Pensioni anticipate e legge di bilancio: ok Opzione donna al 2021, ma lavoratrici deluse

Non é andata esattamente come si sperava nella legge di bilancio per le lavoratrici e soprattutto per Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato Opzione donna social, che da anni chiede la valorizzazione del lavoro di cura delle donne anche ai fini previdenziali e l’opzione donna almeno fino al 2023 al fine di elidere la pratica del ‘di anno in anno’ che non permette alle donne alcuna programmazione del loro futuro post lavorativo e le lascia sempre in una sorta di limbo aspettando eventuali proroghe della misura in essere. Così L’Armiliato si esprime attraverso un post Facebook al fine di fare il punto della situazione al 21 dicembre alle iscritte che seguono attentamente i risultati ottenuti nella legge di bilancio. A seguito del post sono piovuti numerosissimi commenti, alcuni, quelli che riteniamo maggiormente significativi per la tematica trattata, abbiamo deciso di pubblicarli, a voi la lettura.

Pensioni anticipate 2021: donne deluse ed in parte escluse dalla legge di bilancio

Così Orietta Armiliato: “nonostante in moltissimi abbiano lavorato e stiano lavorando a sostegno delle nostre istanze (sono intercorse numerosissime video conferenze, mail, messaggi, Skypate, telefonate etc con i parlamentari preposti), ho ragione di credere che il Governo non abbia alcuna intenzione di rivedere le posizione assunte, nonostante tutte le pressioni ricevute, anche e soprattutto, all’interno della sua stessa maggioranza.

La motivazione é univoca e posso sintetizzarla come segue: Opzione donna verrà prorogata per un ulteriore anno in attesa di una riforma organica dei canali di pensionamento che si stanno già configurando, laddove si prevedono ampi spazi di miglioramento rispetto alle leggi vigenti, per tutti, ed in particolare per la popolazione femminile. Attendiamo come sempre le decisioni del parlamento ma, predisponiamoci a vedere OD prorogata solo per chi raggiungerà i requisiti per poter accedere entro il 31.12.2020, consapevoli di aver fatto tutto quanto fosse possibile fare, date le circostanze”

Pensioni anticipate, cosa vorrebebro le donne nel 2021?

Maila, scrive commentando il post dell’amministratrice del CODS: “Speriamo solo che il proposito di “partorire” una riforma strutturale che agevoli il pensionamento delle donne sia davvero allo studio da parte di questo governo e che possa essere presto reso fruibile… Certo, visto come vanno le cose in questo paese, non ne sarei troppo sicura ed è per questo che sarà ancora più difficile digerire una proroga solo per il 2021 e senza nemmeno il ripristino dei requisiti originali

Valter, scrive: “Ampi spazi di miglioramenti rispetto alle leggi vigenti??? Se fosse davvero cosi saremmo tutti felici…ma non riesco proprio ad essere cosi ottimista…il mio intuito non mi consente di credere ad un miglioramento…non per i “comuni lavoratori “almeno”

Ornella, ringraziando per il lavoro svolto l’Armiliato, si dice un pò delusa dal nulla di raggiunto nonostante le tante risposte positive ricevute in questi mesi su più fronti politici:”Grazie Orietta, per tutto il tuo impegno! Tutte capivano le ns esigenze, ci erano vicine… Però, ora che è il momento di portare avanti le nostre istanze… PICCHE!!… Io sono del 63… Ci speravo con tutta me stessa.. Ci credevo… Ho scritto a tutte le Onorevoli donne del Parlamento.. Alcune hanno risposto… Ci sostenevano!… E ora? Spero veramente che ci siano delle alternative, magari meno penalizzanti, ma che ci permettano di lasciare il lavoro un po’ prima, concedendo a tanti giovani che aspettano di sostituirci!!!… Che delusione”

Marzia, fa eco:Orietta, grazie per la tua onestà, la trasparenza e per il costante impegno. La delusione è grande, anch’io sono del 63. Qualcosa d’importante, proprio lì quasi a portata di mano che viene portato via, permettimi, ingiustamente, non potrebbe non generare che rammarico, tristezza e senso d’impotenza. Nonostante gli sforzi di tutte e dei tuoi in particolare, questo capitolo si chiude amaramente. Ora è necessario ponderare bene le conseguenze nelle nostre vite e soprattutto valutare bene le decisioni da prendere. Grazie ancora Orietta e grazie a tutte noi”

Manuel, scrive: “Grazie Orietta, la tua onestà non necessita giustificazioni. È palese. Sono ormai anni che i governi su opzione donna vanno avanti così, di anno in anno, come se a tirare la corda, prospettando chiusure, e creando sollievo con il contentino di un anno ancora, tirassero le fila di tante burattine. Purtroppo è un discorso di mercato, di potere contrattuale svanito, di politici legati a piani triennali, il tempo medio da un’elezione a un’altra. Che sia nazionale, locale o europea , oggi si governa con le proiezioni dei voti che si avrebbero se ci fossero adesso elezioni. E gli ipotetici pensionandi non sono a quanto pare un numero rilevante. Non solo le donne, ma gli esodati dal 2010 ancora in attesa della nona salvaguardia arrivati adesso all’età di pensionamento anticipato, a cui non possono accedere per mancanza del minimo contributivo, e chi come me ha 4 anni in gestione separata non cumulabile per l’anticipata opzione donna. Eppure si legge che l’Italia ha una popolazione anziana. Qualcosa a livello di voti potremmo contare? Sarebbe utopistico muoverci trasversalmente agli indirizzi politici per obiettivi comuni?”

Cosa ne pensate delle considerazioni fatte da Orietta Armiliato, vi sentite deluse da quanto ottenuto in Legge di Bilancio o siete tra quelle che ritengono sia comunque meglio poco, ossia almeno la proroga per tutto il prossimo anno, piuttosto che nulla? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

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