Pensioni anticipate novità oggi 26 settembre: Tridico a tutto campo su quota 100 e 41

La riforma delle pensioni anche oggi 26 settembre 2019 è il tema principale del dibattito politico, e ad intervenire sull’argomento è il presidente dell’INPS Pasquale Tridico. Durante una trasmissione su La 7, il nuovo Presidente ha parlato di quota 100 smentendo eventuali modifiche alla misura sperimentale, e parlando poi anche della quota 41 che da tempo viene invocata dai lavoratori e dai precoci. Vediamo allora le sue parole e le ultime novità sulle pensioni anticipate.

Pensioni anticipate oggi 26 settembre ultime novità: Tridico su quota 100

Le pensioni anticipate e le uscite con quota 100 non sono a rischio. Questa la principale conferma del Presidente dell’INPS che ha detto a DiMartedì: “Non mi risulta che ci saranno dei cambiamenti, del resto è un’opzione, così come un’altra, e tra tre anni tutto tornerà come prima“. Ricordiamo che dopo il triennio di sperimentazione che terminerà nel 2021 al momento è previsto che la “finestra” per uscire dal mondo del lavoro con con 62 anni d’età e 38 di contributi venga chiusa, e quota 100 sarà tolta.

Tridico ha poi continuato a parlare sul futuro e sulla prossima riforma delle Pensioni, spiegando che: “Penso che nel futuro bisognerà fare una riflessione. Ci sono degli accorgimenti e delle modifiche che si possono fare. Questo Governo adesso ha il tempo di riflettere. A mio parere si potrebbe, come ho visto nel programma condiviso Pd-M5S,  istituire un fondo integrativo pubblico che possa funzionare anche da pensione di garanzia per i giovani. Sarebbe uno strumento importante che consentirebbe una maggiore flessibilità al sistema pensionistico”. Tridico sembra favorevole al fondo di garanzia giovani e spiega: “Tale fondo integrativo potrebbe funzionare anche come fonte dalla quale riscattare contributi e montanti da aggiungere al conto obbligatorio. Vi sembra una buona idea? Fatecelo sapere!

Ultime notizie Pensioni anticipate: Tridico su quota 41 e aspettativa di vita

Poi il dibattito si è spostato sull’aspettativa di vita e sull’’ipotesi che il Governo rimuovail blocco per le pensioni anticipate, ecco le parole di Tridico: “Bisogna interessarsi delle pensioni delle giovani generazioni, ma anche di capire che gli attuali lavoratori che stanno a 59, a 60, a 62 anni potrebbero essere colpiti anche negativamente. Abbiamo due meccanismi che operano su quel versante: da una parte l’aspettativa di vita che è stata bloccata nel 2026, che potrebbe aumentare l’età contributiva da 42 in su, dall’altra i coefficienti che operano sul montante, che si riducono. Questi sono due meccanismi perversi, forse troppo stringenti: quindi da una parte l’aspettativa che aumenta con i contributi che devono rincorrere l’età, dall’altra dei coefficienti che riducono la pensione”.

Infine il presidente dell’INPS oltre che di pensioni anticipate parla anche di quota 41 e di una sua possibile introduzione al termine della quota 100: “E’ un’opzione, però qualcosa bisogna pensare, con un’età minima che potrebbe essere, ad esempio 57 anni. Il punto è che un giovane che inizia a lavorare a 30 anni con 41 di contributi andrebbe in pensione a 71 anni, posto che riesca a lavorare così tanto”. Infine un pensiero anche all’APE Volontaria, che ha fallito: “Abbiamo avuto 31 mila domande, poche, non attira molto. Importante quando facciamo riforme su pensione pensare ai pensionati del domani”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

20 thoughts on “Pensioni anticipate novità oggi 26 settembre: Tridico a tutto campo su quota 100 e 41

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    27 Settembre 2019 in 16:13
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    59 anni, 40 di contributi, ho allevato 2 figli, ho accudito a mia suoceta fino alla sua morye (91 anni).
    Con l’unificazione delle Asl, sono stata trasferita d’ufficio, faccio 60 km ogni giorno.
    Ma per lo stato devo arrivare a 42 anni di contribuzione.
    NON CE LA FACCIO PIÙ. VOLETE CAPIRLA?
    SONO SFINITA.
    E IN GIRO VEDO GENTE CHE È ANDATA IN PENSIONE CON 20, 25 ANNI DI LAVORO. E FANNO LA BELLA VITA DA 30 ANNI.
    È GIUSTIZIA QUESTA???
    E I GIOVANI… RESTANO DISOCCUPATI…
    VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA

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    27 Settembre 2019 in 8:11
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    Quanto deve lavorare un povero cristo che ha iniziato a 15 anni? Se deve andare in pensione con la Fornero non ci arriverà mai in pensione…quota 41 per tutti è fondamentale per ristabilire giustizia sociale.

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    26 Settembre 2019 in 22:05
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    Sono andata in pensione ad Aprile 2019 con l’ APE Social Avendo i requisiti ho fatto anche richiesta per quota 100. Sono stata un dipendente della P.A. Vorrei sapere se ho diritto alla forma pensionistica di quota 100 e quali sono i tempi d’ attesa considerato che a giungo c’ era la prima finestra.

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    26 Settembre 2019 in 21:52
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    Io potrò uscire con q.100 se sarà mantenuta. Ma concordo con il lettore che affermava come ai politici non interessi l’equità. E non interessa nemmeno degli interessi e dei progetti della “povera gente” che lavora una vita per poi essere privata di un sacrosanto diritto: la pensione quando hai 60 anni e ti puoi godere ancora qualche anno in salute!!!!!!?

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    26 Settembre 2019 in 21:41
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    Mi rendo conto che un giovane che inizia a lavorare a 30 anni con 41 di contributi andrebbe in pensione a 71 anni, ma noi che abbiamo iniziato a lavorare presto e che a 58 anni di età ne abbiamo 40 di contributi, quanto dobbiamo ancora lavorare per finanziare la pensione di chi domani non verserà neanche la metà dei nostri contributi? Parlate di giustizia per i giovani, e noi? Dov’è la giustizia per noi?

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    26 Settembre 2019 in 20:34
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    se toccate quota 100 governo giallorosso, voi le prossime elezioni prenderete le noccioline vi consiglio di continuare la possibilità di chi vuole andare in pensione prima. Da premettere che non sono di destra ma questo è il pensiero popolare ascoltate la gente prima di fare un flop……………………….

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    26 Settembre 2019 in 19:41
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    Se vogliamo tenere quota 100 sperimentale e non mortificare quanto potrebbero avvalersene in questo triennio passi.
    Ma passino l’abolizione del divieto di cumulo, si eliminino le insopportabili finestre e si rivedano i coefficienti.
    Tutto deve essere fatto con i risparmi della minore ‘affluenza’ a quota 100 rispetto alle previsioni

    Si ricordi anche che per chi, come me a 62 anni ha oltre 42 anni di contributi ma vuole e ha bisogno di continuare a versare contributi lavorando irrita vedere che alcuni, con soli 38 anni di versamenti escono con pensioni di lusso.
    Grazie per l’attenzione e una risposta.
    Giovanni

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    • Erica Venditti
      27 Settembre 2019 in 11:49
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      Grazie per le sue proposte Giovanni

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    26 Settembre 2019 in 18:05
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    41 x tutti da subiti senza ma.e.senza se!!!! Noi abbiamo gua dato.

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    26 Settembre 2019 in 14:35
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    Buongiorno, ho 62 anni di età e39 di contributi di cui 8 figurativi.E’forse colpa mia se le aziende mi hanno messo in mobilità e in cig?

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    26 Settembre 2019 in 13:54
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    Franco Giuseppe, ma che cazzo dici!!!!!

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    • Erica Venditti
      26 Settembre 2019 in 14:05
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      Non litigate sulla pagina ed esprimetevi sempre con educazione in un confronto costruttivo.

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        26 Settembre 2019 in 16:28
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        Per la sig.na Erica Venditti: solo per comunicarle che chi ha commentato sopra non sono io che di sovente scrivo qualche post ma un omonimo nick, pertanto da ora in poi userò il mio nome con le lettere maiuscole. Cordiali saluti. Francesco B.

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        • Erica Venditti
          26 Settembre 2019 in 16:45
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          Grazie per la specifica 🙂

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      26 Settembre 2019 in 18:42
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      Sig. Francesco, se invece di esternare in malo modo il suo disappunto su quanto da me affermato, ci spiegasse il suo punto di vista e la sua opinione, potrei anche capire ed essere eventualmente d’accordo con Lei. Se poi aggiungesse anche la sua attuale posizione contributiva e la sua età capirei meglio. Ipotizzo che Lei sia coinvolto favorevolmente dalla quota 100, intendendo che Lei ci rientra. Sono felice per Lei mi creda. Questo però non inficia su quanto da me affermato: Se nel prossimo biennio non ci sarà una proroga della quota 100 o in alternativa una nuova legge, nel gennaio 2022 a fine sperimentazione quota 100, un lavoratore che compirà 62-38 ( quota 100), ritornerà alla Fornero, il che significa che o dovrà andare con 42,10 + ADV o arrivare alla pensione di anzianità 67 anni. Uno scalone di 5 anni. Se lei ha informazioni più corrette ci illumini, ma con educazione.

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    26 Settembre 2019 in 13:34
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    Non si fa una legge a tempo, bisogna pensare anche a quelli di dopo, altrimenti non è giusto, a chi si e a chi no. Ma che legge è questa!

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    26 Settembre 2019 in 13:33
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    Cominciamo col mandare in pensione chi ha 41/42 di contributi versati, questi hanno già DATO e PAGATO questI lavoratori hanno minimo 58anni di età, e in fabbrica non ne possono più, con questo diamo anche la possibilità ai giovani di occupare questi posti, fissata una quota di 41 anni di versamenti
    INPS libera scelta al lavoratore se continuare o NO solo lui conosce suoi trascorsi lavorativi e il suo stato fisico
    Quota 41 per tutti senza se e senza ma

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    26 Settembre 2019 in 11:18
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    Sono d’accordo con il presidente Tridico.
    QUOTA 100 NON DEVE ESSERE TOCCATA e MODIFICATA!!!!!

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      26 Settembre 2019 in 15:28
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      GIORGIO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICI E QUANTO DICE IL PRES. INPS TRIDICO, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO NON DEVE ESSERE TOCCATA PER NESSUN MOTIVO SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE!!! GIU’ LE MANI DA QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO!!!PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE!!! NON SI PUO’ SCOMBUSSOLARE LA VITA DELLE PERSONE CHE GIUSTAMENTE DA QUANDO E’ USCITA LA LEGGE HANNO FATTO PROGETTI( ORA CHE C’E’ UNA DATA 2021 COMPRESO DEVE RIMANERE) ANCHE DI CURARSI ECC. (COME ME), LE PERSONE CHE ASPETTANO QUOTA 100 COME MINIMO HANNO 62 ANNI E PROBLEMI DI SALUTE E FISICI E MANCA L’ENERGIA E SPESSO HANNO PERSO IL LAVORO PER CRISI E DOVUTO LAVORARE MOLTI ANNI (IO 10 ) CON CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO LONTANO DA FAMIGLIA E FIGLI, E DOVUTO FARE I LAVORI PIU’ PESANTII CHE LE PERSONE LI DA MOLTI ANNI NON VOLEVANO FARE E CHE NON HANNO AVUTO LA PREOCCUPAZIONE E L’ANSIA DI TROVARSI NUOVI LAVORI ,INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO ANCHE CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E PER QUESTO PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI E PER QUESTO CONDIVIDO LA PROPOSTA DI MAURIZIO LANDINI DI UNO SCONTO CONTRIBUTIVO PER FIGLIO E QUELLA DELLA SIG. ARMILIATO DI QUOTA 100 ROSA, E AUSPICO DI CUORE CHE UNA DELLE DUE VENGA INSERITA NELLA LEGGE DI BILANCIO 2020 FACENDO COSI’ UN PO DI GIUSTIZIA RIGUARDO LE DONNE CHE DA TANTO ASPETTANO. QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO (LEGGE) NON SI TOCCA PER NESSUN MOTIVO SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE!!!

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    26 Settembre 2019 in 11:13
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    Roba da pazzi sentire il presidente della cassa previdenziale dei lavoratori che praticamente assolve una legge profondamente sbagliata. La quota 100 non risolve il problema dei 6000 esodati, solo qualcuno ci rientrerà. Una misura a tempo che scadrà nel 2021 creando così uno scalone per chi ci rientrerebbe il 1 gennaio 2022 e Tridico, impunemente, dice che tornerebbe tutto come prima, cioè la Fornero. Cioè un lavoratore che il 1 gennaio del 2022 sarebbe potuto andare in pensione con 62-38 dovrà invece sorbirsi la Fornero e attendere o i 67 anni oppure i 42,10 ( con finestra 43,1). Ci lamentavamo di Boeri e la Lega ha messo un emerito cog….e . Comunque giusto saperlo. Chi sperava che la quota 100 avesse delle proroghe e di rientrarci nel 2022 si attacca al tram. Tanto ai nostri politici, al presidente INPS e ai Centisti di oggi , una legge equa e giusta x tutti sin da subito, non interessa.

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