Pensioni anticipate e quota 100 ultime oggi 20 agosto: le richieste dei sindacati

Pensioni anticipate e quota 100 ultime oggi 20 agosto: le richieste dei sindacati

Nino Baseotto  della CGIL è tornato a parlare di pensioni anticipate e della riforma delle pensioni, in un’intervista rilasciata a Radio Articolo 1. Vediamo le sue parole riportate anche nel comunicato stampa rilasciato dal sito rassegna.it, inoltre ecco alcune parole di Marco Leonardi, già consigliere economico della Presidenza del Consiglio e professore di economia alla Statale di Milano.

Pensioni anticipate, le richieste dei sindacati oggi 20 agosto

Ecco il comunicato stampa con le parole di Baseotto sui problemi dell’Italia durante questi giorni di crisi di governo: “Le crisi industriali aperte al ministero dello sviluppo sono 160 e mettono a rischio circa 300.000 posti di lavoro. Questa crisi politica è l’ultimo atto di irresponsabilità del governo. Tra una balla e l’altra, Salvini fa propaganda, mentre del Paese non si preoccupa nessuno. Quando qualcuno decide di aprire una crisi di governo perché vuole pieni poteri–siamo in una situazione che non è prevista dalle regole democratiche, dalla nostra carta costituzionale. Qualcuno evidentemente sogna una svolta autoritaria, sogna di essere l’uomo solo al comando che calpesta istituzioni per fare quel cavolo che gli pare. Questo per noi è un allarme democratico evidente. E’ una preoccupazione che si respira in tanti settori della società civile. Il ministro degli interni ha giocato per troppo tempo e continua a giocare sulle paure recondite degli italiani, come ha fatto in altri tempi il regime nazifascista”.

Poi prosegue: “Intanto siamo arrivati a fine agosto, e bisognerebbe lavorare alla legge di bilancio. Nelle scorse settimane il presidente del consiglio Conte ha incontrato tre volte i sindacati per avviare un confronto su fisco, mezzogiorno e welfare, ma, per la Cgil, se la crisi non troverà rapidamente uno sbocco positivo, il Paese rischia di perdere ulteriore terreno nel contesto dell’economia mondiale”. I sindacati hanno avanzato al governo, al parlamento e alle altre forze economiche e sociali “delle proposte per contrastare questa crisi, e soprattutto per far riprendere un cammino virtuoso di equità sociale”, “richiamando le camere e le istituzioni alle proprie responsabilità”. I sindacati chiedono, in sostanza “un piano straordinario di investimenti che abbia come assi privilegiati il sud e la tutela dell’ambiente”, “una riforma fiscale, che introduca pienamente il criterio della progressività per diminuire le tasse che gravano su lavoratori dipendenti e pensionati”, “aumenti contrattuali”, e “un piano di assunzioni per scuola e sanità”. Poi sulle pensioni Baseotto chiede: “una vera riforma delle pensioni“.

“Sappiamo perfettamente che la situazione è complicata – continua Baseotto – per questo è necessario determinare una svolta, un’inversione di tendenza per salvare il lavoro e il potenziale produttivo di questoPaese”. “Ascolteremo con attenzione le comunicazioni del presidente del consiglio Conte al Senato – conclude il segretario confederale della Cgil – perché il parlamento è il luogo si può trovare uno sbocco alla crisi. Serve una guida reale del Paese, per affrontare i problemi economici e sociali che ci affliggono. Vogliamo poterci confrontare in maniera seria con istituzioni serie, per dare le risposte adeguate di carattere generale che la situazione richiede”.

Riforma Pensioni ultime notizie oggi: Leonardi su quota 100

Su Twitter Marco Leonardi ricorda: “Quota100 riduce posti di lavoro. Bisognava che parti sociali dicessero secco NO da subito. Problema delle pensioni va affrontato con precedenza per quelli che sono in difficoltà (disoccupati, invalidi, caregivers o lavoratori gravosi) non per la gente con una buona pensione”. E poi ancora: “C’è chi sostiene che le “quote” le ha inventate Salvini e fanno comodo a tutti lavoratori e imprese.

Poi ancora conclude: “Quota 100 riguarda pochi soggetti e soprattutto quelli che una pensione buona già ce l’avevano (lavoratori pubblici e delle banche). Per carità mica colpa loro, è tutto nella legge, ma governo con il cervello -nelle condizioni finanziarie in cui siamo- avrebbe privilegiato i pensionandi più deboli non loro”. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e continuate a seguirci per tutte le ultime novità sulle pensioni!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

27 pensieri su “Pensioni anticipate e quota 100 ultime oggi 20 agosto: le richieste dei sindacati

  1. I sindacati ormai diventati datori di lavoro che tutelano solo le tessere e loro stessi con pensionamenti anticipati e conteggi pensionistici da nababbi, dovrebbero quantomeno fare autocritica invece di criticare chi dopo anni ha fatto una misura di politica sociale come reddito e quota cento. La maggior parte dei quota 100 hanno una media di 40 e più anni di contributi ed una età superiore ai 63. Quanti anni ancora dovrebbero versare!!

  2. I sindacati non dovrebbero pensare contro i lavoratori e contro i disoccupati .
    Eliminare quota cento significa ammazzare i lavoratori e deludere ancora una volta i giovani in cerca di lavoro. Ogni pensionamento corrisponde ad un nuovo posto di lavoro.
    Pertanto quota cento non si tocca fino a sua naturale scadenza legislativa .

  3. vietato toccare quota 100. ricordo a tutti che dopo 38 e passa anni di contribuzione inps e vergognoso dire che si produce debito pubblico. e i ns versamenti che fino hanno fatto? noi abbiamo pagato la ns pensione

  4. Cancellare quota 100??? Sono impazziti. Mio padre ha 40 di contributi e 64 anni MURATORE lavorato sotto i 40°,sotto la pioggia e sotto 0° ,ha la schiena e mani rotte,nn ha più voglia… togliete il redito di cittadinanza !!! La maggior parte di quelli che ne usufruiscono lavorano in nero e ne conosco tanti!,

  5. Il signor leonardo dovrebbe andare a 63 anni su un tetto da rifare in agosto vediamo dopo se parla cosi deve solo vergognarsi. danno la possibilità alle persone di stare tranquilli un po con la proprio famiglia si campa una volta solo su sta terra capiiiiiii.

  6. Se noi andiamo in pensione a 41 anni i giovani quando caspita cominciano a lavorare, ma soprattutto quando vanno in pensione? I ladri a Roma quando la finiscono di mangiare a sbafo con i nostri soldi? Bisognerebbe che tutti quei ladri prendessero massimo 10000 € al mese non un centesimo in più.

  7. Nel nostro paese ci sono cose sbagliate. Chi va in pensione Forze Armate, Polizia ecc. 5 anni in memo e vanno in pensione. Padre o le madri con figli disabili devo fare il loro percorso normale. Perché anche coloro non possono avere 5 anni in meno di lavoro.

  8. ….Quota 100 riguarda pochi soggetti e soprattutto quelli che una pensione buona già ce l’avevano lavoratori pubblici e delle banche…
    ..
    e magari chi, accontentandosi, vorrebbe semplicemente poter vivere dopo 40 anni alla ruota.

  9. Prof. Marco Leonardi belle parole… peccato che poi per salvaguardare noi disoccupati applicate l’aspettativa di vita…come se a 61 anni e 9 mesi disoccupato ci sia un’aspettativa di vita (senza un lavoro) …perciò sei fuori dalla ottava salvaguardia..per tre maledetti mesi…
    Saluti

  10. Ma questo signor Leonardi, quando hanno fatto la Fornero dove cavolo era? Mai visto un suo commento, adesso che cmq le cose sono un Po cambiate, rompe le scatole, Ma va a ciapa i ratt

  11. Non bisogna assolutamente abolire la Quota 100!!! Ci sono categorie di lavoratori (sanità, scuola, etc.), con anni di duro lavoro, che non ce la fanno più a lavorare per altri 5 – 6 anni…
    Sono un medico ospedaliero, ho alle spalle 30 anni di reperibilità notturne festivi prefestivi, quasi sempre in carenza di organico…fra due anni, con oltre 62 anni e 38 di contributi, me ne voglio andare…prenderò una pensione più bassa? Pazienza…
    Non bisogna cancellare questa legge, è, per molta gente, di vitale importanza che sia mantenuta!!!!!!!

  12. Diamo la pensione a chi ha versato i contributi e non a chi ha lavorato in nero tutta la vita (molti artigiani) “che tanto poi a 67 anni la pensione la danno a tutti”.
    Smettiamola di dire che le casalinghe vanno retribuite, sennò conviene a tutti avere la moglie a casa e la stessa sempre in ordine. Soldi ce ne sono pochi ma se li diamo ai fancazzisti saranno sempre meno, ripeto chi non ha versato non ha diritto a ricevere nulla

    1. Parlano proprio i sindacalisti ma dove erano quando il compagno Renzi ha tolto l art 18 leonardi vai a fanculo. Quota 100 non si tocca. Togliamo i sodi ai sindacalisti.

  13. Bisogna assolutamente fare una riforma pensionistica adeguata per i prossimi 50 anni a mio giudizio bisogna stabilire una e solo una età pensionabile vedi 60 anni a questo punto si può andare in pensione per propria scelta e l’assegno verrà conteggiato solo in base ai contributi versati con un minimo di 20 anni di versamenti. Tutto il resto si chiama confusione chiaramente devono esistere le pensioni di invalidità per le persone meno fortunate ovviamente con i dovuti controlli reali punto e basta.

  14. Hai ragione Paola, 41 sono abbastanza soprattutto x una donna ma fanno finta di niente.41 x tutti da subito senza ma.e senza se.

  15. Secondo me bisogna migliorare la legge del governo Renzi riguardo i lavoratori precoci.
    Il tasso d’invalidità del 72% è troppo alto, se un soggetto che ha un invalidità dovuta ad una patologia cronica anche se sotto controllo e ha un 50% di invalidità è giusto che stacchi la spina.
    Se un soggetto gode di ottima salute, perché dopo 41 anni di contributi deve andare in pensione come vorrebbe Salvini.

  16. Penso che per una buona volta bisogna piantarla di dire che la pensione deve essere data a chi è invalido cargiver disoccupato.. Niente in contrario per queste categorie ma una volta per tutte vogliamo dire che la pensione deve essere data ha chi ha versato i contributi perché le pensioni vengono pagate con questo.. Allora si metta un tetto che uno deve raggiungere come era sempre stato…41 anni sono più che sufficienti e finiamola di girarci intorno.. Noi precoci siamo stufi di pagare per tutti

  17. io credo fermamente che 41 anni di contributi specialmente per una donna siano già tanti. Tutti che proclamano di voler aiutare le donne per il lavoro che svolgono fuori ma soprattutto dentro casa. Tutti che parlano di calo demografico, che le nuove famiglie ci pensano bene pima di mettere al mondo un solo figlio, bisognerebbe che i signori politici realizzino con chiarezza le difficoltà di queste nuove famiglie nel gestire lavoro ( quando sono fortunati da averne uno ), cura della casa e dei bambini con le spese mensili che aumentano sempre di più. Considerato anche la difficoltà di inserire i bimbi nelle scuole materne e tutti i costi che ne derivano, mi pare molto chiaro ed evidente l’importanza di avere un tangibile aiuto da parte dei nonni (sia economicamente ma soprattutto in termini di tempo disponibile) per poter aver un minimo di respiro e tranquillità. Quindi, tornando al nocciolo della questione, se si deve ancora lavorare con ben 41 anni di contributi e i non pochi 62 di età ci dicano i signori del Governo come può una nonna e lavoratrice sperare di sbrogliare la matassa. Ormai ogni barlume di luce in fondo al tunnel è svanito. Abbiamo imparato ben bene tutti che al peggio non c’è mai fine, staremo a vedere se ci toccherà andare in giro con la fiammella di una candela o finalmente si accenderà un bell’arcobaleno.

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