Pensioni anticipate novità oggi: Camusso contro Salvini e su Quota 100

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Nei giorni scorsi Matteo Salvini ha rilanciato la sua ipotesi per la pensione anticipata che prevede l’uscita del mondo del lavoro a 62 anni, ma nelle ultime ore non sono mancate dichiarazioni e pareri da parte di vari esponenti politici e delle parti sociali, che sono molto dubbiosi su quanto potrà fare il governo nella prossima legge di Bilancio. Vediamo allora subito le parole di Susanna Camusso, Segretaria Generale della CGIL.

Ultime novità oggi su Pensioni Anticipate: Camusso sfida Salvini

Alla Chiusura delle Giornate del Lavoro della Cgil a Lecce Susanna Camusso è stata intervistata e ha parlato anche di Pensioni. Come si può leggere sul sito ufficiale del sindacato, Rassegna.it il segretario Generale ha detto a proposito della prossima legge di Bilancio: “Da qualche mese c’è una discussione tutta improvvisata, fatta di slogan da campagna elettorale, annunci che si susseguono e contraddicono”. Prosegue poi: “C’è il problema della continuità lavorativa per i giovani, e allo stesso tempo alle fasce povere va data la garanzia di essere assistite, per poi tornare attivamente a far parte della cittadinanza”.

Entrando poi nello specifico, Susanna Camusso parla anche della quota 100 per le pensioni anticipate, criticando Salvini:E’ stata fatta una campagna elettorale sull’abolizione della legge Fornero: ora siamo molto lontani, fermi all’annuncio della quota 100. Vengono dati numeri come al lotto. È importante avere un sistema che non costringa i lavoratori all’inseguimento perenne della pensione. Se lavorano 40 o 41 anni deve bastare, hanno dedicato una parte della vita al lavoro e meritano la pensione, vanno tolti i vincoli. Inoltre non si parla di ciò che è avvenuto nei settori in questi anni: per esempio, con tutti i vincoli attuali per un edile rimane la legge Fornero e deve stare a lavoro fino a 67 anni sulle impalcature, questo non è giusto. Si interviene solo su una parte del mondo del lavoro, così non c’è welfare universale, bensì una società che diventa corporativa”.

Pensioni anticipate, Camusso su Donne e legge Fornero

Infine la Camusso spiega che “La più grande ingiustizia della Fornero è che condanna le nuove generazioni a non avere una prospettiva previdenziale. Si condanna alla povertà un’intera generazione e non si vuole affrontare il tema. La previdenza oggi è come la flat tax: un sistema ingiusto che discrimina chi ha maggiore insicurezza, come le donne che si dedicano al lavoro di cura”.

Infine ribadisce la volontà di un confronto tra i sindacati e l’esecutivo: “Il premier attuale Salvini è quindi uguale ai precedenti: non pensa di convocare le organizzazioni sindacali per affrontare le questioni. Noi invece vogliamo confrontarci con qualunque governo, sempre sul merito”.

Pensioni oggi novità da Brambilla: ecco i fondi per quota 100

L’esperto di Previdenza vicino alla Lega, Alberto Brambilla, è tornato su quota 100 e sulle risorse necessarie da trovare per poter attuare questa misura nella prossima legge di stabilità, permettendo ai lavoratori di uscire già a 62 anni dal mondo del lavoro. All’ANSA  il professore ha spiegato che: “Si può portare Quota 100 per le pensioni rilanciando l’opzione 62+38 e compensando l’aumento della platea facendo operare i fondi di solidarietà ed i fondi esubero”.

Ha poi continuato: ” Salvini ha ipotizzato che quota 100  64 con 36 fosse riduttivo ed ha rilanciato 62 con 38. Ovviamente la platea aumenta e conseguentemente è probabile quel completamento, che peraltro è nel programma della Lega ed era anche nel programma del Centrodestra cioè quello di far operare i fondi di solidarietà e fondi esubero, sul modello di quanto già accade con grande successo il settore del credito e delle assicurazioni, possa essere un complemento alla riforma in modo tale da consentire quella flessibilità che si voleva reintrodurre”.

23 commenti su “Pensioni anticipate novità oggi: Camusso contro Salvini e su Quota 100

  1. Il pensionamento a quota 100 lo vogliono le imprese, preferendo assumere giovani che, peraltro, pagheranno molto meno non avendo accumulato anzianità contributiva; unico problema: immagino che alle Aziende non interessa molto QUANTO sarà, o meno, decurtato l’assegno per eventuali paletti! In quel caso, di assegni decurtati, resistete al lavoro: se è come la vedo io, POSSONO FARE PIU’ PRESSIONE LE AZIENDE ESAUSTE DI TENERSI MASSE DI VECCHIETTI IN AZIENDA che i pensionandi a vita lamentandosi; accettate solo senza penalizzazioni.
    Posso sbagliare ma io la vedo così, ho questa impressione della situazione:
    “se non lo volete fare per i lavoratori ormai troppo vecchi, esausti e demotivati per lavorare, fatelo per le aziende che, non potendone più di doverseli tenere grazie alla nota legge, sono disposte a pagare loro i contributi pur di mandarli via!”?

  2. IO RAMMENTO UNO SCIOPERO DI TRE ORE DOPO QUANTO OPERATO DI MASSACRO DI STATO SOCIALE STRAPAGATO NEL 2011! TRE ORE PER UN MASSACRO SOCIALE E DI RIVALSA CONTRO I DIRITTI DEI LAVORATORI E LE LORO CONQUISTE STRAPAGATE!
    TRE ORE CONTRO UNA RIAFFERMAZIONE CHE I DIRITTI DEI LAVORATORI SONO UN DANNO E NON UNA CONQUISTA E UNA RISORSA, CHE SONO UNA FONTE DI DEBITO E PESO SULLE FUTURE GENERAZIONI E NON UNO STATO SOCIALE CONQUISTATO E STRAPAGATO IN ANNI DI LOTTE, CONQUISTE CHE VOLEVANO ESSERE ANCHE PER LE FUTURE GENERAZIONI E SONO STATE CANCELLATE IN UN ATTIMO E DEFINITE “CARAMELLE DA DISTRIBUIRE”!
    DOPO QUESTA RIVINCITA CONTRO IL MONDO DEL LAVORO, COME IO RICEVO L’IMPRESSIONE ESSERE STATA LA MANOVRA PENSIONISTICA E ALTRE DI ATTACCO ALLO STATO SOCIALE, SI INDICONO TRE ORE , TRE, DI SCIOPERO? SI DOVEVA BLOCCARE IL PAESE PER TRE MESI, FINO A ABROGAZIONE DI QUANTO LEGIFERATO CONTRO I LAVORATORI, PASSATI PRESENTI E FUTURI E I LORO DIRITTI STRACONQUISTATI E STRAPAGATI!
    INVECE, LA SOLITA RESPONSABILITA’? VERSO CHI?
    MA VERAMENTE CON TRE ORE, DI SCIOPERO, SI POTEVA RISOLVERE IL PROBLEMA?
    E, ALLORA, A COSA SONO SERVITE? PER DOVERE?
    O RICORDO MALE?

  3. Quando una persona ha lavorato 40 anni credo che abbia dato tutto quello che era nelle sue forze. Se poi questa persona è anche una donna con figli, questo significa che ha fatto i salti mortali per tenere a bada, al meglio, tutta l’organizzazione dentro e fuori casa ( e di frequente senza aiuti esterni, anche perché avrebbero richiesto investimenti economici che, spesso, non ci si può permettere). E’ veramente deludente osservare che al mattino le persone che han lavorato 40 anni vanno al lavoro e i figli si arrabattano con lavoretti qua e là poiché i” vecchi” occupano posti che dovrebbero toccare a loro. Quota 100 e quota 41 per tutti….. sono doverose verso chi ha già dato tanto della propria vita al mondo del lavoro!!

  4. I GRILIINI SANNO SOLO FARE CASINO , VEDERE GENOVA E OLIMPIADI ,NON CI CAPISCONO MAI NIENTE INFATTI METTONO IL VETO SU TUTTO IL MASSIMO DEL DISFATTISMO ( DA TRIA PRETENDONO LA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI SOLDI )

  5. Salvini ha affermato che si andrebbe in pensione “al massimo” a 62 anni con quota 100 cioè con 38 anni di contributi (al massimo significa che vuole abbassare la soglia dell’età anagrafica). Mettetevelo in testa che sono gli anni di lavoro che usurano, non l’età anagrafica quindi verrebbe vista come una grossa ingiustizia mandare in pensione con quota 100 con 38 anni di contributi (a 62 anni d’età) e non con 40 anni di contributi (a 60 anni di età), per un risparmio di pochi spiccioli. Si va in pensione invece con quota 100 senza paletti d’età anagrafica e 41 anni di contributi come promesso nel contratto di Governo. Sulle pensioni si gioca la tenuta e la credibilità del Governo: o é come hanno promesso (quota 100 senza paletti e 41 per tutti) o cade. Questo è poco ma sicuro!

  6. Questo “caos” rimarra’ o tornera’ (ciclicamente) se non si opera una volta per tutte una separazione – NETTA – tra PREVIDENZA e ASSISTENZA …!!
    Il sindacato, se realmente vuole “fare” qualcosa e intervenire -nel- e -sul- concreto … si impegnasse “almeno” in questa direzione!!
    Ma per fare questo, dovrebbe, finalmente, essere meno “parolativo” e piu’ “operativo” …
    La PREVIDENZA dovrebbe essere (come in altre nazioni) un macchina che raccoglie, convoglia e gestisce – con unica finalita’ – il denaro che i lavoratori versano, in Italia, forzosamente (per obbligo di legge).
    DOMANDA: Dovremmo prendere esempio dall’America, dal Canada o dall’Australia dove la PREVIDENZA funziona perche’ ha una gestione quasi esclusivamente privata ?!? e … forse, anche per questo … si occupa “solo” di gestire le – future pensioni – ?!?

  7. Quest’anno ho compiuto 60 anni e maturato 40 anni di contributi (60 + 40 =100), ma andando in pensione a 62 o peggio a 64 la quota 100 diventerebbe 104 o 108, versando quindi non 38 anni di contributi ma 42 o 44. Oltretutto, per quota 100 si parla di pensione anticipata (non si capisce quali intenzioni abbiano per quella di vecchiaia). Speriamo finalmente si decidano!!

    1. Giovanni 2, giusto; se non si opera la distinzione tra Previdenza e Assistenza, facendo pagare “a tutti e non solo ai lavoratori” con le loro pensioni quest’ultima, ovvero se l’Assistenza non si paga con la fiscalità generale come negli altri Paesi, l’INPS prima o poi fallirà, dato che, tra ‘altro, alcuni Governi a volte usano, ricevo questa impressione, l’Assistenza come mezzo di propaganda elettorale e, in un contesto in cui c’è crisi, disoccupazione e relativa recessione, la domanda di assistenza cresce: se questa viene fatta usando i soldi che i lavoratori versano per “la loro pensione”, prima o poi, chiaro che i soldi per le pensioni non ci saranno più, USATI SEMPRE PIU’ PER TAMPONARE CON L’ASSISTENZIALISMO LA CRISI EMERGENZIALE DELLA MANCANZA DI LAVORO E SVILUPPO!

  8. I 5S ci porteranno allo sfacelo, pretendono da TRIA SOLDI CHE NON CI SONO,questi sono dei FOLLI, CIALTRONI E IRRESPONSABILI che giocano sulla nostra pelle. SE LO FANNO DIMETTERE SONO DA MANICOMIO

  9. Buona serata a tutti credo sia assurdo farci la guerra tra di noi a giorni scopriremo il contenuto della finanziaria del nuovo governo giallo verde e finalmente non saranno più supposizioni ma realtà quota 100 quota 42 ecc. ecc. Il sottoscritto farebbe una bella riforma pensionistica manderei in pensione tutti coloro che hanno versato almeno 40 anni di contributi e sono tantissimi per poi assumere lo stesso numero di giovani e disoccupati sicuramente non regalerei pensioni a chi ha versato meno ho non ha versato affatto contributi.

  10. Beh, io farei tre, ben tre, ore, di sciopero come, salvo errori e se ben ricordo, furono indette quando la controriforma pensionistica Fornero distrusse i progetti per il futuro di migliaia di lavoratori! Tre ore di sciopero e il Governo tremò! Ma la responsabilità, sempre e solo verso chi?, non ce la metti?
    “Altrimenti il giorno dopo non si sarebbero potuti pagare gli stipendi, le pensioni, ecc.ecc.”. “E l’Euro che lo chiede ecc. ecc.” ” E le future generazioni ecc. ecc.”
    ECC. ECC.
    Molto responsabili!
    Tanto la carne da macello siamo noi, mica le future generazioni che, essendo SEMPRE future, in pratica non esistono (E NON LAVORANO).
    Le future generazioni sono come la dieta; si comincia sempre da lunedì… PROSSIMO!
    P. S.: “Perché dovrei preoccuparmi per le generazioni future? In fondo loro cosa hanno fatto per me?” Woody Allen.

  11. A prescindere che ho 60 anni e 40 anni contributi, partita IVA, senza lavoro e senza indennità di disoccupazione e quindi la quota 100 sia 62 anni e 38 anni o 64 anni e 36 anni non fa per me, spero tanto che le due opzioni riguardano tutti i lavoratori, sia dipendenti che lavoro autonomo. Se non la quota 100 può andare al macero. E se va al macero, rimane la pensione anticipata con 41 anni o 41 anni e mezzo per tutti ?

  12. Ieri sera abbiamo tutti che grande armonia d’ intenti che regna nel governo , lo sapevamo tutti che soldi non ce n’erano ma loro due invece ci ripetono da un’anno il contrario.Il Sig. RAGIONIERE GRILLO GIUSEPPE professione COMICO e BURATTINAIO nel tempo rimanente ha mandato in giro per l’Italia per tutta la campagna elettorale tutte le sue marionette (DiMaio ,Di Battista,Crimi, Lombardi,e chi più ne ha ne metta ) a predicare ai quattro venti che se vincevano avrebbero abolito la Fornero e instituito il reddito di cittadinza ,prendendo i soldi dall’abolizione dei vitalizi e delle pensioni d’oro ( 12 miliardi di € propagandavano ) ma il ragioniere aveva fatto male i conti quella cifra era l’intera somma e azzerandola avrebbero tolto tutto ai privilegiati. Ma cosa si può pretendere da dei dilettanti allo sbaraglio che riportano tutto senza analizzare cosa si stà dicendo , però da un RAGIONIERE ci si aspetta che trasmetta cose sensate non cialtronate. Del resto l’abbiamo visto anche ieri sul sito del RAG. è apparso un progetto alternativo a quello di PIANO per rifare il PONTE DI GENOVA !!!!!!!!!!Ma come si permetto ancora il COMICO di intervenire su questa questione!!!!!!??? 4 anni fà per raccogliere consensi come fà da sempre ( NO VAX,NO TAP, NO TAV ,NO GRONDA ……NO TUTTO ) SI ERSE A INGEGNERE_GEOLOGO , E SENTENZIO’ CHE IL PONTE MORANDI SAREBBE DURATO ALTRI 100 ANNI ?????????!!!!!!!!!!! il tutto per ingraziarsi i NO GRONDA.ieri ha messo i bastoni anche nella nomina per il ponte ,per le Olimpiadi di MIlano/Torino/Cortina basta che rompe le balle e lui è felici pensa che il movimento ne guadagni. Ma adesso che siete lì voi è ora che dimostrate quello che a parole siete campioni,Gillo basta tenerli per mano torna a fare il comico ,quei pochi soldi che ci sono vanno ripartiti e il reddito di cittadinza ( 780 € sarebbe il più alto in Europa ,perchè l’Italia è ricchissima) non lo si può fare , ma al massimo aiutare persone e famiglie in difficoltà e non con i soldi dell’INPS ,perchè quelli li abbiamo versati noi dipendenti

  13. Non capisco come far decollare una riforma quota 100 quando gente come me non ha l’età seppur avendo i contributi .
    Mi sembra una presa in giro, aspettiamo la legge di bilancio e poi si vedrà.

  14. Delle tante cose dette e non fatte, questa volta la Camusso se ne è ricordata una, che nel 2011 all’atto della “famigerata”.
    Quota 40 o 41 anni di contributi (aggiungo interamente versati) devono bastare per uscire dal mondo del lavoro per lasciare il posto alle nuove generazioni. A mio parere si continua a sbagliare quando viene privilegiata l’età a fronte della contribuzione, che se non effettuata o fatta in modo ridotto (pochi anni) sicuramente mette in crisi il sistema a ripartizione dell’INPS, con aggravio del bilancio già deficitario della Previdenza (appesantita dalla PARASSITA assistenza che non è, come dovrebbe essere, a carico della fiscalità generale).

  15. COSA HA FATTO IL SINDACATO PER OSTACOLARE LA LEGGE FORNERO? NULLA. PERCIO’ MENO PARLANO MEGLIO E’ PER TUTTI.
    RIGUARDO POI LA POSSIBILITA’ DI ANDARE IN PENSIONE CON 62 ANNI E 38 DI CONTRIBUTI ( VISTO CHE CI SONO DIFFICOLTA’ DI BILANCIO PER ATTUARE LA QUOTA 100 SENZA LIMITAZIONI ) SONO D’ACCORDO CON SALVINI. E’ PUR SEMPRE MEGLIO DELLA PROPOSTA DI BRAMBILLA CON IL PALETTO DI ANNI 64. MI AUGURO SIA LA PROPOSTA DEFINITIVA INSIEME ALLA QUOTA 41 ANNI DI CONTRIBUTI PER POTER ANDARE IN PENSIONE A PRESCINDERE DALL’ETA’ ANAGRAFICA E PER METTERE COSI’LA PAROLA FINE A QUESTO ARGOMENTO.

    1. I sindacati,in particolar modo la CGIL,si è battuta contro la legge Fornero prevedendo quello che è accaduto (esodati) e quello che sta accadendo. Ha fatto delle manifestazioni e scioperi contro questa legge,contro i vari governi: Berlusconi,Monti e Renzi.Egregio Massimo non ti ricordi più? Oppure in quel periodo eri in ferie quando, in tv, veniva inquadrata la ministra in lacrime. Il giorno successivo tutti,proprio TUTTI I PARTITI l’hanno votata……..

  16. Camusso, Cisl, UIL e company e chi più ne ha più ne metta, non rompete – ora – sulle pensioni trovando ricette che potevate farle proprie parecchi anni fa. Siete falliti su questo fronte.
    Sindacati!?! cominciate come una volta ad andare sui posti di lavoro di gente che vi paga lo stipendio ed ascoltateli.
    Ricominciate a fare il lavoro che vi vede a tutela del lavoratore e non a tutela delle vostre future pensioni.
    Andate nei cantieri, nelle fabbriche, nei “call center”, nelle scuole ecc. ecc. e chiedete, chiedete e chiedete ancora cosa pensano di Voi!
    Il Sindacato è morto per colpa dei morti che lo gesticono.

    1. TIZIANA, IO RAMMENTO UNO SCIOPERO DI TRE ORE DOPO QUANTO OPERATO DI MASSACRO DI STATO SOCIALE STRAPAGATO NEL 2011! TRE ORE PER UN MASSACRO SOCIALE E DI RIVALSA CONTRO I DIRITTI DEI LAVORA E LE LORO CONQUISTE STRAPAGATE! TRE ORE CONTRO UNA RIAFFERMAZIONE CHE I DIRITTI DEI LAVORATORI SONO UN DANNO E NON UNA CONQUISTA E UNA RISORSA, CHE SONO UNA FONTE DI DEBITO E PESO SULLE FUTURE GENERAZIONI E NON UNO STATO SOCIALE CONQUISTATO E STRAPAGATO IN ANNI DI LOTTE, CONQUISTE CHE VOLEVANO ESSERE ANCHE PER LE FUTURE GENERAZIONI E SONO STATE CANCELLATE IN UN ATTIMO E DEFINITE “CARAMELLE DA DISTRIBUIRE”!
      DOPO QUESTA RIVINCITA CONTRO IL MONDO DEL LAVORO, COME IO RICEVO L’IMPRESSIONE ESSERE STATA LA MANOVRA PENSIONISTICA E ALTRE DI ATTACCO ALLO STATO SOCIALE, SI INDICONO TRE ORE , TRE, DI SCIOPERO? SI DOVEVA BLOCCARE IL PAESE PER TRE MESI, FINO A ABROGAZIONE DI QUANTO LEGIFERATO CONTRO I LAVORATORI, PASSATI PRESENTI E FUTURI E I LORO DIRITTI!
      INVECE, LA SOLITA RESPONSABILITA’? VERSO CHI?
      MA VERAMENTE CON TRE ORE SI POTEVA RISOLVERE IL PROBLEMA?
      E, ALLORA, A COSA SONO SERVITE? PER DOVERE?

  17. LEGGO, SU ALTRO POST, QUESTE PROPOSTE:
    “… -pensioni dignitose per chi oggi è giovane e per i lavoratori precari e discontinui:
    –istituzione della “pensione contributiva di garanzia”, per riconoscere e valorizzare a fini previdenziali i periodi di lavoro discontinuo o con contribuzioni basse, l’attività di studio e formazione.
    – riduzione della soglia di importo per l’accesso alle pensioni calcolate con il sistema contributivo…”.
    QUINDI PENSO CHE, MENTRE ALLA MIA GENERAZIONE VIENE CONTINUAMENTE RINFACCIATO L’EQUO SISTEMA RETRIBUTIVO E SI CALDEGGIA L’INIQUO CONTRIBUTIVO (se uno “presta” per decenni allo Stato i suoi soldi sotto forma di contributi qualcosa ci deve guadagnare, come banche e finanziarie quando erogano un prestito), ARGOMENTANDO QUELLO CHE A ME SEMBRA UN FALSO, CHE SI SIA PRESO PIU’ DI QUANTO VERSATO, PER LE FUTURE GENERAZIONI SI CHIEDONO LE SUDDETTE MISURE SU RIPORTATE CHE, DI FATTO, RICEVO L’IMPRESSIONE CHE COSTITUISCANO:
    “V E R S A M E N TI F I G U R A T I V I”,
    FIGURATIVI DI UN LAVORO NON SVOLTO;
    OVVERO, INVECE DI FARE POLITICHE PER DARE LAVORO, CHE NON NON SI E’ CAPACI O NON SI VUOLE DARE (tenere bassi gli stipendi con tante ore di lavoro per pochi, invece di lavorare meno lavorare tutti, scannatevi per il poco lavoro disponibile e guai a recriminare o a chiedere garanzie, scatta la frase fatidica: “se non ti sta bene, di fuori c’è a fila!”), ED UNA VITA NORMALE, SI DANNO LORO, COL RITORNO AL PASSATO, I “VERSAMENTI FIGURATIVI” DI VECCHIA MEMORIA, OVVERO ASSISTENZA, TANTO PAGA L’INPS, dando ai contributi figurativi un nuovo nome moderno!
    TANTO VALE REINTRODURRE IL METODO RETRIBUTIVO!
    E tornare alla pensione uguale per tutti, tot anni di lavoro e tot di servizio, invece della confusione che si sta facendo categoria per categoria!
    BASTA CONFUSIONE E PIU’ CERTEZZE E, SOPRATTUTTO, PIU’ LAVORO E MENO ASSISTENZA, CHE POI PAGA CHI HA LAVORATO E VERSATO, ED E’ PURE, a volte, ADDITATO COME UN AFFAMATORE DELLE FUTURE GENERAZIONI!

  18. Basta confusione e regole particolari, basta età diverse a seconda del tipo di lavoro: tornare alla normalità come una volta: lavori, versi, rendi la pensione dignitosa a tot anni di età e/o tot anni di servizio.
    CERTEZZA, SEMPLICITA’, REGOLE UGUALI PER TUTTI, onde non permettere che si navighi nella confusione e nessuno sappia neanche quasi più quando potrà andare; basta cambiare regole ogni pochi anni!

  19. Ma questa dove era con la fornero, renzi , job act , ecc ecc ????? A quanti anni va in pensione la camusso ????? Con che pensione ???? Sono stato al sindacato 1 settimana fa, solo manifesti sull’accoglienza. Dopo 38 anni 4 anni fa ho stracciato la tessera. Avrei dovuto farlo molto tempo prima. Il sindacati e’ 15 anni che non esiste piu’……. associazione ridicola

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