Pensioni anticipate, Armiliato ultime su donne e lavoro di cura: serve alfabetizzazione

Le ultime notizie sulle pensioni anticipate giungono da un’interessante disamina affrontata oggi dall’amministratrice del CODS Orietta Armiliato, che nel suo ultimo post su facebook si rivolge alle iscritte al gruppo ed ai sindacati per chiedere alle prime di divenire parte attiva per superare i preconcetti che vedono la donna l’unica a dover farsi carico dei lavori di cura, ai secondi, consci del problema, di diffondere sempre più un’alfabetizzazione sociale che porti le donne a essere considerate al pari degli uomini nella suddivisione dei ruoli in casa, e nell’attesa che questo accada, come più volte asserito in altri post, quanto meno venga riconosciuto alle donne, anche a livello previdenziale, il doppio/triplo lavoro che esse fanno gratuitamente in più ogni giorno.

La cura della casa e dei parenti bisognosi e/o bambini non dovrebbe pesare unicamentente sulle donne, ma essere equamente suddivisa tra chi vive nelle mura domestiche. Solo superando questi limiti concettuali si potrà arrivare, forse un giorno, alla vera parità tra i generi. Eccovi le sue parole:

Pensioni, Armiliato: non basta un aiuto in casa, serve suddivisione dei compiti

Molte donne asseriscono anche con un certo orgoglio, che i loro mariti/compagni/etc. le 💢AIUTANO💢 nello svolgimento delle faccende domestiche. Ma…é proprio il concetto di 💢AIUTO💢ad essere profondamente sbagliato nella fattispecie, poiché gli impegni quotidiani debbono essere equamente condivisi in modo da non sovraccaricare di lavoro e di responsabilità, un componente piuttosto che l’altro, del nucleo cui si appartiene; tant’é vero che al lemma “aiutare” il vocabolario Treccani così definisce il termine: “prestare ad altri la propria opera in momenti di difficoltà o per cose che non sarebbero capaci di fare da soli”.

Ecco perché continuo a ripetere come un disco rotto ed ovunque me ne sia data l’opportunità, che occorre un’urgente 💢ALFABETIZZAZIONE SOCIALE 💢se si vuole arrivare un giorno ad una parità fra i generi che annullerà le disparità anche salariali e di conseguenza pensionistiche che rileviamo ogni giorno e che sono conclamate e sotto gli occhi di tutti, soprattutto degli enti e degli organismi preposti ad analizzare i dati, farli emergere e, auspicabilmente, mettere in campo azioni atte a porre rimedio. Ecco cosa sarebbe importante fare per avviare un percorso che allontani da inutili preconcetti che ‘tarpano le ali alle donne’ in campo lavorativo e poi pensionistico, la casa dovrebbe divenire il luogo in cui tutti fanno tutto per il bene comune.

Pensioni e non solo, Armiliato: occorre un diverso modello sociale

Così Armiliato: “Bisogna che incominciamo ad educarci ispirandoci ad un diverso modello sociale che non può progredire in nessun modo se si continua a far passare come corretto ed assoluto il concetto di “aiuto” giacché progettare, organizzare e realizzare ogni giorno il lavoro di cura della casa e delle persone, che parte dal fare la spesa passando per il controllo dei compiti degli eventuali figli o dal somministrare un farmaco al genitore anziano ed arriva senza mai concludersi, a caricare e scaricare la lavastoviglie senza che questo passi per concessa gentilezza o adempimento di una puntuale e magari reiterata richiesta. Non può e non deve essere così. Quindi, bisogna trovare la via affinché questi concetti non debbano più essere rilevati ma siano necessariamente parte del nostro comune pensare: iniziamo noi Donne per prime, a casa nostra, a mettere in atto questo processo di #alfabetizzazionesociale

Poi conclude, rivolgendosi ai sindacati che hanno ber chiara la situazione femminile ed il gap ancora esistente tra uomini e donne:
Mentre chiediamo alle istituzioni ed alle organizzazioni sindacali che conoscono puntualmente le problematiche delle persone che rappresentano, ed in questo caso il termine qui utilizzato in veste di imputato calza puntualmente, di aiutarci a sviluppare e sostenere questo fondamentale percorso educativo-evolutivo #perledonnedioggiedidomani“.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

2 pensieri riguardo “Pensioni anticipate, Armiliato ultime su donne e lavoro di cura: serve alfabetizzazione

  • Avatar
    4 Marzo 2020 in 11:38
    Permalink

    Hai ragione Daniele !
    se non ci sono soldi per far andare in pensione chi ha 41 anni di contributi come si pretende di promettere la pensione a chi ha meno contributi ??
    Poi dicono che la quota 100 è discriminante nei confronti di chi ha più contributi di 38 anni !
    La prima cosa è permettere di andare in pensione a chi ha lavorato tanto, poi tutto il resto …….

    Rispondi
  • Avatar
    3 Marzo 2020 in 17:42
    Permalink

    Fatemi capire dietro tutti questi giri di parole….
    Parità di genere economica ecc…
    Cioè chi versa meno contributi deve prendere come chi ha versato di piu???
    Oppure devono togliere a chi ha versato di piu per portare tutti allo stesso LIVELLO????
    Troppi giri di parole mi insospettiscono…

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *