Pensioni anticipate, dopo quota 100 scalone di 5 anni: si torna ai requisiti della Fornero?

Pensioni anticipate, dopo quota 100 scalone di 5 anni: si torna ai requisiti della Fornero?

Il Governo ha più volte confermato che quota 100 verrà portata a scadenza nel 2021, ma poi cosa succederà alle pensioni anticipate e a chi vuole andare in pensione? La nota del DEF ha spiegato che il rapporto tra spesa per pensioni e PIL è destinato a salire dal 15,5 per cento del 2019 al 15,9 per cento nel 2022” a causa anche della spesa pensionistica. Questo significa che quota 100 avrà un alto impatto sui conti pubblici e andrà dunque ad esaurimento al termine del triennio per cui è stata finanziata.

Ultime novità Pensioni quota 100, cosa succede al termine?

Ma cosa succederà quindi alla scadenza di quota 100? Il rischio è di ritrovarsi con nuovi “esodati” di quota 100 e con uno scalone di 5 anni che come ricorda il Sole 24 ore sarebbe superiore anche a quello introdotto da Maroni (legge 243/2004) “Quando venne introdotta una differenza di tre anni lavorativi tra chi avrebbe maturato il diritto alla pensione il 31 dicembre del 2007 e chi lo avrebbe fatto il primo gennaio del 2008. Dodici anni fa per evitare che a circa 130mila lavoratori venisse impedito di andare in pensione subito si fece la riforma Damiano, con un aumento della spesa pensionistica di 65 miliardi nel decennio successivo”.

Sembra il Sole 24 ore in un articolo a firma Colombo-Rogari spiega che ” Una buona programmazione avrebbe consigliato di aprire il cantiere subito. Anche perché alla fine del 2021 scade pure l’attuale schema di indicizzazione delle pensioni all’inflazione, che prevede 7 fasce anziché 5 e cambia marginalmente le percentuali di adeguamento ai prezzi (nel triennio questa misura, che tocca 5 milioni di pensionati, ha garantito risparmi per 3,6 miliardi). Anche in questo caso tornare al vecchio regime farà risalire la spesa.

Pensioni anticipate super scalone di 5 anni dopo quota 100 nel 2022

Per riportare un esempio pratico, due lavoratori con 38 anni di anzianità a dicembre 2021, ma nati ad un mese di distanza avrebbero una differenza enorme per accedere alla Pensione. Il lavoratore nato a dicembre 1959 andrà a 62 anni grazie a quota 100, quello nato a gennaio 1960 dovrà aspettare o il pensionamento anticipato a 42 anni e 10 mesi nel 2026 o il pensionamento di vecchiaia con 67 anni e nove mesi, addirittura nel 2029.

Il viceministro allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni, ,  a margine dell’assemblea di Assolombarda in merito al dibattito sulla riforma introdotto dal precedente governo e sulla possibilità di utilizzare altrove le risorse ad essa destinate,  assicura: “Quota 100 e una misura che ha funzionato e quindi crediamo sia necessario tenerla. E’ legittimo che le imprese chiedano di togliere alcuni soldi dove noi riteniamo siano utili per metterle da un’altra parte. Il Governo deve però fare sintesi tra le esigenze di tutti e trovare le soluzioni: la priorità è fare le cose come Sistema Italia e remare tutti dalla stessa parte. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti e diteci se rischiate di rimanere incastrati nel mondo del lavoro a causa della scadenza di quota 100 nel 2021!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

45 pensieri su “Pensioni anticipate, dopo quota 100 scalone di 5 anni: si torna ai requisiti della Fornero?

  1. Sig Franco Giuseppe io l’accontento immediatamente, io sono in mobilità e lei che non rivela la sua posizione lavorativa. Ma quale equità e giustizia lei vive nel paradiso dei bambini. In quanto al pagare le tasse, ci mancherebbe se no a questo punto, tutti i suoi discorsi di equità andrebbero a ramengo. Ci mancherebbe che lei non possa esprimersi quando vuole, la mia curiosità è dovuta al fatto che scrive a qualunque ora del giorno sera compresa, allora mi chiedevo quando lavorava.

    1. Ho un lavoro che mi posso permettere di gestire a piacimento offrendo, fuori orario, anche la reperibilità continua. Potrei essere chiamato anche alle 2 di notte per riparare un guasto, sia che piova, che faccia freddo o che ci siano 40 gradi. Comunque sono in ambiente nautico e qualche pericolo lo corro ma non è un lavoro gravoso, lo ammetto, per questo io non pretendo nulla e accetto che ci siano invece lavoratori che possano scontarsi qualche anno. Come vede, sono una persona comprensiva. Quello che non accetto è che ci sia chi, magari dietro una scrivania, e che gli unici pericoli che corre sono quelli di cadere dalla sedia o di schiacciarsi le dita nel computer, possano andare in pensione 5 anni prima solo grazie ad una legge sbagliata nella forma e nella sostanza.

  2. Sig. Franco Giuseppe lei dovrebbe fare un esame di coscienza e dire a tutti quali sono riforme fatte equamente in italia. Bene, se ne cita una allora credo alle sue parole. Se no ritengo che tutte la parole fatte su quota 100 da lei sono solo una ripicca perchè non ha potuto rientrare. Poi, mi spiega se non chiedo troppo, se dice che deve lavorare fino a 43.3 anni risponde ai commenti nell’orario di lavoro. Ma non è che lei essendo già pensionato si diverta e che lo prenda come passa tempo.

    1. Ma guardi che la stessa cosa potrei chiedergliela io, perchè risponde in orario di lavoro ?
      Per quanto riguarda una riforma fatta equamente le rispondo che la Legge Fornero era sicuramente più equa, perlomeno ha penalizzato tutti equamente innalzando i requisiti a tutti indistintamente, pasticcio esodati a parte. Anche la Sacconi-Brunetta era equa, 40+1 per tutti. In questi anni ci sono stati interventi mirati come l’APE social, e lavori gravosi che ritengo giustamente corretti. Il mio non è un lavoro gravoso ed ho accettato serenamente che qualcuno avesse uno sconto contributivo. Anche il reparto sicurezza, polizia e carabinieri è un lavoro pericoloso, con turni notturni e stress, giustamente deve essergli riconosciuto e non lo discuto. Lei mi vede come una carogna, mentre chiedo semplicemente equità e giustizia sociale. Se le sembra poco ! E se anche fossi già pensionato, avrei diritto ad intervenire sulle leggi dello stato e su qualsiasi argomento visto che anche io pago le tasse ? Sono cittadino italiano anche io. E inoltre la carta dei diritti dell’uomo permette la libertà di espressione a tutti, anche a me.

      1. L’ape social di equo non ha assolutamente nulla mettendo quasi sullo stesso piano un disoccupato che versato contributi per 30 anni con uno che ne ha versati per 40 e anche più per cui cerchiamo di essere corretti quando diciamo le cose

        1. Sig. Franco, ma cosa dice ? Un disoccupato è un disoccupato sia che abbia versato 30-35-40 anni di contributi. Per accedere all’APE social il prerequisito è avere almeno 63 anni e un minimo di 30 di contributi. Tra le categorie interessate ci sono i disoccupati licenziati che hanno terminato anche le prestazioni di sussidio, chi assiste parenti malati etc. Ognuno di questi soggetti avrà un assegno direttamente proporzionale ai contributi versati è logico.

  3. Ringrazio la Redazione per aver citato l’articolo del Sole 24-Ore in quanto, oltre l’argomento trattato relativo allo scalone, fa involontariamente giustizia di un altro aspetto che, non per niente, viene totalmente trascurato da quel giornale che è da tempo schierato sul versante degli oppositori a Quota 100.
    Se andiamo ad esaminare la tabella relativa ai trattamenti pensionistici dei due colleghi vediamo che quello che va in pensione a 62 anni (5 anni prima con Quota 100) percepisce esattamente un trattamento del 20% in meno (quindi 80 rispetto a 100 di chi va a 67 anni).
    Facciamo allora un conto della serva.
    Poniamo la durata della vita media a 87 anni, il che è più che ragionevole.
    Il quotista costerà in più all’Inps quindi 400 per i primi 5 anni (80 x 5), lo stesso importo che però verrà risparmiato nei successivi 20 (20 per 20 anni uguale 400).
    La controprova: 80 per 25 = 2000, 100 per 20 (da 67 a 87 anni) = 2000.
    E quindi? Eccola qui la verità: QUOTA 100 NON COSTA UN CENTESIMO IN PIU’!! E vengono a raccontarci le palle dei 60 miliardi!!!!
    Ma ecco il Pierino là in fondo che si agita a dire: ma se il quotista muore dopo 5 anni, è costato 400 in più!
    Palle, palle e poi ancora palle!!!!!
    La premorienza è una manna per l’Inps: nel caso specifico non ha speso 400 in più, ma ha risparmiato 1600 a ragione della prematura dipartita dell’assicurato (se infatti la durata della vita media fosse di 77 anni anziché 87 andrebbe a gonfie vele….).
    E adesso come la mettiamo???

  4. @Franco_Giuseppe (commento del 6 Ottobre 2019 alle 19:25). Ha ragione Franco Giuseppe: Fornero e Monti non c’entrano proprio per nulla. Essi (a mio avviso) sono stati soltanto gli estensori di leggi dettate dagli eventi (ricordiamo lo spread a 500 punti?), dall’alto debito pubblico e dal Patto di Stabilità e di Crescita. Punto. I numeri hanno sempre la meglio su equità e giustizia, se non sono guidati dalla saggezza. C’è qualcuno che mi può indicare una qualsiasi personalità italiana (politica, religiosa, scientifica, artistica, umanistica e quant’altro, eccetto il Presidente della Repubblica ed il Papa) che possa essere considerata “saggia”? Colui “che nell’agire e nel parlare dimostra prudenza, comprensione, moderazione, conoscenza ed esperienza della vita”?
    In assenza di saggi, per i Governi vengono prima i conti e poi le vite.
    Infine, sig. Franco Giuseppe, noto che nel fare previsioni sul futuro anche lei utilizza la palla di vetro che utilizzano i Governi (mi perdoni questa mia piccola leggerezza).

  5. ancora renzi, nannicini e pd all’attacco di q100 .
    renzi ha lasciato in eredità a TUTTI un onere di 10 mld ogni anno , ricordate il bonus elettorale di 80 EUR .
    DOVREBBE SOLO TACERE e dedicarsi a pubblicità sulle reti televisive di 4a scelta.
    iniziamo a togliere questi fardelli dal bilancio, recuperiamo anche solo il 20% di evasione ( 20 mld ) e diamo al GIUSTA pensione a tutti, uomini e donne !!!

  6. CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE IL VICE MIN BUFFAGNI CHE QUOTA 100 HA FUNZIONATO, QUOTA 100 GIA’ LEGGE, NON SI PUO’ SCOMBUSSOLARE LA VITA DELLE PERSONE OGNI 2 ANNI CHE HANNO FATTO GIA’ PROGETTI , ANCHE DI CURARSI ECC. INTANTO CHI ACCEDE A QUOTA 100 COME MINIMO HA 62 ANNI CON PROBLEMI FISICI E DI SALUTE E MANCANO LE ENERGIE E COME ME HO LAVORATO 10 ANNI CON CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO PER CRISI, DOVENDO PASSARE DA UNA FABBRICA ALL’ALTRA E DOVENDO FARE I LAVORI PIU’ PESANTI CHE LE PERSONE CHE LAVORAVANO LI DA MOLTI ANNI NON VOLEVANO FARE E CHE NON HANNO MAI AVUTO LA PREOCCUPAZIONE E L’ANSIA DI TROVARSI NUOVI LAVORI, LONTANO DA CASA, DA FAMIGLIA E FIGLI PUR DI LAVORARE, INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO ANCHE CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI, CONDIVIDO ANCHE LA PROPOSTA DELLA SIG. ARMILIATO DI QUOTA 100 ROSA, E QUELLA DEL SINDAC. LANDINI, GHISELLI ECC. DI UNO SCONTO CONTRIBUTIVO DI 1 ANNO PER FIGLIO. IL PREMIER CONTE , IL MIN. GUALTIERI E IL SEGR. ZINGARETTI HANNO DICHIARATO CHE QUOTA 100 NON SI TOCCA FINO AL 2021 COMPRESO RIMANE COSI COME E’ FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE .

  7. CONDIVIDO QUANTO DICE IL VICE MIN BUFFAGNI CHE QUOTA 100 HA FUNZIONATO, QUOTA 100 GIA’ LEGGE, NON SI PUO’ SCOMBUSSOLARE LA VITA DELLE PERSONE OGNI 2 ANNI CHE HANNO FATTO GIA’ PROGETTI , ANCHE DI CURARSI ECC. INTANTO CHI ACCEDE A QUOTA 100 COME MINIMO HA 62 ANNI CON PROBLEMI FISICI E DI SALUTE E MANCANO LE ENERGIE E COME ME HO LAVORATO 10 ANNI CON CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO PER CRISI, DOVENDO PASSARE DA UNA FABBRICA ALL’ALTRA E DOVENDO FARE I LAVORI PIU’ PESANTI CHE LE PERSONE CHE LAVORAVANO LI DA MOLTI ANNI NON VOLEVANO FARE E CHE NON HANNO MAI AVUTO LA PREOCCUPAZIONE E L’ANSIA DI TROVARSI NUOVI LAVORI, LONTANO DA CASA, DA FAMIGLIA E FIGLI PUR DI LAVORARE, INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO ANCHE CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI, CONDIVIDO ANCHE LA PROPOSTA DELLA SIG. ARMILIATO DI QUOTA 100 ROSA, E QUELLA DEL SINDAC. LANDINI, GHISELLI ECC. DI UNO SCONTO CONTRIBUTIVO DI 1 ANNO PER FIGLIO. IL PREMIER CONTE , IL MIN. GUALTIERI E IL SEGR. ZINGARETTI HANNO DICHIARATO CHE QUOTA 100 NON SI TOCCA FINO AL 2021 COMPRESO RIMANE COSI COME E’ FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE .

  8. Non se ne pole più di sentir dire che mancano i fondi, da uno stato che paga troppi stipendi e pensioni talmente alti che in altri stati si vergognerebbero soltanto a pensare. Da uno stato che lascia rubare centinaia di miliardi ad evasori fiscali e corrotti. Da uno stato che sperpera soldi in opere pubbliche scandalosamente inutili, da uno stato pieno di dirigenti stupidi, messi a dirigere soltanto perché parenti, amici o grandissimi lecca culi. Bastaaaaaaa.

  9. Credo che continuare nel ritornello Fornero qui, Monti là non serva a niente.
    Quello che successe nel 2011 lo sappiamo tutti, almeno quelli che si vogliono informare.
    Non c’erano più soldi per pagare stipendi dip. pubblici, pensioni, straordinari nella sanità, nella pubblica sicurezza etc. Si decise di intervenire sulle pensioni con un massacro sociale, ma non credo ancora oggi che lo fecero a cuor leggero e sono certo che sapessero che si sarebbero attirati l’odio e la maledizione perpetua dei lavoratori. Infatti ancora oggi lo facciamo, me compreso.
    Eppure, almeno nell’aspetto lineare la riforma Fornero era equamente penalizzante per tutti i lavoratori, faccenda esodati a parte che fu un clamoroso errore.
    Oggi la nuova riforma quota 100, oltre che fatta a debito (cosi sono capaci tutti), ha creato subito una non equità, una diaspora tra lavoratori e non ha sanato il pregresso. Almeno in questi anni, 7 sanatorie per gli esodati sono state prodotte, una differenzazione tra tipologie di lavori gravosi e non, sono state prodotte, l’OD è stata prorogata di anno in anno senza aumentare i requisiti, cosa che invece ha fatto il governo gialloverde.
    Chi ha emanato la quota 100 invece ha creato disparità di trattamento, di scelta, ha sperperato miliardi e non ha risolto, dati alla mano, quello che si proponeva. Il turn over non è avvenuto, gli esodati rimangono esodati e incredibile ma vero questa riforma è persino di molto più conveniente della Sacconi- Brunetta ma solo per chi ne beneficia e solo per un triennio. Poi torneremo tutti alla Fornero con 5 anni in più di lavoro e 5 anni di contributi da pagare in più. Immagino che tutti sappiate che se la situazione economica non migliora e anzi dovesse peggiorare, nel 2021 non ci potrà essere una riproposizione della quota 100. Spero ne siate coscienti.

  10. Che Brutto Paese Viviamo..Chi deve avere invece deve sempre dare…
    41 Per Tutti a Qualsiasi Età Senza Penalizzazioni Sempre…

  11. “Il Governo deve fare sintesi tra le esigenze di tutti e trovare le soluzioni” (così è riportato nell’articolo). Ciascuno di noi gestisce la propria casa, e quindi pure ciascuno di noi deve fare la sintesi tra le esigenze di tutti i componenti familiari e le soluzioni. Quando c’è da tagliare le spese – lo sappiamo tutti – si cerca di tagliare lì dove le spese sono di maggiore entità. E allora domando ai lettori: “come gestireste Casa Italia se questa fosse casa vostra? Ovvero: come finanziereste le pensioni – che è la prima voce di spesa dello Stato pari a circa 277 miliardi di euro nel 2019, seguita dalla Sanità pari a circa 118 miliardi di euro nel 2019 e poi dalla spesa per interessi sul debito pubblico pari a circa 61 miliardi di euro nel 2019 – senza mandare in rosso le casse dello Stato?
    Quello che voglio dire è questo: non è sufficiente dire “questo non va bene” se non si dimostra 1) perché non va bene; 2) quel è l’alternativa.
    Tutti vogliono andare in pensione. Ma nessuno riflette abbastanza sul fatto che le pensioni vengono finanziate con i contributi dei lavoratori. A causa della carenza dei consumi, le aziende non vendono i loro prodotti, quindi devono ridurre il personale, quindi si riducono i contributi per finanziare le pensioni. Per finanziare le pensioni lo Stato potrebbe andare in rosso (come forse sarà capitato a qualcuno di noi con i soldi che ha in banca quando non proprio non riesce a tagliare le spese maggiori), ma l’Unione Europea non consente che lo Stato vada in rosso. E allora, qual è la sintesi tra le esigenze di tutti (lavoratori e pensionati) e le soluzioni (occupazione e quiescenza)?
    Qualcuno di voi saprebbe esporre la sintesi? (Nota: non è ammessa la risposta “È il Governo che ci deve pensare”).
    Intanto esporrò la mia soluzione: 1) mandare in pensione quanti più sessantenni possibile finanziando le pensioni in deficit (il Governo potrebbe fare accettare l’idea all’Unione Europa mostrando un piano di rientro dal deficit che sia veramente credibile); 2) le aziende si saranno liberate degli esuberi e quindi diventeranno disponibili a investire; 3) l’attività di alcuni che sono andati in pensione verranno prese in carico da altri lavoratori attivi, mentre le attività innovative richiederanno l’impiego dei lavoratori nativi digitali; 4) i nuovi lavoratori trentenni avvieranno il volano di nuovi consumi (nuove case, nuovi elettrodomestici, nuovi servizi per l’infanzia, ecc.); 5) le imprese vedranno che i loro prodotti saranno vendibili e quindi investiranno e quindi impiegheranno sempre più persone, ma non tante quante si vorrebbe, perché l’automazione e la disintermediazione freneranno il fabbisogno.
    La mia soluzione potrebbe non funzionare (ma sono sicuro che funzionerà). Almeno, è una soluzione sulla quale ho fatto le debite riflessioni senza lasciarmi guidare dall’emotività ma da affidabili modelli matematici e, soprattutto, dalla logica.
    Per concludere, sono assolutamente convinto di questo: non si risolverà il problema delle pensioni se prima non si risolverà il problema della disoccupazione.

  12. Caro Franco Giuseppe a Milano dicono che si prima a metterlo nel culo che in testa, senza offesa, probabilmente non hai ancora capito che le riforme eque per tutti non esistono. Ogni governo fa la riforma che più le è congenita. Governo Renzi diede 80 euro in busta a lavoratori di cui uno stipendio lo aveva già. Questi stimati in 10 miliardi che oggi ancora vengono spesi, usufruiti in debito. Allora non ha pensato a categorie meno agiate, disoccupati, esodati, pensionati, ecc… Quindi non bisogna sempre guardare l’erba verde del vicino e rovinarsi la vita perchè si è rimasti fuori dalla riforma. Oramai l’hanno capito tutti i commentatori dell’astio che hai nei confronti di quota 100.

    1. ANTONIO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICI, E QUANTO HA DETTO STEFANO BUFFAGNI CHE QUOTA 100 E’ UNA MISURA CHE HA FUNZIONATO, INOLTRE COME DICE LEI OGNI GOVERNO FA LA RIFORMA CHE LE E’ PIU’ CONGENITA, IL GOVERNO RENZI DIEDE 80 EURO IN BUSTA A LAVORATORI CHE AVEVANO GIA’ LO STIPENDIO, STIMATI IN 10 MILIARDI CHE ANCORA OGGI VENGONO SPESI, USUFRUITI IN DEBITO, ALLORA NON HA PENSATO A CATEGORIE MENO AGIATE, E CONDIVIDO PIENAMENTE ANCHE LA SUA PARTE FINALE DEL COMMENTO, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO(SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE) , GIA’ LEGGE COME DICHIARATO DAL PREMIER CONTE, MIN GUALTIERI, SEGR. ZINGARETTI ECC. NON SI TOCCA E RIMARRA’ COSI’ COME E’ FINO ALLA FINE DELLA SPERIMENTAZIONE DEI 3 ANNI 2021 COMPRESO.

    2. Ho astio contro la quota 100 che ritengo fatta male, non contro chi ne usufruisce legittimamente. Spero che questo sia chiaro a te e a tutti.

  13. Buonasera io sono il classico caso a cui facevate riferimento nell’articolo, sono nata 1/1/1960, mi sento davvero sfortunata, è un’ing Per un solo giorno dover aspettare 5 anni. Rabbia tanta rabbia

    1. Sig.Giuseppina, lo dica ad ANTONIO che ancora sostiene che è meglio una legge fatta male, che crea disparità e avvantaggia solo qualcuno a scapito di altri, piuttosto che niente.

  14. Sicuramente si tornerà alla fornero,almeno se dobbiamo lavorare di più,lavoriamo di più TUTTI ,non sempre i soliti che sono stati esclusi,vedi i lavoratori precoci vhe hanno lavorato di più di tutti,l unica cosa che non si,devono permettere di fare è rimettere l aspettativa di vita ,quella è stata tolta e a tutti quindi in maniera equa. L unica cosa equa fatta.

  15. Qualche precisazione credo sia necessaria: la legge Fornero ha aumentato l’età contributiva da 41 anni ( 40 + finestra di un anno ) a 42,1 quindi di 13 mesi, oggi siamo arrivati a 42,10 + finestra di tre mesi per via dell’aspettativa di vita che non è stata introdotta dalla Fornero.
    Oggi rispetto al 2011 c’è stato l’aumento di due anni ma per ‘colpa’ della Fornero un anno.
    Siamo tutti d’accordo che la quota 100 è discutibile però rappresenta il primo tentativo di dare la possibilità, a chi vi rientra, di decidere se anticipare o meno, non capisco perchè si chieda di modificarla adesso ( in senso restrittivo per i lavoratori ). Quale sarebbe l’alternativa ? Se si intende quota 41 come le simulazioni hanno dimostrato, sarebbe ben più costosa che questa quota 100 che tra l’altro ha le coperture e facendo parte della legge di bilancio 2019 ha avuto anche l’OK di Bruxelles.
    E’ inutile che ci giriamo intorno è il sistema di calcolo INPS che crea i problemi. Chi ha esperienza di pensioni complementari sa che è tutto funzione di quanto versato nel senso che al pensionamento si può incassare il capitale o avere un vitalizio che è funzione di quanto versato e dell’età di pensionamento. Viceversa nel sistema INPS chi si pensionasse molto ( si fa per dire ) giovane ( 57 / 58 anni ) per un ammontare di pensione non molto diverso avrebbe 5 anni di pensione in più rispetto a un 62enne ( mediamente 25 anni di pensione contro 20 visto che l’aspettativa di vita e circa 82 anni ). Se valesse il principio ( equo ) delle pensioni complementari a parità di contributi versati i 5 anni di anticipo varrebbero circa il 25% in meno, ma questo non lo ricorda nessuno …
    Non sono un supporter della quota 100, tutt’altro ma almeno ha dato la possibilità a qualche lavoratore di almeno 62 anni, magari disoccupato, di ritirarsi.

    1. Gentile Riccardo, in tutti i miei post ho sempre sostenuto che la quota 100 poteva essere mantenuta solo ed esclusivamente per quegli utrasessantenni che il lavoro lo hanno perso da tempo e che si ritrovano senza stipendio e senza pensione. Così sarebbe giusto OK. Ma perchè allargare a chi è ancora in attività ed ha un lavoro che gli garantisce uno stipendio ? E soprattutto perchè consentirgli 5 anni in meno e 5 anni di contributi in meno potendo anche scegliere di avere un assegno ridotto ?Anche io che ho già 42 anni di contributi vorrei scegliere di avere un assegno ridotto e andarmene almeno un anno prima, ma a me questa scelta non è consentita. E’ qui che sta lo scandalo della quota 100. Io non ce l’ho con chi ne usufruisce ma che almeno mi sia consentito dire che è una legge ingiusta.

  16. Si parla tanto di quota 100!!!! Non si pensa a quelle lavoratrici e vi faccio il mio esempio: quasi 39 anni di contributi e 58 di età, svolgo la professione di educatrice nido, un lavoro che rientra nella categoria FATICOSI!!!!! Ma chiedo, che senso ha…se poi in realtà non rientro nella categoria? Come può una persona avere lavorato un anno prima dei 19…se per svolgere determinati lavori, devi avere conseguito un diploma? Ancora una “beffa”

  17. Quota 100 è una manovra di me..a per essere giusta deve essere affiancata da quota 41per tutti senza vincoli .
    Lavoratori facciamoci sentire ,io sono per cambiare subito a gennaio, 42 oppure 102 per tutti senza paletti e le donne 1 anno meno.
    Ai capoccuoni ,dico che devono cambiare altrimenti alle prossime elezioni vanno a casa.

  18. Quota 100 è stata la prima riforma ( anche se è ancora sperimentale ) che ha riconosciuto qualcosa ai lavoratori sotto il profilo previdenziale e questo è stato possibile grazie al governo giallo verde e cioè a 2 forze politiche più sensibili di altre ai problemi previdenziali ( hanno infatti bloccato anche l’aumento dell’aspettativa di vita fino al 2026 ) . Potevano fare meglio ? Certo 41 per tutti sarebbe stato più equo ma se non lo hanno fatto è stato per mancanza di fondi e perché avevano tutti contro in primis l’UE e i poteri forti ad essa collegati . Quota 100 è solo un primo passo verso una riforma previdenziale più umana e concreta e quindi sicuramente va mantenuta inalterata nei suoi parametri di accesso fino a naturale scadenza poi si profilano due scenari ( escluderei infatti lo scalone di 5/6 anni paventato da giornalisti faziosi o da personaggi che vendono fumo e disfattismo a buon mercato ) 1) scenario non ci sarà più questo governo perché ci saranno state le elezioni e quindi come tutti i sondaggi ci dicono ci sarà Salvini al governo e quindi come ha sempre sostenuto alla fine di quota 100 si passerà a 41 per tutti 2) scenario ci sarà ancora questo governo …..anche in questo caso io sono convinto che non si tornerà in toto alla Fornero per il semplice motivo che il M5S non lo permetterà essendosi presentato alle scorse politiche con quota 100 e 41 per tutti nel proprio programma …..ed è infatti solo per questo che quota 100 come vorrebbe il PD non verrà cancellata prima del 2021

    1. Guarda che l unione europea era contraria anche a quota 100 eppure l hanno fatta,non inventiamoci stupidagini ,se volevano fsre una cosa equa potevano allora fare una quota 42 da un lato e inceve di una quota 100 che consentiva di fare 62+38 ,fare una 64+38, stessi soldi ma più equilibrata,un po x uno non fa male a nessuno

      1. Roberto guarda che quota 100 mica l’ho fatta io e guarda nemmeno ci rientro !!! Semplicemente trovo assurdo toglierla prima della scadenza perché genererebbe nuovi esodati poi siccome io mi invento stupidaggini e tu invece sei portatore di verità e saggezza candidati pure alle prossime elezioni e la riforma previdenziale la fai tu e magari ti voto pure

      2. Vaglielo a far capire che anche solo togliere un anno a tutti indistintamente sarebbe stata cosa buona e giusta invece che fare quota 100 e che comunque è stata fatta a debito pubblico e quindi poteva essere formulata in maniera più equa. L’unica sensibilità che hanno avuto è quella di comprarsi i voti, certo non ne hanno avuto di sensibilità per chi si scoppia la Fornero tutta e fino in fondo.

    2. FRANCO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, CONDIVIDO ANCHE QUANTO DICE IL VICE MINISTRO BUFFAGNI CHE QUOTA 100 HA FUNZIONATO , E LE DICHIARAZIONI DEL PREMIER CONTE, DEL MIN GUALTIERI E DEL SEGR. ZINGARETTI CHE QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO(SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE)GIA’ LEGGE NON SI TOCCA FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE 2021 COMPRESO.

  19. Nel 2011 esisteva ancora la Sacconi-Brunetta che prevedeva 40 anni di contributi e una finestra di un anno, praticamente una 41 per tutti indipendentemente dall’età. Nel dicembre di quello stesso anno, a causa del fallimentare governo FI-Lega, il governo Monti fu costretto a varare la Fornero, una legge massacro per i lavoratori, ma bisogna ammettere che almeno era equa e lineare, aumentando l’età pensionabile a tutti indistintamente. Ci furono lavoratori in procinto di andare in pensione che si videro improvvisamente allontanare da un giorno all’altro di circa 2 anni la possibilità di quiescienza.
    Oggi, a detta di molti, non di tutti, che usufruiscono della quota 100, si ammette che questa legge crea disparità, non è equa e creerà nel 2022 uno scalone vergognoso ma che comunque bisogna mantenerla fino a scadenza naturale. Allora perchè non rimodularla subito e togliere queste disparità ? Costa troppo ? Anche la quota 100 non era sostenibile infatti è stata fatta a debito, le coperture non c’erano e non ci sono nemmeno per i prossimi due anni. Chi pagherà le pensioni e il debito prodotto da questa quota 100 saranno anche chi da quest legge è stato penalizzato un’altra volta. Non è giusto che ci siano dei miracolati dalla politica d’accatto. Questa legge fa schifo da qualsiasi parte la si guardi, gli esodati sono rimasti esodati, all’OD già penalizzante è stato aumentato il requisito ed alcuni lavoratori che oggi non hanno ancora ne 62 anni ne 38 di contributi già si leccano i baffi in attesa dei prossimi due anni. Chi viene dopo ? C…i loro !!! Eh no ! Cosi non va proprio bene, cari colleghi lavoratori.

    1. Il tuo ragionamento contiene due errori di partenza che di fatto ne inficiano la bontà:
      1. il governo Monti non fu “costretto” alla riforma Fornero, ma scelse di farla in spregio ai lavoratori per recuperare miliardi e far tacitare l’Europa. Poi di fatto il famoso spread calò inizialmente di qualche punto per poi tornare ai livelli del 5% qualche mese dopo; quindi su questo punto la legge Fornero di fatto fu inutile;
      2. l’aumento dell’età pensionabile non fu “per tutti” come tu affermi, infatti i politici si affrettarono ad emendarla per fare in modo che vitalizi ed età pensionabile fosse ritoccata verso il basso per i parlamentari (62 anni invece di 67).

      Date queste premesse parliamo ancora di riforma Fornero equa e salvatrice dello Stato?

      1. La riforma Fornero ha prodotto un risparmio costante negli anni e si prevedeva che nel decennio 2011-2021 avrebbe fatto risparmiare circa 80 miliardi. La quota 100 in un solo triennio, al termine della sperimentazione ne farà bruciare 40 di miliardi. Tanto culo per niente. Ha soltanto miracolato qualcuno a danno di tutti.
        Che poi i politici si siano salvaguardati il loro posteriore è tipico del modo italiano di intendere il bene comune. Un po come i quota 100 di oggi, che vedono questa legge giusta solo perchè intanto ne beneficiano loro. Poi, magari, vedremo, forse, nel frattempo, può darsi, chissà, se ci saranno i soldi, se l’economia gira, se chi vince le elezioni, se … …..se……….se……..se……. allora faremo una legge equa e giusta per tutti.

        1. Siamo sempre lì: perché i risparmi sul bilancio statale devono essere fatti sempre e solo sulle spalle dei lavoratori e pensionati?
          Ti ricordo che l’INPS è in deficit per effetto del carico impropriamente delegato dallo Stato sull’assistenza alla disabilità e sulle pensioni sociali e recentemente anche sull’erogazione delle pensioni dei dipendenti statali, cose che autonomamente l’INPS si sognerebbe di fare!
          A fronte di questo carico finanziario e organizzativo lo Stato riconosce all’ente il ripianamento dei conti annuali (108 miliardi nel 2018).
          Quindi non c’è nessun regalo da parte dello Stato nei confronti degli utenti INPS che pagano i contributi.
          Ora lo Stato non vuole più dare questa cifra e dice all’ente in buona sostanza: -“Arrangiati”?
          Sta bene, ma allora gli oneri che mi hai caricato io non li erogo più!
          Sarebbe come dire che concordiamo un prezzo per un servizio e poi tu non mi vuoi più pagare il prezzo pattuito; ma allora io il servizio non te lo erogo, ti pare?
          Tornando alla “bontà” (sic) della legge Fornero, essa è servita a tacitare l’Europa. Ora deve essere abrogata come va abrogata Quota 100.
          Si vari una legge corretta e equa per tutti i cittadini, politici compresi!
          In mancanza di una equità globale Quota 100 è giusta come sono giuste tutte le leggine e gli emendamenti inventati per erogare vitalizi e pensioni ai parlamentari in spregio di bilanci e equità.
          Buona giornata.
          Grazie!

        2. Non capisco da dove escano queste cifre: le ultime stime parlano di 2.3 miliardi per il 2019, 4,5 miliardi per il 2020 e lo stesso per il 2021 quindi in totale poco più di 10 miliardi e visto che in pochi ne usufruiscono forse queste cifre sono anche stimate per eccesso.
          La sola spesa sanitaria è prevista aumentare nel 2019 di quasi 3 miliardi, la spesa per interessi sul debito costa 1 miliardo alla settimana, l’evasione fiscale….
          Certo è semplice trovare qualcosa che va anche peggio però quota 100 non mi sembra faccia andare il paese in rovina.

          1. Mi rifaccio alla stessa finestra temporale della Fornero cioè 10 anni. I miei dati infatti si riferivano ad un decennio. La Fornero dal 2011 al 2021 avrebbe generato un risparmio di 80 miliardi, la quota 100 dal 2019 al 2029 una spesa di 40.

    2. VORREI CAPIRE:HO FATTO UNA VOLTA DOMANDA DI APE SOCIALE È L’INPS MI DICE HO L’ETÀ 63 MA HO 1556 SETTIMANE CONTRIBUTIVE È NON 1600 MINIME PER ACCENDERE..EVVABBUO’ …POI HO FATTO DOMANDA DI APE VOLONTARIA É NEANCHE HO I REQUISITI..AD OGGI PURE IL RDC NON MI HANNO RICONOSCIUTO, SONO CARDIOPATICO HO COMPIUTO 64 ANNI …MA IO CHE DEVO FARE?MI DATE PER FAVORE UNA SOLUZIONE.GRAZIE.RESTO IN ATTESA. DISTINTI SALUTI.

      1. Per questioni così personali conviene sempre che vi rivolgiate al Patronato, perché non abbiamo tutti gli strumenti, vostra storia sotto mano, per potervi rispondere con adeguatezza. Qualora lo ritenesse opportuno può iscriversi alla pagina Fb ‘l’esperto previdenziale risponde’ e poi scrivere direttamente al dott. Domenico Cosentino, presidente del Patronato Inapi, che potrebbe darle una mano. A presto

  20. Buonasera io sono nata nel 67 ma faccio un lavoro usurante a turni miei contribuiti iniziati nell 88 e ho due figli.
    Appartengo categoria fondo volo dal 1991, e ho chiesto di convertire circa due anni fatti precedentemente il 91, gia dal 2005. Quando potrò ritirarmi grazie

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