Pensioni anticipate, novità Damiano e Cosentino Vs Renzi: ingiusto eliminare quota 100

Renzi nella news si é detto totalmente contrario a Quota 100 una misura che dice, é stata pensata solo per chi ha già diritti. Eliminarla, spiega, permetterebbe di destinare i fondi risparmiati alle famiglie e allo stipendio dei lavoratori , questi sì, aggiunge, che sarebbero provvedimenti giusti. Via quota 100, sentenzia, facendo quasi emergere un nuovo motto per Italia Viva, il nuovo partito da lui fondato: “più risorse ai figli ed ai salari”.

Su tali affermazioni sono intervenuti mostrandosi contrari all’abolizione di quota 100 sia l’onorevole Cesare Damiano, dirigente del partito democratico, attraverso una nota stampa, quanto, in esclusiva per il nostro sito, il Presidente del Patronato Inapi, Domenico Cosentino. Eccovi le loro considerazioni.

Pensioni 2019, Damiano vs Renzi: “Eliminare quota 100 ingiusto ed iniquo”

Cesare Damiano, dirigente del partito dem: Non concordo con Renzi. Eliminare quota 100 sarebbe ingiusto e iniquo, anche se questa normativa presenta numerosi aspetti di criticita'”. L’onorevole aggiunge: “Non possiamo ripetere gli errori del governo Monti. Allora i lavoratori, in procinto di andare in pensione, si svegliarono il primo gennaio del 2012 scoprendo di avere altri 6 anni da aspettare. Nel frattempo, sulla base della legislazione previgente, molti si erano licenziati diventando nuovi poveri, senza stipendio e senza pensione.

Poi prosegue ricordando il dramma degli esodati creati post riforma Fornero: “Da questa poco commendevole storia nascono gli esodati: con 8 salvaguardie, dal 2012 al 2018, ne abbiamo salvaguardati oltre 150.000 stanziando piu’ di 10 miliardi di euro. Ne restano ancora 6.000 da sistemare“. Infine chiude:Non ne creiamo degli altri. I risparmi gia’ ci sono gia’ perche’ il ‘tiraggio’ delle domande di quota 100, rispetto alle risorse stanziate, e’ stato molto inferiore rispetto al previsto”.

Pensioni 2019, Cosentino: Quota 100 é legge fino al 2021 , non si tocca

Domenico Cosentino, Presidente del Patronato Inapi, dal canto suo ci dice, confrontandosi in esclusiva con il nostro sito: ” Quota 100 è una misura sperimentale fino al 2021 può piacere o meno sicuramente discutibile ma in quanto acquisita molti hanno fatto progetti ora, modificarla significherebbe mortificare le aspettative di un platea di lavoratori”.

Nei giorni scorsi, lo ricordiamo, era uscito a difesa dei 6.000 esodati ancora esclusi dalle precedenti salvaguardie un importante comunicato a firma proprio del Presidente del Patronato Inapi, Cosentino, che esattamente come ha fatto Damiano nella sua nota stampa odierna, chiedeva al Governo di sanare subito tale ingiustizia. Non resta che attendere per comprendere quali saranno le priorità del Governo nella prossima legge di bilancio e soprattutto quale sarà il destino di quota 100.

Voi cosa ne pensate di Quota 100? Dovrebbe essere rimodulata/eliminata prima del 2021 oppure é giusto che resti in vigore con le medesime caratteristiche attuali fino a scadenza? Fatecelo sapere nella sezione commenti del sito

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

22 pensieri riguardo “Pensioni anticipate, novità Damiano e Cosentino Vs Renzi: ingiusto eliminare quota 100

  • Avatar
    23 Ottobre 2019 in 18:33
    Permalink

    L’affermazione fatta da Renzi secondo il quale quota 100 per 200 mila fortunati costerà 20 miliardi è assolutamente falsa e tendeziosa, in quanto i lavoratori interessati avendo da 62 anni in su hanno per pochissimi anni il sistema retributivo, ed esttamente sino al 31/12/1995 mentre tutto il resto è con il contributivo. Ora considerato che se si va in pensione prima alla fine mancheranno i contributi degli anni in cui si è anticipata l’uscita, l’assegno finale sarà mediamente più basso di € 250 mensili per tutto il resto della vita. Quindi alla fine chi è andato con quota 100, sostanzialmente se vivrà abbastanza, riceverà a rate quello che ha già versato e che era suo.

    Rispondi
  • Avatar
    17 Ottobre 2019 in 15:46
    Permalink

    Condiviodo cio’ che hanno detto Beppe e Giuseppe. Bravi.

    Rispondi
  • Avatar
    17 Ottobre 2019 in 8:38
    Permalink

    Sig. Claudio Maria Perfetto, condivido quanto scritto alla Sig.ra Francesca, ma, se Lei avesse letto tutti i commenti di questa signora non capirebbe nulla. E’ d’accordo con tutti e in disaccordo con tutti altri .L’unica cosa che vuole è che rimanga quota 100 in modo tale che possa accedere alla quiescenza. Capisce sig. Claudio lavorando nel pubblico la signora è stanca.

    Rispondi
  • Avatar
    17 Ottobre 2019 in 5:56
    Permalink

    Mi chiedo ma il signor Renzi che ha creato un partito dopo essere entrato in parlamento con un altro partito non sarebbe giusto che rinunciasse allo stipendio da senatore lui e tutti gli altri furboni che stanno lì a criticare quota 100 ma non mollano neanche per un attimo la poltroncina il bello è che che li ho votati e ora col cavolo che ti rivoto matteino .

    Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 21:42
    Permalink

    @FRANCESCA_TUTTO_MAIUSCOLO (suo commento del 16 Ottobre 2019 alle 14:12).
    Sig.ra Francesca, mi permetta di farle notare un piccolo difetto di logica circa la sua condivisione su ciò che dice Viva Italia… chiedo scusa… mi correggo… Italia Viva.
    Lei non può condividere ciò che dice Italia Viva, e vorrei spiegarle il perché.
    Se ho ben compreso il pensiero di Italia Viva, propongono di dare “più risorse ai figli ed ai salari” togliendo Quota 100 sin da subito (cioè scadenza 31 dicembre 2019).
    Poiché so per certo che lei, sig.ra Francesca, vuole che Quota 100 non venga toccata e che termini a scadenza naturale (cioè il 31 dicembre 2021 – lo ripete energicamente in tutti i suoi commenti, o quasi), ne consegue che lei non può condividere il pensiero di Italia Viva. Forse mi sbaglio?

    Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 18:02
    Permalink

    Credo che si debba eliminare la legge fornero.
    E va bene anche quota 100.
    Perxhe chi lavora da una vita vorrebbe vivere qualche anno spensierato prima della famosa cassa!

    Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 17:04
    Permalink

    Io rimango dell’avviso che non ci sia volontà politica a voler affrontare la spinosa situazione delle pensioni e del deficit in generale.Tutto si aggiusterebbe con una legge già annunciata da anni e cioè l’accorpamento delle province e dei comuni, senza lasciare a casa nessuno ma nell’arco di 6 anni andare a regime.Io non ho sotto mano i risparmi ma ad occhio e croce potrebbero essere di 50 miliardi di euro ogni anno.
    In risposta a Renzi io voglio ricordare che una sua bella porcata sono stati gli 80 euro che sono stati dati senza vagliare le persone e perciò ha fatto una differenza fra i lavoratori.
    Che usino gli 80 euro a colmare il gap per quota 100, opzione donna e l’ultima salvaguardia per gli esodati-

    Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 15:17
    Permalink

    Mi domando se i futuri pensionati (dei diversi sistemi pensionistici) hanno controllato il loro montante contributivo e calcolato gli anni che prenderanno la pensione (secondo l’aspettativa di vita) in modo da essere sicuri che la pensione se la sono pagata tutta, senza gravare sui giovani??

    Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 15:00
    Permalink

    Ho assistito al faccia a faccia tra Renzi e Salvini e ho avuto la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, della rancorosità e desiderio di vendetta di Renzi. Lui non pensa minimamente alle persone che contano le ore per andarsene un po’ prima dal lavoro dopo 41 anni abbondanti ma che non hanno ancora i 62 anni……parla di risparmi quando già Tridico ha affermato che si risparmierà 2 miliardi da quota 100, il suo è un desiderio di cancellare quanto fatto da Salvini. Non si parla minimamente del reddito di cittadinanza che forse darebbe più risparmi! L’importante per lui e quei lecchini di Nannicini e Marattin è cancellare quota 100 e rovinare la vita, nuovamente, ad altre persone! Ma tanto chi se ne frega di 200.000 persone, noi siamo numeri! Inoltre insistono sull’ape social che è ancor meno utilizzata di quota 100 ed obbliga ad aprire un mutuo prima di morire. La mia conclusione è una sola per Renzi, Marattin e Nannicini: vergognatevi, vergognatevi e vergognatevi!

    Rispondi
    • Avatar
      17 Ottobre 2019 in 9:54
      Permalink

      Condivido pienamente quanto riportato dal sig. Beppe, aggiungendo alla vergogna la vergogna della cancellazione dell’art. 18 frutto di anni di lotte dei lavoratori, cancellate in una notte dal governo di questo bulletto fiorentino non degno di appartenere ad una compagine di partiti di sinistra. Non scordiamoci come nasce Matteo Renzi, ex dirigente della società del padre recentemente condannato per fatture false e chissà quanto ancora. Ma basta, un partitino fondato da questo personaggio e dal suo “ giglio magico” che forse arriva al 4%, creato ad hoc per infilarsi nuovamente da dove era stato SONORAMENTE cacciato, si permette di mettere in pericolo l’intero governo senza valutare che un eventuale caduta porterebbe a nuove elezioni ( magari vengano) dove perderebbe con assoluta certezza. Se questa è strategia politica ……….mah!

      Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 13:11
    Permalink

    Quota 100 è stata la miglior riforma che un governo abbia fatto negli ultimi vent’anni per cui deve sicuramente rimanere invariata fino al 2021 ma non solo deve ancora essere confermata dopo tale data grazie quindi Lega e M5S e per quanto riguarda i Renziani ” raglio D’asino non sale al cielo ” per cui visto che sono il nulla nemmeno li considero

    Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 12:51
    Permalink

    Buongiorno, ho sottoscritto un esodo volontario con la mia azienda nel LUGLIO 2019 ( prima della crisi di governo )per poter andare in pensione nel 2021 al compimento dei mei 62 anni. Adesso che hanno rimesso in discussione una legge peraltro gia’ finanziata il sottoscritto e chi come me o chi acquisisce i requisiti entro il termine sperimentale del 2021 rischia di trovarsi esodato cosi’ come al tempo della Fornero creando una fortissima preoccupazione . Cosi’ facendo si continua a giocare sulla pelle dei lavoratori e delle famiglie, altro che aiuti e aiutini inutili distribuiti a pioggia .

    Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 11:27
    Permalink

    Per prima cosa smettiamo di chiamare quota 100 qualcosa che non lo è. Il nome più adatto è quota 62+38, perché tutte le altre combinazioni che danno 100 sono escluse, fosse una quota 100 “vera”, sarebbe più equa. Cosa bisognerebbe fare dopo il 2021? Secondo me le seguenti cose:
    1) Approvare quota 41 per tutti senza se e senza ma. Al raggiungimento di detto requisito si va in pensione il 1° giorno del mese successivo, senza finestre, finestrelle porte o porticine, adeguamenti alla speranza di vita e altre amenità del caso. A fronte di un dovere (obbligo di pagare i contributi) ci deve essere un diritto chiaro e senza troppi distinguo (la pensione), punto e fine.
    2) Fare una quota 100 “vera” quindi tutte le combinazioni che danno 100, a partire dai 59 anni, (perché prima si raggiungerebbero prima i 41 anni e quindi si ricade nel primo caso) 59,5 + 39,5, 60+40, e così via, e in questo caso si mantiene il calcolo misto per chi ne ha diritto, ovvero a chi ha contributi prima del 1996.
    3) Una finestra di pensionamento tra i 57 e i 67 anni a cui si accede accettando il calcolo interamente contributivo, le età di accesso rimangono fisse nel tempo, quindi abolizione dell’aggancio all’aspettativa di vita perché il coefficiente di trasformazione del montante in pensione tiene già conto di questo aspetto.
    Buona giornata a tutti

    Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 11:20
    Permalink

    Dopo 38-39-40 anni di lavoro e VERSAMENTI un lavoratore avra’ diritto di richiedere indietro e a rate quello che ha versato, o no? Quando sento personaggi come Renzi o Marattin scagliarsi contro Quota 100
    accusando le persone richiedenti di RUBARE il futuro ai figli rimango esterefatto.
    Il futuro ai giovani lo rubano quei governanti che non riescono a risolvere il problema dell’evasione fiscale o della enorme Burocrazia che blocca tutto o degli sprechi giganteschi della Pubblica Amministrazione
    RENZI E’ UNO DI QUESTI !!

    Alessandro

    Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 11:03
    Permalink

    Se è vero che quota 100 deve rimanere sino a scadenza naturale è anche vero che, come dice Damiano, ha creato un marasma tra lavoratori e contiene molti aspetti negativi. C’è stata una minor spesa, bene, ma le risorse rimaste sono insufficienti a coprire le ingiustizie prodotte e se altri soldi attualmente non si possono reperire, rimane tutto com’è fino a data da destinarsi.
    Possibile, mi domando, che emanata una legge che si scopre contenere delle criticità, non si possa rimodularla per creare più giustizia e più equità ?
    I vecchi esodati sono stati dimenticati e ci si preoccupa dei nuovi.
    OD è stata aumentata di un anno e a questo punto è molto meno conveniente di quota 100 che almeno una parte di retributivo lo contiene e l’assegno sarebbe più alto.
    I precoci penalizzati dalla Fornero sono stati nuovamente penalizzati dalla quota 100. Assistiamo a pensionamenti di lavoratori ancora attivi con 62-38 che possono scegliersi il loro destino ed altri che arriveranno “obbligatoriamente” magari con la stessa età 62 ma con 43,1, che non possono scegliere di scamparsi nemmeno un paio di mesi. E cosa dire di cosa succederà nel 2022 ? Come scritto nell’articolo, potrebbe succedere che i lavoratori si ritroveranno 5-6 anni in più di lavoro rispetto alla quota 100.
    Insomma, logica e onestà vuole che questa legge sia almeno rimodulata immediatamente, magari gradualmente senza sembrare penalizzante, ma equa e giusta per tutti. E non sarebbe uno scandalo come invece lo è attualmente. Un po per uno attaccati alla tetta della mamma.

    Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 9:49
    Permalink

    ATTENZIONE ! questa finanziaria va presa con le molle !!!!
    se leggete bene c’è una piccola postilla che cita : ” S A L V O I N T E S E “.
    Cio’ significa che fino al 31.12.2019 potrà essere modificata.
    Quindi anche per Quota 100 è ancora TUTTO IN BILICO, nonostante le dichiarazioni ufficiali che, ricordo, sono solo parole.

    Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 9:45
    Permalink

    trattandosi di una legge già finanziata che comunque ha avuto anche il vantaggio di costare molto meno del previsto ritengo corretto che resti inalterata fino a normale scadenza.
    molti sono i soggetti che hanno già pianificato le propria attività futura basandosi su questi fondamenti.
    ovvio che l’argomento previdenza vada rianalizzato e reso equo, senza però penalizzare quanto di buono è stato fatto , anche se poco, per i lavoratori da 7 anni a questa parte.
    sono convinto che, visti i presupposti, questo governo potrà nel corso del prossimo biennio mettere mano ad una rivisitazione equa del settore previdenza.

    Rispondi
    • Avatar
      16 Ottobre 2019 in 14:25
      Permalink

      ALBRTO MANZI CONDIVIDO QUANTO DICE , CHE QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO (CHE HA COSTATO ANCHE MOLTO MENO DEL PREVISTO) CHE RIMANGA FINO ALLA NORMALE SCADENZA COSI’ COME E’ (31 DICEMBRE 2021), MOLTI SONO I SOGGETTI CHE HANNO PIANIFICATO BASANDOSI SU QUESTI FONDAMENTI, TRASCORSO QUESTO ULTIMO BIENNIO IL GOVERNO METTERA’ MANO A UNA RIVISITAZIONE DEL SISTEMA PREVIDENZIALE E CONDIVIDO PIENAMENTE ANCHE LE AFFERMAZIONI DEL PRES. DOMENICO COSENTONO E DELL’ON. CESARE DAMIANO.

      Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 9:10
    Permalink

    La manovra finanziaria è stata fatta salvo intese.
    Praticamente tutto è ancora in discussione .
    Quota 100 non si tocca .
    Esodati sistemati subito .
    Opzione donna prorogata .
    Quota 41 per tutti .
    E basta per adesso .

    Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 8:54
    Permalink

    Italia Viva dice “più risorse ai figli ed ai salari”?
    Quale persona leale potrà mai credere a chi è stato sleale verso il proprio partito, sleale verso i propri elettori, sleale verso il proprio Paese?
    A mio avviso è giusto che Quota 100 resti in vigore con le medesime caratteristiche attuali fino a scadenza naturale (31 dicembre 2021). Ma devo essere onesto: affermo ciò a mio proprio vantaggio (Cicero pro domo sua).

    Rispondi
    • Avatar
      16 Ottobre 2019 in 14:12
      Permalink

      CALAUDIO MARIA E’ GIUSTO CHE QUOTA 100 RESTI IN VIGORE CON LE MEDESIME CARATTERISTICHE ATTUALI FINO A SCADENZA NATURALE (31 DICEMBRE 2O21), E CONDIVIDO ANCHE SU CIO’ CHE DICE ITALIA VIVA.

      Rispondi
  • Avatar
    16 Ottobre 2019 in 8:42
    Permalink

    Buongiorno, ci sono novità su opzione donna?

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *