Pensioni anticipate oggi 1 febbraio: quota 100, arriva allarme per scuola e sanità

In questi ultimi giorni stanno arrivando le prime domande all’INPS per quota 100, ma la misura di pensione anticipata non convince ancora a pieno, tanto che il sindacato FNP CISL oggi 1 febbraio 2019 lancia l’allarme sulla misura per quello che riguarda soprattutto la Sanità.

Anche le pensioni anticipate per il comparto della scuola lasciano parecchi dubbi, tanto che nonostante siano arrivate già quasi 10.000 domande all’INPS per quota 100, nessuna di queste riguarda personale ATA o docenti di scuola. La prima circolare INPS non ha considerato il tema delle pensioni per la scuola e quindi si attende le prossime per avere più chiarezza.

Ultime novità Pensioni anticipate oggi 1 febbraio: FNP CISL contro quota 100?

Sulle pensioni anticipate, oggi 1 febbraio Vanna Giantin, segretaria della Fnp Cisl Venet lancia subito un’allarme importante: ” La coincidenza è preoccupante: Quota 100 da un lato, dall’altro il blocco delle assunzioni nel settore pubblico fino al 1° novembre 2019. Il risultato è il timore concreto che in autunno vedremo ospedali, scuole e servizi pubblici sguarniti, soprattutto i primi, già in cronica carenza di personale. Questo perché in Veneto c’è già stata una grande fuoriuscita dal mondo del lavoro nel settore privato, con tutte le ristrutturazioni aziendali degli anni passati.

“Da noi saranno soprattutto i lavoratori pubblici a usufruire di quota 100 – continua poi  Vanna Giantin –. Lo vediamo dall’orientamento che ci arriva dai colleghi che lavorano sulla sanità. Le premesse per lanciare un allarme ci sono tutte. Vogliono far passare lo slogan che con Quota 100 si supera la riforma Fornero, ma non è affatto vero. Quota 100 è solo una opportunità in più di pensione anticipata, ed è assolutamente necessario che chi è interessato si faccia bene i conti per vedere se gli conviene questa o un’altra soluzione”.

Ultime novità Pensioni anticipate oggi 1 febbraio: Scuola preoccupata, in attesa di circolari INPS e MIUR

Per quanto riguarda la pensione anticipata dei lavoratori del comparto scuola, al momento oggi 1 febbraio 2019 tutto tace ancora. Le uniche certezze fino a questo momento sono che le domande potranno essere presentate entro il prossimo 28 febbraio e che la “finestra” d’uscita sarà quella del 1° settembre 2019. Stando alle ultime novità l’anno attuale per il Personale ATA e scolastico il 2019 dovrebbe valere per intero anche per chi matura i requisiti di quota 100 entro il 31 dicembre 2019.

Ora non resta che aspettare le circolari, anche se molti sono già preoccupati per i possibili tagli per chi decide di lasciare la scuola in anticipo tramite quota 100. Come riporta il sito tecnicadellascuola.it infatti: “la prossima circolare, dello stesso Inps ma anche del Miur, che definirà nei dettagli requisiti e, probabilmente l’incidenza negativa sull’assegno di quiescenza: per chi lascia con cinque anni di anticipo (stime Snals) la riduzione sarà fino a 350 euro al mese nette e 17.000 euro nette di Tfr. Non proprio noccioline…” Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti e restare con noi per tutte le novità sulle pensioni anticipate 2019!

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

7 commenti su “Pensioni anticipate oggi 1 febbraio: quota 100, arriva allarme per scuola e sanità

    Anna Rita Larcinese

    (1 Febbraio 2019 - 23:22)

    È possibile che l’OSS non può andare in pensione perché il suo lavoro non rientra tra gli usuranti mentre AdB sì?????(OSSoperatore socio sanitario) (AdB assistente di base oppure OTAA operatore addetto all’assistenza di base) QUESTA È UNA VERGOGNA NAZIONALE, COME POSSIAMO AVER FIDUCIA DEI GOVERNI SE NESSUNO SI INTERESSA DI QUESTO PROBLEMA? ABBIAMO FATTO RISPARMIARE ALL’INTERA SANITÀ MILIARDI E QUANDO SI TRATTA DI DARCI LA SODDISFAZIONE DI ANDARE IN PENSIONE NON CI POSSIAMO ANDARE PERCHÉ NON ABBIAMO IL CODICE GIUSTO ALL’ISTAT , COSÌ SI RIMPALLANO LA PALLA AZIENDA SANITARIA E L’INPS!!!! VERGOGNA !!!!!

    enrico caruso

    (1 Febbraio 2019 - 21:41)

    basta con questi commenti questa e un’opportunita per uscire prima per chi lavora e una grande opportunita per noi disoccupati e normale che ci siano d’impatto tutte queste domande

      Franco Giuseppe

      (2 Febbraio 2019 - 13:04)

      Gentile Enrico, mi spiace contraddirla. questa non è un’opportunità per uscire prima, questa è una compravendita di voti da far impallidire gli 80 euro di Renzi. Ritengo giusto che anziani disoccupati e licenziati abbiano la possibilità di scelta non avendo più occasione di ricollocarsi ma l’opportunità non è offerta a tutti indistintamente perchè chi ha 41-42 anni di contributi ma solo 61 anni di età è costretto a rimanere al lavoro. Loro non hanno l’opportunità e nemmeno la libera scelta di una piccola penalizzazione. Devono rimanere fino a maturare la Fornero tutta e fino in fondo.

    Giuseppe C.

    (1 Febbraio 2019 - 17:13)

    Leggo: ” Vogliono far passare lo slogan che con Quota 100 si supera la riforma Fornero, ma non è affatto vero. Quota 100 è solo una opportunità in più di pensione anticipata, ed è assolutamente necessario che chi è interessato si faccia bene i conti per vedere se gli conviene questa o un’altra soluzione”.
    COME VOLEVASI DIMOSTRARE: LA LEGGE FORNERO NON E’STATA ABOLITA, E’ VIVA E LOTTA INSIEME A LORO!

    Gianpiero

    (1 Febbraio 2019 - 15:32)

    Io sono un precoce che avrebbe dovuto andare in pensione il 1 maggio 2020 con 43 anni e 3 mesi, ma visto il blocco dell’aspettativa di vita ci potrei andare il 1 dicembre 2019. Mi hanno riferito che, dato che avrei maturato tale diritto con la Fornero, la pensione dovrebbe essermi pagata dal 1 gennaio 202 se smetto di lavorare appunto il 1 dicembre, vi risulta? Eviterei così la finestra di 3 mesi prevista dal decreto attuale. Grazie.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (2 Febbraio 2019 - 12:00)

      A noi risulta che la pensione anticipata si per tutti stoppata a 42 anni e 10 mesi, l’uscita anticipata é quella stabilita dalla Fornero, dunque i 3 mesi di decorrenza vanno contati per tutti. Occorrono dunque 43 anni e 1 mese per poetr prendere la pensione dal mese dopo, in ogni altro caso si atetndono 3 mesi.

    Renato

    (1 Febbraio 2019 - 15:17)

    CONFERMO QUANTO SOSTENEVA LA SIG.NA ERIKA CHE PER LA PENSIONE ANTICIPATA 42 ANNI E 10 MESI ,CHE DURANTE LA FINESTRA DEI 3 MESI SI PUO’ TRANQUILLAMENTE LAVORARE E CHE I CONTRIBUTI MATURANO . AL RAGGIUNGIMENTO DEI 43 ANNI E 1 MESE PARTE LA QUIESCENZA NON PERDENDO COSI’ NULLA , IL GUADAGNO IN SOSTANZA E’ DI SOLO 2 MESI. ( HO VOLUTO COMUNICARLO PERCHE’ HO VISTO CHE ALTRE PERSONE AVEVANO I MIEI STESSI DUBBI , FONTI PATRONATO CISL ).

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