiglia, per i giovani-adulti, con chiunque di essi si parli, la pensione sembra sempre più un miraggio.

 

 

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *