Pensioni anticipate novità opzione donna: nate nel 60 escluse da quota 100?

Pensioni anticipate novità opzione donna: nate nel 60 escluse da quota 100?

Le ultime novità sulle pensioni anticipate 2019, riguardano sempre la speranza di emendamenti da parte dei cittadini prima che il decreto venga convertito in legge. L’ultima osservazione a tal riguardo deriva da Monica, una lavoratrice nata nel 1960 che ragiona sulla convenienza o meno dell’accesso alla proroga dell’opzione donna, e evideniando il sacrificio del calcolo contributivo dell’assegno che penalizzerà l’importo del rateo per sempre, prega il Governo di poter estendere la misura quota 100 oltre i 3 anni sperimentali.

Altrimenti fa notare con amarezza, lei e molte altre donne nate nel 1960 sarebbero già ora tagliate fuori dall’uscita anticipata con quota 100. E per molte la proroga, dati i problemi famigliari resterebbe non una scelta ,ma quasi l’ultica alternativa ‘sul piatto’ . Vediamo perché.

Opzione donna, scelta o unica via per le nate nel 1960

Monica ci scrive: “Purtroppo ora mi rendo conto che le donne, classe 1960 sono escluse da quota 100 perché vale fino al 2021.Per le donne classe 1960 quindi o decurtazione salatissime (peccato) con opzione donna, oppure si esce con i 41anni e 10 mesi di contributi, perché è qui mi ripeto, quota 100 È FINO AL 2021 e non oltre cioè fino al 2022! Se per quota 100 fosse stato optato fino al 2022 anche le donne della classe 1960 avrebbero potuto optare o per opzione donna o per quota 100. Così noiclasse 1960 abbiamo la possibilità SOLO di optare x opzione donna (avendo 35 e 58di età anagrafica) oppure quota 41…e NON QUOTA 100.”

Il ragionamento di Monica é corretto ricordiamo infatti che la quota 100 inserita nel decretone prevede al momento la sperimentazione della misura per i prossimi 3 anni, ragione per cui, se nulla cambierà, potranno accedervi quanti compiranno 62 anni e 38 di contributi entro il 31/12/2021. Le nate nel 1960, compiranno i 62 anni nel 2022 come giustamente ha fatto notare la lavoratrice, dunque per queste donne con carriere regolari che ad oggi hanno, come Monica 35 anni di contributi e che dunque nel 2022 avrebbero il requisito contributivo ed anagrafico per accedere alla quota 100, viene negata tale possibilità di scelta. Monica ha almeno dalla sua di poter optare per la proroga dell’opzione donna avendo, già oggi, i requisiti necessari per accedervi, ma ci rendiamo conto che la decurtazione l’avrebbe spinta verso un’alternativa differente, se solo ne avesse avuto la possibilità.

Quante si trovano nella situazione di Monica ed ambiscono alla resa strutturale della quota 100, volendo bypassare l’opzione donna economicamente troppo penalizzante?

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

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