Pensioni anticipate oggi 14 giugno 2021: quali soluzioni per il post quota 100?

Nella giornata di ieri vi abbiamo proposto una lunga intervista esclusiva a Cesare Damiano, in cui sono emersi molti punti interessanti sulle modalità per migliorare la pensione anticipata una volta terminata la quota 100. Abbiamo ricevuto diversi commenti ed il dibattito è come sempre aperto. Di seguito diamo voce ai commenti dei nostri lettori, che hanno preso parte alla discussione.

Ultime novità Pensioni anticipate oggi 14 giugno 2021: i commenti dei lettori

Il primo commento su cui poniamo l’attenzione è quello di Emilio, che scrive in maniera critica: “Centomila proposte per riformare il sistema pensionistico, delle quali il 99%, demagogiche e inattuabili in primis per un problema si sostenibilità economica. Damiano si è ritagliato quella parte che si ispira a una convinzione politica di sinistra che si ispira a un principio si giustizia sociale che è quello che non tutti i lavori sono eguali e quindi ne discendono forme pensionistiche diverse.

Capisco che Damiano fa il politico e non il medico ma vorrei ricordargli che se tutti i lavori non sono uguali anche tutte le persone non sono eguali. Tizio operaio può lavorare alla Ferrari per 43 anni e non essere stressato perchè la fabbrica lo motiva e lo mette in condizione di lavorare serenamente Caio fa l’impiegato pubblico e ha un dirigente incompetente che non sapendo gestire il proprio servizio produce carichi di lavoro stressanti… NON SIAMO TUTTI UGUALI A PRESCINDERE DAL LAVORO CHE FACCIAMO! Ci vuole flessibilità, ovvero, fissato un limite economico per non gravare sulla società, ognuno deve avere la possibilità di scegliere di quello che vuole fare della proprio vita. Pensate ai tanti che vorrebbero a continuare a lavorare oltre i limiti previsti e che medierebbero le uscite anticipate (considerazione che il Governo inopinatamente non considera!).

Paolo invece a seguito dell’intervista che abbiamo pubblicato dice: “Ringrazio l’onorevole Damiano; speriamo che qualcuno, di quelli che decidono, lo ascolti; la vedo dura anche perchè quasi tutti dicono che a 62 anni si è troppo giovani per andare in pensione. Il problema è che comunque dopo i 40 anni di lavoro anche il più semplice diventa faticoso; alcuni lavori invece non sono più sostenibili oltre una certa età; 62 anni di età bastano e avanzano; 40 di contributi bastano e avanzano; se uno vuole rimanere perchè ha ancora energia beato lui”.

Pensioni anticipate ultime oggi: 62 anni per tutti per il post quota 100?

Patti ci scrive continuando il dibattitto sull’uscita anticipata post quota 100: “Concordo che l’uscita a 62 anni sia un’ esigenza INDEROGABILE e URGENTE come l’avvio CERTO E IMMEDIATO di un tavolo di confronto Governo e sindacati al fine di arrivare in tempi DECENTI al post quota 100 che ricordo essere a gennaio prossimo! Aggiungo che assieme all’uscita a 62 anni devono essere chiare, sul tavolo di un confronto serio, quali sarebbero le penalizzazioni (accettabili) qualora non fosse possibile l’assenza di penalizzazioni. E lo scivolo di Brunetta del quale ha tanto parlato in occasione del suo insediamento, che fine ha fatto? E’ da considerarsi la solita boutade della quale si è reso protagonista anche in passato”.

Bruno infine ci manda una interessante proposta che condividiamo con voi, aspettando il vostro parere! “Volevo condividere con tutti voi una proposta: per tutti i diplomati che hanno completato il proprio ciclo di studi di maturità (della durata di 5 anni), la possibilità di poter riscattare i contributi pensionistici (ripeto, solo a titolo oneroso con la stessa modalità degli studi universitari) dell’ultimo anno ovvero quello conseguito all’età di 19 anni (1 ANNO) Ovviamente tale riscatto non potrebbe essere richiesto da chi ha già riscattato altri periodi di studio (es. riscatto di titoli universitari). Sarebbe un modo anche per ricompensare i diplomati. Chissa’ se qualche legislatore potrebbe perorare questa causa?” VOi cosa ne pensate? Fatecelo sapere qui sotto!

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18 commenti su “Pensioni anticipate oggi 14 giugno 2021: quali soluzioni per il post quota 100?

  1. se passasse 41 per tutti ce un popolo ancora nutrito che ha cominciato a lavorare a 15 anni andrebbero tutti a 56 anni in pensione e per di piu con calcolo misto , pensate che il governo non abbia fatto due conti ahahhahhahahahahha illusi

  2. E con questo e il miliardesimo blog dove si evidenzia che con 41 anni di contributi o 62 di età sono il volere del popolo.
    E guardate che non stiamo mica chiedendo la luna stiamo solo dicendo di dare quello che ABBIAMO dato.
    Se poi il governo o il sindacato o gli economisti o adesso ci si mette anche la corte dei giullari be trovateli fra voi i soldi per salvaguardare i conti
    NOI CHE ABBIAMO LAVORATO ABBIAMO VERSATO E QUINDI NON VENITE + A ROMPERE I C…………

  3. A 62 anni nel mondo del lavoro, oggi, sei giurassico …… è inutile nascondersi dietro un dito!!! Poi c’è il grande manager e/o l’imprenditore longevo, ma sono eccezioni, non la norma. Quindi dare la flessibilità di uscita indipendente degli anni versati è cosa indispensabile. Aggiungo: Con una aspettativa di vita di 81 anni, ritengo che 36 anni di contributi regolarmente versati siano abbondantemente sufficienti per pagarmi 19 anni di pensione!!!! Insomma: Dopo 36anni di contributi, chiedere 19 anni di pensione, è una richiesta sensata, anzi, addirittura modesta.

  4. In effetti sarebbe una cosa molto giusta.
    In Germania tutti gli anni delle superiori vengono conteggiati per la pensione.
    Sarebbe anche un’azione che aiuta i giovani che avranno più difficoltà ad avere molti anni di contributi per il diritto alla pensione.

  5. Io credo che dopo 40 anni di lavoro sia giusto andare in pensione, poi ci sono le eccezioni di chi a voglia, energie e vede nel lavoro l’unico scopo della propria esistenza, allora che prosegua. Inoltre, se noi non lasciamo l’attività lavorativa, i nostri giovani non lavoreranno mai.

  6. Nei commenti osservo che si sta parlando un tantino troppo di penalizzazioni.
    C’è già il governo che che ci pensa…. Basta!
    Ammettere penalizzazioni già in partenza significa dire al governo Ok … va bene anche il totalmente il contributivo.
    Coloro che chiuderanno la loro esperienza lavorativa alla fine del 2021 se la caveranno senza penalizzazioni e col misto e gli altri ……. li infinocchiamo più o meno tutti!!!
    Poi ci lamentiamo di gente che è in pensione da oltre 40 anni con meno di 20anni di contributi ai quali, da sempre, danno pure l’adeguamento all’inflazione.
    Allora io ribadisco “VIVA la FORNERO in particolare la ANTICIPATA a 42,1/43,1 anni con il contributivo Misto e che nessuno si azzardi a toccarla.
    Questi politici o esperti che ogni volta ci fanno la predica dalla loro veneranda età …. lo sapete o no che loro intanto si percepiscono una pensione totalmente retributiva!

  7. Medici laureati 88, iniziato a lavorare a tempo determinato. solo guardia medica. nel 96..ora già 60 anni????.

  8. Decreto Legge:
    “È consentita l’uscita dal lavoro, ed il conseguente collocamento in pensione, al compimento del 62^ anno di età e/o al raggiungimento di 41 anni di versamenti contributivi. Il trattamento economico dovrà essere calcolato col sistema misto, secondo le attuali normative e senza penalizzazioni.

    In conformità agli art 1, 35,36,37,38 della Costituzione è altresì previsto il collocamento in pensione dei cittadini con oltre 58 anni di età, disoccupati di lungo periodo, ovvero è previsto l’obbligo dello Stato di ricollocare i medesimi in lavori socialmente utili, con retribuzioni e contributi relativi, fino al raggiungimento delle condizioni di cui al primo comma del presente decreto”.
    Su questo testo vorrei dichiarazione ufficiale dei sindacati (con correzioni eventuali), nonché la loro adesione alla manifestazione del 24 giugno .
    Altrimenti mettiamoci l’animo in pace.
    Paolo:
    41.5 contributi + 60.5 età = quota 102 ad oggi.
    (Potrei accontentarmi dell’anticipata Fornero, ma vorrei lottare per gli altri).

  9. Buongiorno ,si continua solo a parlare e non si vuole risolvere il problema ,credo che 40 anni di lavoro o 62 anni di eta’ sono sufficienti come parametri per accedere alla pensione ,fermo restando che se una persona decidesse di restare, con il benestare del datore di lavoro ,bene .Inoltre quando si parla di penalizzazioni ma non si prova vergogna ? decurtare un assegno che per la maggir parte ,se tutto va bene, è quantificato per 1500 euro quindi non stiamo parlando di super pensioni o vitalizi vari ,ecco volevo dire solo questo senza fare polemiche ,mi auguro che si imbocchi la strada giusta e venga data un po di giustizia e serenità alle persone .

  10. La corte dei Conti , dice che 41 anni di contributi sono ” pochi” . Sostenibile era mandare in pensione con 14 anni di contributi 700.000 di Baby pensionati ? Che parere ha del conteggiare Assistenza e Previdenza unificando i dati ( unici in Europa ) ? Si è accorta la Corte che 100000 pensioni non verranno più pagate per chi non c’è la fatta con il Covid ? Del risparmio su quota 100 si è accorta o conteggia come sia stata usufruita al 100% ? La Corte è sicura che le pensioni d’oro abbiano i relativi contributi a copertura? Spese insostenibili sono i 28 miliardi della difesa , i 90 F 35 , i finanziamenti miliardari a Alitalia, alle banche MPS ecc. Qui mi fermo , e non chiedo con che pensione vanno LORO e con quanti contributi …………..

  11. Manca una parte scusatemi, dicevo perché persone con 62 anni e magari 38/39 anni di marche pagate ma disoccupati non possano avere diritto ad una pensione?
    Ma soprattutto i nostri Sindacalisti con Fatti veri come Manifestazioni Pacifiche ma Importanti cerchino di far capire ai nostri signori Politici molti dei quali abituati al loro Duro Lavoro del quale temo molti non sanno realmente cosa sia, siano in grado di Distruggere il nostro Futuro?
    Adesso è un problema che è già di molti ma che di molti di più lo sarà in seguito per poter ovviare a questo maledetto scalone di 5 anni che non è assolutamente giusto.
    Se i nostri Sindacalisti non ci tutelano in questa battaglia Epocale perché riguarda il futuro di troppe persone, ed i Politici che sono capaci solamente a promettere anche di essere Cristiani o di giurare le cose più vergognose sui propri figli per uno sporco pugno di voti e non smettono una buona volta di dare la colpa di tutto a chi c’era prima di loro (vedi la sig. Fornero)e a darsi una mossa a risolverli veramente i problemi dobbiamo mandarli tutti a casa a Lavorare veramente strappando Tessere e smettendo di votarli TUTTI visto che i soldi ci sono e come ripete sempre Draghi è il momento di dare e non di togliere.
    Bastaaaa o si danno una mossa o ce la dobbiamo dare noi e andare a spiegarglielo a voce (ma con qualcosa di altro Pacifico ma molto convincente insieme)a Roma a Milioni e fargli capire veramente che vento potrebbe tirare per loro se non aiutano veramente chi lo merita.

  12. Buongiorno, vorrei capire un paio di cose se possibile.
    Perché non va bene andare in Pensione a 62 anni perché si è troppo giovani e poi in alcuni settori/aziende solamente perché grandi si può dare la possibilità di avere uno scivolo e andarci magari anche prima?
    Perché dobbiamo pure avere una decurtazione su pensioni che non sono parametrate da tempo infinito al costo della vita di oggi?
    Perché persone DISOCCUPATE con 62 anni e magari 38/39 anni di marche e che non troveranno più lavoro visto che si parla quasi esclusivamente di giovani e donne come se noi non esistessimo?
    Perché ci sono Miliardi che saranno risparmiati da quota 100 e dalle persone in pensione morte per COVID poverine che non la percepiranno più?
    Dove va a finire tutta questa massa enorme di denaro?
    Non può almeno in parte essere usata per aiutare ad andare in Pensione almeno i Disoccupati con certi requisiti?mi piacerebbe molto che i nostri Sindacalisti ma soprattutto i signori Politici dall’alto del loro duro Lavoro (temo che non abbiano la più pallida idea di cosa

  13. Riscattare un anno con un costo mediamente di 8.000 euro? a cosa serve? a quale punto ti fai un altro anno di lavoro….

  14. 200 miliardi di sprechi ed inefficienze dello stato all’anno (fonte CGIA), 100/110 miliardi di evasione all’anno: basterebbe recuperare il 20% (non mi sembra molto) di entrambi per poter risolvere il problema. E invece cosa si fa? Per inettitudine a risolvere questi problemi si riversa tutto sulle pensioni, sanità ecc ecc, tutti i professori hanno solo questa come soluzione!!!!! 41 anni di contributi o 62 anni d’età!!!!

  15. Paragonare i due cicli di studio (maturità e universitari) non mi sembra corretto per ovvie ragioni.
    Punterei piuttosto su di uno scivolo di 5 anni regolamentato in modo preciso e cioè con 62 anni, sistema
    misto per chi lo ha maturato, come incentivo al ricambio generazionale pubblico e privato.
    Pochi orpelli ma CHIARI. Avanti senza perdere altro tempo! Serietà!

    1. Decreto Legge:
      “È consentita l’uscita dal lavoro, ed il conseguente collocamento in pensione, al compimento del 62^ anno di età e/o al raggiungimento di 41 anni di versamenti contributivi. Il trattamento economico dovrà essere calcolato col sistema misto, secondo le attuali normative e senza penalizzazioni.

      In conformità agli art 1, 35,36,37,38 della Costituzione è altresì previsto il collocamento in pensione dei cittadini con oltre 58 anni di età, disoccupati di lungo periodo, ovvero è previsto l’obbligo dello Stato di ricollocare i medesimi in lavori socialmente utili, con retribuzioni e contributi relativi, fino al raggiungimento delle condizioni di cui al primo comma del presente decreto”.
      Su questo testo vorrei dichiarazione ufficiale dei sindacati (con correzioni eventuali), nonché la loro adesione alla manifestazione del 24 giugno .
      Altrimenti mettiamoci l’animo in pace.
      Paolo:
      41.5 contributi + 60.5 età = quota 102 ad oggi.
      (Potrei accontentarmi dell’anticipata Fornero, ma vorrei lottare per gli altri).

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