Pensioni anticipate, novità Ape volontaria: bastano davvero 20 anni di contributi?

Le ultime novità sulle pensioni anticipate e nello specifico sull’ape volontaria al 24 febbraio 2018 giungono dalle ultime testimonianze dei lavoratori che basiti ci segnalano come il requisito dei 20 anni contributi, necessario per accedere all’ape volontaria, non valga per tutti. In buona sostanza potranno accedere alla nuova misura di flessibilità, per giunta a totale carico dei lavoratori, solo quanti hanno alle spalle 20 anni di contributi versati nella stessa cassa previdenziale. Chi possiede anche più di 20 anni, ma versati in gestioni differenti ha le mani legate. Bel paradosso, ci viene da dire, dal momento che si è fatto l’impossibile per arrivare alla recente e tanto pubblicizzata legge che consente di cumulare gratuitamente i contributi versati in più casse previdenziali. Le parole dei lavoratori che ci scrivono e che hanno provato a fare la simulazione sul sito dell’Inps.

Pensione anticipata, Ape volontaria e i 20 anni di contributi: Incongruenza tra legge e circolare Inps?

Un lavoratore ci scrive: ”

Segnalo una grave incongruenza tra la legge e la circolare dell’INPS n° 28 del 13/2/2018.

Nella legge istitutiva di questa misura (legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017), riguardo agli anni minimi di contributi è riportato, nel comma167: L’APE può essere richiesto dagli iscritti …….omissis…., che siano in possesso del requisito contributivo minimo di venti anni.

Nella circolare è indicato: d) anzianità contributiva non inferiore a venti anni, utile per conseguire la pensione di vecchiaia a carico “di una delle forme assicurative sopra indicate”………

In pratica se un soggetto, come il sottoscritto, ha 33 anni di contributi, ma differenziati per varie gestioni, se in nessuna di queste gestioni non raggiungo i 20 anni, non ho diritto all’APE???!!!!!!

Può una circolare INPS limitare l’applicabilità di una legge, mediante l’inserimento di una elemento restrittivo non richiesto dalla stessa?

Elena Bentivoglio ci chiede: “È vero che i contributi di 20 per accedere all’ape volontaria devono essere tutti versati in un ‘unica tipologia? Ho 23 anni in totale compresa la gestione separata e sembra non si possa fare domanda. Questo dato però non è mai stato indicato.. Grazie.”

 

LEGGI LA NOSTRA GUIDA SULL’APE VOLONTARIA

Pensioni anticipate, ape volontaria: Requisiti necessari e vincoli

Purtroppo è come dicono i lavoratori che ci hanno scritto, l’Ape volontaria porta con sé stringenti requisiti tra questi:

  1. Avere almeno 63 anni d’età, che consenta la maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi e non prima di 6 mesi,
  2. Avere almeno 20 anni di contributi NELLA STESSA GESTIONE SEPARATA
  3. Soglia minima di pensione, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto superiore o uguale a 1.4 il trattamento minimo Ago, che per il 2017 è pari a 702.64 euro.
  4. L’eventuale posizione debitoria per prestiti ancora aperti non deve superare il 30% della prestazione futura.  Chi presenta domanda dovrà fare un’autocertificazione e successivamente la banca compirà un’istruttoria e valuterà la condizione debitoria.
Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

32 pensieri riguardo “Pensioni anticipate, novità Ape volontaria: bastano davvero 20 anni di contributi?

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    6 Aprile 2018 in 12:18
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    Mi scuso se ritorno a scrivere ma vorrei un chiarimento ulteriore in merito alla mia futura richiesta di APE VOLONTARIA.
    Essendo nato il 22/12/1955 con quasi 40 anni di contributi, se inoltrerò la domanda di certificazione entro il 31 /12/2018 (dopo avere compiuto ovviamente i 63 anni), ho la possibilità di vedermi accolta la domanda, soprattutto in relazione al requisito dei 3 anni e sette mesi ?(dal 2019 scattano i cinque mesi in più per l’età di vecchiaia).
    La mia domanda fatta entro il 2018 , può beneficiare del fatto che in quel momento l’età per la pensione di vecchiaia è ancora di 66 anni e sette mesi?

    Grazie per la disponibilità
    Mauro

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    • Erica Venditti
      6 Aprile 2018 in 13:07
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      Certo Mauro valgono i requisiti maturati all’atto della domanda! Se li matura entro il 2018 ed inoltra la domanda entro tale data non dovrà attenersi all’aumento dei 5 mesi dal 2019. Cosa diversa se presenterà la domanda anche solo il 1 gennaio 2019, in quel caso dovrà conteggiarli.

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    23 Marzo 2018 in 16:08
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    Io sono del 1952, ho in totale circa 30 anni di contributi versati di cui 19 all’Inps e 21 all’Inps ex Impdap.
    Vorrei sapere se ho diritto all’ape volontaria e se il calcolo dell’ammontare della pensione viene effettuato sul cumulo dei contributi.

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    21 Marzo 2018 in 11:50
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    Caro ex ministro Poletti, sono un lavoratore precoce (che fortunatamente non può aderire all’Ape Social, perchè ,sta bene e non ha nessuna disgrazia in famiglia e che ha ancora un lavoro) che a giugno 2018 ha versato 40 anni di contributi di cui: 18 alle poste, 18 al comune, 1 anno di militare, 2 anni in Germania, 1 anno altro, ho 62 anni e se avessi intenzione nel 2019 di fare domanda per Ape Volontaria non mi sarebbe possibile. Grazie per la geniale legge che avete “partorito” e firmato da Lei. Un ex compagno incavolato.

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    • Erica Venditti
      21 Marzo 2018 in 12:35
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      Giuseppe avrebbe voglia di raccontarci meglio la sua storia e spiegare ai nostri lettori perché non le è permesso accedere all’Ape volontaria? Potrebbe essere interessante pubblicare la sua testimonianza. Grazie

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    20 Marzo 2018 in 9:12
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    sono nato il 22/12/1955, dipendente pubblico con contribuzione sufficiente
    1) quando posso fare la domanda di certificazione per APE VOLONTARIA
    2) non è richiesto tra i requisiti lo stato di occupazione del richiedente?

    grazie

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    • Erica Venditti
      20 Marzo 2018 in 11:47
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      Chi ha maturato i requisiti per accedere all’anticipo pensionistico volontario tra il primo maggio ed il 18 ottobre 2017, deve presentare la richiesta entro il prossimo 18 aprile. Lo ha precisato l’Inps con la circolare 28/2018. Solo in questo modo si potranno ottenere la corresponsione di tutti i ratei arretrati maturati dalla data della decorrenza dell’Ape, ricordiamo che poi l’Inps ha 60 giorni per rispondere sulla certificazione dei requisiti. La certificazione del diritto INPS contiene anche l’indicazione dell’APE minimo e massimo ottenibile, e della durata massima del finanziamento, solo una volta ottenuta la risposta positiva dell’INPS, si può presentare la domanda di pensione vera e propria di APE. Dal 13 febbraio l’Inps ha predisposto un simulatore online per il calcolo dell’Ape, a cui possono accedere tutti senza alcuna registrazione, che permette di ponderare con attenzione se la scelta che si farà converrà o meno. Tra i requisiti non si legge lo stato di occupazione del richiedente. Se non deve richiedere gli arretrati ha tempo fino al 2019 per fare domanda, si ricordi però nel caso, dell’incremento dei 5 mesi sull’età anagrafica. Se ha tutti i requisiti già maturati può procedere da subito.

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    28 Febbraio 2018 in 20:46
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    21 anni contributi e è luglio 64 anni mi hanno detto che non posso accedere all ‘ ape volontarie perché non si copre il prestito da restituire in 20 anni Non so perché insomma così dovrei aspettare più di 67 anni grazie della risposta

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    • Erica Venditti
      1 Marzo 2018 in 11:24
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      Purtroppo è così pur avendo lei i requisiti anagrafici e contributivi non può accedere perché l’assegno calcolato non deve essere inferiore di 1,4 volte il trattamento minimo INPS.

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    28 Febbraio 2018 in 12:40
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    Vorrei porre un quesito:
    nel giugno del prossimo anno compirò 63 anni e potrei far ricorso all’APE volontaria per 43 mesi, ma poichè nel giugno 2019 avrò maturato 40 anni di servizio + 1 di riscatto militare, raggiungerei il traguardo della pensione di servizio (considerato l’innalzamento previsto dal 1′ gennaio 2019 di 5 mesi) dopo 22 mesi, cioè al compimento di 43 anni e 3 mesi, quindi ben prima dei 43 mesi necessari per la pensione di vecchiaia; cosa succede in tal caso? Credo che l’APE volontaria sia applicabile solo al riferimento anagrafico e non per servizio. Grazie

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    • Erica Venditti
      1 Marzo 2018 in 11:33
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      Non ho capito molto, mi perdoni, non vorrei dunque darle una risposta sbagliata. Mi riformula la domanda?

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    27 Febbraio 2018 in 9:33
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    Devo far notare una grossa incongruenza relativamente ai tempi di erogazione dell’APE. La legge parla di diritto all’APE al compimento dei 63 anni, cioè 3 e 7 mesi prima dell’accesso alla pensione di vecchiaia. La circolare INPS n. 28 del 13-02-2018 al punto 3. Domanda di certificazione del diritto all’APE, stabilisce che “I soggetti interessati, che abbiano compiuto almeno sessantatré anni di età, possono
    presentare la domanda di certificazione del diritto all’APE”. L’INPS risponde entro 60 giorni dalla ricezione della domanda, dopodichè servono altri 30 giorni per presentare la domanda di accesso all’Ape. Quindi, se tutto va bene, il lavoratore ottiene di andare in pensione anticipata 3 mesi dopo i 63 anni riducendo di fatto il periodo a cui avrebbe diritto. Anche la procedura in via telematica messa in atto dall’INPS si blocca automaticamente non appena legge il codice fiscale. Trovo tutto ciò non solo assurdo ma non rispettoso della legge istitutiva dell’Ape dove si stabilisce che L’APE puo’ essere richiesto da chi al momento della richiesta ha un’eta’ anagrafica minima di 63 anni e non di avere 63 anni all’inizio della procedura. Ringrazio cordialmente.

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      1 Marzo 2018 in 17:19
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      L’esempio riguarda il caso in cui si accede all’APE volontaria utilizzando il massimo consentito di 3 anni e 7 mesi (totale 43 mesi) e durante tale periodo si matura il diritto alla pensione di servizio
      Esempio pratico: Se accedo all’APE volontaria per il massimo possibile cioè 43 mesi a decorrere da giugno 2019 ma in questo lasso di tempo raggiungo il requisito della pensione di servizio dopo 22 mesi, cosa succede? Mi pare che la circolare INPS n. 28/2018 consenta di rivedere il piano di ammortamento, adeguandolo al minor periodo di finanziamento del prestito ponte.

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      7 Marzo 2018 in 8:40
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      Buongiorno mi dispiace di non essere stato chiaro. Provo a riformulare la domanda. La Legge istitutiva dell’APE prevede che si possa accedere alla stessa 3 anni e 7 mesi prima dell’accesso alla pensione di vecchiaia che è di 66 anni e 7 mesi. Pertanto 66 e 7 meno 3 e 7 fanno 63 anni. Chiaro?
      La circolare INPS n. 28 del 13-02-2018 illustra l’iter burocratico per richiedere l’APE che consiste in:
      Domanda di certificazione del diritto all’APE,
      Rilascio certificazione da parte dell’INPS entro 60 giorni;
      Domanda di APE all’istituto finanziatore, per tramite dell’INPS, nel mese antecedente di decorrenza.
      Anche qui mi sembra chiaro.
      La circolare suddetta stabilisce tuttavia che possono presentare la domanda di certificazione del diritto all’Ape solamente i soggetti che hanno compiuto 63 anni ed è questa l’incongruenza che volevo far rilevare.
      Di fatto dai 3 anni e 7 mesi di anticipo pensionistico bisogna sottrarre i mesi necessari all’espletamento dell’iter burocratico che sopra ho ricordato (che se tutto va bene si può quantificare in circa 3 mesi) quindi il lavoratore non accede all’APE a 63 anni di età ma bensì a 63 e 3 mesi.
      Spero di essere stato più chiaro. Ringrazio e saluto cordialmente.

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    25 Febbraio 2018 in 20:33
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    Buonasera nel mio campo lavorativo bisogna ritornare ai vecchi tempi di contributo perché siamo personale di navigazione marittima con turni di guardia e siamo sopra le navi 24 ore su24

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    25 Febbraio 2018 in 13:57
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    Buongiorno, ho 64 quattro anni compiuti e 33anni di contributi statali.ho fatto la domanda sul sito inps se non o capito male devo attendere una risposta x sapere posso accedere alla domanda di pensione ape volontaria. Vorrei sapere se c’è qualche altro passaggio da fare oppure se mi arriva una risposta dall’inps

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    25 Febbraio 2018 in 12:48
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    Gradirei valutazione per mia moglie nata il 21 2 1959 anni versati 32 se possibile accedere a una qualsiasi forma pensionistica

    Rispondi
    • Erica Venditti
      26 Febbraio 2018 in 11:46
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      Direi che con 59 anni d’età e 32 di contributi non vi sono al momento possibilità. Anche venisse prorogata Opzione donna l’età sarebbe in linea ma i contributi troppo pochi, ne servirebbero almeno 35! L’Ape volontaria per la quale basterebbero invece i contributi, ne occorrono 20 nella stessa gestione, non vede soddisfatto il requisito anagrafico che deve essere almeno pari a 63 anni. Mi rincresce.

      Rispondi
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    25 Febbraio 2018 in 12:17
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    Riguardo alla riforma pensionistica RITA, potrei domandare a Lei , poiché nessuno è capace di informarmi, se sia possibile ottenerla anche se residente all’ estero. Sono disoccupata da oltre 5 anni, età 62, contributi 30 anni, però per motivi familiari mi trovo in un paese europeo. La ringrazio e ossequi Carla

    Rispondi
    • Erica Venditti
      27 Febbraio 2018 in 18:33
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      Non credo proprio possa, vigono le regoli previdenziali del Paese in cui vive. Qui chi può beneficiarne, ed i residenti all’estero non vengono citati: A chi spetta RITA rendita integrativa
      •essere iscritti all’AGO, ossia all’Assicurazione generale obbligatoria;
      •essere iscritti alla gestione separata Inps;
      •avere almeno 61 anni e 7 mesi;
      •il perfezionamento del diritto alla pensione di vecchiaia, deve avvenire necessariamente entro 3 anni e 7 mesi dalla domanda. Tale requisito è stato aumentato a 5 anni;
      •aver versato almeno 20 anni di contributi;
      •pensione pari almeno a 1,4 volte il trattamento minimo (al netto della rata di ammortamento dell’APE);
      •non essere già titolare di un trattamento pensionistico diretto.

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    25 Febbraio 2018 in 7:34
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    A marzo compio 63 anni ho circa 33 anni di contributi sopratutto nelle cooperative sociali….da alcuni anni lavoro nelle Asl posso usufruire dell’ape

    Rispondi
    • Erica Venditti
      26 Febbraio 2018 in 11:47
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      Ape volontaria o social?

      Rispondi
        • Erica Venditti
          27 Febbraio 2018 in 17:09
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          Se ancora non li ha compiuti, non credo che le verrà già accettata la domanda, ma il simulatore dell’Inps serve proprio per verificare se avete già i requisiti, provi e mi faccia sapere.

          Rispondi
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    24 Febbraio 2018 in 20:24
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    Ho dovuto accendere un mutuo per acquisto della prima casa. Non avrò diritto all’APE e quindi…. non potrò pagare il mutuo. Ergo una banca manderà in sofferenza la sua stessa banca. Che fenomeni!!!!

    Rispondi
    • Erica Venditti
      26 Febbraio 2018 in 11:49
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      Dipende dall’ammontare del mutuo prima casa, non disperi, se non è eccessivamente elevato forse potrebbe rientrare nell’Ape! Provi a fare richiesta all’Inps più vicina o si faccia seguire da un Patronato di riferimento.

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    24 Febbraio 2018 in 19:43
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    io compio 63 anni a maggio non riesco ad inviare la domanda , secondo l’inps posso intanto fare richiesta di certificazione , cosa mi può dire lei? grazie .

    Rispondi
    • Erica Venditti
      26 Febbraio 2018 in 12:13
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      Cosa vuol dire? Se prova col simulatore le impedisce l’accesso all’Ape perché ancora non ha il requisito anagrafico maturato, questo vuol dirmi? Cosa sarebbe, invece, la richiesta di certificazione di cui parla l’Inps e come potrebbe farla a detta di chi le ha dato le informazioni? Attendo sue maggiori specifiche.

      Rispondi
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    24 Febbraio 2018 in 18:21
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    non voglio polemizzare perchè non porta a niente, ma ragionare si E ‘ DOVEROSO , l’APE porte con sè tante innovazioni positive
    la prima e più importante è che finalmente si approva un provvedimento a COSTO ZERO PER LE CASSE DELLO STATO E DELLA COLLETTIVITA’ cosa in ITALIA di non poco conto.
    continuando il ragionamento, mi chiedo perchè tante limitazioni? dato che trattasi di qualcosa che spetta al lavoratore ed è a suo TOTALE CARICO !!!
    PERCHE’ tanti paletti? chi li ha decisi? LE BANCHE? ma proprio loro sono super tutelate, il lavoratore avrà un reddito da pensione
    assicurato per il resto dei suoi giorni e quindi potrà pagare (PERCHE’ IL PAGAMENTO LO FARA’ L’INPS DIRETTAMENTE )
    per eventi avversi subentrano le assicurazioni QUINDI?
    I paletti li ha messi il GOVERNO? ALLORA TRATTASI DI MIOPIA POLITICA ,perchè l’erogazione dell’APE porta con se una movimentazione economica iportante (si liberano nuovi posti di lavoro si parla di circa 300000 richieste di APE) le assicurazioni
    lavoreranno certamente, le banche faranno girare notevoli capitali. MA COSA VOGLIAMO DI PIU’?
    Però con i paletti imposti tutto ciò rischia di dimezzarsi cioè saranno forse il 50% dei lavoratori a poter accedere all’APE
    ECCO PERCHE’ PARLO DI MIOPIA POLITICA ,e ripeto tutto ciò avviene su un diritto acquisito ed A TOTALE CARICO DEL LAVORATORE.
    COME SI POSSONO’ FARE ARRIVARE LE NOSTRE PERPLESSITA’ AI DECISORI??? INPS- POLITICI- BANCHE ?
    GRAZIE MILLE

    Rispondi
    • Erica Venditti
      24 Febbraio 2018 in 18:57
      Permalink

      Bisognerebbe riuscire a farci citare dai media, come sito di informazione che raccoglie le problematiche dei lavoratori e le loro proposte, sarebbe certamente un bel ‘lancio’ per arrivare a destinazione. Ci proveremo prossimamente presentandoci alle redazioni dei giornali.

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      25 Febbraio 2018 in 7:43
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      Faccio il 20maggio 63 anni. Ho 38 anni di contributi. Prendo la Naspi dal 01 Marzo 2017.Posso fare la domanda per APE volontaria.

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