Pensioni anticipate, donne, esodati: inammissibili gli emendamenti presentati

Le ultime novità sulle pensioni anticipate, sull’opzione donna e sugli esodati al 24 luglio 2018 giungono direttamente da Giorgia Meloni e Walter Rizzetto che fanno sapere attraverso i social come gli emendamenti presentati da Fratelli d’Italia, con i quali si richiedeva di riformare il sistema previdenziale, siano stati tutti considerati inammissibili. La denuncia è avvenuta prima attraverso una diretta postata su Facebook da Walter Rizzetto nel tardo pomeriggio di ieri, a cui ha fatto seguito il post di un’ora fa di Giorgia Meloni. La domanda che i due onorevoli si pongono rivolgendosi al nuovo Governo è: “Nel decreto che si chiama ‘dignità’ cosa ci sarebbe stato di meglio che mettere la dignità di persone che vogliono andare in pensione?”. Ecco quanto è accaduto e le reazioni che si sono susseguite.

Rizzetto sulla riforma pensioni: faremo la nostra parte sui temi respinti

Amarezza e rabbia emergono dalle parole di Walter Rizzetto che rivolgendosi ai ‘quarantunisti’, alle donne che richiedevano la proroga dell’opzione donna, agli esodati in attesa di definita salvaguardia dice,  nella diretta visibile interamente sulla sua pagina Facebook , che tutti gli emendamenti che Fratelli d’Italia ha presentato per salvaguardare queste categorie sono stati respinti.

Dunque all’interno del decreto dignità non vi sarà traccia di quello che per Rizzetto ha la prorità per ridare dignità a quei lavoratori che da anni cercano soluzioni per poter andare in pensione. Misure che per giunta erano state date per scontate in campagna elettorale e che ora sembrano essere fuori dalla discussione, dal momento che gli stessi emendamenti sulla tematica previdenziale sono stati tutti rigettati, chiudendo ogni possibile confronto sul nascere. Rizzetto però rassicura affermando: “Faremo la nostra parte sul decreto dignità. Farò la mia parte sui temi che ci hanno respinto non volendoli nemmeno discutere”. Meloni gli fa eco spiegando la situazione sul suo profilo.

Meloni al Governo: cosa si intende per dignità?

Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia scrive sui social il suo rammarico per gli emendamenti respinti, emendamenti che avrebbero potuto salvaguardare particolari categorie meritevoli di tutela maggiore in campo previdenziale. Sono stati infatti respinti quelli presentati su  proroga opzione donna, esodati quota 41. Ecco le sue parole:

“Considerati inammissibili gli emendamenti di Fratelli d’Italia con i quali chiedevamo di prorogare in materia pensionistica Opzione Donna, esodati residui e Quota 41. Emendamenti che se approvati, oltre ad aiutare migliaia di lavoratori, avrebbero portato nel medio periodo un risparmio notevole per le casse Inps e statali. Noi non ci arrendiamo e continueremo a lottare in aula per tutelare il lavoro, le vite dei lavoratori e i diritti degli stessi. Nel decreto che si chiama “dignità” cosa ci sarebbe stato di meglio che mettere la dignità di persone che vogliono andare in pensione”

Cosa ne pensate di tale scelta da parte del Governo? e delle parole di Rizzetto e della Meloni? Ditecelo attraverso un commento nell’apposita sezione.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

7 pensieri riguardo “Pensioni anticipate, donne, esodati: inammissibili gli emendamenti presentati

  • Pingback: Pensioni 2018, l'intervista a Damiano su opzione donna, esodati, Quota 100 e 41 | Pensioni per tutti

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    26 Luglio 2018 in 12:40
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    Madre di quattro figli ,medico ospedaliero,branca chirurgica .80 km giorno per raggiungere il posto di lavoro.Madre allettata per due anni.

    NON E’ USURANTE?

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    25 Luglio 2018 in 8:55
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    Speravo nella proroga di opzione donna anche io. Ma come al solito come dice una celebre canzone “parole….parole…parole.”

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    25 Luglio 2018 in 0:50
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    Confidavo tantissimo nella proroga opzione donna. Il prossimo anno compirò 60 anni e avrò 39 anni di contributi.
    Ormai mi resta solo da pensare di dover lavorare ancora 5 anni e mezzo (vedi riforma Fornero)…… sono veramente delusa e amareggiata, non riesco a comprendere dove si voglia andare a parare… onestamente poi penso anche che, non solo non si può andare in pensione, ma la cosa che più mi sconvolge è che non si parli MAI MAI MAI di come mandare a lavorare i nostri figli. Ne ho due e a parte qualche lavoretto saltuario, di breve durata, non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro. Non sono come dice la Fornero che non hanno voglia di fare. Ma piuttosto qui chi non ha voglia di fare mi sa che venga da più in alto.
    Forse al Governo si pensa che non mandando la gente in pensione si possa solo migliorare ???
    Bahhhh, sono delusa delusa delusa !!!!

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    24 Luglio 2018 in 23:14
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    Sicuramente, a questo punto, cade fragorosamente anche l’ultima speranza di cambiamento(in positivo)…!!! Rimane purtroppo lo spettro di un cambiamento in senzo negativo che non può essere fermato in alcun modo perchè per le europee di maggio i danni saranno oramai già fatti e comunque per i prossimi cinque anni, questi, non li sposta più nessuno… Però il vero dramma sta nel fatto che….. ORA IN CHI CREDERE, A CHI DARE FIDUCIA, PER CHI VOTARE LA PROSSIMA VOLTA….???? Non so darmi una risposta…

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    24 Luglio 2018 in 21:05
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    È la solita storia,quando si è all opposizione sono tutti daccordo per la quota 41,ma appena vanno al governo ecco che non ci sono i soldi,ma non crediate che se fratelli f italia andassero al governo fatebbero la 41 non illudetevi,appena al governo anche loro appenacqualcuno presenta la 41 ecco no costa troppo, in poche parole ci stanno usando per potersi fare campagna elettorale tutti proprio tutti

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    24 Luglio 2018 in 18:36
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    E il problema dei lavori usuranti non ne parla nessuno? Chi ne prende atto?

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