Pensioni anticipate, ultime Damiano su Quota 100: richieste Pd per correggere Decreto

Moltissime le domande già pervenute ad oggi per l’uscita anticipata con quota 100, a fare una valutazione oggettiva su quanto si sta verificando all’Inps é Cesare Damiano che asserisce con puntuale oggettività che quota 100 avrà certamente successo, inutile negarlo, in quanto permetterà alle aziende di ringiovanire l’organico e ai lavoratori di avere una via di fuga dalla crudele Riforma Fornero, ma non é ancora la misura di flessibilità più giusta.

Va certamente migliorata, aggiunge Damiano, ed il Pd deve andare il tale direzione, presentando emendamenti migliorativi affinché nessuno sia danneggiato, come gli esodati, le donne, e quanti non raggiungono i 38 anni di contributi richiesti. Ecco le sue parole

Pensioni 2019, Damiano: quota 100 avrà successo, inutile negarlo

Così Cesare Damiano, dirigente del partito democratico: “Quota 100 avra’ successo: si tratta di una misura che non va solo a vantaggio delle imprese, che possono ringiovanire l’organico, ma anche dei lavoratori che aspirano ad andare in pensione senza dover passare per le forche caudine e socialmente crudeli della legge Fornero”.

Non capire questa semplice verita’ – continua – vuol dire non comprendere le esigenze del mondo reale!” Poi aggiunge critico nei confronti del suo partito: “Stupisce il fatto che alcuni esponenti del centro-sinistra avversino questa misura dimenticando che le ‘Quote’ le abbiamo inventate noi nel 2007, al tempo del Governo Prodi”. Poi aggiunge l’ex ministro del Lavoro proseguendo la sua analisi critica e costruttiva sulla riforma varata dal Governo del cambiamento: “Quello che ho fin qui affermato significa che Salvini ha ragione e che Quota 100 e’ la misura giusta di flessibilita’? “

Pensioni anticpate 2019, Salvini ha ragione su quota 100? No, non é equa

Così Damiano risponde al quesito autoimpostosi confermando che nonostante il successo che otterrà quota 100, questa non potrà comunque essere considerata una misura giusta di flessibilità: “Ovviamente no. Quota 100 discrimina chi non ha lunghe carriere contributive e, per converso, penalizza le donne, i disoccupati e chi svolge lavori discontinui, stagionali o di cantiere. Non tutti possono raggiungere il traguardo dei 38 anni di contribuzione pur avendo una eta’ elevata”.

“Sfidiamo il Governo – aggiunge Damiano nella sua ultima nota stampa – con emendamenti migliorativi dell’Ape sociale: tutti i disoccupati, anche se non hanno utilizzato gli ammortizzatori sociali, possano andare in pensione con 63 anni di eta’ e 36 di contributi; allarghiamo le 15 categorie attuali dei lavori gravosi includendo gli operai dell’edilizia e gli stagionali. Facciamo la nona e ultima salvaguardia degli esodati. Queste dovrebbero essere le richieste minime avanzate dal PD per correggere il Decretone”

Cosa ne pensate delle parole di Cesare Damiano? Questi miglioramenti insieme a quota 100 completerebbero la riforma delle pensioni e renderebbero contenti tutti?

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

7 commenti su “Pensioni anticipate, ultime Damiano su Quota 100: richieste Pd per correggere Decreto

    Walter

    (8 Febbraio 2019 - 14:00)

    Caro Damiano ti ricordo che la tua proposta 857 comprendeva anche i precoci con 41 anni e il 2% di penalità fino ai 62 anni questa era una cosa giusta da fare al massimo se uno non gli andava bene la penalizzazione decideva lui.. Invece adesso anche con sto governo che ha preso i voti dai precoci li a abbandonati.. Ci mancavi solo tu a sparare c……e

    Giuseppe C.

    (4 Febbraio 2019 - 23:14)

    “Quota 100 avra’ successo: si tratta di una misura che non va solo a vantaggio delle imprese, che possono ringiovanire l’organico, “.
    Io ho l’impressione che sia questo, invece, il motivo principale per cui ci sia sia scomodati contro la legge Fornero! Ed in maniera così svantaggiosa per i pensionandi “quotisti”!

    manuele

    (4 Febbraio 2019 - 20:17)

    Come al solito Damiano trascura i lavoratori precoci, i quali dopo essere stati utilizzati da lui per raccogliere le firme per appoggiare il suo decreto 857, sono stati per l’ennesima volta traditi sia da lui che da quota 100.
    Così dopo 43 anni di lavoro c’è chi si vede scavalcare da chi ha lavorato 38 anni, nel silenzio più totale della politica.

    Fernando

    (4 Febbraio 2019 - 19:28)

    Nessuno pensa agli invalidi civili ? io ho 65 anni con il 60% di invalidità ho 34 anni di contributi e devo lavorare fino a 67 anni , ho una mano inferma e l’altro braccio con artrosi e nervi cicatrizzati in pessime condizioni , non capisco il perchè a noi non pensa mai nessuno , forse perchè siamo l’ultima ruota del carro ?.

    ANTONIO

    (4 Febbraio 2019 - 16:00)

    DAMIANO VUOLE SFIDARE IL GOVERNO CON EVENTUALE CORREZIONE O MODIFICA DEL DECRETONE E INCENTIVA IL SUO PD A MOVIMENTARSI IN TAL SENSO. MA DAMIANO COSA VUOI CHE FACCIA IL TUO PD, QUELLO CHE HA SEMPRE FATTO UN C….O
    HA GOVERNATO PER 6 ANNI SENZA AVERE I VOTI DEL POPOLO E FACENDO GLI INTERESSI PROPRI. MA CHI LI VOTA PIU’.

    Giampiero

    (4 Febbraio 2019 - 13:44)

    Damiano ritirati che fai solo danni.
    Dobbiamo andare in pensione ancora noi con 42 anni di contributi e vai a pensare:
    “Quota 100 discrimina chi non ha lunghe carriere contributive e, per converso, penalizza le donne, i disoccupati e chi svolge lavori discontinui, stagionali o di cantiere. ” in pratica tutti all’assalto della diligenza.
    Oramai sti sincadalisti non stanno sulla realtà solo cose astratte irragiungibili ; non ci sono i soldini per quota 41 e vuoi mandare in pensione prima quelli con lavori discontinui. Inps è una assicurazione statale non un bancomat!

      Giuseppe C.

      (4 Febbraio 2019 - 23:18)

      O, perlomeno, “non dovrebbe” essere un salvadanaio che, ormai, serve sempre più solo per l’assistenza che per chi SI PAGA la previdenza! Vedi rivalutazione delle pensioni tagliata, incostituzionalmente, come appena dichiarato alla Consulta, per pagare il reddito e la pensione di cittadinanza di chi mai nulla ha versato!

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