Pensioni anticipate l’editoriale: una proposta concreta al posto della Legge Fornero

Mancano ormai solamente due settimane al voto del 25 settembre con gli italiani sempre più disorientati e con il rischio concreto di un’astensione che potrebbe superare il 40% dell’elettorato attivo. Se così fosse sarebbe un disastro, l’ennesimo fallimento di una classe politica che appare troppo distante dai problemi concreti delle persone. L’assoluta indifferenza dei politici verso i bisogni del Paese ha creato un solco che è difficile colmare con i cittadini che non si sentono né ascoltati né rappresentati.

Pensioni anticipate 2023 ultime notizie: le proposte dei partiti non convincono

Anche in ambito previdenziale dopo anni di proclami e di dichiarazioni roboanti da parte di tutte le forze politiche sulla necessità di dare ai cittadini italiani una nuova riforma pensionistica in sostituzione della troppo rigida legge Fornero si è ancora al palo. I partiti che non hanno idee, non hanno proposte, hanno scritto programmi elettorali generici ed approssimativi, parlano genericamente di flessibilità in uscita o paventano i 41 anni per tutti per accedere alla sospirata pensione ma senza mai entrare nei dettagli.

Eppure, una proposta concreta, equa e strutturale esiste. È quella del gruppo UTP Uniti per la Tutela del Diritto alla Pensione. La presento in questo editoriale avendo partecipato attivamente in prima persona alla sua stesura, oggi, enunciando i punti essenziali che la compongono e nelle prossime settimane spiegandola più dettagliatamente e indicando anche le coperture finanziarie.

Ultime news Pensioni 2023: la proposta del gruppo UTP, ecco tutti i punti

Mi auguro che i politici di tutti gli schieramenti la leggano con attenzione, ne prendano spunto e attingano da essa a piene mani perché una equa riforma previdenziale non è né di destra né di sinistra è semplicemente essenziale per i cittadini italiani e per il futuro dei nostri figli.

  • Separazione tra previdenza e assistenza.
  • Mantenimento del sistema misto fino alla naturale conclusione.
  • Abolizione dell’aspettativa di vita e delle finestre sia per la pensione anticipata che per la pensione di vecchiaia.
  • Pensione anticipata per tutti, uomini e donne, con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età e senza penalizzazioni.
  • Per le donne con figli bonus di 9 mesi per ogni figlio con un massimo di due da valere sia per la pensione anticipata che per la pensione di vecchiaia.
  • Pensione di vecchiaia anticipata a 66 anni.
  • Flessibilità in uscita anticipata a partire da 62 anni di età, con penalizzazione del 1,5% per ogni anno di anticipo rispetto ai 66 anni.
  • Analogamente alla flessibilità di uscita anticipata possibilità di restare al lavoro oltre i 66 anni e fino a 70 con un incremento del 1,5% annuo.
  • Rendere definitivi gli istituti di Opzione Donna e Ape Sociale.
  • Implementazione della pensione integrativa con benefici fiscali fino al 50% di quanto versato.
  • Pensione di garanzia per giovani, donne e per chi svolge lavoro di cura.
  • Per i dipendenti pubblici erogazione del TFR/TFS entro sei mesi dalla cessazione del rapporto del lavoro.
  • Flessibilità di uscita anticipata dal mondo del lavoro senza penalizzazioni per casi particolari di disoccupazione, lavori usuranti, malattia e invalidità.
  • Riscatto agevolato della laurea con costi dimezzati del 50% e benefici fiscali fino al 50% di quanto versato; oppure, in alternativa, contribuzione figurativa del corso legale degli studi universitari.
  • Coefficienti di trasformazione rivalutati in aumento.
  • Infine, per chi ha la fortuna di essere già pensionato: Indicizzazione al 100% delle pensioni in seguito all’inflazione reale, estensione dalla no tax area fino a 10.000 €, minus tassazione IRPEF mediante detrazioni per redditi imponibili fino a 36.000 €.

33 commenti su “Pensioni anticipate l’editoriale: una proposta concreta al posto della Legge Fornero”

  1. Salve sono un oss. da 32 anni. Non rientro in nessuna uscita anticipata. Ho rotto un femore le due spalle ernie sulla schiena ho 64 anni. Dovro’andare in pensione a 67. 32 anni di contributi. Penso di aver dato troppo a questo lavoro. Vorrei andare in pensione adesso e non quando dovro’ usate una carrozzina. Grazie.

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  2. Le proposte del gruppo UTP sono tutte ragionevoli e in favore dei pensionati ma proprio per questo non verranno mai attuate. A mio avviso per cambiare qualcosa in concreto nel settore wellfare il solo modo è attuare le riforme in modo che i conti dell’INPS e dello Stato non ne siano toccati.
    L’unica strada percorribile mi sembra sia quella della pensione integrativa il cui istituto va svecchiato e reso più appetibile. Ad esempio dando la possibilità di anticipare la pensione trasferendo l’accumulo disponibile nel fondo integrativo verso le casse dell’INPS. Tipo 20.000 Euro per ogni anno anticipato, massimo 5 anni. Mi direte che è troppo ma arrivare ad avere sul fondo 100.000 Euro è certo impegnativo ma non impossibile.

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  3. Buongiorno il gruppo UTP dovrebbe
    fare in modo se non lo sta già facendo, di fare conoscere il loro programma a tutti i partiti e alle organizzazioni sindacali. Programma secondo me validissimo e da attuare.

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  4. Purtroppo i nostri signori politici non sanno cosa vuol dire di guadagnare la pagnotta perché vivono in mondo tutto suo litigano per i collegi perché anno paura di non essere rieletti altri creano dei nuovi partiti per essere rieletti e questi signori se si possono chiamarsi signori vanno i nostri interessi vanno i loro interessi perché vivono sotto una campana di vetro non nella realtà di tutti i giorni

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  5. Ecco la proposta che dovrebbero fare i partiti, chiara e giusta. Sarebbe troppo pensare che possa essere considerata da questi, e da chi li succederà,traditori dell’aratro che ci sono al Governo???Ci toccherà morire sui posti di lavoro ahimè con una patologia in più ogni anno che passa.

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  6. È RIDICOLO SENTIR PARLARE DI PENALIZZAZIONI DOPO 41 ANNI DI LAVORO !!!

    QUOTA 63 ?? NON SCHERZIAMO !!!
    PER NOI DEL 1960 E 1961 DIVENTEREBBE UNA QUOTA 107 E UNA QUOTA 108 !!!!!!!!!!!!!
    RIPETO NON SCHERZIAMO !!!

    CHI HA 61 ANNI E HA GIÀ 41 ANNI DI CONTRIBUTI, ED È DISOCCUPATO, COSA FACCIAMO LO TENIAMO PARCHEGGIATO “A MORIRE” PER ALTRI 2 ANNI ???

    NON TOCCATE L’ANTICIPATA DELLA FORNERO !!!

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    • Franco …sostengo a piene mani il tuo intervento !!! In questo sito purtroppo ci sono correnti di palazzo Inps e politiche come forse ma forse forse forse e forse giusto che sia… Dai politici ai consulenti Inps che cercano di annientare l’intelligenza di noi Operai …
      Piuttosto che fare danni NON TOCCATE LA FORNERO.
      GRAZIE !!!

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    • franco, un consiglio: senti un patronato per chi è disoccupato e spiega la tua situazione; per il resto ricordati questo particolare: hanno chiuso i battenti per quelli del 1960; con 62 già compiuti e quasi 41 di contributi usi la rita se hai pensione integrativa altrimenti ti attacchi al t………………; chiaro? poi vedremo tra novembre e dicembre cosa uscirà per il 2023 ma la vedo bruttissima; spero di sbagliarmi; saluti a te e ai gestori del sito

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  7. Proposta equa, giusta, equilibrata! Per noi la lavoratori sembra un sogno! Ovviamente nessun politico la prenderà mai in considerazione (tanto meno i sindacati!!) perché il loro ,unico obiettivo è garantirsi un posto in Parlamento elargendo al più qualche mancetta (vedi opzione donna, ape sociale, quota 41/100/102 con una foresta di paletti o ancora il reddito di cittadinanza..una volta tutto questo lo si chiamava voto di scambio) non certo il bene e l’interesse dei lavoratori onesti. Purtroppo per non rendersi complici di questi politici impresentabili secondo me l’unica opzione che ci resta è il non voto. Che tristezza!

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      • Caro Mario; ti posso capire ma hai fatto un gravissimo errore a strappare la tessera elettorale; ricordati che è un diritto votare; tanto se non voti ci sarà sempre un gruppo di persone che votano e se vuoi lasciare a loro tutte le decisioni forse è meglio di no; poi fai quello che vuoi; un saluto a te e ai gestori del sito

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  8. La prima parte dell’articolo è bibbia sacrosanta verità politici (si fa per dire) lontani anni luce dai problemi delle persone non si mettono mai in discussione mai un passo indietro per dire qui abbiamo sbagliato hanno tutti quanti creato un debito pubblico spaventoso fanno spallucce a tutto quello che non gli aggrada umiltà quella sconosciuta e se lo fai presente ti tagliano fuori da ogni discussione. Caro Marino alcune colpe sono anche di alcuni giornalisti apertamente schierati (non certo voi) dove manipolano la mente di un popolo piuttosto ignorante. Vuole sapere cosa da’ fastidio al sottoscritto? L’ipocrisia davanti a dati oggettivi di dire non è vero e se qualcuno di voi li contraddice corre il rischio di non lavorare più. Sono solo incompetenti che non ammettono i loro fallimenti in trent’anni di governo dove hanno fatto solo danni. Per loro esiste un solo termine: Delinquenti.

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  9. Mi sembra una proposta accettabile sotto ogni punto, peccato, che essendo rispettosa dei comuni lavoratori, non verrà mai messa in atto.
    Soprattutto in questo periodo dove ci vengono per l’ennesima volta richiesti sacrifici.

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  10. Dr. Marino, la proposta di UTP mi sembra ottima, anche se qualche politico poco interessato ai diritti dei lavoratori dirà che i costi sono troppo alti, ancora prima di conoscerli…
    Tornando alla proposta, meriterebbe di pubblicazione sui principali quotidiani nazionali e su siti web molto visitati…così oltretutto stimolerebbe partiti e sindacati a presentare programmi ben definiti e dettagliati in materia, al posto di enunciazioni generiche di principi .
    Secondo Lei il gruppo UTP può riuscire ad avere rilevo sui media a livello nazionale ? Altrimenti la proposta rimarrebbe solo un esercizio ben fatto…

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    • Caro Luis,
      stiamo facendo di tutto per portare all’attenzione di tutti questa proposta.
      Già il fatto che venga pubblicata e spiegata sul sito Pensioni per Tutti che è letto da molti politici, sindacalisti e giornalisti è molto importante e di questo ringrazio Erica Venditti e Stefano Rodinò

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      • Grazie per la risposta dr. Marino, ora basterebbe che rilasciasse un commento sulla proposta qualche leader politico che ha a cuore i diritti dei lavoratori che hanno faticato per tanti anni (p.e. Salvini o Durigon) e subito ci sarebbe un diffusione sulla stampa nazionale.
        Purtroppo al momento i quotidiani nazionali non sembrano voler riportare neppure un estratto degli articoli di questo ottimo sito…o è una mia svista ?
        Lei che ne pensa ?

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  11. Ottima proposta che gira da tempo e che nessun politico o sindacalista prende in considerazione- evidentemente se ne fregano tutti dei nostri problemi e delle nostre ansie con l’avvicinarsi della Fornero- chiedo che anche il sito la giri ai tanti politici intervistati per sapere cosa ne pensano di un lavoro così ben delineato da Utp,sperando che diano il giusto peso appoggiandola e cavalcandola per il bene di tutti.

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  12. Trovo che siano punti condivisibili, sensati, sufficientemente equi. Queste proposte devono sempre partire dal basso, e il politico, a servizio del popolo, ascoltarle perfezionandole. Invece nella scuola o nella sanità, ad esempio, i politici se ne escono con delle novità ad cazzum com’è ormai nel loro stile, e tocca subire invece di rivoluzionare il sistema. Ma questa è un’altra storia. Ripeto: proposta validissima.

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  13. Finalmente nero su bianco una proposta sana e senza trappole !!! Grazie Dott. Marino !!!
    La PDl 857 e le relative copie modificate nascondono i soliti giochi politici e di palazzo Inps !!!
    PUNTI CHIARI E COMPRENSIBILI I lavoratori non sanno cosa farsene di poeti che scrivono poesie o informatici che illustrano e lustrano le solite tabelle excel con le solite penalizzazioni !!!!

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  14. A ma piace molto tale riforma, accontenta tutti, sia precoci che non, e donne! Direi che i politici che avranno potere di cambiare le cose prendano seriamente in considerazione tale proposta.

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  15. tutto buono; resto perplesso sull’incentivo oltre i 66 anni e spiego il perchè: ci sarebbero per sone che non abbandonerebbero mai il lavoro; in alcuni casi toglierebbero posto ai giovani; ; certo lo stato da un lato risparmierebbe; io mi fermerei al massimo a 68 anni in riferimento a quelle mansioni in cui c’è carenza di persone; vedremo cosa uscirà tra 2 settimane ; saluti a lei e ai gestori del sito

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    • L’incentivo è un opzione. Conosco parecchie persone che per vari motivi si fermerebbero al lavoro fino a 70 anni, pagherebbero per più anni i contribuiti e abbasserebbero di molto il costo della riforma.

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  16. Condivido pienamente la proposta del gruppo UTP!!! Mi sembra completa, toccando tutti i punti di maggior importanza per una riforma equa e concreta (unico neo: non mi entusiasma la leggera penalizzazione sulla flessibilità in uscita anticipata…ma poca roba!!).
    I punti indicati sono talmente esaustivi e fatti con buon senso che portano a temere una sola cosa: l’indifferenza della solita classe politica nostrana, a cui siamo purtroppo abituati (ma non assuefatti). Per l’inadeguatezza dei nostri politici, è forte il timore (rectius, la certezza) che la proposta sviluppata dal gruppo UTP assomigli ad un bellissimo ed inarrivabile libro dei sogni. Personalmente non lo auspico proprio!!
    Manteniamo sempre le dita incrociatissime e accesa la fiammella della speranza!!

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  17. Buongiorno a tutti. E’ questo che deve essere fatto.Poi ,non voglio essere polemico e non voglio dire sempre le stesse cose,i soldi per fare ciò ci sono ,non a caso in un articolo di venerdì 09/09 2022 nella trasmissione televisiva L’ARIA CHE TIRA,Vittorio Sgarbi evidenzia le spese Militari sostenute dal governo per l’Ucraina pari a 24 Miliardi, all’ora solo per la riforma pensionistica non ci sono?Senza contare i soliti sprechi e privilegi vari.
    Buon lavoro

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