Pensioni anticipate ultime news oggi 11 agosto: quota 100 e poi?

L’Ex Presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua è tornato a parlare di pensioni e lo ha fatto ricordando la lettera che nel 2011 Draghi, insieme a Trichet, inviò al Governo italiano. Da quella lettera nacque la necessità di tagliare le spese e poco dopo arrivò la famosa riforma delle pensioni Monti-Fornero che al netto delle misure sperimentali e di uscita anticipata è ancora in vigore oggi e che nel 2022 tornerà in maniera impattante dopo la fine di quota 100.

Pensioni Anticipate 2021 ultime novità: Mastrapasqua e la lettera di Draghi

In un articolo scritto ieri Antonio Mastrapasqua ricorda che: “Nell’estate e nell’autunno del 2011 tutta l’attenzione si fissò sulle pensioni. Ne sono buon testimone. Chi allora osò criticarne gli eccessi – lo dissi e lo scrissi – venne tacciato come nemico, al punto da contestare i numeri tempestivamente resi noti di coloro che sarebbero precipitati nella faglia del rinvio della pensione. Il ministro del Lavoro disse – alla presentazione della Relazione annuale dell’Inps del 2012 – che si era dovuto intervenire come se si dovesse amputare una gamba in cancrena. Con buona pace della gamba e delle sue dimensioni.

Ma la lettera di Trichet e Draghi non parlava solo di pensioni. L’elenco delle sollecitazioni rimaste per dieci anni – ancora oggi – sulla carta, non è breve. Si chiedeva anche un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro, una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva. Mastropasqua conclude dicendo: “l rimbalzo del Pil verso una crescita del 6% suggerisce di non disturbare il manovratore, ma non esime da ricordare qualche punto di programma inevaso e una leggerezza eccessiva in termini di spending review“.

Pensioni anticipate 2021 ultime notizie: quali proposte sul tavolo dopo quota 100?

Intanto manca poco alla nuova legge di bilancio, ma ancora c’è grande indecisione sulle pensioni e su quali manovre adottare per il post quota 100. Con ogni probabilità quota 41 sarà scartata a causa dei costi troppo elevati, restano quindi poche alternative sul piatto. Come ricorda Today.it “Un’ipotesi di riforma del sistema pensionistico è quella di una divisione della quota pensione in una quota retributiva e in un’altra contributiva per rendere il nuovo regime più sostenibile in termini di spesa per lo Stato. In ogni caso di proposte ne sono state fatte molte, la discussione è però ancora in alto mare. Ma a dicembre si dovrà giocoforza chiudere”.

L’altra alternativa papabile resta una sorta di nuova quota 100 (ad esempio 64 anni con 36 di contributi versati) o quota 102. Voi cosa ne pensate? Quali soluzioni preferite tra quelle attuabili? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito, e tornate a trovarci per tutte le ultime notizie sulle pensioni anticipate, vi aspettiamo!

87 commenti su “Pensioni anticipate ultime news oggi 11 agosto: quota 100 e poi?

  1. Fino a che useranno i soldi versati per la pensione per pagare cassa integrati redditi di cittadinanza, , bonus vari e tanto altro, la pensione sarà sempre più lontana, fino a scomparire

  2. arrivati a questo punto tanto varrebbe lasciare la Fornero e consentire il riscatto a pagamento (a prezzo contenuto) il versamento di contributi per coprire eventuali buchi contributivi (tra l’altro consentito a chi ha contributi dal 1996 in poi…). Ma siamo in Italia, bisogna rassegnarsi, come al solito non uscirà niente di equo (vedi quota cento…..). Un padre quando ha poco da poco a ciascun figlio e non solo ad alcuni….

  3. Buongiorno a Tutti,
    è fondamentale che in ogni ragionamento che sarà fatto per stabilire la “nuova” età pensionabile si tenga in debito conto l’età anagrafica. Gli infortuni sul lavoro, con conseguenze anche gravissime, riguardano maggiormente la platea di lavoratori in servizio da moltissimo tempo.

  4. NON PUÒ ESISTERE CHE SIANO DISTRIBUITI MILIARDI A PIOGGIA CON IL “REDDITO DI CITTADINANZA” PER GENTE CHE NON HA MAI VERSATO NULLA ALLO STATO E PER NOI DOPO AVER CONTRIBUITO ALLA CRESCITA DEL NOSTRO PAESE DOPO 41 ANNI DI MASSACRANTE LAVORO.. NULLA !!! ANZI SE HAI 60 ANNI E SEI DISOCCUPPATO ANCHE SE HAI GIÀ 41 ANNI DI VERSAMENTI LO STATO TI CHIEDE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO DI CONTRIBUTI VOLONTARI !!! VERGOGNA!!! MA COME SI PUÒ VIVERE COSÌ !!! È IMPOSSOBILE ! TUTTO CIÒ È OSCENO, INCIVILE !!! AIUTOOOO !!! MANDATE IN PENSIONE CHI È DISOCCUPATO E HA ĢIÀ 41 DI CONTRIBUTI !!! C’È QUALCUNO CHE DICE QUALCOSA? I SINDACATI DOVE SONO ? I SINDACATI NON HANNO CAPITO CHE QUESTA È LA LORO ULTIMA POSSIBILITÀ !!! SE FALLISCONO QUESTA VOLTA È DEFINTIVAMENTE FINITA PER TUTTI NOI.. MA DI CERTO ANCHE PER LORO !!

  5. Quota 100 e poi? Si continua con la formero ,è chiaro che non hanno intenzione di trovare soluzioni per i lavoratori . Stanno solo temporeggiando per arrivare al fatidico giorno del bilancio senza trovare un accordo e dire :Sigg. Una legge c’è, si continua con quella.
    È ora di dire basta con le formulette e di smetterla di prenderci per i fondelli una persona, ha diritto di smettere di lavorare e godersi quel che gli rimane da vivere quando non se la sente più. Soprattutto quando arriva a 41 anni di contributi senza finestre che sono un altro modo vergognoso per allungare l’asta che tiene la carota.
    Non tutti siamo uguali e la pensiamo allo stesso modo chi vuole lavorare fino a 90 e’ libero di farlo così chi non trova più un lavoro e ha più di sessant’anni è libero di andare in pensione, chiaramente in base a ciò che ha versato.

  6. Penso che alcune persone aprono la bocca tanto per aprirlama dopo 41 anni di contributi ma cosa si vuole di piu da un lavoratore basta non ce da discutere bisogna agire fare scioperi hanno rotto sti politici 41 anni e il massimo del lavoroi politici cosa versano e i vitalizio che prendono e le pensioni D’oro noi dopo una vita di lavoro prendiamo due soldi e poi dicono che con quota 41 lo stato ci rimette tanti soldi e il reddito di cittadinanza che lo prendono anche chi non ha diritto chi lo paga pero in pensione noi con 41 anni non possiamo andare bo

  7. Se la quota 41 per tutti sarà scartata a causa dei costi troppo elevati, è giusto proporre la quota 41 e 10 mesi + 3 di finestra per tutti (di fatto : 42 e 1 mese)
    il governo e i partiti supererebbero la legge Fornero con costi inferiori alla pura quota 41. IN QUESTO MODO ANCHE LA PROMESSA SOSTENUTA RIPETUTAMENTE DA TUTTI, POLITICI E SINDACATI DI EVITATE LO SCALONE DEI 5 ANNI.. SAREBBE MANTENUTA ! E SAREBBERO COMUNQUE 4 ANNI IN PIÙ.. RIPETO 4 ANNI IN PIÙ, RISPETTO AGLI ATTUALI 38 CONSENTITI CON QUOTA 100.

  8. Buongiorno come sempre il nostro Paese no si smentisce mai in fatto di ingiustizie perché dopo 40 anni di lavoro come si fa dire ,Pensione Anticipata ,che provino loro a timbrare ii cartellino per tutti questi anni e no venite a parlarmi di c….te varie tipo troppo onerosa dove vogliono loro i soldi li trovano sempre …

  9. Ma è possibile che a decidere della mia vita siano queste persone alle quali non gli frega assolutamente niente di me .
    Posso decidere di andare in pensione con 41 anni e basta,visto che si parla dei miei soldi?

  10. Se passa quota 41 allora a chi ha dovuto aspettare 42 e 10 mesi devono risarcire 1 anno e 10 mesi di pensione . E poi retributivo prima da 96, contributivo dopo , ma che cazzata e’, i contributi sono sempre stati pagati in maniera crescente

  11. Qualcuno non ha ancora capito che andare a 62 con il contibutivo e 67 con la parte retributiva e’ una presa per i fondelli ! se le persone abboccano a 67 anni, diranno che ci sara’ una crisi e non ci sara’ l’ adeguamento promesso ! questa e’ la politica ! non un ente di beneficenza che si mette la mano sul cuore ! sveglia !

  12. Meglio che riscrivo quello che ho già scritto in precedenza magari facendo anche uno schema.
    Quota 100, pensione con 62-38, parte retributiva+contributiva = assegno pieno tot euro.
    Proposta Tridico, pensione 63-41, tutta contributiva per 4 anni (fino al raggiungimento della Fornero) = assegno inferiore di un quota 100 con perdita annuale di un assegno mensile che per 4 anni diventano più di 5000 euro.
    Se per voi è una cosa equa e conveniente !!!!!

    1. Probabilmente ha ragione e c’è una fregatura. Anche nel calcolo della parte retributiva da prendere a 67 anni si perderà parecchio, visto che si basa sulla media degli stipendi degli ultimi 5 anni e, se 4 degli ultimi 5 anni si sono passati con un una pensione certamente più bassa di uno stipendio, tutto il calcolo ne risentirà in peggio.
      Però… chissenefrega, io pur di smettere di lavorare 4 o 5 anni prima, sono disposto anche a rimetterci qualcosa… ne guadagni tanto di più in salute!
      E comunque non capisco perché non si possa fare una legge per cui si possa andare in pensione quando ti pare a partire per es dai 55 anni: prima ci vai e meno prenderai di assegno, da calcolarsi con le tavole attuariali e le riserve matematiche. Quella sarebbe il massimo della flessibilità e ognuno potrebbe finalmente essere libero di scegliersi il proprio percorso

  13. Col sistema contributivo, ognuno dovrebbe poter andare in pensione quando gli pare. Il resto è aria fritta ….
    Poi sento parlare di 41 anni di contributi che oggi esistono, ma fra 10 anni chi mai potrà arrivarci ?

  14. E siamo sempre li! Quota 100 – 102 – 100e fischia può andar bene per chi ha iniziato a lavorare avanti con l’età….. MA QUANDO SI PENSA UN POCHINO A CHI HA INIZIATO A LAVORARE A 15/16 ANNI…… COSI’ GUISTO PER UN DISCORSO DI “EQUITA'”

    1. Giusto chi ha sacrificato la propria adolescenza in fabbrica a 15 anni non viene contemplato da questo governo che non abbiamo votato .. faccio notare che la nostra vita fina ad ora è sempre stata gestita da gente che non abbiamo eletto vedi Dini messo al governo prima taglio di pensioni ricordate ? Ma tagli non per la casta Monti e l’innominabile che dio li salvi dalle bestemmie quotidiane degli italiani anche loro non votati e adesso San draghi che l’unico presidente della rebubbilica delle banane non passivo Cossiga ha definito farabutto . Anche lui non votato .. vedrete la cura che ci propinerà nel nome di quesa cavolo con due zz di economia

    2. Cosa è cambiato da quando il sig draghi e al governo? I giovani trovano lavoro? Gli anziani vanno in pensione? Noooo ma lo spred è a quota 100, quella è L unica quota che interessa a questi signori

    3. Libertà (a decisione del lavoratore) di pensionarsi dopo 41 di contributi o a 62 anni di età.
      Con 58/60 anni età, disoccupati di lungo periodo, …in pensione!!
      Poi ci si aggiusta 6 mesi in più o in meno.
      Basta calcoli ad personam.
      Ve lo dico io : Paolo 61 di età + 41.9 di contributi
      Basta divisioni e lamenti, basta egoismi
      Facciamo blocco sul sindacato e poi lui sul governo.
      E anche uniti , chissà con quali risultati…figuriamoci se ognuno pensa solo per sé..

  15. La gente che a 15 anni ha iniziato a lavorare 1977 quando può andare in pensione o bisogna morire sul lavoro non è il popolo che ha sempre lavorato loro non anno mangiato i soldi dei altri è ora che la gente si
    Sveglia e che i politici si metta nei loro posto e vediamo se sono d’accordo di andare a 67 anni in pensione

    1. Ecco! Ma poi quando gli spieghi che devono votare chi difende i tuoi diritti (Salvini in questo caso) ti dicono che sei razzista. Invece se voti per difendere i diritti (truffaldini) dei politici, allora sei democratico e illuminato.
      Se verrà fatta una qualche riforma per anticipare il pensionamento sarà valida solo per certe categorie ben precise che votano da una certa parte, perché non si tratta di diritti, si tratta di opportunità se non l’avete ancora capito.

  16. Assolutamente no a nuova quota 100 (64 anni di età+ 36 anni di contributi) e no anche a quota 102 (64 anni di età e 38 anni di contributi).

  17. Sono 40 anni, che lavoro, ho lavorato nell’industria, nell’edilizia, ed ora camionista. Secondo me dipende anche dal tipo di lavoro che uno in 40 anni ha sulle spalle. Comunque sia sono un bel traguardo. Ho fatto un calcolo di quanto ho versato in tasse tra busta paga ed il datore di lavoro in contributi, circa 750,000 € sarei contento se lo stato me ne rimandasse indietro 500,000, smetto domani.

    1. E noi che abbiamo iniziato a15anni non è ancora il momento di mandarci in pensione? Fogliano fare un altro AMBO SECCO CON QUOTA 102? MA SIAMO PAZZI IN PENSIONE SI DEVE ANDARE CON I CONTRIBUTI NO CON L’ETÀ. UNO LAVORA FINO A 67ANNI SE RAGGIUNGE 41ANNO PRIMA VA IN PENSIONE SE NO ALL’ETÀ DI 67 VA CON COSA HA VERSATO MI SEMBRA PIÙ CHE GIUSTO

  18. Personalmente la riforma Tridico è la migliore, ma deve considerare l’età di uscita dal mondo del lavoro a 62 anni non a 63, 62 anni la pensione contributiva e a 67 anni la pensione retributiva.

    1. Buongiorno.
      Visto che io sono contrario alla proposta Tridico.
      Mi riesce difficile comprendere perché Lei sosterrebbe il si dai 62 anni, mentre ha qualche dubbio se lo fosse dai 63?
      Grazie.
      Saluti

    2. Sono daccordo con lei! E visto che non ci sarebbe imposizione alcuna ciascuno si farà i conti in tasca e decidere se andar via (lasciando spazio ai giovani) o restare ancora qualche anno al lavoro. La flessibilità è l’unico sistema per il ricambio generazionale! Così come è giusto e sacrosanto dar la possibilità ai laovoratori precoci di andare in pensione con 40 anni di contributi a prescindere dall’età o ridurre l’età pensionabile per i lavori usuranti! Ma che ci vuole? La mano santa di Dio per capire che tutto questo agevolerebbe l’economia, si darebbe spazio e nuovo futuro ai giovani sempre costretti ad emigrare, si svecchierebbe la pubblica amministrazione dove l’età media è dai 60 anni in su e non si ha più la volontà di far nulla!

  19. Buongiorno a tutti i lettori,
    ma perché dobbiamo ragionare solo sulle solite soluzioni papabili, a volte bisogna avere il coraggio di cambiare, vedere il problema da angolature diverse in modo da poter risolvere il problema trovando soluzioni logicamente sostenibili e attuabili e che accontentino un po’ tutte le parti, insomma dobbiamo usare la fantasia per sbrogliare la matassa, ad esempio :
    se la quota 41 per tutti sarà scartata a causa dei costi troppo elevati, proponiamo la quota 41 e 10 mesi +3 di finestra per tutti (attualmente riservata alle donne) uomini e donne, alle quali verrebbe abbuonato un anno per ogni figlio, in questo modo si incentivano
    le nascite che in futuro aiuterebbero a sostenere costi delle pensioni, il governo e i partiti supererebbero la legge Fornero con costi inferiori alla pura quota 41.
    Luigi

    1. Buonasera, sono d’accordo con lei dopo 41 anni di lavoro in officina meccanica non c’è la faccio più fisicamente e mentalmente. Ho iniziato a lavorare a 16 anni e adesso che ne ho 58 con 41 anni e sei mesi sto ancora lavorando per mantenere i politici e le loro scelte che non tengono conto dei lavoratori ma solo del bilancio dello stato. Mi sembra di aver dato abbastanza e sarebbe ora che ci possiamo riposare.

  20. Ma , come si fa a mandare in pensione con 36 anni di contributi e chi ne ha 41 deve aspettare di averne 43e 4 mesi 7 anni di più di lavoro ma, che cosa hanno nel cervello …la segatura?

  21. Vorrei sapere se posso accedere alla Rita o a qualsiasi altro tipo di pensione anticipata anche x ho lavorato per 12 in Svizzera all eternit,quindi lavoro usurante

  22. I soldi per aumentarsi lo stipendio e i vitalizi ci sono per i politici…per noi cittadini non ci sono… quando una persona ha lavorato fino a 62 anni… penso che bastino… perché ci sono tanti lavori usuranti…la vita è una sola… mandare una persona a 67 anni di età in pensione è buna cosa disumana e vergognosa

  23. Quota Fornero, 67 anni è la preferita, perché temo che peggioreranno anche questa, se la toccano sarà per peggiorarla.

  24. Gradirei si parlasse anche degli ultrasessantenni disoccupati da vari anni che non troveranno più un lavoro e che per motivi economici non possono aspettare i 67/68 anni . Quindi i disoccupati devono poter andare in pensione a 63 anni anche con il minimo di 20 anni di contributi senza paletti di date e importi minimi.

  25. Salve, ho raggiunto i 42 anni di contributi, e ho 60 anni ,per me cambia qualcosa ?
    Vado in pensione a 42 anni 10 mesi + 3 o no ?
    E infine come verrà fatto il calcolo ?
    Fra l’altro ho la compagna con cui vivo da 30 anni che l hanno operata tre volte per una metastasi e quindi mi hanno accettato la domanda per la legge 104 per i 3 gg e mi hanno rifiutato quella per i 24 mesi perché non sono sposato !!!
    Però lei facendo la parrucchiera il suo reddito fa cumulo con il mio anche se non siamo sposati le tasse le paghiamo piene!!!
    La legge con le riforme sulle pensioni viene sempre fatta a scapito dei lavoratori del privato delle piccole e medie aziende industriali che sono molto usuranti
    Mentre nel settore specialmente pubblico dove sono milioni di parassiti inboscati amici e parenti dei politici non solo non fanno niente ! Ma hanno pure un mucchio di agevolazioni ! Ed è quindi tutto a carico del settore privato lo vedono anche i non vedenti! Come pure si notano i giovani a giro per strade nullafacenti !!! E noi si deve crepare sul lavoro
    Sono mesi che i midia ci stanno sondando e preparando per la prossima mazzata anche questo frutto di una collaborazione di quelli che hanno da tempo deciso tutto in accordo con le forze politiche del momento sia di sx che di dx o dei tecnici come ora !!! Perché quei signori li non sono stati votati dagli italiani
    Nel settore pubblico c’è anche gente seria che lavora preparata e gentile ma sono pochi rispetto al totale
    È una vergogna !!!
    Saluti Maurizio

    1. Non hai tutti i torti. Ex compagni di scuola sono già in pensione avendo lavorato in Tim e Enel, io ho (se non peggiorano le cose) ancora cinque anni di pieno lavoro in azienda privata. Non mi sembra corretto, due pesi due misure.

  26. RITENGO LA QUOTA 41 COSI’ COME LA POSSIBILITA’ DI ANDARE IN PENSIONE AL COMPIMENTO DEI 62 ANNI DI ETA’ UNA QUESTIONE DI BUON SENSO. A MIO PARERE QUESTE DUE POSSIBILITA’ ANDREBBERO APPROVATE SENZA UN MINIMO DI DISCUSSIONE ESSENDO APPUNTO DI BUON SENSO.
    FACCIO INOLTRE UNA PROPOSTA AI SINDACATI PER I PROSSIMI INCONTRI CON IL GOVERNO IN TEMA DI RIFORMA DELLE PENSIONI; PROROGARE LA PACE CONTRIBUTIVA APERTA A TUTTI A PRESCINDERE DAL SISTEMA CONTRIBUTIVO O MENO E FAR PARTIRE IL PERIODO SU CUI POTER COPRIRE I BUCHI CONTRIBUTIVI DAL 01/01/1980. COSI’ FACENDO MOLTI POTREBBERO ARRICCHIRE LE CASSE DELL’INPS PAGANDO I CONTRIBUTI PER GLI ANNI CON BUCHI CONTRIBUTIVI, RAGGIUNGERE IL REQUISITO CONTRIBUTIVO PER POTER ACCEDERE ALLA PENSIONE E LIBERARE DI CONSEGUENZA MOLTI POSTI DI LAVORO CHE SAREBBERO PRESI DAI GIOVANI. QUESTA E’ LA POLITICA DI VISIONE FUTURA CHE DEVE AFFRONTARE UNO STATO CHE VUOLE CRESCERE. VORREI TANTO CHE I SINDACATI SI BATTESSERO PER FAR APPROVARE QUESTE PROPOSTE SENZA SCENDERE A COMPROMESSI.

    1. Buon giorno Massimo.
      Le vorrei chiedere: se Il sindacato nel corso della trattativa riuscisse a spuntare il si ai 41 anni di versamenti ma solo se collegati ai 62 anni di età, (una quota 103) ma che poi, più o meno lentamente purtroppo, si incrementasse nel tempo in base alla speranza di vita, Lei sarebbe propenso o scarterebbe questa ipotesi se le fosse presentata nel corso di una assemblea in fabbrica a seguito delle trattative sindacato-governo?
      Ovviamente lascerei perdere confronti con quota 100 perché sarebbero da parte di tutti noi lacrime sul latte versato!
      La scambierebbe con la proposta Tridico?
      Grazie
      Saluti

    2. Massimo la tua opinione e sacrosanta Ma in italia fanno tutto all’opposto e una cosa le dico tutti bisognava che avessero fatto 40 di lavoro anche 20 anni fa e invece ne anno fatti di 5 6 in meno meno e questi ci tocca farli non anche se abbiamo quasi 40 di lavoro ma noi per loro assiamo giovani mentre allora no che avevevano 37 38 anni di lavoro buona serata ciaoi

  27. Desidererei sapere cosa sarà previsto, in materia di pensione anticipata, per i dipendenti pubblici con un’invalidità all’80 %. Grazie

  28. Penso che la vecchia legge che permetteva di andare in pensione dopo 40 anni di lavoro era la piu’ giusta.

  29. Ho 58 anni e invalidita civile di 80% . Ho dificolta nel mio lavoro. Come posso andare in pensione piu presto possibile??
    Grazie

  30. Buongiorno,
    troppa confusione, troppe parole, troppi professori !!!
    Ogni santo giorno
    Come MASSIMO quota 41 o 62 anni.
    I soldi? Li trovino.
    Alternativa: piazza AD OLTRANZA.
    I nostri vecchi ci riuscirono, e noi?
    Finora abbiamo gettato tutto quello che ci è stato tramandato, l’importante sono ferie, aperitivo telefonino e social!!!!!!!
    ….. E diamo la colpa solo a governo e sindacati
    Che squallore!!!

  31. Per me una soluzione accettabile per la riforma pensionistica è la proposta di Trdico 62 anni e almeno 20 di contributivo e al raggiungimento dei 67 anni ricongiunzione con il retributivo.

    1. Potrebbe essere Valeria, ma pensa a chi ha una sostanziosa parte di retributiva per 5 anni come vive?

  32. Mi sa tanto che tutto sta ruotando intorno allo scalone dei 5 anni che sembra rimanere insormontabile, da tutte le parti viene proposto il gioco delle tre carte, non se ne esce, così come questo Paese non è mai riuscito a fare una riforma pensionistica decente per settori per esempio il welfare, non riusciamo a salvare neppure le categorie con i lavori usuranti alle quali diciamo che possono fare domanda di pensione se novantenni e accompagnati dai genitori. Una Vergogna.

  33. E pensare che l’Inps nel maggio 2015 annunciava l’invio di 10 milioni di Buste Arancioni ” LA MIA PENSIONE progettare il futuro” con alcuni dati importanti sul futuro pensionistico dei lavoratori italiani.
    Futuro pensionistico! … mamma mia .. solo in Italia penso succedano queste cose.

    1. IO LA BUSTA NON L’HO MAI RICEVUTA!!!!
      L’INPS: vergognarsi e cominciare a lavorare mettendo a posto tutti i dati (es. aggiornando i deceduti lasciando al mondo chi è vivo!) e TACENDO finalmente.
      Ecco Tridico dovrebbe occuparsi di questo anzichè sparare proposte deliranti
      sulle spalle di tutti i lavoratori veri!
      BASTAAAAA!!!!

  34. Scusate ma io a 64 anni avrò 43 anni di contributi…. Quindi quota 107????
    Siamo seri non si può guardare solo la spesa… Guardandoci indietro sono andati in pensione porci e cani con 20 anni di contributi… E che non sapevano cos’era il lavoro… Vogliamo alzare la quota? 102 va bene ma senza paletti…. 60/42….61/41….
    Troppo difficile????? Vergognarsi no???

  35. Noi del 1960 ……ANDREMO IN PIAZZA CON LE ARMI !!!! IL PROBLEMA DELLE PENSIONE È IL MANCATO ACCANTONAMENTO DEI CONTRIBUTI DEL GOVERNO AI DIPENDENTE STATALI

  36. Una buona soluzione anche in termini di spesa pubblica potrebbe essere la Quota 103: da raggiungere senza paletti e sconti con somma e combinazione di età/contributi. Per esempio si avrebbe
    Anni 64 + 39
    Anni 63 + 40
    Anni 62 + 41
    Anni 61 + 42
    Anni 60 + 43
    Come si nota non si discosterebbe troppo dall’attuale Legge in vigore.

    1. “Buongiorno, salvo complicazioni”.

      E’ certo che i conti economici in termine di spesa girino giusti?
      Se facciamo la media delle due colonne esce 62 e 41, ovvero la sua riga centrale!
      A naso, può essere che mi sbagli, dove vede Lei il risparmio di spesa pubblica; a me parrebbe solo la SOMMATORIA, al momento disgiunta, dei due numeri proposti dal sindacato.
      Se ben ricordo, non vorrei sbagliare, ma quando in dottor Cazzola presento una tabella relativa anche a quota 100, era emerso che la data media di quei pensionamenti fosse di 64 anni. Eppure tutti hanno parlato di Miliardi di spreco.

      Saluti Tullio

  37. Quota 41 non è così costosa, vedere relazione dei sindacati in merito, non facciamoci abbindolare da soluzioni cervellotiche..

  38. Buongiorno, 64 e 36 la ritengo accettabile purché si vada in pensione col sistema misto. Sono incredulo ed abbastanza deluso dal fatto che ,ancora, i nostri politici devono decidere .Compirò 64 anni a dicembre 2022 con Una carriera discontinua dal 1983 riesco con un riscatto della laurea (42.000 €) ad avere 37 e 4 mesi al 31 agosto 2022, basteranno non lo so . Siamo in mano a gente che non conosce la vera situazione dei lavoratori , siamo sudditi di una massa di ipocriti che dovrebbe andare a LAVORARE sotto padrone per capire .Sono schifato da questi politici.

  39. Se si accetta il tipo di riforma di tridico all inizio dei 63 anni fino alla maturazione dei 67 con quanti soldi di pensione “contributivo si va) spero con almeno 1000 euro

    1. Sono d’accordo E’ UNA VERGOGNA!!!!!
      NON SIAMO IN UNA REPUBBLICA PARLAMENTARE MA GOVERNATI DA FEUDATARI AI QUALI VERSARE TUTTO PER PAGARE I LORO STIPENDI E PER COPRIRE TUTTE LE MALEFATTE (v.MPS ecc.).
      E IL POPOLO DEVE SOLO PAGARE.
      MA SIAMO NEL 2021 c…….o!!!!!!! NON NEL MEDIOEVO!

  40. Secondo me e’ meglio 64 anni e 36 di contributi.
    Io avrei un’idea tutta mia, eta’ pensionabile a 62 o 63 anni
    con minimo 37 di contributi , poi sara’ il lavoratore a scegliere
    se continuare a lavorare oppure fermarsi, mi spiego se hai 62 o 63 anni e
    con minimo 37 di contributi prendi una cifra di pensione se ne hai di piu’ di
    contributi prenderai di piu’ e cosi via. Anche perche’ con la pandemia si sono
    persi migliaia di posti di lavoro, alcuni riusciranno a lavorare altri anni e altri
    penso proprio di no e questo deve essere tenuto in considerazione nella
    trattativa governo e sindacati. Per concludere ci deve essere volonta’ e scelta del
    lavoratore se puo’ continuare a lavorare oppure l’azienda in cui lavora non
    ie lo potra’ piu’ pemettere, OPPURE ultimo dei casi rinnovare quota 100 almeno per 6 mesi
    del 2022, in quanto c’e’ gente che per pochissimo non ci rientra in quota 100 e versa in
    condizioni economiche non esaltanti.
    Saluti.

  41. Insomma, sembra che questa piattaforma voglia condurci “dolcemente”…verso le decisioni già assunte da #sistema governativo !?..
    Ingnirando di argomentare e sostenere le questioni di #pariopportunitá e #giustiziasociale !
    Orbene, se tant’e…che #quota102/104 sia !?Tenendo ferma l’ opportunità di uscita per quanti a 62 anni ( #classe1960 ) avranno già cumulato più di 41 anni di contributi nel 2022, ( #quota103/104) in attesa di una riforma strutturale !?
    In attesa cortese riscontro.
    Grazie
    Giuseppe Fiorentino

    1. Giuseppe questo sito intende informarla sulle proposte e dare spazio ai vostri commenti affinché possano essere uditi dai sindacati e dai politici che perfortuna sono soliti leggerci, non vogliamo affatto condurcvi ‘dolcemente’ verso le decisioni già assunte dal sistema governativo ( anche perché non abbiamo la sfera di cristallo e non sappiamo purtroppo quali esse siano). Buona serata, Erica

  42. Sicuramente non sono una persona che sa tutto sul tema. Ma una domanda mi viene spontanea:
    Perché non è possibile andare in pensione con i versamenti effettuati( es 41,42 43 ecc…) a prescindere dall’età anagrafica ……non è colpa di queste persone se hanno iniziato a lavorare prima ed hanno versato con regolarità i contributi ! Grazie

  43. Buongiorno, questo è il mio commento x me devono lavorare i giovani, no io e quelli come me del 1955 devo guidare ancora un pullman di turismo con 54 persone a bordo…

  44. Assurdo mandare in pensione con 64 anni e 36 di contributi e non con 62 e 40 o con 60 e 42. Ideale un quota 102 per tutti a partire dai 60 anni di età anagrafica.
    Sotto i 60 resta tutto come ora
    Bene accette le agevolazioni per categorie particolari.

  45. Fantastico alziamo l’ età pensionabile e riduciamo i contributi. BASTA !! Sono i contributi che devono determinare la pensione! Com’è possibile che chi più paga più viene penalizzato ? E’ una assurdità incomprensibile.
    VERGOGNA

  46. NESSUNA PROPOSTA TRA QUELLE MESSE IN CAMPO MEN CHE MENO QUELLE DI TRIDICO! CHE SEMBRANO USCITE DALLA MANO DI CHI HA SEMPRE LAVORATO POCO!!!
    ECCO IL MIO PENSIERO:
    PER RAGIONI DI EQUITA’, SAREBBE AUSPICABILE E ANCHE PIU’ GIUSTO (SOPRATTUTTO PER CHI HA INIZIATO LA CARRIERA LAVORATIVA IN TEMPI NORMALI E NON TARDI) QUOTA 101 CON ALMENO 38/39 ANNI DI CONTRIBUTI VERSATI (QUINDI PAGATI DI TASCA PROPRIA), SENZA ALCUNA PENALIZZAZIONE.
    CON PENALIZZAZIONE, PER CHI HA VERSATO MENO DI 38 ANNI DI CONTRIBUTI. QUESTA SAREBBE UNA PROPOSTA DI EQUITA’ SULLA QUALE RAGIONARE!!

  47. Buongiorno fra tutte le opzioni proposte sicuramente preferisco quella che prevede la divisione della quota pensione prima in contributiva e poi retributiva .

    1. Potrei essere concorde se si andasse a considerare anche il reddito complessivo famigliare. Si dia dignità alla persona dopo tanti anni di lavoro e di impegno nei confronti della società tutta. Se parliamo di persone che vivono da sole e sono tante, questa soluzione non può andar bene per la precarietà economica che il pensionato dovrà subire fino al compimento dei 67 anni, da considerare che in questo modo si incentiva il lavoro nero. Perchè non si parla mai di premiare in maniera sostanziosa chi continua a lavorare oltre i 62/63/64 anni. In Italia chissà perchè si parla sempre di penalizzare e mai di promuovere, forse per questo siamo allo sfacelo e non sappiamo più dove prendere i soldi. Stendiamo un velo pietoso sulla capacità della nostra politica tutta di gestire le risorse per averne un utile, come qualsiasi bravo imprenditore dovrebbe fare. Facciamoli lavorare seriamente e togliamo loro la possibilità di avere altre attività lavorative oltre la politica in modo che si concentrino in maniera esclusiva sul proprio operato e chi non lo fa che vada a casa. Si svuoterebbe il Parlamento

  48. Trovo assolutamente ingiusto penalizzare (utilizzando la formula proposta Tridico) chi ha lavorato e quindi versato contributi per 42 anni. Per anni sono state elargite pensioni molto generose a diverse categorie privilegiate.

  49. Buongiorno quota 41 non deve e ripeto NON DEVE essere scartata a mio avviso può essere scartata se i politici faranno dei sacrifici come noi e cioè cancellazione dei vitalizi, riduzione della loro pensione ad un massimo di euro 50000 lordi, solamente a queste condizioni si potrebbe parlare di scartare quota 41 e comunque certamente non introdurre altre quote come 102 perchè noi che abbiamo iniziato a lavorare a 15/16 anni quanto dobbiamo lavorare 48 anni??????Mi sembra che ci abbiate massacrato abbastanza, la ns. generazione ha tirato la carretta fino ad adesso con tante variazioni sulla pensione (35 anni poi 38 anni adesso 43 anni, quota 100 dove non ci siamo rientrati) ADESSO BASTA SIAMO STUFI LO VOLETE CAPIRE OPPURE NO? ALTRIMENTI VE LO FAREMO CAPIRE NOI

  50. Buongiorno come ho già avuto modo di dire è sempre più facile sparare sulla croce Rossa, ovvero i signori del governo e la buona opposizione se ne sono guardati bene dì fare delle riforme costituzionali degne di tale nome, ma semplicemente hanno fatto come tutti, aumentare l’età pensionabile e riduciamo il coefficiente di moltiplicazione, se c’è bisogno di soldi basta aumentare la benzina e le sigarette perché disturbare i politici nel cercare di trovare soluzioni per un Popolo che gli paga il loro profumato stipendio?
    Le soluzioni vengono trovate sempre ed esclusivamente per le lobby che offrono dì più. Vedrete che anche questa volta non sì smentiranno i nostri amati politici, e non è necessario fare guerre, ma basterebbe per il bene comune che ogniuno di loro sì confronti con la gente comune.

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