Pensioni anticipate: quando quota 100, Opzione donna e precoci sono compatibili con la NASpI?

Pensioni anticipate: quando quota 100, Opzione donna e precoci sono compatibili con la NASpI?

Alla luce della riforma alla Legge Fornero voluta dal Governo Salvini-Di Maio è uscita una circolare INPS che illustra nel dettaglio la compatibilità tra le varie forme di pensione anticipata (Quota 100, opzione donna e precoci) e la NASpI, l’ indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti.  Vediamo allora come questi meccanismi di pensionamento anticipato si rapportano con la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI).

Pensioni anticipate con quota 100 e NASpI

Nella Circolare INPS numero 88 si parte proprio dalla quota 100 in relazione all’ indennità di disoccupazione. Si può leggere come “Il citato decreto-legge prevede altresì il conseguimento del diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorso il periodo previsto per l’apertura della c.d. finestra, diversificata in base al datore di lavoro ovvero alla gestione previdenziale a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Il sistema introdotto dal decreto-legge n. 4/2019 rende necessario un suo raccordo, in particolare, con l’impianto normativo in materia di indennità di disoccupazione NASpI, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. L’articolo 11 del richiamato decreto legislativo, infatti, prevede, tra le ipotesi di decadenza dalla fruizione dell’indennità NASpI, il “raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato”. Si è reso necessario, quindi, coniugare la citata disciplina, con particolare riguardo al riconoscimento e al mantenimento della NASpI, con l’innovato quadro normativo introdotto dal decreto-legge n. 4/2019. In relazione a quanto precede, si forniscono le indicazioni che seguono.

  •  Soggetti che, pur perfezionando i requisiti per il pensionamento, non richiedono l’accesso al trattamento di pensione quota 100. Accesso e decadenza dalla indennità di disoccupazione NASpI

Le domande di indennità di disoccupazione NASpI riferite a soggetti che, pur perfezionando nel triennio 2019-2021 i requisiti per il pensionamento ai sensi dell’articolo 14 del decreto-legge n. 4/2019 (pensione quota 100), non si avvalgono di detta facoltà, devono essere accolte, ricorrendo i presupposti declinati dal D.lgs n. 22/2015. Parimenti, i medesimi soggetti, che si trovino in corso di fruizione della indennità di disoccupazione NASpI, non decadono da detta prestazione.

  • Soggetti che richiedono l’accesso al trattamento di pensione quota 100

In relazione alla richiamata disciplina delle decorrenze della prestazione pensionistica e al suo raccordo con la previsione di cui all’articolo 11 del D.lgs n. 22/2015, si precisa che, per i soggetti che siano stati ammessi al trattamento di pensione quota 100, la decadenza dalla NASpI opera dalla prima decorrenza utile successiva alla domanda di accesso al trattamento pensionistico. L’applicazione di detto criterio comporta la reiezione delle domande di NASpI per le quali la fruizione dell’indennità dovrebbe decorrere contemporaneamente o successivamente alla prima decorrenza utile della richiesta prestazione di pensione quota 100.

Pensioni Opzione Donna e NASpI: requisiti e fruizione

L’articolo 16 del decreto-legge n. 4/2019 dispone che le lavoratrici che hanno maturato, entro il 31 dicembre 2018, un’anzianità contributiva minima di 35 anni e un’età anagrafica minima di 58 anni, se dipendenti, e di 59 anni, se autonome, possono accedere alla pensione anticipata secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal D.lgs 30 aprile 1997, n. 180, trascorsi:

  • dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti;
  • diciotto mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.

In merito alla fruizione dell’indennità di disoccupazione NASpI in caso di raggiungimento dei requisiti per il diritto a pensione, si richiamano le indicazioni fornite nella circolare n. 142/2015, paragrafo 11. Conseguentemente, è possibile fruire della NASpI fino alla prima decorrenza utile successiva alla presentazione della domanda di trattamento pensionistico.

Pensione precoci e Naspi: le direttive INPS

L’articolo 17 del decreto-legge n. 4/2019 ha previsto che i lavoratori c.d. precoci, che perfezionano i requisiti dal 1° gennaio 2019, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico secondo le disposizioni previste nei rispettivi ordinamenti, decorsi tre mesi dalla maturazione dei predetti requisiti. Tenuto conto delle particolari modalità procedurali per l’accesso al trattamento pensionistico in favore dei lavoratori c.d. precoci, che prevedono una fase di riconoscimento dei requisiti distinta dall’accesso al beneficio, si precisa quanto segue in relazione all’ipotesi di decadenza dalla NASpI.

Qualora i soggetti in questione, nelle more del completamento e della definizione dell’iter di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio, risultino fruitori del trattamento di disoccupazione NASpI, la decadenza dalla suddetta prestazione opera dalla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico anticipato.

Nel caso in cui tale decorrenza, indicata nella comunicazione di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio, sia antecedente alla data di invio della comunicazione stessa e, alla medesima data, il beneficio pensionistico non sia stato ancora richiesto, la decadenza dalla suddetta prestazione opera dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene inviata, dall’Istituto, la comunicazione di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio. Resta fermo che l’avvenuta erogazione del trattamento pensionistico rende, in ogni caso, incompatibile la percezione della NASpI.

Sperando che la nostra guida sulla NASpI in relazione alle pensioni anticipate per precoci, donne e quota 100 vi sia stata utile, vi ricordiamo che tutti i nostri articoli sono verificati da fonti affidabili e che combattiamo le fake news! Per chi vuole approfondire questo articolo ecco di seguito la Circolare INPS 88 integrale da leggere!

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

Un pensiero su “Pensioni anticipate: quando quota 100, Opzione donna e precoci sono compatibili con la NASpI?

  1. Pensioni a chi a cominciato a 14 anni indifferentemente dall’età questi sono i precoci che erano minorenni quando anno iniziato a lavorare e adesso che mi trovo a 52 anni sono giovane per andare in pensione queste sono buffonate dopo 38 anni quest’anno di lavoro io ho lasciato i miei contributi e ho dato a questo paese adesso che mettono i giovani che anno 20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *