Pensioni anticipate e LdB 2019, Barbuti: prima Quota 41 e stop adv poi Q100

Le ultime novità al 18 agosto 2018 sulle pensioni anticipate e su quanto potrebbe essere messo in discussione dal Governo nella prossima Legge di Bilancio giungono da un interessante confronto che abbiamo avuto con il lavoratore Moreno Barbuti noto al gruppo “ lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” che ci propone, in questa intervista in esclusiva, la sua formula per rimediare da subito alle ingiustizie causate dalla rigidità della Legge Fornero. Se l’esecutivo dovesse scegliere per carenza di risorse, ci dice, è giusto che tra quota 100 e 41, venga data la precedenza alla seconda. Chi ha versato più anni di contributi, spiega, non può essere ancora penalizzato, deve poter andare in pensione da subito senza limitazioni anagrafiche. Inoltre, sottolinea, la quota 100 non può e non deve essere vincolata da requisiti anagrafici altrimenti sarebbe l’ennesima ingiustizia, anche chi ha 58 anni e 42 di contributi ha raggiunto quota 100.

Poi conclude, fermo, se davvero il Governo del cambiamento, che in molti hanno votato, volesse dare un immediato segnale di vicinanza ai lavoratori dovrebbe stoppare subito l’adeguamento automatico dell’età pensionabile che dal 2019 vedrà un aumento di 5 mesi a causa dell’incremento dell’aspettativa di vita. Eccovi le sue parole che suonano come suggerimento al Governo Lega-M5S.

Pensioni anticipate 2018, ok a quota 100 ma senza limite dai 64 anni

Cosa ne pensa come appartenente al gruppo precoci delle proposte del governo fatte fino ad oggi per modificare la Fornero e cosa vi sareste invece aspettati dal nuovo esecutivo? 

Per ora i lavoratori da ciò che ho potuto cogliere, sono delusi dal silenzio della politica dirigente. Si sentono solo supposizioni avanzate da persone esterne al Governo e che quindi non rivestono un carattere ufficiale. Di certo quota 100 la vorremmo senza paletti consistenti nell’età minima di 64 anni, dato che anche 58 anni più 42 di lavoro fa 100 e crediamo che 42 anni di lavoro siano sufficienti per potersi ritirare oltre ad essere molto più di 36.

Siamo tutti in attesa di buone notizie, che prevedano uno sconto sul periodo di lavoro da effettuare rispetto quanto previsto dalla Fornero cioè 43 e 3 mesi dal 2019. Uno sconto anche minimo “per tutti” sarebbe inizialmente il segnale che denota la volontà di intervenire sulla riforma Fornero rendendola più sopportabile.

Riforma pensioni 2018, Moreno, primo segnale importante: stop adv

In particolare, aggiunge il lavoratore dando il suo suggerimento al Governo, sarebbe importante sospendere almeno l’innalzamento di 5 mesi previsto da fine anno. E tutti speriamo sia il più in fretta possibile, sarebbe infatti un enorme controsenso se dopo avere proclamato a gran voce la modifica migliorativa della riforma Fornero, partissero invece con un bell’aumento di 5 mesi del periodo di lavoro da effettuare.

Più contraddittorio  di così non si potrebbe fare. Una volta sospeso questo devastante meccanismo, potranno procedere con più calma nella valutazione di tutti gli aspetti che molto probabilmente stanno bloccando o rallentando significativamente le modifiche migliorative in questione.

Pensioni 2018/19: prima quota 41 poi quota 100

A suo avviso cambierà davvero qualcosa dal 2019?

Difficile dire se cambierà qualcosa nel 2019, di sicuro posso dire che in tanti abbiamo votato e tifato per questo Governo con la speranza di poterci ritirare in tempi più ragionevoli. Da fine anno infatti, come tutti sappiamo, diventeranno 43 e 3 mesi di lavoro da effettuare.. tanti…troppi per gente che sta lavorando da una vita…nemmeno ad un ergastolano fanno scontare un periodo così lungo di detenzione. Contiamo sul Governo attuale perché sia foriero di giustizia ed equità e tenga in considerazione le necessità della popolazione come ha dichiarato giustamente di voler fare fino ad ora.

Ovviamente se la quota 100 prevederà minimo 64 anni, deve essere affiancata tassativamente dalla quota 41, anzi, dovendo scegliere una sola soluzione, sarebbe più giusto dare la precedenza  a chi ha lavorato più a lungo e conseguentemente versato più contributi alla previdenza, cioè la quota 41.

Ringraziamo Moreno Barbuti per il tempo dedicatoci, voi, invece, cosa ne pensate delle sue considerazioni, le condividete o avreste altre proposte per il Governo?

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

58 pensieri riguardo “Pensioni anticipate e LdB 2019, Barbuti: prima Quota 41 e stop adv poi Q100

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    20 Agosto 2018 in 14:19
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    Ciao Giuseppe, sono Giuseppe C.,
    se non specifichi non si capisce a chi fai la domanda, perché, perlomeno, nel mio computer, cliccando risposta le risposte non mi figurano dopo il commento a cui rispondo.
    Comunque i pensionati d’oro non esistono, a mio parere e, se io lo sono decidi tu: la mia pensione è di circa 1.300 (milletrecento) euro netti, con l’aggravante del retributivo. Se me la ricalcolano a contributivo ci guadagno perché i primi 14 anni ho lavorato a tempo pieno e poi a part time. Dato che calcolano sugli ultimi dieci penso che i primi a tempo pieno, più onerosi, non siano stati considerati.
    E poi…, meno di 780 euro non mi possono dare, no? Il diritto è diritto!
    Pensa, io sono in pensione da undici anni e mia moglie, sei anni più giovane di me, ci andrà, salvo aggravi di pena, tra quattro di età, avendone già lavorati trentanove (quattro anni di laurea già pagati compresi).
    Un Paese normale, no?

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    20 Agosto 2018 in 13:35
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    Caro Giuseppe C. i papiri devono essere in alcuni casi doverosi, in altri casi non sono consoni agli argomenti trattati.

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      21 Agosto 2018 in 5:42
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      60 anni di età e 41 anni e due mesi di contributi e mettiamoci pure adv, mi sembra di avere dato Ma se non è sufficiente chiederò aspettativa non retribuita causa stress pensione correlata(con contenzioso per le bugie che ci state propinando) e mi verserò i contributi volontari
      Mi costerà tanto ,ma si lavora per vivere e non si vive per lavorare

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    20 Agosto 2018 in 12:51
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    Rispondo a Enzo e Kesten:
    Enzo, io non chiederei il taglio dei vitalizi; fare questo significa poi dire: “Visto? Abbiamo dato l’esempio noi politici, ora tocca agli altri cittadini indipendentemente dall’importo della loro pensione”. Non battiamo le mani quando tagliano agli altri, perché poi toccherà anche a noi, se si creano le premesse per una INCOSTITUZIONALE RETROATTIVITA’ DI UN DIRITTO QUESITO NELLO STATO DI DIRITTO.
    Peraltro, proprio parlando, tramite alcuni media populisti bue, di taglio di vitalizi e poi passando per le “cosiddette” (perché tali non sono) pensioni d’oro, piano piano stanno creando le premesse, un cavallo di Troia, per far passare l’idea che i diritti quesiti possano essere rivisti anche nello Stato di diritto; cosa non possibile, tanto è che, l’Onorevole Meloni, che la Costituzione la conosce, per tagliare le cosiddette pensioni d’oro, come da Sua proposta dl legge nella scorsa legislatura, aveva previsto un cambiamento in merito nella Costituzione.
    E poi perché tagliare le pensioni di politici di trenta anni fa, gli unici che siano stati capaci di legiferare in modo da creare lavoro, sviluppo e stato sociale, tutte cose che i successivi censori, stanno distruggendo, come mi sembra evidente?
    Kesten,
    io non penso che le pensioni minime siano quelle che hanno versato poco (ma poi, se così fosse, per coerenza, non dovrebbe valere per tutti, anche per loro, il principio che IO RITENGO ERRATO E INCOSTITUZIONALE che, se a retributivo, vengano ricalcolate?), ma penso che siano le pensioni sociali, quelle di chi non ha mai versato nulla, ovvero ASSISTENZA e non PREVIDENZA; assistenza che andrebbe pagata coi soldi della fiscalità generale come negli altri Paesi non coi soldi dell’INPS che i lavoratori versano per la loro pensione!
    Antono, scusa il papiro me non riescivo a dirlo con meno parole!

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      20 Agosto 2018 in 14:05
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      Antonio,
      in quel caso, a insindacabile giudizio del titolare del sito, verrebbero rimossi; a decidere se consoni o meno, la cosa è soggettiva! Un caro saluto.
      P.S.: Quest’ultimo, se hai avuto la pazienza di leggerlo, ti sembrava consono?
      Mi puoi dare anche un parere su quanto ho postato rispetto ai conti del D. Cottarelli?
      Grazie.

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    20 Agosto 2018 in 9:24
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    Se il partito democratico avesse almeno dato attuazione ad una riforma che togliesse il parametro dell’aspettativa di vita, sarebbe stato un segnale importante ritenuto che é una norma scellerata tesa all’infinito futuro che si perde nella notte dei empi immaginando l’obiettivo della vita eterna (INSENSATA). Ora sembra che tutto rimanga com’è ad eccezione della riduzione dell’importo pensionistico che, per coloro che hanno pagato 43 anni di contributi viene ridotto a partire dai 2.000 € lordi per dare una pensione digniosa a chi non ha pagato e/o ha lavorato in nero possibilmente sessantaquattrenni e piu’ con 36 35 34 anni contributivi a loro volta ridotti. NON SI DA LA PENSIONE A COLORO CHE HANNO PAGATO 41-42 ANNI DI CONTRIBUTI QUELLI POSSONO MORIRE …. GRAZIE

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      20 Agosto 2018 in 13:19
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      Non è che sei anche tu un pensionato d’oro?

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    20 Agosto 2018 in 9:15
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    Caro Governo le risorse per le pensioni trovarle eliminando tutte e dico tutte le forme di vitalizio dei politici Provinciali Regionali e statali
    Questa è la giusta soluzione basta con vitalizi assurdi a chi non ha mai versato nulla tutti si deve andare in pensione dopo 40 anni di contributi compreso i politici ma senza alcun vitalizio a partire da 40 / 50 anni di età troppo comodo fare le leggi solo per gli altri .

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      20 Agosto 2018 in 14:34
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      GIUSEPPE,
      prendo 1.300 (milletrecento) euro netti! MA, PRIMA O POI, TAGLIERANNO ANCHE QUELLE COME LA MIA, HO L’IMPRESSIONE, UNA VOLTA PASSATO IL PRECEDENTE CON LA SCUSA DI QUELLE D’ORO.
      Versione stringata.

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    20 Agosto 2018 in 9:09
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    Questo governo lotta x la pensione minima di gnità pari ad 850€ se così fosse tutti i cittadini che hanno lavorato 41/42/43 anni avranno diritto ad almeno 1900/2000 euro netti mese altrimenti si favorirebbero come al solito coloro che hanno versato i contributi minimi .
    È assolutamente assurdo trovare risorse per questi individui e non trovarle per chi ha versato almeno il doppio di contributi .

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    19 Agosto 2018 in 19:21
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    SONO ALLIBITO, MI ASPETTAVO PIÙ PERSONE CHE PARTECIPAVANO A QUESTO DIBATTITO MA SONO ANCORA TUTTI IN FERIE O SONO GIÀ TUTTI RASSEGNATI. SVEGLIAMOCI E MANDIAMOLI A CASA O LA FORNERO POTREMMO RIMPIANGERLA, SEMBRA UN INCUBO MA È TUTTO VERO TUTTO IL CONTRARIO DELLE FANFARONATE GIORNALIERE . CI PRENDONO PER IL CULO E NON SI MUOVE UNA FOGLIA

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      20 Agosto 2018 in 7:39
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      io non sono in ferie ma i mirei commenti non vengono pubblicati

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        20 Agosto 2018 in 7:48
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        a mio avviso non faranno nulla di buono, non potendo fare nulla cercehranno una qualsiasi modifica che possa essere conveniente allo stato e mostrare all’opinione pubblica che qualeché cosa s’é ù. Parlo a tutti coloro che hanno ormai 41 anni di contributi che non avanno nulla di nulla . Non ci rimane che un cero alla madonna.

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    19 Agosto 2018 in 19:00
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    Cari Di Maio e Salvini, se non siete capaci di eseguire le più banali operazioni aritmetiche, a settembre a CASA!!!
    Il costo dell’operazione pensioni era noto anche ai non addetti ai lavori prima del voto. Gli italiani vi hanno dato fiducia perchè si presumeva che avreste agito di conseguenza tagliando lo spreco giornaliero della macchina statal/burocratica. State facendo l’esatto opposto.
    Mi sembra che oramai il coro sia unanime … NON FATE DANNI E ANDATE A LAVORARE ANCHE VOI !
    Anche oggi avete ribadito quota 100 con 64 anni, quota 42 e 10 mesi… MA E’ PEGGIO DELLA FORNERO !
    Se ci fate caso nessuna obiezione viene da Boeri, Fornero, BCE, sindacati, pd…. infatti state facendo esattamente il loro gioco pur di mantenere lo scano.
    Siamo stanchi delle vostre fanfaronate giornaliere che hanno il solo obiettivo di dirottare l’attenzione dei milioni di lavoratori che vi hanno dato ascolto !
    Vi siete proposti come leader, DOVEVATE agire da leader. Voi 2 non lo siete e NON LO SARETE MAI.
    Un leader mantiene la parola data. La parola data per voi è pura fantasia.
    #MANDIAMOLIACASA

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    19 Agosto 2018 in 17:27
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    Renato C. , massimo… great !

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    19 Agosto 2018 in 15:52
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    E BRAVO SALVINI TI SEI RINCOGLIONITO PERCHÈ DI MAIO STA FREGANDO ANCHE TE. NON STAI SMONTANDO UN BEL NIENTE . DICI NON METTERE LA MANI NALLE TASCHE DEGLI ITALIANI MA FAI PEGGIO RUBANDOLE DIRETTAMENTE ALLA FONTE , LA BASE LEGHISTA NON TI HA ANCORA PRESO A BASTONATE ? VUOI PAGARE LE PENSIONI MINIME SEGANDO LE NOSTRE PRESENTI E FUTURE PER CUI STIAMO LAVORANDO DA OLTRE 40 ( IO DA 42,4 ). I NOSTRI CONTRIBUTI SONO SACROSANTI E SUDATI NELLE FABBICHE , TU PROPONI DAI 2000 € LORDI MICA LI PRENDE UN BANCARIO CAZZO LI HA RAGGRANELLATI GIÁ UN OPERAIO CON 44/48 ORE SETTIMANALI PER UN VITA INTERA. MA TU E IL TUO ALLEATO NON LO POTETE SAPERE PERCHÉ UNA FABBRICA L’AVESTE VISTA SOLO IN FOTOGRAFIA . ANDATEVENE A CASA PERCHÈ SIETE DUE CIALTRONI

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    19 Agosto 2018 in 14:48
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    Stavo leggendo le ultime notizie nel merito della riforma pensioni. Bene, anzi male, i due dell’ave maria hanno confermato che quota 100 entrerà in vigore nel 2019. Peccato che per noi disoccupati, con età avanzata, ed età contributiva intorno ai 40 o prossimi pensionandi peggiorano le cose, posticipando la quiescenza. Mi chiedo e sicuramente i miei coetanei, perchè questi due con problematiche neurologiche hanno sempre detto che andavamo in pensione quando la somma era 100 e senza paletti. Ragazzi c’è da sperare che succeda un patatrak di varia natura e che non si possa fare nulla.

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    19 Agosto 2018 in 10:59
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    E SCONGELARE IL TFS.
    TFS SUBITO, IL GIORNO DOPO IL PENSIAMENTO,
    NON DOPO ANNI!

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    19 Agosto 2018 in 10:54
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    Mi sembra che, certo modo di pensare di”taglio a questi e do a questi altri”, ricordi la Rivoluzione Francese, quando cadevano le teste dei nobili al grido di “Liberté, Egalité, Fraternité”.
    Però, chi chiama oggi “cittadini” (Cytoiens) i suoi adepti, non rammenta che, all’epoca, “Liberté” era interpretata come la libertà consistente nel potere di fare CIO’ CHE NON NUOCE AI DIRITTI ALTRUI? e che le pensioni di chi se le è strapagate lavorando e versando contributi OBBLIGATORI previsti per legge, non si possono, se qualcuno mai avesse idealmente pensato di farlo, come a volte ricevo l’impressione, assimilare ai privilegi della Monarchia assoluta.
    Quindi… per rientrare nella normalità, eventualmente se, come a volte ricevo l’impressione, se ne fosse deviato, posso sbagliare, si rientri nel mondo dello Stato di diritto, del diritto quesito e del diritto; perché qui mi sembra che non si dichiari di tagliare privilegi di Monarchi ma diritti e soldi dei lavoratori?; per darli a chi non ha mai lavorato? Il reddito di cittadinanza e l’aumento delle pensioni sociali, ASSISTENZA E NON PREVIDENZA, si faccia coi soldi della fiscalità generale, come negli altri Paesi e non coi soldi altrui.
    Sennò, con una malintesa interpretazione di “Liberté” e “Egalité” SI RISCHIA DI COMPROMETTERE LA “FRATERNITE'”; perché, NON SIA MAI, SPERIAMO NON ACCADA ma, se uno comincia a dividere la gente e togliere ad alcuni i propri diritti strapagati per darli a chi, suo malgrado, non se li è guadagnati, la mia impressione, posso sbagliare, per crearsi consenso elettorale presso i tani incapienti, SI RISCHIA LA GUERRA CIVILE; altro che Rivoluzione Francese dei cittadini! SPERIAMO NON ACCADA MAI.
    Altrimenti qualcuno potrebbe ricorrer alla Corte di Strasburgo: perché non credo che nessuno abbia spiegato a Bruxelles la stranezza tutta italiana che, l’assistenza, la pagano solo i lavoratori coi versamenti all’INPS che dovrebbero essere per la LORO pensione.
    Viva la Fraternité.

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    18 Agosto 2018 in 20:31
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    Se non riescono a migliorare la Fornero basta dire che si erano sbagliati, ma non fare praticamente quasi niente ( 36 + 64 ) con paletti è una cosa ridicola e lo faranno con i soldi di chi ha lavorato SONO PAZZI. BLOCCATE i 5 MESI DI AUMENTO E NON FATE ALTRI DANNI

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    18 Agosto 2018 in 20:15
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    Salvini e Di Maio non potete pensare di realizzare le vostre promesse elettorali con i soldi dei pensionati . Se uno in una vita lavorativa ha un montante contributivo di 200/300/400/500 mila € è perché ogni mese ha lavorato in regola . I soldi sono suoi , di li è tenuti in pancia l’INPS per 42/43 anni non li rubati e non gli ha regalati nessuno. Adesso i due VOLPONI gli vogliono fare la cresta per regalarli ai lazzaroni che non hanno mai lavorato o evaso e pretendono PENSIONI DIGNITOSE

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    18 Agosto 2018 in 20:00
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    concordo pienamente il commento di Moreno. Rispettate quanto promesso…quota 41 per tutti senza alcuna penalizzazione..

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    18 Agosto 2018 in 19:36
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    Salvini e Di Maio attenti a quello che fate, un conto è mettere mano ai vitalizi un’altro è confiscare soldi dalle pensioni soprattutto di chi ha versato per un vita in modo regolare anche se si tratta di grosse cifre ( se uno ha un montante contributivo di ( 200/300/400/500 mila € ) quei soldi li ha versati e non trovati o regalati. L’INPS se li è tenuti in pancia pe 42/43 anni,a un certo punto gli deve ridare e basta non tenersene una fetta e anche grossa per finanziare promesse elettorali ASSISTENZIALI….. QUESTO È RUBARE A CHI PER UNA VITA HA FATTO IL SUO DOVERE

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    18 Agosto 2018 in 19:21
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    Sto leggendo di tutto e di più ,sul sito del giornale un certo Venco sostiene in più commenti che : è giusto prelevare dall pensioni di 2000 € lorde, che uno quando va in pensione non si deve fare una vita e non fa nulla se gli segano la pensione che andrebbe abbassata a tutti ecc. Ecc. Ecc. Una marea di stronzate da non credere. Ci stanno mettendo uno contro l’altro perché forse ognuno pensa a sé stesso ,ma probabilmente in molti non hanno il senso della realtà. Di Maio vuole colpire ( ricalcolare dalla data del pensionamento fino a 67 anni anche pensioni giá in essere e future ) chi è uscito prima dal mondo del lavoro e premiare con 36+64 chi ha iniziato a lavorare a 28 anni ,gente che ha lavorato in nero parecchi anni o che non ha mai lavorato. È una colpa aver iniziato a lavorare a 14/15/16 anni? Questo personaggio è fuori di testa ,ma da uno che non mai lavorato cosa ci si può aspettare !?!!?!I fondi non li può rastrellare dai pensionati ,ci diceva che i soldi c’erano !!!! Allora prendili e usali .Di Maio cambia mestiere che è meglio

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    18 Agosto 2018 in 19:00
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    Ho 52 anni con 36 anni di contributi……….dal 1990 sono artigiano idraulico…..il mio lavoro dicono che non è usurante…. secondo me un pochetto lo è………..e mi hanno detto che mi daranno 900€ lordi non so quando.grazie

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    18 Agosto 2018 in 18:31
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    Finalmente un po di buonsenso. Solo dei politici possono anteporre quota 100 a chi ha eventualmente versato 5 o 6 anni in più di contributi previdenziali arrivando magari a quota 104 ma non avendo 64 anni di età per andare in pensione.
    Io sto con Barbuti!!!

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    18 Agosto 2018 in 18:23
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    Ridateci la Fornero e andate al diavolo, imbroglioni

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    18 Agosto 2018 in 17:58
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    Sono d’accordo con chi propone di eliminare l’aspettativa di vita , con una spesa non eccessiva il governo farebbe una manovra equa sia per chi è prossimo alla pensione ma anche per i giovani che non si vedrebbero aumentare inesorabilmente gli anni di contribuzione per la pensione di anzianità .

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    18 Agosto 2018 in 17:45
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    Sono daccordo con Antonio…
    Altro che coperture…per me vogliono sacrificare chi ha gia dato…o è condannato a dare…
    Lascino come era prima allora!!

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    18 Agosto 2018 in 17:43
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    Caro Giuseppe, non e’ questione che uno da giovane si e’ divertito e l altro andava a lavorare, io lavoravo e al fine settimana e mi divertivo (nota : al fine settimana) qualcun altro per svariati motivi e scelte entrava nel mondo del lavoro da 25 ai 30 anni circa.
    Semplicemente il buon senso, la giustizia e l equità, oltre che la matematica dicono che purtroppo se dovessero dare una priorita cronologica quella dovrebbe essere q. 41 o 41,5. Chi ha la “sfiga” di aver 41 o 42 anni di contributi non puo’ essere obbligato a lavorare 7 anni in piu’ di chi, avra’ si 64 anni, ma puo’ andarsene con “solo” 36. E’ così logico che mio figlio che ha studiato le tabelline e ha solo 7 anni mi ha candidamente detto papà ma perché se 36 e meno di 43? Dimenticavo naturalmente per le donne più agevolazioni.

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    18 Agosto 2018 in 17:26
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    Caro Francesco ti devo contraddire, le coperture che menzioni nel tuo commento, per una persona normale è logico che non ci siano per tutta la riforma ( QUOTA 100 SENZA LILITI DI ETA’ ECC….) ma sono stati quei p…..a che anno sempre detto che i 15 gg. avrebbero smontato la Fornero. Per cui ho sempre dedotto che i soldi li avrebbero avuti. Invece ci hanno presi in giro, in più stanno modificando quello di buono che era stato messo in campo come l’ APE SOCIAL. TENGONO PIU’ CORNA LORO CHE UNA NAVE PIENA DI LUMACHE

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    18 Agosto 2018 in 17:02
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    se questo governo non vuole perdere la faccia io propongo di andare in pensione tutti a 66 anni e in basi ha quanto ha versato si percepisca l’assegno si inizia con 20 versati e più anni ha versato e più ne predi ma con un piccolo ritocco x le pensione che non arrivano ha 1000 euro visto che non si trovano i soldi

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    18 Agosto 2018 in 16:40
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    Condivido a pieno quello che scrive Annamaria , non mi sembra assolutamente giusto non mandare in pensione ( più che meritata ) con la solita scusa che non ci sono coperture economiche, ma il debito pubblico chi lo a fatto ? Speriamo che questo governo faccia cose buone al contrario dei predecessori, per creare i posti di lavoro per i giovani devono mandare in pensione chi ha già lavorato più del dovuto . purtroppo stiamo pagando tutte le cazzate che a fatto la sinistra , anche se io sono sempre del parere che semina raccoglie , quando c’è da scendere in piazza per far valere i propri diritti nessuno si presenta , se invece c’è da andare a vedere la partita di quel maledetto calcio fanno il finanziamento , MA SI PUÒ ESSERE COSÌ COGLIONI ????

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    18 Agosto 2018 in 16:38
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    Condivido completamente il tuo commento!
    Ridateci la fornero con l’aspettativa di vita bloccata.BRAVA Annamaria

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    18 Agosto 2018 in 16:32
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    Il (?) mi è scappato. La frase è affermativa

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      19 Agosto 2018 in 8:51
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      APE SOCIAL? Antonio, stiamo parlando di Previdenza o di Assistenza? Se mancano le coperture, o non ce ne sono abbastanza per fare tutto e subito la colpa è di quei mascalzoni che hanno preceduto il governo attuale, e che oltretutto hanno votato la Fornero…

      Rispondi
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    18 Agosto 2018 in 16:30
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    In un governo dove nessuno o quasi della maggioranza raggiungerà 41 anni di contributi ………conviene?loro,a quota cento con 36 anni di contributi

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    18 Agosto 2018 in 16:23
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    Condivido a pieno quello scrive Annamaria , non mi sembra assolutamente giusto non mandare in pesione

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    18 Agosto 2018 in 15:12
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    Il Barbuti naturalmente parla in base alla sua situazione personale, e questo non mi sembra il massimo. La cosa più giusta secondo me è che quota 100 e 41 devono viaggiare sullo stesso binario. Però sappiamo bene che questo potrebbe avvenire con qualche restrizione che PURTROPPO dovremo accettare anche perchè non sarà facile far uscire le coperture finanziarie tutte in un colpo. In alternativa ci possiamo tenere la Fornero, che ci consegnerà la nostra meritata pensione direttamente al cimitero. E non dimentichiamoci che l’hanno votata tutti tranne la Lega e pochi altri.

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      18 Agosto 2018 in 16:26
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      Credo, Francesco, dia più giusto dire che la lega non ha votato contro

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    18 Agosto 2018 in 15:07
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    Sono un precoce , do pienamente ragione al sig. Barbuti, aggiungo se Salvini e Di Maio vogliono smontare la legge Fornero devono cominciare dal tetto non rafforzare le fondamenta , cioè abolire prima di tutto il ricalcolo dell’assegno pensionistico che grazie alla Fornero ogni tre anni si abbassa 1-2 % in base al pil contemporaneamente il costo della vita aumenta compreso i contributi da versare, poi eliminare l’aspettativa di vita perché non crediamo a chi dice che la vita si e allungata sono sondaggi a modo loro , a me risulta che la generazione che attualmente deve andare in pensione deve ringraziare DIO se riesce a vivere fino a 75 anni. Prima 41 senza limite di età e poi quota 100 senza paletti di cui Salvini diceva che i paletti si mettono solo nelle piste da sci. Il tutto nella legge di bilancio 2019. Cordiali saluti a tutti.

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    18 Agosto 2018 in 14:34
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    Bravo Barbuti!!!
    Tutto condivisibile.
    Credo che in questo governo non ci sia nessuno che raggiungerebbe 42 anni di contributi.
    Per cui loro interesse e mettere l’asticella a 36 con 64 d’età.

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    18 Agosto 2018 in 14:27
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    SONO D’ACCORDO CON QUANTO DICI GIUSEPPE

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    18 Agosto 2018 in 14:17
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    Penso si stia facendo tanto fumo. Ci sono tante forze politiche che sanno solo attaccare e criticare. La quota 100 è solo peggiorativa e non penso incida così negativamente come vogliono far credere anzi per tanti è peggiorativa rispetto alla legge Fornero. Chi ha quasi 41 anni di lavoro e 60 di età ha diritto alla pensione. Prima la 41 o 41.5 che sia, poi la quota 100, questo suggerisce la logica. Gli anziani sono costretti a lavorare sempre ed i giovani quando lavoreranno?

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    18 Agosto 2018 in 13:59
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    In ogni risposta di chi mi ha preceduto c è del contenuto giusto…aggiungo che la legge Fornero ha fatto di tutta un erba un fascio a parte quelle pochissime categorie che alcune, tra l’ altro sono in via d estinzione….continuano a non considerare i turnisti e vi assicuro che dopo 41 anni i segni di fanno sentire mi associo che i primi che dovrebbero essere presi in considerazione sono i lavoratori precoci altrimenti che precoci sarebbero , anche perché il meccanismo dei 100, prima che si inneschi, a parte pochissimi casi ci mette anni.Dissento dell’ esempio 58 anni e 42 anni di marche perché quello ricadrebbe nei lavoratori precoci se l approvassero, amdrebbero riviste alcune categorie disagiate in quanto usuranti,ma che ne sanno loro…..quindi 41 senza se e senza ma .Buon lavoro a tutti

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    18 Agosto 2018 in 13:44
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    La matematica non è un’opinione e quello che dice Moreno Barbuti è talmente un’ovvietà che non dovrebbe essere nemmeno messa in discussione. Se uno ha 64 anni e solo 36 di contributi, vuol dire che con carriera continua ha iniziato a lavorare a 28 anni, ( chissà di cosa ha vissuto prima di tale età: pane e cicoria o nero o papà) Invece ci sono attualmente casi di gente che ha iniziato a 17 anni, oggi ha 58 anni e 41 di contributi e andrà con la Fornero a 43,3. La vedete la disparità? Uno da giovane si è divertito mentre l’altro andava già a lavorare, il primo ha iniziato a 28 anni e l’altro a 17, uno va con solo 36 anni di fatica sulle spalle e l’altro con 43,3, ben 7,3 anni in più. Penso di aver chiarito abbastanza.

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      18 Agosto 2018 in 17:14
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      Vorrei rispondere a Giuseppe, invitandolo ad avere una visione un po’ più ampia e meno inficiata da pregiudizi personali rispetto alla situazione pensionistica. Nel 2019 io avrò 65 anni e quasi 38 di contributi….all’inizio della mia carriera lavorativa ho perso 6 anni di contribuzione e non per mia responsabilità perché io quegli anni li ho lavorati tutti, ma per avverse vicende che ormai sono all’ordine del giorno e che rendono sempre più improbabile la possibilità di raggiungere l’agognata pensione mediantegli anni di contribuzione. Vorrei anche precisare che prima di questi 6 anni “persi” non mi sono trastullata a fare nulla, ma ho studiato con impegno per raggiungere una sudata laurea.
      Ora, per me la quota 100 rappresenta l’unica possibilità di anticipare l’uscita di ben 2 anni e 3 mesi che a questa mia età diventano un tempo essenziale, faticosissimo da lavorare ed importantissimo da vivere ( raggiungerei la pensione a 65 anni di età e 44 EFFETTIVI di lavoro). Ovviamente sono solo una persona fra le tante in questa condizione e dunque inviterei il signor Giuseppe a riflettere prima di emettere giudizi a vanvera ed ingaggiare una penosa “guerra tra poveri”.

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    18 Agosto 2018 in 13:40
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    Sono lavoratrice precoce,ho sempre lavorato in verniciatura…chi l’ha deciso che non è un lavoro usurante???

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    18 Agosto 2018 in 12:30
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    IO CONTINUO A PROPORRE FINO ALLA NOIA LA MIA PROPOSTA:
    POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE SE ANDARE IN PENSIONE CON LA QUOTA 100 SENZA LIMITAZIONI DI ETA’.
    POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE SE ANDARE IN PENSIONE CON 41 ANNI DI CONTRIBUTI.
    PER LE SOLE DONNE:
    POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE SE ANDARE IN PENSIONE CON LA QUOTA 95 SENZA LIMITAZIONI DI ETA’.
    POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE SE ANDARE IN PENSIONE CON 36 ANNI DI CONTRIBUTI.
    SPERO SIATE IN TANTI A PENSARLA COME ME.

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    18 Agosto 2018 in 12:28
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    Totalmente d accordo!!!!
    Ma non solo perche rientro nei parametri in questione…
    A rigor di logica e naturale mandare prima chi ha versato più contributi anche la legge in vigore dice che il massimo x i coefficenti di calcolo è 40 anni,tanto dopo di noi non ci sarà più nessuno che accumula tanti anni!!!
    Vedremo

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    18 Agosto 2018 in 12:24
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    Non è che alla fine della fiera, lo dico scherzando come battuta, ma è significativo che mi sia venuto in mente, in Italia, tra qualche anno, ci sarà un solo reddito unico uguale per tutti dopo la “normalizzazione”, di 780 euro mensili, sia che si sia lavoratori, pensionati, disoccupati…? Il Paese 780? A questo punto converrebbe essere disoccupati?

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      18 Agosto 2018 in 15:51
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      Promettere 780 euro A CHI NON LAVORA… Promettere pensioni “a quota 100″… e prendere una valanga di voti su queste promesse assurde, degne del peggior pifferaio magico e del peggior imbroglione da strada, significa solo una cosa: che questo paese è finito, e gli Italiani non si meritano niente dalla poltica, perché gli Italiani sono addirittura peggiori dei politici che votano. Capiranno presto -ma a loro spese- in che mani si sono messi, anzi in che mani CI hanno messo. Fra poco dovrete parlare di come racimolare un po di pane e acqua per cena, altro che quota 100.

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    18 Agosto 2018 in 12:08
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    Sembra che stiano mettendo le priorità al contrario di quelle che dovrebbero essere alla faccia dell equità, prima fanno il reddito di cittadinanza cioè dare un assegno a chi non ha mai versato niente,poi con la flat tax vogliono dare soldi ai ricchi,quindi poi vogliono far andare in pensione persone con 35 36 anni,con una falsa quota 100, dovrebbero cambiare il nome secondo me ,visto che i lavoratori precoci a 64 anni avranno quota 112, e della quota 41,di persone che hanno lavorato una vita non se ne fa niente,bello schifo!!!!!

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    18 Agosto 2018 in 12:07
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    Che, poi, ci dicono di pensare ai giovani come se, tali continue modifiche peggiorative, prima o poi, non toccheranno, soprattutto, anche a loro!

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