Pensioni anticipate, ultime Catalfo: svelati i piani per superare la Fornero

Pensioni anticipate, ultime Catalfo: svelati i piani per superare la Fornero

Le ultime novità al 25 novembre sulle pensioni anticipate 2019 arrivano dal Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo che ha spiegato i piani del Governo sul fronte pensioni ai cronisti presenti al ‘Festival del Lavoro- Anteprima 2020′. Occorre superare la Legge Fornero, ha detto certa la Catalfo e per farlo occorre mettere in campo una riforma delle pensioni che renda maggiormente flessibile l’accesso alle pensione. Eccovi le sue parole

Pensioni anticipate 2019: necessario confronto con i sindacati

Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro, ha svelato i piani del Governo , l’obiettivo primario, nonostante la manovra 2020 sembri non contenere grosse modifiche al capitolo pensioni, resta il superamento della Legge Monti/Fornero che ha reso maggiormente rigido il sistema previdenziale italiano.

Vogliamo superare la Legge Fornero, ci saranno nuovi incontri a partire da gennaio 2020″, queste le parole pronunciate dal Ministro. Tra le righe la Catalfo ha fatto intendere come per il 2020 il Governo avesse altre priorità, come scongiurare l’aumento dell’Iva, per questa ragione le risorse risparmiate non sono state riallocate interamente nel comprato previdenziale, ma già dal prossimo gennaio ci sarà l’avvio di un incontro con i sindacati per procedere in tale direzione. Sul fatto che occorra maggiore flessibilità in uscita Governo e sindacati paiono in sintonia.

Pensioni 2020, quota 41 e quota 100 rosa più vicine?

Dopo le parole del Ministro Catalfo le speranze dei lavoratori, che avendo letto gli emendamenti presentati alla manovra 2020, si erano messi un pò l’anima in pace, tornando a parlare di scarsa volontà politica nei confronti di donne e precoci, sembrano essere state risollevate.

I sindacati, con cui il Ministro avvierà il confronto, che si spera porti a risultati positivi, da tempo sostengono che si debba riformare l’intero pacchetto previdenziale al fine di arrivare ad una flessibilità in uscita maggiormente equa, rispetto a quota 100, che tenga in considerazione anche la valorizzazione del lavoro di cura delle donne e la necessità di lasciare il lavoro dopo 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.

Forse non tutto é ancora perduto, chissà che si tratti solo di aspettare ‘tempi e risorse migliori’, sarebbe già un primo passo sapere di una linea di intenti comuni, nei confronti di tali lavoratori, tra il Ministro del Lavoro e Cgil, Cisl e Uil. Non resta che attendere le future convocazioni per scoprire le reali intenzioni, in termini soprattutto di misure concrete, per il prossimo futuro.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

7 pensieri su “Pensioni anticipate, ultime Catalfo: svelati i piani per superare la Fornero

  1. Le solite chiacchiere per tener buoni i futuri pensionati che dopo le solite prese per i fondelli non c’è la fanno più di sentire politici che promettono promettono.. Alla fine nella prossima finanziaria dovranno trovare miliardi per Iva e diranno che non ci sono i soldi per poter fare la riforma pensionistica.. Ormai non ci crede più nessuno..ogni giorno ne dicono una nuova.. Se veramente le cose si volevano fare la quota 41 sarebbe già fatta..dividendo assistenza da previdenza e sarebbe venuto a galla che inps per la previdenza e in attivo e che in Europa i pensionati italiani incidono meno degli altri paesi dell’Unione europea altro che balle

  2. buongiorno a tutti
    non Anno capito un bel niente che tutte le aziende in italia stonno chiudendo
    perchè non gira leconomie i giovani stanno a casa e i vecchi a lavoro quindi se leconomiia non gira il giovane non puo compare case non si puo sposare non possono fare figli le banche non lavorano le finaziare i mutui non te li fanno perche se trovi lavoro con il binocolo non ti danno prestiti quindi? ma perche 20 fa si stava bene e oggi nel 2019 stiamo nella merda. io vorrei verdere loro e le loro famiglie di quei signori del governo se andavano a zappare la terra e non la mattina andare vestiti da fichetti in parlamento puoi basta ne ho abbastanza delle loro chiacchiere.

  3. Buongiorno
    Io sono una lavoratrice precoce. Ho iniziato a lavorare a 16 anni e sono del 1964. Vorrei andare in pensione subito anche perché noi donne svolgiamo, penso, un importante ruolo sociale quale sostegno ai genitori anziani nonché ai nostri figli e nipoti.

  4. L’articolo di oggi, 25/11/2019, riporta: “Tra le righe la Catalfo ha fatto intendere come per il 2020 il Governo avesse altre priorità, come scongiurare l’aumento dell’Iva, per questa ragione le risorse risparmiate non sono state riallocate interamente nel comprato previdenziale”.
    La Redazione di Pensionipertutti.it forse riterrà utile prendere nota di quanto riportato sopra, perché potrà riutilizzare la stessa frase nell’articolo che scriverà esattamente il 25/11/2020.
    Le clausole di salvaguardia (che sono meccanismi di autoregolazione del sistema, che scattano automaticamente a fronte di deviazioni dagli obiettivi prefissati) prevedono che nella legge di bilancio 2020 (non questa che viene fatta nel 2019 e che varrà per il 2020, ma quella che verrà fatta nel 2020 e che varrà per il 2021) occorrerà reperire 28 miliardi di euro per sterilizzare nuovamente l’IVA nel 2021. (https://www.informazionefiscale.it/clausole-di-salvaguardia-cosa-sono-aumento-iva)
    In pratica, in data 25/11/2020 ci si ritroverà nelle stesse condizioni di oggi 25/11/2019 (ma, forse, con un Governo diverso. Cosa diceva Renzi? “Di doman non c’è certezza”?)
    “Vogliamo superare la Legge Fornero, ci saranno nuovi incontri a partire da gennaio 2020″, afferma il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. Immagino che i “nuovi incontri” di cui parla il Ministro siano quelli con le parti sociali, con i Sindacati.
    Senatore Renzi, ha recepito il messaggio del Ministro Catalfo? Con i Sindacati in opera di doman c’è certezza.
    Il 25/11/2020 ci ritroveremo nelle stesse condizioni di oggi 25/11/2019.

  5. Si parla sempre di superare la legge Fornero, allora approvate da subito quota 41per tutti senza vincoli di età ,oppure 40 più 1 legge in vigore prima della Fornero.
    Di vecchiaia a 65 per gli uomini e 64 per le donne.
    È una vigliaccata mandare in pensione lavoratori con 38 più 62 e non mandare lavoratori con 42.5 più 61 , ditemi se è giusto.

    1. Sig. Giuseppe, non è giusto.
      Lo sa lei, lo so io, lo sanno tutti coloro che come lei e come me hanno sulle spalle almeno 40 anni di lavoro.
      Mi è capitato, qualche volta, in occasione di abbandono di una nave o di un grattacielo in fiamme di sentire una voce che diceva “prima le donne e i bambini” (già, c’è sempre qualcuno prima di noi).
      E’ giusto dare la la precedenza alle donne e ai bambini in simili circostanze? Sì, è giusto (almeno lo credo). E, forse, anche lei lo troverà giusto.
      Se a “donne e bambini” sostituiamo (con notevole sforzo di immaginazione) “38 più 62” e agli uomini sostituiamo (sempre con notevole sforzo di immaginazione) “41.5 più 61”, allora, anche in questo caso, “38 più 62” ci sembrerà giusto.
      “Ma che cavolo di esempio mi sta facendo questo Perfetto”, mi dirà lei. Ha ragione, Sig. Giuseppe, è proprio un esempio del cavolo.
      Ho provato a vedere le cose sotto una prospettiva diversa. Ma le confesso che, nonostante i miei sforzi, mi rimane davvero difficile accettare come “giusto” ciò che “giusto” non è.
      Sig. Giuseppe, non è giusto.

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