Pensioni anticipate news: novità dal confronto tra Governo e CGIL CISL e UIL

Pensioni anticipate news: novità dal confronto tra Governo e CGIL CISL e UIL

Nella giornata di ieri si è tenuto il primo incontro tra il Premier Conte e le organizzazioni sindacali, e sono stati fissati nuovi tavoli di confronto nei prossimi giorni per discutere di molti temi. I sindacati sono stati soddisfatti e i prossimi appuntamento calendarizzati sono i seguenti:

Il prossimo tavolo sarà Giovedì 10 ottobre dove è in programma l’incontro sulla riforma del fisco, mentre il giorno seguente, venerdì 11, si affronterà il nodo pensioni, comprese le questioni della rivalutazione e della non autosufficienza. All’inizio della prossima settimana toccherà al tavolo sugli investimenti, il Mezzogiorno e le politiche industriali.

Pensioni anticipate, le parole di Landini dopo il confronto con il Governo

Ecco le prime parole a caldo di Landini, che sembra esser uscito dal primo tavolo di confronto piuttosto soddisfatto: “Si è avviato un confronto vero. Adesso prende il via una serie di tavoli tecnici su vari temi (taglio del cuneo fiscale, contratti del pubblico impiego e pensioni) per preparare un ulteriore incontro la prossima settimana che verrà fatto a Palazzo Chigi prima che vengano assunte le decisioni sulla legge di stabilità. Sui prossimi appuntamento Landini ricorda: “Sul taglio del cuneo fiscale e la riforma fiscale su cui ci sarà un incontro di approfondimento giovedì; le pensioni in senso generale, cioè sia il sistema pensionistico, sia la rivalutazione e la non autosufficienza, sulle quali ci sarà un tavolo venerdì; un nuovo incontro all’inizio della prossima settimana sugli investimenti, il Mezzogiorno e le politiche industriali”.

“Quello di oggi è sicuramente un passo nella direzione giusta – ha precisato il numero uno della Cgil –, adesso bisogna che ci siano anche le risposte concrete. Sul piano del metodo si avvia un confronto serrato, sono tutti incontri da fare prima che vengano prese le decisioni sulla legge di stabilità. Si è avviato un confronto vero per verificare cosa affrontare. Oggi si è fatto un passo nella direzione giusta, ma servono risposte”.

Ultime news Pensioni anticipate, parla Annamaria Furlan (CISL)

Diciamo che da oggi ufficialmente è iniziato il nostro confronto sulla legge finanziaria, la prima cosa che abbiamo precisato è che il tavolo di confronto è questo perché ogni giorno leggiamo sui giornali e sentiamo in Tv le dichiarazioni di tanti che parlano della Finanziaria, se va bene fare o no il cuneo, se dobbiamo togliere quota 100“. Queste le prime parole del numero 1 della CISL, Annamaria Furlan, che dopo l’ incontro ha ha parlato anche di pensioni.

Il confronto va fatto e bisogna capire cosa già oggi si può portare a casa con questa finanziaria che è importantissima ma anche in prospettiva che tipo di progetto Paese ci diamo. Il governo ci ha indicato 2,5 miliardi di euro. Serve una riforma fiscale complessiva e vogliamo un tavolo certo su questo. Quota 100 rimane ma siccome quota cento lascia aperti alcuni problemi che già avevamo evidenziato, deve partire un confronto chiaro per una previdenza più equa per tutti

Pensioni news oggi 8 ottobre, le ultime dichiarazioni di Conte

Ecco ora le parole del Premier Conte a margine del primo meeting con le sigle sindacali: “Ci eravamo già incontrati il 18 settembre e in quel caso abbiamo discusso delle priorità strategiche per la prossima legge di bilancio che è in piena fase di impostazione. Abbiamo anche richiamato alcune nostre priorità, a partire da un piano di contrasto all’evasione affinché tutti paghino le tasse per poter tutti pagare di meno”. È questo “l’unico principio – ha sottolineato il presidente del Consiglio – che secondo noi ci consentirà di poter efficacemente alleggerire la pressione fiscale”.

A quanto si apprende, Conte al tavolo ha parlato anche di un piano di rilancio per il Mezzogiorno e della definizione di una nuova agenda di investimenti nell’innovazione e nella sostenibilità ambientale e, non da ultimo, del potenziamento delle misure a beneficio della sicurezza sul lavoro. “Riteniamo prezioso – ha affermato – il contributo delle parti sociali. Siamo qui per continuare il nostro dialogo”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

14 pensieri su “Pensioni anticipate news: novità dal confronto tra Governo e CGIL CISL e UIL

  1. Diceva Salvini nel 2017, 41 anni di lavoro bastano a prescindere dall’età, poi piano piano, con gran calma, nessuno ne ha più parlato e come d’incanto uscita quota 100, così io, con 42 anni di contributi e 60 anni, ho visto sfrecciare in pensione i miei paesani con 62 di età e 38 di contributi, mentre continuo a lavorare a par time con ditta in liquidazione a prossima chiusura, con più di 100km.di strada. Non so più cosa dire, Ho stracciato la scheda elettorale,basta prese in giro.

  2. Date la possibilità anche ai precoci di scegliere della loro vita se uno vuole continuare a lavorare ben venga se non c’è la fa piu deve uscire dal mondo del lavoro e lasciare spazio ai giovani non siete voi a decidere se un lavoro e usurante o no i lavori sono tutti usuranti dopo 41/42/43 anni di lavoro qualsiasi lavoro sia. Non ci regalate niente la pensione nostra c’è la siamo pagata fateci vivere ultimi anni della nostra vita serenamente e date la possibilità ai giovani di farsi una vita.. Basta…

  3. credo che la prposta del PD si quella giusta quota 62 piu’ 38 x tutti, tanto gli italiani sanno come arrangiarsi , facciamo posto ai giovani noi abbiamo dato.
    il mio caso io lavoro dal 1977 e ho maturato 11 anni e 2 mesi con i privati poi entrato nella scuola nel 1994 attiualmente 25 anni,. nel 2023 avro’40 esatti di servizio e 62 di eta’…. dovro’ ancora lavorare? o mio tocca una giuusta pensione? Grazie

  4. Donna 40 anni di lavoro in fabbrica precoce ma solo con la sfortuna di aver iniziato a 16 anni stanca con turni massacranti lavori sempre più pesanti…….non c’è la faccio più!!!!!!! Quota 41 per noi non ci sarà.PRima chi ha iniziato a lavorare più Tardi Vergogna!!!!!

  5. E basta… Perlatene discutetene ma portate a casa 41 per tutti porcod… Provate ora a 57 anni e 40 di contributi a fare le notti , che purtroppo per poche notti non si rientra nel lavoro usurante … Al sig.ra Roberta dico solo che la tessera sindacale l’ho stracciata subito dopo la legge Fornero . E non la farò mai più finché non vedo qualcosa di fatto.

  6. Giusto quel che dice il signor Francesco chi ha 62 anni e 38 di contributi non c’è la fa più a lavorare ma chi ne ha 61 e quarantadue di lavoro che deve fare? È giusto che vada in pensione prima di chi deve lavorare 5 anni in più? Boh!!!!!!!

  7. Si parla sempre di quota 100 fino alla noia. Vediamo di migliorare APE SOCIAL tra chi a parità di contributi e anni uno può accedere alla pensione l’altro no. Donne che lasciano il lavoro costrette a malincuore per sopraggiunti problemi famigliari penalizzate rispetto a chi si è fatto due anni di naspi, è ora di mettere fine a questa ingiustizia soprattutto per le donne.

  8. Ma questi signori del sindacato per caso si sono dimenticati della quota 41 per tutti!!! penso che la cosa migliore è di cancellarci tutti dal sindacato almeno abbiamo guadagnato di sicuro 200 euro all’anno.

  9. La Polverini dice che se non riuscirà nel suo intento potrà uscire dal “lavoro” con quota 100. La sig.ra è nata nel 1962 e quindi non avrebbe gli anni necessari. Mi sono persa qualcosa? O era una solamente una battuta????

  10. Benissimo che quota 100 rimane fino al 2021, anche se cmq è un errore non lasciarla anche dopo. Ma vi rendete conto che la maggior parte dei lavoratori non c’è la fanno a lavorare dopo i 60 anni perché fanno lavori manuali e anche vale per chi fa impiegato. Per insegnanti, medici infermieri. I ns non sono lavori come quelli dei ns parlamentari che stanno seduti e danno ordini pure sbagliati. Al massimo il loro impegno è quello di girare l’Italia e il mondo coi ne soldi . Ma non lo volete capire che il problema è obbligare le aziende ad assumere lo stesso numero di persone che vengono lasciate a casa. Inoltre con stipendi più adeguati e non stipendi da fame pari a chi si mette davanti a un supermercato a chiedere l’euro del carrello portando a casa più soldi di uno che si spacca la schiena e per giunta in nero. Anche questa per me è evasione. Quindi giù le mani da quota 100 per il 2021 e anche per il futuro. Svegliatevi nostri cari parlamentari. Un altra storia scusate l’ignoranza in materia . Ma ora che fanno la riduzione dei parlamentari cosa succederà che state a casa con una mega pensione ? Se si i miei complimenti. Sarebbe opportuno lasciarvi a casa con 6/12 mesi di disoccupazione e poi al massimo fate anche Voi richiesta del reddito di cittadinanza. Magari riuscite anche a farne parte. Buon lavoro e cercate di lavorare bene

    1. Ma questi signori del sindacato per caso si sono dimenticati della quota 41 per tutti!!! penso che la cosa migliore è di cancellarci tutti dal sindacato almeno abbiamo guadagnato di sicuro 200 euro all’anno.

  11. Basta qui non si parla mai di 41 x tutti da subito senza se e senza ma ! Straccio la tessera della CGIL e andate tutti a quel paese!!!!!!

    1. Roberta hai perfettamente ragione, si parla di cose già acquisite, ma di quota41 per tutti non una parola, ricordo hai sindacati, che quelli con 41/42/43 di contributi versati, e da tanto che pagano la tessera per tanti anni di lavoro maturati, quindi vanno tutelati come tutti gli altri lavoratori, e se guardiamo gli anni di lavoro anche di più,…. ricordo che quota41 già esiste con assurdi VINCOLI, tutti i lavori manuali ripetuti all’infinito risultano usuranti,… quindi fissato una quota di 41 anni di contributi
      CHE SONO UNA VITA DI LAVORO
      libera scelta al lavoratore se continuare o No.
      Flessibilità in uscita, quota41 per tutti.

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