Pensioni anticipate novità oggi 20 novembre: Salvini ‘Vedremo chi aveva ragione, io o la Fornero’

Sulle pensioni anticipate, arriva anche oggi 20 novembre 2018 l’ ennesimo scontro a distanza tra Matteo Salvini ed Elsa Fornero. Durante la trasmissione Stasera Italia, in onda su rete 4 il Vice Premier ha difeso il suo operato e rilanciato attacchi contro Elsa Fornero e la sua riforma delle pensioni. Pronta la replica in studio dell’ex Ministro del lavoro del Governo Monti, ecco cosa ha detto e cosa è successo.

Ultime novità Pensioni anticipate oggi 20 novembre: Salvini attacca Elsa Fornero

All’interno del Programma di Rete 4, con ospite in studio anche Elsa Fornero, è andata in onda un’intervista a Matteo Salvini, che non ha risparmiato parole nei confronti della riforma passata: “In un paese normale la Fornero chiederebbe scusa e tacerebbe perché ha fatto una riforma disastrosa. Stiamo cercando di porre rimedio a suon di miliardi di euro. Lasciateci lavorare.”

Poi continua, incalzato su come poter fare con le coperture necessarie per le pensioni anticipate: “Io bado alla sostanza e non alla forma, questo me lo spiegheranno i tecnici. Il mio dovere politico era accantonare un po’ di miliardi per restituire il diritto alla vita, al lavoro e alla pensione a centinaia di migliaia di Italiani e  poi tra un anno ci vedremo qua io e la Fornero e vediamo chi aveva ragione”.

Poi Salvini conclude la sua intervista: “Grazie alla sua legge hanno fatto 6-7-8 salvaguardie spendendo un occhio della testa e rovinando migliaia di persone. Se fosse intellettualmente onesta anche lei riconoscerebbe che quella era una pessima riforma”.

Pensioni anticipate ultime notizie oggi 20 novembre: Fornero difende la sua Manovra

Come più volte ribadito nel corso degli anni, anche nella trasmissione Stasera Italia  è stato ribadito che la riforma delle Pensioni voluta dal Governo Monti era necessaria e agli attacchi di Salvini, la professoressa Fornero ha risposto: “Salvini dimentica troppo spesso di essere un Ministro del Governo Italiano e parla sempre come se fosse sempre e perennemente in campagna elettorale. Forse con suo dispiacere io sono invitata molto spesso e sto parlando molto con le persone e con il popolo. Molte persone vogliono comprendere la complessità dei problemi che ci stanno davanti. Agli insulti ho scelto di non rispondere, lascio a lui la responsabilità delle cose che dice”.

Poi  prosegue parlando della riforma delle pensioni: “A me rimane la soddisfazione, quando vado a parlare nei paesi, di trovare molte persone contente di ascoltare e dialogare e andare oltre gli slogan. Vorrei domandargli se lui ha un’idea di come cambierà la popolazione italiana. Le riforme elle pensioni non si fanno su un anno, ma si fanno guardando al futuro perchè il sistema pensionistico è un contratto tra generazioni e noi oggi abbiamo poche generazioni di giovani che lavorano. Tutte le politiche che hanno cercato di fornire anticipo pensionistico cercando di creare nuovi posti di lavoro non hanno avuto risultati e anche questa volta rischia di esser così”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

13 pensieri riguardo “Pensioni anticipate novità oggi 20 novembre: Salvini ‘Vedremo chi aveva ragione, io o la Fornero’

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    23 Novembre 2018 in 23:51
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    Per coloro che sono disoccupati perché hanno perso il lavoro involontariamente ed hanno 62 anni con x contributi mandiamoli in pensione…

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    23 Novembre 2018 in 18:46
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    “Vedremo chi ha ragione”; per parafrasare una nota pubblicità direi: “Matteo, TI PIACE VINCERE FACILE?”.

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    22 Novembre 2018 in 11:33
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    Cara Fornero, con il suo amico Boeri vi dovreste vergognare di fare allarmismi, oltre al fatto che la Fornero è riuscita con una legge fatta in una notte e propinata agli Italiani per il bene dell’Italia e degli italiani (come ormai è diventata frase fatta e adottata da tutti i politici), chiaramente sulla pelle di tutti i lavoratori Italiani ormai presi come bancomat, perchè se c’è da far cassa basta inventare tasse, mi chiedo se una classe politica ormai vergognosa nel ,loro modo di esprimersi, nel loro modo di fare (vedi nella sede del parlamento) quanti si atteggiano con spettacoli che oserei dire vergognosi, e questi sarebbero i nostri rappresentanti, quelli che producono le norme attraverso atti che prendono il nome di legge, o di progetti di legge che dovranno poi essere approvati da Camera e Senato.

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      23 Novembre 2018 in 19:03
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      E NON ERA COSA FACILE FARE CONTEMPORANEAMENTE IL BENE DELL’ITALIA E IL “MASSACRO SOCIALE” DEGLI ITALIANI, PERLOMENO QUELLI CHE LAVORANO!

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    21 Novembre 2018 in 19:19
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    Quindi, lungi da me difendere il Ministro Salvini ma, tra i due Ministri, trovo IMPOSSIBILE DIFENDERE L’INDIFENDIBILE, per quanto esposto nell’altro mio commento.

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    21 Novembre 2018 in 19:17
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    Leggo: “… Le riforme delle pensioni non si fanno su un anno, ma si fanno guardando al futuro perché il sistema pensionistico è un contratto tra generazioni e noi oggi abbiamo poche generazioni di giovani che lavorano….”.
    Non sono d’accordo perché:
    1) Se le riforme si fanno “guardando al futuro”, dovrebbero valere, come contratto, peraltro OBBLIGATORIO, solo per chi inizi a lavorare dalla data della nuova riforma in poi; per gli altri dovrebbe, essendo un contratto OBBLIGATORIO da cui non si può recedere previa comunicazione unilaterale, continuare ad essere n vigore il contratto precedente;
    2) il contratto non è “tra generazioni” ma tra Stato e lavoratore;
    3) non si può destinare comunque, con noncuranza, quale che sia l’obiettivo, una generazione, la attuale, al “macello” perché il fine, a Suo insindacabile giudizio, giustifica il mezzo (forse): L’EPOCA DEI SACRIFICI UMANI è FINITA ALL’EPOCA DEI MAYA, A PARTE IL FATTO CHE, IN UNO STATO DI DIRITTO, SE UNO PAGA I CONTRIBUTI VORREBBE ANDARE IN PENSIONE QUASI DA VIVO!
    Professoressa Fornero, si rende conto di aver inesorabilmente distrutto i programmi di vita che migliaia di persone avevano fatto per quando avrebbero finalmente smesso di lavorare? Come se niente fosse Lei rivendica “… la soddisfazione, quando vado a parlare nei paesi, di trovare molte persone contente di ascoltare e dialogare e andare oltre gli slogan…”.
    Quali persone?
    Queste sono “persone” e, le altre, la cui vita e i cui programmi di vita sono stati inesorabilmente distrutti, non erano “persone”?
    Cosa sono? CARNE DA MACELLO? DA IMMOLARE PER UN FUTURO CHE CHISSA’ QUALE SARA’ dopo che la Previdenza pubblica sara’ distrutta, e le assicurazioni private stapperanno bottiglie di champagne da due litri?

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    21 Novembre 2018 in 10:05
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    Chi come me ha quasi 65 anni e solo 42 anni di contributi, ogni mattina si sveglia pensando a quanti privilegiati sono in pensione da anni con la metà dei miei anni di contributi e molto più giovani di me. L’attuale normativa pensionistica è semplicemente assurda , pensate che dovrò attendere ancora un anno e due mesi per percepire la mia pensione.
    M;a quale insano demone si impossessò della professoressa Fornero per partorire una così perfida legge?
    Sono del parere che 38 anni di contributi siano ragionevoli per decidere se andare in pensione, consapevoli delle decurtazioni che si avranno con l’attuale calcolo contributivo .
    Da un altro punto di vista, forse più importante, penso a quanti giovani, compresi i miei figli, trentenni laureati , potranno avere la possibilità di lavorare e realizzare i loro semplici sogni, sposarsi avere una propria indipendenza, mettere in moto l’economia con i loro acquisti, moltiplicatori economici da non sottovalutare.
    Forse vedremo nuovamente pubblicità di prodotti per l’infanzia e meno spot sui “deliziosi” bocconcini per cani e gatti , sulle dentiere, sui problemi di prostata .
    Conte, Salvini, Di Maio, Tria andate avanti

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      23 Novembre 2018 in 19:01
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      Caro Signor Franco, ho letto la prima riga del Suo commento e mi fermo lì: c’è un grosso errore: NON CI SONO TANTI PRIVILEGIATI IN PENSIONE, DATO CHE SE LA SONO PAGATA, ma ci sono lavoratori, come Lei, che sono stati buggerati da una legge iniqua e che, non è facendo una lotta tra poveri, un “divide et impera”, che si risolverà la questione; inutile mettersi l’un contro l’altro facendo il gioco, probabilmente, “del nemico”. La si risolverà solo ragionando bene e combattendo per RIPRENDERSI I DIRITTI CHE LE GENERAZIONI PASSATE AVEVANO CONQUISTATO ANCHE PER LE FUTURE E CHE, E’ UNA MIA IMPRESSIONE PRECISA, POSSO SBAGLIARE, UN GOVERNO REAZIONARIO HA CANCELLATO IN POCHI SECONDI PER SETE DI RIVINCITA IDEOLOGICA CONTRO IL MONDO DEL LAVORO E LE SUE CONQUISTE. USANDO E SBANDIERANDO LA PAURA E L’ARMA DELLA “CRISI” , DEL “L’EUROPA CE LO CHIEDE”, DELLE “GENERAZIONI FUTURE” DEL DEBITO PUBBLICO E,,, DELLA “RESPONSABILITA”; TUTTE COSE ACCOLTE CON ENTUSIASMO, IN LINEA DI MASSIMA, ANCHE DAI SEDICENTI PARTITI DI SINISTRA, CHE HANNO VOLTATO LA TESTA DALL’ALTRA PARTE FINGENDO DI NON VEDERE E, ANZI, ASSECONDANDO TALI POLITICHE LAVORATORICIDE E DICHIARANDOSI, PER QUESTO, “RESPONSABILI”. DOMANDA: “RESPONSABILI VERSO CHI?”
      PER ORA SONO, TUTTI INSIEME, RESPONSABILI DI AVER PORTATO, PURTROPPO, LA DESTRA AL GOVERNO, AVENDO LASCIATO A LORO L’EGEMONIA DEL TEMA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI!

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    20 Novembre 2018 in 15:34
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    Ma ancora stiamo appresso a questi due deficenti che non fanno altro che prendere per il culo gli italiani che come me gli hanno dato credito ? Ma mandiamoli a fanculo…..

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    20 Novembre 2018 in 14:04
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    Sono 5 mesi che se ne parla . Ora fatti concreti . Dei proclami ne abbiamo abbastanza 15 gg massimo e voglio vedere il decreto legge quota 100 . La propaganda è finita solo fatti

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    20 Novembre 2018 in 12:23
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    Gent.mi lettori, desidero capire come si può ancora far parlare una ex ministra che piangeva su una riforma da Lei attentamente studiata ed ora in contrasto – ovviamente – su un governo democraticamente votato da oltre il 67% degli italiani che cerca di porre rimedio ad un disastroso ed assurdo meccanismo. Grande cosa la Democrazia !!! Assunto il 1°gennaio 1978, 64 anni, a Dicembre 41 anni di servizio. 18 anni al 31.12.1995 quindi retributivo e … non posso andare in pensione. Per favore smettelela di prenderci per fondelli … in quale altro stato europeo ciò avviene ? Detto ciò, ritengo che si potrebbe partire, in un primo momento, da entrambi i paletti iniziali 64 anni e 41 anni di contribuzione (quota 105) per poi scalare e fissare un tetto sugli anni di contributi versati per un giusto equilibrio tra età e pensione. Ricordo a tutti che la irretroattivà delle norme giuridiche è sempre stato un caposaldo della nostra legge nazionale!!! Al di là della politica, IN PENSIONE SUBITO voglio godermela … almeno … non ho fatto alcun patto col … diavolo.

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    20 Novembre 2018 in 10:53
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    Per l’ennesima volta notizie certe ZERO , propaganda elettorale tanta .Davanti a un microfono sempre e solo PROPAGANDA

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      20 Novembre 2018 in 16:01
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      Chiaramente sono daccordo anch’io
      Aggiungo che con la fornero era evidente una ricerca alla soluzione finale per i futuri pensionati
      Bene hai pagato……e ora è meglio che decedi.
      Le aspettatative di vita in aumento non è altro che dei numeri bisogna vedere la qualità della vita su un lavoratore con 43 anni di azienda specie sul privato .

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