Pensioni anticipate e legge di bilancio, ultimissime al 23 dicembre: chi vi rientra?

Vi era grande attesa in questi giorni da parte delle categorie più deboli, donne, disoccupati, esodati, gli occhi erano tutti puntati sulla legge di bilancio, in effetti al suo interno, in attesa di una riforma previdenziale strutturale che dovrebbe vedere il via post quota 100 dal 2022, si attendevano almeno due fondamentali proroghe: Ape sociale e opzione donna. Grande fermento anche per l’emendamento in favore degli esodati, con la riapertura della 9 salvaguardia, almeno per una parte degli esclusi dalle precedenti. Ecco il punto della situazione ad oggi 23 dicembre, ora che il Governo ha posto la fiducia alla Camera sulla legge di Bilancio, ricostruito attraverso le parole di esponenti politici e delle amministratrici del Comitato Opzione donna social e Comitato 6000 esodati esclusi, i dettagli.

Pensioni anticipate e legge di bilancio: svolta esodati?

La nota stampa pubblicata su AGENPARL riporta le parole delle deputate dem Romina Mura, prima firmataria dell’emendamento per la salvaguardia degli esodati e Debora Serracchiani, presidente della commissione Lavoro della Camera: Salvata norma su esodati , giustizia é stata fatta.

Buone notizie per gli esodati in attesa di una soluzione al loro dramma previdenziale dopo anni di silenzio: “Finalmente siamo riusciti a far approvare l’emendamento alla Legge di Bilancio che permette la nona salvaguardia per gli esodati. La Ragioneria generale dello Stato inizialmente aveva chiesto di stralciare la norma dalla manovra perché ‘comportava maggiore spesa pensionistica’. Tuttavia, dopo un intenso lavoro del Partito Democratico, del Relatore Stefano Fassina e grazie anche alla piena disponibilità dell’Inps, la nona salvaguardia è salva. Si ripristina così una condizione di equità e si afferma un fondamentale principio di giustizia sulla base del quale sarà definitivamente sanata una ferita al mondo del lavoro”.

Legge di bilancio, quali soluzioni per opzione donna e ape sociale?

Per quanto concerne invece le misure opzione donna e ape sociale, a dare gli ultimi aggiornamenti ci pensa Orietta Armiliato, fondatrice ed amministratrice del Cods, che con la solita precisione che la contraddistingue aggiorna la pagina social del Comitato al fine di fare giornalmente il punto della situazione per le proprie iscritte.

Ecco gli ultimi passi avanti fatti, nella serata di ieri scriveva: “È approdato oggi in Aula il testo emendato del Ddl Bilancio di previsione dello Stato, per essere sottoposto all’esame e che varrà per l’anno finanziario 2021 associato al bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. (C. 2790-bis)🤞Dita incrociate per le amiche nate nel 1962 che hanno al loro attivo 1820 settimane di contributi al 31.12.2020 e che potranno dunque accedere all’istituto dell’Opzione Donna, così come per coloro che sceglieranno di usufruire dell’ApeSociale“.

Stamane le ultime news tratte da Agenzia vista, Camera web: “Il Governo ha posto la fiducia alla Camera sulla legge di Bilancio. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà pone nell’Aula della Camera dei deputati la questione di fiducia sull’articolo 1 della legge di Bilancio, nel testo deliberato dalla commissione Bilancio”

Prorogate dunque opzione donna ed ape sociale, come da intenti, per tutto il 2021, e salvati gli esodati, così come da emendamento a firma Mura. Tutti questi piccoli step vengono visti come provvedimenti ad hoc in attesa di una riforma pensioni strutturale. che si spera possa vedere la luce dal 2022. Anche perché molte donne ed i precoci non possono ancora dirsi soddisfatti di tali misure. Le prime confidano nella valorizzazione ai fini previdenziali del lavoro di cura e in una proroga dell’opzione donna fino al 2023, affinché venga meno l’agonia delle misure ‘di anno in anno’, i secondi puntano all’approvazione della quota 41 senza se e senza ma. Vi é anche chi confida in una forma di flessibilità, non eccessivamente penalizzante, che parta dai 62 anni d’età a fronte di un minimo contributivo. La strada, dunque, ci pare ancora in salita per arrivare ad una equa riforma pensioni come intesa da buona parte dei lavoratori che si avvicinano alla quiescenza.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

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