Pensioni anticipate, pronta la manovra della Meloni: da quota 41 a OD (con paletti)

E’ arrivata la bozza del testo definita dal Consiglio dei ministri, che definirà la prima manovra del Governo Meloni. 136 articoli, 15 capitoli, 70 pagine, questa è la nuova legge di Bilancio per il 2023 che prevede provvedimenti che vanno dal fisco all’energia, senza dimenticare la riforma delle Pensioni. Proprio sulle pensioni il dibattito è ancora aperto, soprattutto per quanto riguarda l’Opzione donna e la possibilità che venga inserito il numero di figli come “paletto” per l’uscita anticipata. Andiamo a vedere tutte le misure della bozza.

Pensioni anticipate 2023 ultime novità in manovra: quota 41 con 62 di età finestre per i dipendenti pubblici

Tra le misure del Governo Meloni nella prossima legge di bilancio, in bozza si legge che ci sarà la “pensione anticipata flessibile”, come viene chiamata, ossia un meccanismo di uscita previsto dalla manovra con quota 41 anni di contributi ed un minimo di 62 anni d’età. Tra i vari paletti di questa quota 41, che certamente non segue le promesse elettorali di Salvini (per tutti) c’è anche un L “tetto” che, fino al raggiungimento dell’età pensionabile, non può superare 5 volte il valore delle pensioni minime. In pratica, la pensione anticipata non potrà superare i 3.000 euro mensili, inoltre l’importo non può essere cumulato con altri redditi da lavoro occasionale se superano i 5.000 euro l’anno.

Nella manovra sono poi previste le finestre per i dipendenti per poter uscire dal mondo del lavoro: di tre mesi per i lavoratori privati e di 6 per quelli pubblici. Chi matura i requisiti il 31 dicembre 2022 dovrà però attendere aprile, se dipendente privato oppure se lavora nel pubblico aspetterà agosto.

Vi è poi un taglio del cuneo fiscale di due punti percentuale, che durerà un anno e che come si legge non impatterà sui conti per la pensione futura: “Tenuto conto dell’eccezionalità della misura di cui al primo periodo, resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche”.

Ultime news su Pensioni anticipate della Meloni: Opzione donna come sarà strutturata?

Infine negli ultimi giorni ha fatto molto discutere l’Opzione donna e le sue eventuali restrizioni nella prossima proroga per il 2023. Sul nostro sito potete leggere quanto detto da Damiano e ole proteste del CODS, relativo all’utilizzo del numero di figli come “paletto” per anticipare l’uscita pensionistica.

Nella bozza della Legge di Bilancio arriva però una novità, come spiega Orietta Armiliato infatti, “A pagina 36 é stata rubricata all’art. 54 la misura dell’Opzione Donna ma … il capitolo é in bianco, ovvero esiste ma non esprime nulla; tant’é che consultato il sempre disponibile e gentilissimo Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, On. Walter Rizzetto, mi ha detto “ci stiamo lavorando”. Il nostro pressing ha avuto il suo primo esito, un primo significativo passo in avanti verso l’obiettivo: dita incrociate”. Vedremo allora nei prossimi giorni cosa succederà e come sempre noi vi terremo aggiornati qui su pensionipertutti!

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

50 commenti su “Pensioni anticipate, pronta la manovra della Meloni: da quota 41 a OD (con paletti)”

  1. È un vergogna. I nostri cari governanti hanno raggiunto il potere, figuriamoci se hanno al cuore le richieste di pensionamento di noi comuni mortali! Sono una lavoratrice nonché madre e moglie! Ho 38 anni di servizio e 62 anni di età e sono veramente molto stanca! Per noi donne è veramente scandaloso andare in pensione a 67; sarebbe molto più giusto che agli anni di lavoro fuori casi venissero sommati gli anni di lavoro effettuati in casa come seguire, accudire i figli e il marito, pulire , cucinare e altre mille cose. Ripeto è davvero una vergogna!!!!

    Rispondi
  2. ….Ed oggi Landini scrive sul sito di CGIL ” Manovra 2023: il Governo non ci ascolta….”
    Ovvio, non parlate ! Non dite nulla ! Non vi sforzate ! Non ci siete più per nessuno ormai.

    Rispondi
  3. Scusate se insisto fare quota 102 flessibile come propone Eugenio sarabbe l’ideale per cominciare e poi proseguire nel 2023 con le riforme.
    Visto che Salvini e Durigon si danno latitanti in merito ( VERGOGNOSI…… ) IL SINDATO dov’è ????????????????????? che siano ritornati in letargo???????????????

    Rispondi
  4. Quota 103 una buffonata la migliore idea è la 102 flessibile, con tante opportunità di uscita, piano piano arriveremo a 67 che è quello che vogliono tutti i ben pensanti.
    Vergogna

    Rispondi
  5. 3 anni fa quota cento ha mandato in pensione chi aveva 62/38 adesso con quota 103 si mandano in pensione con 62/41,chi aveva 38 anni di contributi nel 2019 oggi ne ha 41 quindi chi
    mandiamo in pensione? Solo chi tre anni fa avevano 59/60/61 anni e quindi come al solito si lasciano al lavoro i più anziani,chi ha 63-64-65-66/40 e 64-65-66/39 ed ecc. che fine fanno,beh si spera muoiano presto,magari con un altra pandemia.

    Rispondi
  6. Non ho parole! Questi dilettanti allo sbaraglio, pur di assecondare Salvini, stanno mietendo migliaia di “vittime” tra gli aspiranti alla pensione. Purtroppo continuano a sbagliare creando enormi disuguaglianze. Sono certo che uno scolare delle scuole superiori avrebbe fatto meglio. Bastava lasciare le cose come stavano, rinnovando ciò che era in scadenza e sicuramente non avrebbero sbagliato. Invece come al solito hanno voluto peggiorare le cose, creando nuove ingiustizie. Vi racconto una storiella:
    due fratelli Marco e Luca, Marco classe ’61 inizia a lavorare a 20 dopo la scuola e un anno di pacchia, Nel 2023 avra’ 62 anni e maturati 41 anni di contributi quindi puo’ decidere se ritirarsi in pensione o continuare a lavorare intascando un premio del 10%.
    Luca classe 63, inizia a lavorare a 17 anni nel 2023 avra’ 60 anni e maturati 42 anni di contributi, lui non può accedere alla pensione, pur avendo lavorato un anno in più del fratello maggiore. Dovrà lavorare ancora per un anno e 10 mesi (salute permettendo) e non avrà alcun premio. Ditemi voi che idiozia è questa.
    Quale dilettante poteva pensare una cosa del genere? Capite in che mani siamo finiti?

    Rispondi
  7. Vergogna il governo Vergogna i sindacati che x mesi hanno professato 41 x tutti e adesso PEGGIO DEL GOVERNO PRECEDENTE ci hanno SILURATI una volta ottenuti i voti ma non si preoccupino che ci rivedremo la prossima volta che dovremo votare

    Rispondi
  8. se ho capito bene, la finestra nel opzione donna e’ di 12 mesi., che sarebbe a dire che la dona prima di percepire la pensione,deve stare a casa 1 anno a grattarsi le …… o come bisogna capire …chiedo per un amica…

    Rispondi
  9. Non c’è mai fine alle ingiustizie, specie se chi ci governa si dimostra un Dilettante allo sbaraglio!. Come si può notare se non avessero messo mani al capitolo pensioni ma si fossero limitati a rinnovare quanto in scadenza e, in aggiunta, cancellare le dannate finestre avrebbero parzialmente risolto un problema risparmiandosi le innumerevoli critiche e non avrebbero svelato le loro incompetenze.
    Invece no, dovevano far vedere al mondo degli elettori che sono il cambiamento e così è stato. Un cambiamento si ma in Peggio. Una scelta ingiusta, iniqua, volta a colpire ancora una volta le parti più deboli e i lavoratori precoci, coloro che da anni sostengono questa povera Italia.
    Se si fossero limitati al rinnovo avrebbero risparmiato Soldi, Fatica, e non avrebbero creato ulteriori ingiustizie e seminato rabbia tra i lavoratori. Ma come si sa l’ambizione è cieca.
    Ai furboni vorrei porre questa domanda:
    – Vi pare logico che una persona (Tizio) che oggi a 60 anni di eta 42 anni di contributi non possa ritirarsi in pensione mentre Caio che ha 62 anni e 41di contributilo può fare?
    – Vi pare logico che se Caio decide di ritardare il pensionamento per 2 anni fino a quando si ritirerà il suo collega Tizio percepirà uno stipendio maggiorato del 10%. Ma scusate dove sta la logica, e la giustizia. Proprio non capisco, mi sforzo ma non capisco, e tutta una presa in giro volta a creare una spaccatura tra lavoratori.
    E il Sindacato….. non pervenuto sono ancora in letargo dal lontano 2007.

    Rispondi
  10. vorrei una risposta ad una domanda che mi tormenta sui “paletti” della quota 103.
    nel corso del 2023 avrò 62 anni e 42 anni di contributi, il mio nucleo famigliare e composto da me, moglie (non occupata) e due figli maggiorenni. La mia carriera è stata sempre continuativa con una retribuzione medio alta, tanto che negli ultimi dieci anni ho avuto un reddito medio annuo di 60.000 euro. La proiezione della mia futura pensione (legge fornero) mi dice che posso andare in pensione a giugno del 2024 con 3.500 euro lordi mensili.
    Se voglio aderire alla quota 103 e quindi anticipare di un anno la mia pensione, mi dicono che non posso percepire più di 2.850 euro lordi al mese fino a 67 anni.
    Facciamo un’altro esempio.
    Il nucleo famigliare del sig. Rossi e della sig.ra bianca è uguale al mio, entrambi con 62 anni ed entrambi con 41 o 42 anni di contributi, ma lavorano tutti e due percependo un reddito di 30.000 euro lordi all’anno ciascuno per un totale di 60.000 euro (come il mio).
    Se aderiscono alla 103, ognuno percepirà una pensione inferiore ai 2.850 euro lordi mensili, e quindi non subiranno alcun taglio.
    Ecco la domanda, sono un cretino io o mi stanno prendendo per il culo????

    Rispondi
  11. La Lega in campagna elettorale ha promesso di eliminare la Fornero.
    Visto la presa per i fondelli di quota 41 con 62 anni e tetto max di € 1.980,00 pregheremo perché resti la Fornero.

    Rispondi
  12. I ritocchi peggiorativi su O. D. sono incommentabili.
    Per quanto mi riguarda poi oltre il danno la beffa!
    Non è mia intenzione usufruirne perché troppo penalizzante ma se lo volessi, non avendo avuto figli mi troverei a vedermi inasprire oltremodo i requisiti di accesso mentre quella che è stata per diversi anni la mia responsabile, che ho sostituito in diverse occasioni facendo al posto suo pesanti orari di lavoro con relative responsabilità, potrà andare prima di me con una bella busta paga piena (avendo un alto livello) per il solo fatto di aver avuto un figlio, che peraltro ha potuto seguire perché c’era la collaboratrice sulla quale appoggiarsi.

    Morale della favola, io non ho avuto nessuna gratificazione da parte della mia azienda (con la scusa della mia legge 104, nonostante i miei giorni di assenza siano stati abbondantemente ripagati in termini di maggior impegno), mentre lei oltre alle migliori condizioni dovute alla sua posizione, ha ora anche la possibilità di accedere a O. D. con requisiti migliori.
    Vi sembra giusto questo?

    Amara considerazione finale: visto come vanno le cose, non mi dispiace poi così tanto non aver messo al mondo un figlio, sarebbe stato uno schiavo in più al servizio di un sistema marcio.
    Pazienza per Opzione Donna. Amen.

    Rispondi
  13. Buongiorno, complimenti Governo ci avete confermato per noi ,43 anni di contributi secco..

    Per Fortuna nella Costituzione e scritto il Popolo Sovrano..

    Rispondi
  14. SINDACATI INTERVENITE!!!!! cosa aspettate!!!!
    O DOBBIAMO ANDARE IN GINOCCHIO ALLA MADONNA DI POMPEI PER CHIEDERE LA GRAZIA PER 41 ANNI SENZA LIMIMITI DI ETA’ PROMESSA NON MANTENUTA DA SALVINI?

    MI AUGURO CHE SALVINI SEGUA QUESTO SITO

    VITTORIO

    Rispondi
    • Ma cosa vuoi che legga…, tra lui e Durigon pubblicano solo post sui loro siti Facebook per farsi pubblicità. Per il resto se ne guardano bene dal rispondere alle centinaia e migliaia di lavoratori gabbati dalle loro promesse o dal pubblicare un post di quota 41…

      Rispondi
  15. Il dramma in atto , a parte questa sporca quota 103 inventata da questi dilettanti allo sbaraglio, per giunta stupidi pure perché ne subiranno le conseguenze in termini di sondaggi e voti, ripeto il dramma è che mentre il PD e Conte stanno giustamente organizzandosi per scendere in piazza, ad oggi ancora il sindacato latita, non parlando e non proclamando nessuna manifestazione per contrastare la 103 come pure la quota donna mamma- allora mi chiedo che senso ha avere fiducia e tenere ancora la tessera sindacale, se siamo ripagati cosi brutalmente da quelli che dovrebbero essere i nostri difensori e che invece si stanno rivelando dei fantasmi sociali, senza spessore e senza dignità- abbiamo la certezza che Salvini ci ha ingannati con la quota 41 e che la Meloni lo ha accontentato con questa turpe quota , pensando che qua siamo stupidi e ci beviamo anche questa ulteriore truffa perpetrata con l’intenzione di farci male- e si permettono pure di proclamare la fine della Fornero, quando immagino che abbiano capito anche loro che i precoci con 41 anni e con meno di 62 anni, sono sprofondati a tutta birra nelle profondità della legge fornero- e che dire di noi ultrasessantenni che i 41 anni li vediamo solo nei nostri sogni…….siamo anche noi sprofondati per sempre nelle braccia della Fornero, dimenticati, assassinati e vilipesi da questa banda di negrieri che ci ha sferrato il colpo di grazia finale, da cui non ci risolleveremo mai più anche e soprattutto grazie ai nostri amati sindacati .

    Rispondi
    • Sottoscrivo ogni parola!!l Per chi crede, solo una Giustizia Superiore potrà mettere fine a questo scempio! Le nostre maledizioni, unica arma rimasta, li inseguiranno e li accompagneranno sempre e ovunque! Nessuna pietà, loro, TUTTI LORO (anche e soprattutto quelli che manovrano dietro le quinte),non ne hanno alcuna con noi.

      Rispondi
      • Sicuramente, come dice Mariano, non ci sono dubbi che saranno giudicati dal Giudice Supremo prima o poi e con i peccati che hanno sulla coscienza, certamente non avranno scampo- ma nel frattempo li stiamo giudicando noi a parole, ma qui stiamo aspettando i fatti, ed i fatti li possiamo fare solo se finalmente il sindacato si sveglia e la smette di essere soft- pare che Landini incominci a puntare i piedi, mentre Sbarra sembra non contestare più di tanto, ora aspettiamo Bombardieri e vediamo se è solo un bluff per buttarci fumo negli occhi……ci aggiorniamo alle prossime puntate di questo teatrino sulla nostra pelle!

        Rispondi
  16. Solite truffe, il gioco delle tre carte per poi arrivare con penalita’ anche ai 67 anni…
    mi auguro non tocchino la Fornero dei 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne
    e i 42 anni e dieci mesi per gli uomini, perche’ cosi’ fosse, altro che piazze , ci sara’ la rivolta alla francese , e consiglio a tutti questi Siggri che ci stanno togliendo i ns soldi , i ns diritti, di allenarsi per correre tanto veloci.

    Rispondi
  17. Quota 103 . Un furto bello e buono. Capisco che quota 41 secca sia di difficile attuazione, ma anche quota 103 è una grande buffonata , al limite della blasfemia. L’unica riforma in grado di essere accolta con spirito costruttivo e collaborativo tra governo e cittadini è la quota 102 flessibile. 60+42 , 61+41, 62+40, 63+39, 64+38, 65+37, 66+36… e dai 67 la pensione di vecchiaia. Unica formula valida e sostenibile. Le risorse si trovano se c’è volontà politica. Sindacati urlate , fatevi sentire .

    Rispondi
    • I sindacati ? Ma se alla introduzione della legge di lacrima facile fornero non hanno fatto manco un minuto di sciopero !!! Quella formula che hai scritto è la più logico e la quoto appieno. Ma i soldi ci sono solo per la assistenza del reddito di cittadinanza pagato dai soldi della previdenza di noi anziani che dobbiamo morire sul lavoro. UNA VERGOGNA

      Rispondi
    • Non sono per le quote pure se non abbinate ad una quota contributiva per i piu giovani under 60 ma questa è una buona alternativa, molto simile alla mia tabella vedi articolo a firma Erica Venditti del 2 novembre.

      Rispondi
  18. Ci risiamo… ennesima fregatura per molti lavoratori ed ennesima ingiustizia nei confronti di chi ha iniziato a lavorare da giovane. Di fatto ci sono persone che oggi hanno già superato i 41 anni ma non si potranno ritirare poichè non raggiungono il secondo requisito, ossia l’età. Questi sfortunati lavoratori sono già stati esclusi dalle precedenti scappatoie, quota 100, quota 102, ed ora, ancora una volta, assistono passivamente all’uscita dei colleghi con meno anni di lavoro. Per queste persone è già la terza infilzata di fila che si prendono, un regalo ricevuto dai diversi governi che si sono alternati.
    Non c’è mai fine all’ingiustizia…..

    Rispondi
  19. Si facesse almeno quota 102 libera (con le varie combinazioni) come era già stata proposta nei giorni scorsi da persone che sono intervenute con mail sul vostro sito.
    Con quota 102 libera da subito per cominciare e poi il prossimo anno fare gli interventi strutturali alla riforma Fornero in questo modo il centrodestra e la lega si salverebbe dalla FIGURACCIA.

    Rispondi
  20. Non ho parole! Questa specie di riforma l’avrebbe fatta meglio un bambino delle elementari. Costa tanto, manda in pensione pochi e dimentica gli ultra60enni disoccupati. Visto che Durigon e la Lega sono legalmente analfabeti, scrivete alla Meloni. Finché scriviamo solo qui non succede niente. Bisogna mobilitarsi.

    Rispondi
  21. Non ho parole! Questa specie di riforma l’avrebbe fatta meglio un bambino delle elementari. Costa tanto, manda in pensione pochi e dimentica gli ultra60enni disoccupati. Visto che Durigon e la Lega sono legalmente analfabeti, scrivete alla Meloni. Finché scriviamo solo qui non succede niente. Bisogna mobilitarsi.

    Rispondi
  22. Quindi il capitolo riguardante opzione donna è in bianco, giustamente, perché qualcuno ha alzato la voce ? Per quello che riguarda quota 103 tutti muti, a partire dai sindacati ? Complimenti a chi dovrebbe rappresentarci; basta che venga detto “non ci sono I soldi ” e tutti d’accordo. Venduti, vergognatevi, fate soltanto i vostri interessi.
    Un saluto ad Erika ed ai colleghi

    Rispondi
  23. QUOTA 103 ?! .. UN FURTO VERGOGNOSO !!! A oggi lo Stato mi ha chiesto 130000 euro (ripeto : centotrentamila euro !!!!) di contributi volontari. In questi anni dopo essermi dissanguato ora mi dice che TAGLIA TUTTI GLI IMPORTI CHE SUPERANO 5 VOLTE IL TRATTAMENTO MINIMO LORDO ! OVVERO “DI FATTO” NESSUNA CIFRA POTRÀ SUPERARE I 1800 EURO NETTI AL MESE FINO AL COMPIMENTO DEI 67 ANNI DI ETÀ (.. CHE DIVENTERANNO POI “PER ADEGUAMENTO” 68 ANNI… 69 ANNI !!!) Se hai versato contributi per una pensione di 4000 euro lordi non vedo perché non devi avere la pensione corrispondente ai tuoi contributi versati !!! Una volta che hai raggiunto i requisiti richiesti pagando tutto che c’era da pagare .. trattenere il tuo denaro a oltranza è una schifezza è un atto incivile che equivale a una rapina !!!!!! C’È DA AUGURARSI CHE I SINDACATI INTERVENGANO IMMEDIATAMENTE SU QUESTO PUNTO CHE RIGUARDA NON “I RICCHI”, MA IL CETO MEDIO !!!

    Rispondi
  24. Quota 41 che poi è quota 103 con paletti minimi fissi: 41 di contributi e ( e questo “e” fa tutta la differenza del mondo) 62 di età
    Che dire, una delusione, anche se preventivata, grande, purtroppo non ero illuso ma ci speravo!

    Rispondi
  25. Buongiorno! Spero che i futuri pensionati non vengano penalizzati dalla nuova Riforma previdenziale ed auspico, altresì, che il Parlamento Italiano emani, al più presto, una legge che disponga ” l’incremento al milione” delle pensioni di invalidità civile parziale. Grazie infinite a tutti

    Rispondi
  26. QUOTA 103: non capisco come verrà gestita l’erogazione della pensione se la maturazione dei requisiti fosse avvenuta anteriormente al 31 dicembre 2022. Ad esempio al 1 gennaio 2022. Grazie

    Rispondi
    • Pietro dalla bozza di Finanziaria che circola chi ha già i requisiti al 31 dicembre 2022 può andare dal 1 aprile 2023 se dipendente privato oppure dal 1 agosto 2023 se dipendente pubblico.

      Rispondi
      • Ergo anche se i requisiti li hai raggiunti ben prima del 31 dicembre 2022 nulla cambia rispetto all’inizio dell’erogazione che rimane invariata al 1 aprile se privato ed al 1 agosto se pubblico.

        Rispondi
  27. Per chiarimento: nella bozza, riguardo al tetto massimo per quota 103, si indica un “valore lordo mensile massimo non superiore a cinque volte il trattamento minimo previsto a legislazione vigente”: potete cortesemente spiegare cosa si intende? Che ogni anno il tetto si adeguera’ al valore della pensione minima del medesimo anno?
    Grazie

    Rispondi
    • Significa che un normale lavoratore di livello intermedio con oltre 41 anni di anzianità di servizio e che non abbia un contratto part time una volta azzeccato l’ambo vincente 41+62 vedrà la propria pensione decurtata! Con quota 100 e 102 questo non si verificava: per anni ci sono stati lavoratori che si sono pensionati con 38 (!!!) anni di anzianità contributiva senza penalizzazioni economiche. Chiedo agli esperti e ai sindacalisti, se ancora esistono: è costituzionale e legale che un lavoratore che pur avendo versato regolarmente i contributi previdenziali proporzionalmente allo stipendio alla fine non gli vengano poi riconosciuti e gli venga decurtata la pensione per un periodo di tempo anche lungo?
      Per fortuna che ancora per un anno resterà la legge Fornero con la sua cosiddetta “anticipata” perchè temo che dal 2024 per i lavoratori onesti saranno dolori

      Rispondi

Lascia un commento