Pensioni-novità-Oggi

Pensioni anticipate oggi 13 gennaio: ultime su quota 100, 41, Opzione donna ed esodati

Anche oggi 13 gennaio non si fermano i lavori per quanto riguarda le pensioni anticipate, con il Governo che è ancora intento a sbrogliar la matassa per poter giovedì prossimo in consiglio dei Ministri approvare il famoso decreto per quota 100 e reddito di cittadinanza.

Alcune indiscrezioni riportano di un nuovo vertice di Governo in programma nei prossimi giorni, forse già domenica sera per discutere sul tema delle pensioni anticipate. La Ragioneria di stato intanto sta verificando i conti e che tutte le coperture necessarie siano pronte. Vediamo le ultime novità su quota 100 e quota 41 e il resoconto dell’incontro tra il comitato esodati licenziati e cessati e Raffaele Fontana, Capo Segreteria del Sottosegretario di Stato On. Claudio Durigon.

Pensioni oggi 13 gennaio: Di Maio su quota 100 e quota 41

Nella giornata di ieri, Di Maio è tornato a parlare di pensioni e l’ha fatto da Porto Torres in Sardegna. Il vicepremier spiega che “il reddito di cittadinanza e quota 100 saranno nello stesso decreto, cercando di tranquillizare tutti, poi rilancia ancora e annuncia che “ci sarà, nella fase di conversione, anche il taglio alle pensioni dei sindacalisti. È giusto che abbiano la pensione uguale ad altri lavoratori. Non basterà mai, a luglio abbiamo tagliato la pensione a Cirino Pomicino e non basterà mai. Noi non ci accontenteremo mai”.

Poi per quanto riguarda le pensioni anticipate prova a spiegare che quota 100 è l’inizio di un percorso e che “Ve lo prometto abbiamo iniziato con quota 100 ma abbiamo 5 anni davanti per arrivare a quota 41″.

Pensioni anticipate ultime oggi 13 gennaio: il resoconto degli esodati

Il 10 gennaio scorso c’è stato un presidio di alcuni esodati che sono poi riusciti nel corso della mattinata a parlare con Raffaele Fontana. Ecco il resconto del Comitato “Esodati Licenziati e Cessati”:  “Il presidio si è svolto in una mattinata fredda e poco invitante, che ha finito per influire negativamente sull’affluenza. Un particolare ringraziamento dobbiamo comunque rivolgerlo ai molti ex-esodati intervenuti raccogliendo l’appello alla solidarietà lanciato nei giorni scorsi dal Comitato “Esodati Licenziati e Cessati”.

Dopo svariate telefonate per sollecitare una risposta alla nostra richiesta di incontro, verso le 13, siamo stati ricevuti al Ministero del Lavoro dal Dr. Raffaele Fontana, Capo Segreteria del Sottosegretario di Stato On. Claudio Durigon. Ognuno dei delegati, del nostro Comitato come degli altri che erano in delegazione, ha illustrato brevemente la propria storia. Queste testimonianze hanno ottenuto un duplice scopo: far prendere atto che, malgrado otto salvaguardie, esistono ancora esodati privi tanto di salario quanto di pensione e che il loro è un problema sociale che deve essere sanato una volta per tutte. Dall’incontro odierno, nell’occasione definito didattico, non potevamo attenderci di uscirne già con delle soluzioni definite; l’obiettivo principale nostro era quello di aprire un dialogo continuativo, su basi di reciproca concretezza e razionalità, e dobbiamo darne merito anche alla recettività della controparte se possiamo affermare di averlo raggiunto stante che ora si prospetta l’eventualità di venire coinvolti ad ulteriori tavoli tecnici ai quali, nel caso, il nostro Comitato confermerebbe fin d’ora la propria adesione.

Non si è entrati nel merito delle soluzioni possibili ma è stato chiarito fin d’ora che, a prescindere dalle molteplici formule che potrebbero essere al fine adottate, la sostanza alla quale si tende non muta: traghettare 6000 persone fuori dalla palude nella quale sono impantanate con misure previdenziali e non assistenziali”.

Pensioni anticipate e donne: l’allarme dell’Inal Cisl di RomaP

In una nota, l’Inas Cisl  spiega tramite le parole di Fabio Fontanin, responsabile dell’Inas Cisl di Roma che per accedere alla pensione anticipata, ”Fare la somma non sarà sufficiente, è fondamentale valutare tutti gli aspetti del proprio percorso lavorativo e previdenziale per effettuare la scelta migliore. In questi giorni sono moltissimi i cittadini che si stanno rivolgendo al patronato della Cisl per capire se possono andare in pensione con il nuovo meccanismo“.

“Siamo a disposizione di tutti coloro che vogliono saperne di più di ‘quota 100‘. Per tutte le persone che si rivolgono a noi confezioniamo uno studio personalizzato della posizione contributiva, per verificare la soluzione pensionistica più conveniente e per inoltrare la domanda  di pensione”, conclude. Il rischio è che quota 100 sia fortemente maschile, e che per le donne dalle carriere discontinue sia un traguardo irraggiungibile e resti solo la possibilità di uscire tramite l’opzione donna (e non per tutte), con tagli drastici all’assegno. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere!

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!

Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

8 commenti su “Pensioni anticipate oggi 13 gennaio: ultime su quota 100, 41, Opzione donna ed esodati

    Luigi Napolitano

    (14 Gennaio 2019 - 16:24)

    Caro Di Maio,
    senza offesa ma sei proprio un meridionale “DOC” e chi lo dice e un campano come Te, Nolano, per essere preciso ( ma voglio precisare subito, un meridionale LAVORATORE SEMPRE IN REGOLA,, iniziando a sudare già alla tenera età di 10 anni), e tu?? Caro Giggino??
    Ma con le Tue affermazioni chi Vuoi prendere per i fondelli?
    Tra cinque anni il gruppo dei precoci di cui faccio parte circa 700.000/800.000 saranno/saremo già a riposo con la folle Riforma Fornero o con la dolce mano di Dio..
    Chi verrà dopo, significa che ha iniziato almeno cinque dopo per cui ingiustizia sopra ingiustizia.Un classico per Voi, siete campioni in questo ramo, diciamo un mast!!
    Il Vostro governo è un gigantesco bluff, vedi air Force Renzi, siete anche dei bravissimi bugiardi, leggendo oggi il Vostro Contratto del Buon governo, ci si chiede, Buon Governo di cosa?? Mi rispondi punto su punto su quello che avete fatto,,,( extra comunitari, certo, li avete fermati, STOP… ma Ti ricordo che paghiamo la diaria quotidiana, mantenendone circa 700.000( che devono essere rimpatriati) non dimenticatelo, sono circa 5/7 miliardi, mica pizza e fichi!! guarda caso i soldi che servirebbero per mandare in pensione i precoci dopo 40/41/42/ anni di lavoro una strana coincidenza!!!)Sono troppe le coincidenze che pagherete molto presto!! credo già alla prossima tornata elettorale (maggio) i cittadini presi per i fondelli Ve le suoneranno di santa ragione.. Dalle stelle alle stalle, a braccetto con i leghisti che come per incanto si sono purificati come redenti, nulla più sui Terun fannulloni, oggi gli date pure il reddito di cittadinanza, la secessione è scomparsa, sulle macro regioni del Nord affondate, su Roma Ladrona, ora sono tutti rispettosi delle norme, oggi e tutto ok a Roma, tutti santoni… Siete dei banali mercenari che giocate con la vita dei cittadini di questo paese. E devo anche dire che il cittadino fa la sua parte di menefreghismo, voltandosi dall’altra parte questo pur di portare a casa qualcosa anche se non gli spetta a qualsiasi costo.. Un popolo di mercenari, evasori fiscali incalliti, credo che qualche lezione potrebbe risultare utile, magari impartita dal popolo francese, che saranno certamente antipatici, mai sui diritti non si scherza sono C°°° per tutti , non si fanno calpestare da nessuno,, Mentre noi invece, per il posticino assicurato (magari pubblico) vendiamo ogni giorno i nostri diritti, dimenticandoci di tutto il resto. Tutto questo a favore di tutti questo manipolo di mercenari seduti in poltrona rossa.. VergognateVI tutti. E se per caso credete o ritenete di essere nel giusto; mi vergognerò io per VOI.
    Distinti saluti.
    Luigi Napolitano

    cosimo

    (14 Gennaio 2019 - 15:08)

    vorrei capire o meglio l’interpretazione del decreto quota 100 in merito all’opzione donna la domanda è:coloro che raggiundono i due requisiti nel 2017 da come recita la bozza del decreto capisco che il primo assegno di pensione lo dovrei percepire subito dopo i tempi tecnici dell’inps senza aspettare i 12 mesi della finestra.grz

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (14 Gennaio 2019 - 23:50)

      In teoria dovrebbe essere così, ma attendiamo il decreto

    Annamaria

    (13 Gennaio 2019 - 23:37)

    Ascoltando stasera Durigon alla 7 nulla è emerso circa lo stop ADV. Tutti stiamo aspettando il decreto del prossimo giovedi ma a quanto pare per esser attuativa ci vorrà del tempo ed allora se io devo uscire entro l anno quando dovró presentare domanda di pensione se Durigon ha detto che ci vogliono 60 giorni ed i patronati non faranno niemte se prima non c è la legge. La tinagli che dice che ci son voluti 6 mesi per ape social…ma dico…la legge pensioni governo monti l hanno varata in 20 giorni. Ma ci continuate a prendere in giro? Ha ragione il sociologo De masi…per i poveri i soldi non si trovano mai. Io resto senza parole. Erica per favore ci dia ragguagli…esce il decreto venerdi. Si puó andare ai patronati a fare domanda di pensione? Come sono sfinita…ma ditelo che volete perdere le elezioni…possiamo aspettare altri 60 giorni quando c è gente che ha già fissato appuntamenti ai patronati per inoltrare domanda di pensione?

    Giuseppe C.

    (13 Gennaio 2019 - 20:36)

    Le povere, future, generazioni… Guerra tra poveri? Divide et impera?
    “Io non capisco perché dovrei preoccuparmi delle future generazioni… In fondo, loro, cosa hanno fatto per me” (Woody Allen).
    “E, in fondo, perché la mia dovrebbe essere l’unica generazione che, oltre ad aver versato contributi per la precedente generazione, come finora ha funzionato, dovrebbe versare assistenzialismo anche per le future generazioni, coi soldi tagliati alla mia pensione? “. (Giuseppe C.).

    Guglielmo Brusco

    (13 Gennaio 2019 - 14:57)

    ….. e più attenzione per le donne che curano famigliari o che hanno avuto figli? Brambilla (x quota 100) parlava di bonus di 8 mesi per figlio avuto – massimo 2 anni che permetteva l’uscita a 60 (con 38 almeno di contributi!!!). Le donne in quelle condizioni potrebbero così aspettare un po’ di più e non prendere la via d’uscita con Opzione Donna (molto penalizzante). Questa è una misura semplice, ragionevole e ber inseribile nella vostra bozza. Non lasciarla solo per APE. Non è che donne, figli e famiglia servano solo per fare campagna elettorale? E i sindacati, perchè non la sostengono con forza?

    Giuseppe C.

    (13 Gennaio 2019 - 14:21)

    Finora ogni generazione ha versato i contributi per quella precedente; ora, invece, ai pensionati in essere si pretende di chiedere, dopo che questi hanno pagato per la generazione precedente, ANCHE PER LE GENERAZIONI FUTURE, INVECE DI FARLE LAVORARE! MA CHE UNO PAGA PER LA GENERAZIONE PRECEDENTE E QUELLE SUCCESSIVE? “MICA SONO BABBO NATALE”: MANDATELI A LAVORARE, CREANDO OCCASIONI DI LAVORO!
    “Perché dovrei preoccuparmi delle generazioni future? In fondo, loro, cosa hanno fatto per me?” ( Woody Allen).

    Giuseppe C.

    (13 Gennaio 2019 - 14:15)

    SE NON VOGLIONO RESTITUIRCI COME “PENSIONE DA VIVI” I NOSTRI CONTRIBUTI PENSIONISTICI, STESSO DISCORSO VALE PER IL TFR E TFS, LA SMETTANO DI “PRELEVARE” I CONTRIBUTI OGNI MESE, CI DIANO LO STIPENDIO PIENO E CHIUDESSERO L’INPS; LA PENSIONE PER CHI HA EFFETTUATO I VERSAMENTI CONTINUERA’ A PAGARLA LO STATO TRAMITE LA FISCALITA’ GENERALE; ORA, INVECE, L’INPS USA I CONTRIBUTI DI CHI LAVORA PER PAGARE L’ASSISTENZA!
    “NO PENSIONE, NO CONTRIBUTI!”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *