Pensioni anticipate news, intervista Proietti: uscita dai 63 anni per tutti, No Q100

Le ultimissime novità al 16 luglio 2018 sulle pensioni anticipate giungono da un interessante intervista rilasciataci da Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, con il quale ci siamo confrontati sulle intenzioni del Governo in particolare sulla misura di uscita anticipata quota 100 e le possibili combinazioni annunciate dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Il dibattito si è poi spostato sul monito giunto dalla Corte dei Conti: ‘sono esauriti gli spazi per ulteriori attenuazioni degli effetti correttivi della riforma Fornero’. Ecco le sue considerazioni.

Pensioni anticipate, Proietti: In pensione tutti a 63 anni come avviene in tutta Europa

-Cosa ne pensa delle ultime affermazioni fatte da Di Maio in campo previdenziale a Senato e Camera? Il fatto di dire su ‘quota 100 valutiamo le possibili combinazioni’ crede che sia stato un modo per prendere ulteriore tempo oppure, e poi confermare l’uscita dai 64 anni, o che sia servito a chiarire realmente le intenzioni del Governo ai lavoratori?

Le forze politiche che sostengono il governo si sono impegnate con gli elettori a smontare la legge Fornero sulle pensioni . Le prime proposte che hanno avanzato non sono coerenti con questo obiettivo . Quota 100 a 64 anni peggiora quello che il sindacato è riuscito ad ottenere con l’ape sociale a 63 anni per quindici settori di lavori gravosi . La Uil pensa che bisogna mandare in pensione tutti a 63 anni come avviene in tutta Europa . Il governo convochi i sindacati per discutere di questi temi.

Pensioni 2018/19, Proietti ‘cambiare la Fornero si può, ma occorre confronto con i sindacati’

-Inoltre cosa ne pensa delle ultime dichiarazioni espresse dalla Corte dei Conti sulla necessità di confermare le regole della legge Fornero? 

Alla Corte dei Conti ricordiamo che la spesa per pensioni in Italia e l’11 per cento del Pil un punto meno della Francia e mezzo punto meno della Germania . La uil chiede al governo e al parlamento di continuare a cambiare la legge Fornero nella direzione dell’equità e della giustizia .

Dunque per Proietti, che ringraziamo per il tempo dedicatoci, cambiare la Legge Fornero è ancora possibile in quanto la spesa per pensioni in Italia è perfino più bassa di quella di Francia e Germania, ragione per cui l’importante è che il Governo si confronti con il sindacato al fine di fare modifiche all’attuale sistema previdenziale che vadano nella direzione di maggiore equità e non si commettano ulteriori errori. Voi cosa ne pensate della proposta di un’uscita a 63 per tutti, potrebbe essere questa la soluzione migliore?

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

16 pensieri riguardo “Pensioni anticipate news, intervista Proietti: uscita dai 63 anni per tutti, No Q100

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    18 Luglio 2018 in 12:40
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    LE DONNE IN PENSIONE A 60 anni con almeno 20 anni di contributi

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    16 Luglio 2018 in 21:23
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    Non riesco a capire come si faccia a dare ancora fiducia a questo governo di incapaci ed incompetenti. Finora riguardo le pensioni non sono riusciti a cavare un ragno dal buco: tanti proclami , subito quota 100 e quota 41, poi si scopre che ci sono tali e tanti paletti che neanche sulle piste da sci (opera del famigerato prof. Brambilla: Dio ce ne scampi). Continuando così rimpiangeremo il compianto Renzi, che almeno con l’Ape ci mandava in pensione a 63 anni. E poi cosa significa non tenere in considerazione i contributi figurativi? Speriamo che vadano via presto sti leghisti fascisti; invece di ossessionarci solo con i migranti, pensino a trovare la soluzione per la pensione. E la smettano di fare sempre campagna elettorale. I fatti vogliamo, chi vi ha votato vuole il reddito di cittadinanza e la pensione con la vera ed unica quota cento e quota 41 senza paletti

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    16 Luglio 2018 in 21:22
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    E bravo proietti un altro che deve avere lavorato molto nella sua vita come i vari renzi,salvini,di maio. Resta da spiegare come sempre dove si vanno a prendere i soldi. Patrimoniale? O si torna alla lira. Ditecelo una volta per tutte sennò basta di proporre tutto e il contrario di tutto e di sparare numeri ad minchiam. Auguri

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    16 Luglio 2018 in 20:48
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    63 anni uscita per tutti!!!!!!! basta giocare con numeri al lotto e con la salute dei lavoratori (specie per quelli gravosi che vanno oltre quelli indicati dal governo precedente)

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    16 Luglio 2018 in 19:47
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    Per la pensione di vecchiaia meglio i 63 anni piuttosto che quota 100 con i vincoli. Una volta comunque per i dipendenti pubblici il limite d’età era quello dei 65 anni.

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    16 Luglio 2018 in 18:55
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    LEGGO IN QUESTI MINUTI DA UN COMMENTO GIORNALISTICO CHE QUALORA BOERI DOVESSE RINUNCIARE ALL’INCARICO DI PRESIDENTE DELL’INPS SALVINI AVREBBE GIA’ PRONTO IL SOSTITUTO TALE ALBERTO BRAMBILLA. NON SO SE SI TRATTI DI UNA NOTIZIA FALSA O DI UNO SCHERZO DI CATTIVO GUSTO. ATTENDIAMO GLI EVENTI.

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      17 Luglio 2018 in 10:02
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      Massimo io ho letto poco fa che Boeri non ha alcuna intenzione di dimettersi prima di febbraio, termine del suo mandato. Non so se ridere o piangere perché se mettono al suo posto Brambilla stiamo proprio a posto!!! Speriamo sia uno scherzaccio brutto.

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    16 Luglio 2018 in 15:42
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    Concordo con gli errori di calcolo di INPS che non tiene conto neppure di quanti soli sono già morti in incidenti, di quanti hanno rinunciato hai versamenti, di quanti giovani verranno assunti al posto dei pensionati.

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    16 Luglio 2018 in 12:46
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    SONO D’ACCORDO CON QUANTO DICONO ALBERTO E FRANCO. ABBIAMO PERSO FIN TROPPO TEMPO A INSEGUIRE LE VARIE
    TEORIE DI GIORNALISTI, ECONOMISTI, OPINIONISTI ED ULTIMO IL PRESIDENTE DELL’INPS. E’ TEMPO DI AGIRE. IO DICO CHE I LAVORATORI SI SONO ESPRESSI CON IL VOTO DEL 4 MARZO DANDO UN PRECISO SEGNALE. DI MAIO E SALVINI PORTINO IN PARLAMENTO IL PRIMA POSSIBILE LA PROPOSTA RELATIVA ALLA QUOTA 100 COSI’ COME PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE. CHI HA RAGGIUNTO LA QUOTA 100 COSI’ COME COLORO CHE HANNO 41 ANNI DI CONTRIBUTI DEVONO ANDARE IN PENSIONE SENZA ULTERIORI DISTINGUO O LIMITAZIONI VARIE. LASCIAMO STARE I VARI SINDACATI, CORTE DEI CONTI, RAGIONERIA DELLO STATO, CONFINDUSTRIA, ISTITUZIONI EUROPEE IN MATERIA E QUANT’ALTRO. I LAVORATORI SONO GIA’ ABBASTANZA “INCAZZATI” PER LA PIEGA CHE STA’ PRENDENDO IL TEMA PENSIONISTICO. BASTA COL SUBIRE LE VARIE ESTERNAZIONI DEL PERSONAGGIO DI TURNO. ORA NE ABBIAMO VERAMENTE LE SCATOLE PIENE

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    16 Luglio 2018 in 11:50
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    Basterebbe eliminare all’ape social la fatidica clausola dei 18 mesi di lavoro negli ultimi 3 anni.

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    16 Luglio 2018 in 11:37
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    Concordo in pieno con i primi due commenti. Ci siamo rotti i cosiddetti c……… ni di stime ,prediche previsioni catastrofiche dei conti pubblici ecc.ecc. Attendiamo ancora FIDUCIOSI E ANCORA MOLTO PAZIENTI quello che è stato stabilito in materia dal contratto di Governo. Ci auguriamo tutti,infine, che quel calderone che è l’ INPS, e non solo, possa essere ristrutturato radicalmente ad iniziare dalla separazione auspicata da anni tra previdenza ed assistenza. E basta per favore con i BOCCONIANI a capo dell’Ente…..ne abbiamo già avuto uno in passato al governo del paese e credo sia bastato!!

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      16 Luglio 2018 in 23:36
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      Pensione per le donne che vogliono ritirarsi dal mondo del lavoro
      63 anni con minimo 20 anni di contributi versati
      E togliete sta ape volontaria con prestito bancario che va solo a favore delle banche.
      Ma è così difficile?

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    16 Luglio 2018 in 11:04
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    Noto con estremo piacere che le stime massime dell’INPS , quelle cioè che prevedono quota 100 senza vincoli, stanno scendendo. Si è passati cioè dai 22/23 miliardi annui di qualche settimana fa ai 14 di oggi. Se anch’io facessi un’ipotesi otterrei 11 miliardi annui: 596 mila pensioni * 1.500 EUR ( sono stato alto ) * 13 mensilità . E’ lecito quindi chiedersi: i dati che distribuisce l’inps sono corretto ? Si tiene inoltre in considerazione che oltre a quelli che DEVONO andarci in pensione, ci sono anche coloro che la pensione non la ricevono / riceveranno più in quanto defunti ? L’istat ha certificato che l’ADV sta scendendo …

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    16 Luglio 2018 in 10:46
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    E’ inutile che i sindacati continuino l’opera pia della bce e dell’inps… gli italiani hanno votato questo governo perchè introducesse quota 100 SENZA VINCOLI e quota 41. PUNTO e BASTA ! Siamo stanchi di sentire i lai del pd, le stime di boeri, i moniti della corte dei conti, gli appelli dei sindacati. Per molti, 63 anni significa lavorare ancora altri anni ancora, nonostante il monte contributivo sia già BEN OLTRE quello della media europea che, ricordo, è di 37,5 anni. BASTA !!!

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