Pensioni anticipate, le ultimissime news sulla quota 41 e pace contributiva

Le ultime novità sulle pensioni al 4 marzo 2019 riguardano da un lato la pubblicazione vicina della circolare attuativa relativa alla pace contributiva e dall’altra il pressing dei lavoratori precoci che chiedono al Governo di non disattendere le promesse fatte a tutti i quarantunisti che si erano illusi di ottenere giustizia previdenziale dall’esecutivo in essere.

Daniela Bagni, precoce che ha preso parte in differenti trasmissioni che trattano la tematica previdenziale, ha commentato sotto un post del Ministro Claudio Durigon ricordando quanto i precoci si sentano beffati dei provvedimenti attuali: la quota 100 li esclude, dando priorità all’età anagrafica piuttosto che all’età contributiva, mentre la pace contributiva, essendo inutilizzabile a quanti hanno iniziato a lavorare prima del 96 alimenta la frustrazione nei precoci. Le ultime al 4 marzo 2019.

Pensioni 2019, vicina la circolare sulla pace contributiva

Il Sole 24 Ore segnala come sia vicina la pubblicazione della circolare attuativa relativa alla pace contributiva e ricorda altresì come durante il passaggio al Senato del Dl 4/2019 sia stata alzata a 10 anni la possibile rateizzazione per gli importi che si andrebbero a versare, per coprire i buchi contributivi successivi al 31/12/1995. La pace contributiva non servirà dunque a quanti ambivano ad ‘accumulare’ contributi per uscire con quota 100, in quanto le persone che potranno richiedere la pace contributiva sono troppo giovani per poter accedere alla misura previdenziale anticipata, questa la critica primaria fatta da Daniela Bagni, che era certa di poter trovare nella ‘pace contributiva’ un escamotage per sanare gli anni contributivi mancanti ed accedere finalmente alla pensione.

Gli anni che possono essere riscattati lo ricordiamo sono al massimo 5, anche il riscatto della laurea rientra tra questi. Inoltre per chi riuscirà a sfruttare ‘l’occasione’ data dal Governo, le stime parlano di circa 10.500 lavoratori pronti a richiedere la pace contributiva entro il 2021, si potrà contare su un’agevolazione fiscale tramite detrazione del 50%. Provevdimento certamente importanti per sanare qualche buco contributivo, ma una misura che dimentica i precoci, che vengono danneggiati 2 volte, dalla quota 100 e dalla pacec ontributiva. Unica loro colpa? Essere andati a lavorare quando erano ancora adolescenti, le parole della Lavoratrice Bagni, che prosegue inarrestabile il suo pressing per l’intera categoria.

Pensioni, quota 100 si eliminano i paletti o quota 41 pet tutti?

Così Daniela Bagni sotto al post di Durigon, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, in cui si rassicurano le donne sul proseguo di opzione donna anche nel 2020: “Sono molto contenta per le mie amiche di opzione donna eper tutte/i quelli che riusciranno ad andare in pensione con quota 100! Sono invece delusa per tutti noi lavoratori precoci che abbiamo già oltre 40 anni di lavoro sulle spalle e che se ci fosse stato il 41 per tutti e quota 100 senza paletti come promesso, saremo potuti andare in pensione anche noi! 41/42 anni di lavoro sono molti di più che 38 e siamo veramente molto stanchi!

Poi aggiunge rivolgendosi direttamente al sottosegretario al Ministero del Lavoro: Io ho 2 nipotine e non posso ancora fare la nonna, nonostante lavori da 44 anni…ho iniziato nel 75…ma ho ‘SOLO’ 41 anni di contributi versati! Fate in modo che almeno la pace contributiva sia possibile a tutti , anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 96! Sarebbe cosa giusta ed equa e farebbe entarre più soldi nelle casse dell’Inps. Grazie e buon lavoro On. Claudio Durigon””.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

5 pensieri riguardo “Pensioni anticipate, le ultimissime news sulla quota 41 e pace contributiva

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    5 Marzo 2019 in 10:46
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    PANTALEO, certo che l’ha presa veramente male per non essere tra quelli che possono accedere alla quiescenza. Ma ad arrivare a gufare
    sulle sorti delle altre persone coinvolte in positivo ce ne vuole. Le auguro che in futuro che le cose si modificano in peggio x lei.

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    • Erica Venditti
      5 Marzo 2019 in 10:52
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      A chi si riferisce?

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    4 Marzo 2019 in 23:17
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    Tanto non riescono a fare nulla di quanto promesso…!!!
    Sono peggio dei governi precedenti, stanno riuscendo a peggiorare la Fornero!!!
    È c’è ne vuole…
    Che schifo..!!!
    È mi sono pure fidato..
    Durigon….
    Che schifo al pari di salvini…
    A maggio ne riparliamo Ignobili….

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    4 Marzo 2019 in 18:31
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    Buongiorno a tutti,
    prendo atto delle considerazioni descritte e rispetto ogni singolo pensiero.
    La quota cento ormai si è ripetuto milioni di volte è servita nel dare una mano a coloro reduci da periodi di studi diciamo più o meno lunghi, hanno iniziato il lavoro con almeno 10 anni di differenza rispetto, al ragazzino come il sottoscritto che ne aveva appena 14 di anni. Ed essendo il sottoscritto in una situazione molto, particolare possiamo dire che il mio lavoro inizia con nove anni, per cui bambino..
    Vi assicuro sono decina di migliaia i precoci, come il sottoscritto, che hanno condiviso la stessa strada, una strada a senso unico dove si percorre solo in salita senza mai una discesa, una vita di fatica e null’altro.

    Per favore non affermiamo cose non corrette per i precoci, ci vuole la regola dei 41 anni per tutti indistintamente. Nessun tipo di accrocchio!

    Un esempio: Vediamo/ si prevede l’esodo di circa 29000 medici, li vogliamo definire precoci? no.. Ma loro essendo una categoria con albo, per cui privilegiata, comincia ha lavorare dopo e va pensione prima e con meno anno di contributi, riscattando il corso universitario, direi Mica male..
    L’esempio è solo uno dei tanti.
    Voglio dire che questi fantomatici politici, ormai divenuti attori televisivi e in eterna campagna elettorale, ci faranno pagare l’ennesimo stop.
    Per cui arrivare ai 42 e dieci mesi. aggiungendo la finestra per beccarci la” Follia Fornero” in pieno, per noi nessun tipo di riconoscimento, nessuno scivolo, nessuno sconto, niente di niente…spero abbiate compreso, NIENTE.

    Noi siamo buoni solo per pagare ma riconoscere la nostra usura fisica per aver lavorato quasi mezzo secolo, possiamo definirlo in modo preciso clinico, deterioramento fisiologico, ecco questo non lo riconosce nessuno, tantomeno questi signori che avevano promesso quello che sapete in campagna elettorale, mentre invece continuano ha giocare con le nostre vite ormai stremate. Una giornaliera presa per i fondelli.

    Ve lo ripeto, senza nessuna personale presunzione lungi da me anche solo il pensiero, ma credo che basti guadare i fatti di ogni giorno, sono più che convinto che solo una nostra azione di massa potrà farci percepire da questi teatranti come persone vive e con molta probabilità provare ha cambiare l’andamento delle cose, facendo ripristinate il Trattamento All’eguaglianza..
    Diversamente non saranno certo le nostre quotidiane opinioni qui o altrove, che li porteranno al rispetto dei nostri sacrosanti diritti.

    No credo vi sia altra strada! Mio malgrado..

    Per cui visto che nessuno degli attori eletti ci porta/ci accompagna al nostro obbiettivo che è quello di percepire la nostra strapagata pensione.
    Di conseguenza giunti a questo punto dobbiamo obbligatoriamente prendercela da soli..
    In amicizia Vi dico e Vi chiedo e Vi ripeto “SVEGLIA”..

    Questi attendono semplicemente che passiamo a miglior vita..
    Grazie e perdonate la mia enfasi nell’esprimermi, ma è in gioco e seriamente la nostra vita e di quello che ci resta…

    Con grande stima,
    Luigi Napolitano

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