Pensioni anticipate, ultime Durigon in esclusiva: quota 100 resta, question time Lega

Le ultime novità sulle pensioni anticipate e sul destino di quota 100 giungono direttamente dal confronto che abbiamo avuto con Claudio Durigon, ex sottosegretario al Ministero del Lavoro, che ci ha detto di aver presentato da poco un’interrogazione al Ministro Catalfo. Lo scopo del question time quello di comprendere le reali intenzioni del Governo a seguito del susseguirsi delle voci che vedrebbero allo studio una riforma pensioni che si baserebbe in primis su tagli degli assegni in cambio della flessibilità, nello specifico una riduzione del 6% per un’uscita con tre anni d’anticipo.

A parere degli interroganti, ci dice l’onorevole, si tratterebbe di un modo per disincentivare il pensionamento anticipato ottenendo un duplice risultato, da un lato vendere strumentalmente di aver concesso un’uscita flessibile e dunque di aver ritoccato la riforma Fornero, dall’altro ottenere, invece, data la penalizzazione, un blocco dei pensionamenti. L’interrogazione a firma Murelli e Durigon conclude con “tutto questo chiacchiericcio sta generando negli aventi diritto forti preoccupazioni ed allarmismi al pari dell’effetto coronavirus, ragione per cui chiediamo al Ministro se non ritenga doveroso e responsabile chiarire le reali intenzioni sui futuri interventi, anche normativi, in materia pensionistica” Eccovi quanto ci ha detto stamane Durigon, in esclusiva per il sito, e cosa ha risposto il Ministro Catalfo al question time proposto dalla Lega.

Pensioni 2020, ultimissime da Durigon su quota 100 e riforma

Gentilissimo Onorevole Durigon a suo avviso sono utili questi incontri calendarizzati tra Governo e sindacati per modificare la Riforma Fornero?

Il ministro Catalfo lancia tavoli, nel gergo più consono, e quando succede a mio avviso significa che non sa cosa sia giusto fare ed allora si dedica a lanciare cose inconcludenti. Sulle pensioni, ad esempio, in questi ultimi giorni si parla solo di possibili tagli alla quota 100 per ridurre le persone che vanno in pensione. Vi é chi parla di una sostituzione di quota 100 prima del 2021, chi vorrebbe portarla a scadenza, chi menziona tecniche di calcolo tutto contributivo e chi ancora propone una riduzione del 6% del montante ultimo a fronte di tre anni di anticipo. Un minestrone d’intenti insomma che generano ansia tra i lavoratori che non sanno più se potranno contare sulla quota 100 almeno fino ala fine del 2021.

Questa incertezza normativa é preoccupante specie in un contesto che vede nel solo mese di dicembre l’industria avere una decrescita del -2,8 mensile, se si desidera che i givani si affaccino al mercato del lavoro, va da sé che l’unica soluzione é quella di concedere più libertà in uscita dal mercato stesso.

Riforma pensioni, spesa pensionistica non presenta squilibri

Leonardi e Misiani hanno affermato che per farlo si dovrà comunque spendere meno di quota 100, a suo avviso é possibile pensare ad una riforma partendo da risorse già risicate? Inoltre Baretta ha sostenuto ieri che se di una riforma si vuole parlare, si dovrà concludere la sperimentazione di quota 100 in anticipo, cosa ne pensa?

Ancora una volta si parla della spesa pensionistica in modo sbagliato in Italia, tant ‘é che se solo si separasse la previdenza dall’assistenza sarebbe chiaro a tutti che la previdenza non presenta affatto squilibri. Proprio oggi abbiamo discusso un question time della Lega, perché siamo esausti di sentire proposte previdenziali che menzionano solo strategie di risparmio per lo Stato anziché sentire di soluzioni concrete di flessibilità atte a ristorare i lavoratori, si pensi già solo ai quota 41, ad esempio, che da anni attendono che qualcuno conceda loro il mal tolto dalla Fornero. Ma anche donne ed esodati attendono provvedimenti seri che mettano una ‘toppa’ alle ingiustizie subite.

Nella risposta al question time proposto dalla lega, il ministro Catalfo ha specificato più che chiaramente che sono in corso dei tavoli ma non si toccherà quota 100 fino al termine della sua sperimentazione. Dunque lo stesso Ministro del Lavoro ha smentito Misiani e Baretta che invece affermavano che quota 100 avrebbe già dovuto essere rivista a fine anno. Purtroppo c’è tanta confusione in questo governo è a rimetterci, mi spiace dirlo, sono solo i lavoratori”.

Ringraziamo come sempre l’onorevole per la preziosa intervista e ricordiamo a chiunque volesse riprenderne parte che é tenuto a citarne la fonte.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

10 pensieri riguardo “Pensioni anticipate, ultime Durigon in esclusiva: quota 100 resta, question time Lega

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    13 Febbraio 2020 in 18:26
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    “tutto questo chiacchiericcio sta generando negli aventi diritto forti preoccupazioni ed allarmismi al pari dell’effetto coronavirus”
    E’ sopratutto questo il grave danno che stanno infliggendo a chi è in attesa di maturare i requisiti richiesti
    Per fortuna c’è ancora qualcuno che rimane coerente con se stesso.
    Grazie Durigon!

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    13 Febbraio 2020 in 17:49
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    A proposito di RISORSE…
    Visto che parlano di evasioni da 100 miliardi…
    RIPROPONIAMO un solito tema:
    prendiamo esempio dalla Germania e altri a regolamentare la prostituzione visti i Miliardi che girano? No???
    se qualcuno dice che non è affare nostro dimostra che…O non c è la volontà politica di AGIRE o è inutile parlare…!!!
    Anche a Marzo a sto punto che si va a fare….

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    13 Febbraio 2020 in 15:54
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    Il signor Durigon dovrebbe spiegare invece come intendeva superare lo scalone del 2022. Perchè non ce l’ho chiedete in modo che noi lo sappiamo? Con altro debito ? Solo questo sa fare la Lega, come nel 2011 quando ci ha portato al quasi default, tanto il problema lo hanno dovuto risolvere altri. La storia si ripete, oggi il problema dello scalone lo deve risolvere un altro governo. Ma bravi. Bisognerebbe fare quello che Crozza disse in una sua puntata: “Perdere per perdere, si facciano cose eque e giuste, almeno a qualcuno un po di equità e giustizia arrivano !!! “

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      13 Febbraio 2020 in 18:22
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      Solo per amore del vero, e non certo per parte politica, ricordo che era intenzione del precedente Governo, almeno per quanto si andava proclamando, varare quota 41 una volta pervenuta a naturale scadenza Quota 100 al 31/12/2021.

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        14 Febbraio 2020 in 1:33
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        E a quelle migliaia di lavoratori, che nel frattempo, in questi anni, sono ancora costretti ad arrivare ai 67 anni della vecchiaia e a quelle migliaia che nello stesso triennio devono ancora sorbirsi la Fornero ed arrivare ai 43,1, caro, gentile Gian, cosa si sente di dire ? Devono ringraziare anche loro Durigon per la sua coerenza ? Devono ringraziare di non avere le stesse ansie e preoccupazioni dei futuri quota 100 ? Anche lei è del parere che a 62 anni si è stanchi e talvolta malati mentre a 65-66 si è in formissima e sanissimi ? E’ del parere che 38 anni di contributi siano tanti mentre 41-42 siano un’inezia e si possa tranquillamente arrivare ai 43,1 ? Mi dispiace, ma state sostenendo una scelta sbagliata ………. ma vi capisco. Sarebbe più decoroso un fragoroso silenzio. I quota 100, quelli che un lavoro lo avevano ancora, dovrebbero astenersi dal commentare, per una questione di decenza. Usufruite pure del regalo avuto ma non si può proprio sentirvi esultare mentre altri migliaia di lavoratori si sentono defraudati.

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    13 Febbraio 2020 in 14:44
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    Concordo pienamente con quanto espresso dall’On Durigon e lo ringrazio infinitamente per aver chiesto chiarimente al Min. Nunzia Catalfo con la risposta che quota 100 già legge (alla quale le persone hanno fatto affidamento fino al 2021 compreso) andrà avanti e così come è fino alla fine della sperimentazione 2021 compreso. togliendoci quell’ansia, preoccupazione e incertezza che qualche voce ci aveva creato.

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      13 Febbraio 2020 in 16:04
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      Ma Lei, solo alla sua ansia, preoccupazione e incertezza, pensa ? Si è mai chiesta se i 6000 esodati da anni, dimenticati dal vostro idolo, vivono di ansia e incertezza ? Lei che dichiara stanchi e malati i 62 enni ma non i 66 enni che dovranno arrivare a 67 della vecchiaia con gli stessi contributi vostri ? E perchè mai, chi ha già oggi 40-41-42 anni è obbligato ad arrivare a 43,1 con la stessa vostra età ?
      Bisognerebbe chiedersi: E’ peggio essere invidiosi essendo nel giusto o è peggio essere egoisti essendo dalla parte del torto ?

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    13 Febbraio 2020 in 14:39
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    Quando i politici avranno finire di giocare alle spalle dei lavoratori sarà sempre troppo tardi. La quota 100 è legge che piaccia o no. Ha una scadenza e va rispettata. Non può essere che si diano certezze un giorno e il giorno dopo è tutto in forse. Non hanno capito che la gente organizza il proprio futuro specie se è imminente?? Qui la maggior parte delle persone ha ben più dei 38 anni previsti dalla quota 100. Se ci danno la possibilità di andare via un po’ prima perché non dovremmo usufruirne? Io raggiungo l’età il prossimo ottobre ma con quasi 41 anni di servizio. Sto aspettando ottobre ovviamente sperando che non ci siano sorprese. In caso contrario dovrei fare altri 13 mesi e andare via con la Fornero. Ma inutile negare che mi piacerebbe anticipare anche se non di moltissimo. Come tante altre donne sono stanca e se volevo farmi dimezzare il già misero stipendio andavo con opzione donna. I pochi soldi servono e spero queste voci di passare al contributivo siano infondate perché sarebbe peggio che assurdo. Come viviamo poi con 800 euro al mese??? E poi basta con i discorsi che noi dobbiamo lavorare fino alla morte perché i giovani verranno penalizzati. I giovani sono già penalizzati. Ne so qualcosa. Figlie che hanno fior di titoli di studio ma non trovano nulla se non lavoretti malpagati. Concorsi??? lasciamo stare. Mi sembra cmq ovvio che se noi si lavora fino a 67 anni i tempi si allungheranno anche per i nostri figli. Basta mettetevi una mano sulla coscienza. 41 anni di lavoro sono tanti per tutti ma per noi donne è il limite ultimo.

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