Pensioni anticipate, ultime notizie oggi 23 /1: dal 2018 i contributi non servono più’?

Per riprendere il caldo tema delle pensioni anticipate oggetto sempre più di interesse della campagna elettorale in corso che ricordiamo oscilla tra più promesse come: l’abolizione totale e/o parziale della legge Fornero, la proroga dell’opzione donna, la nona salvaguardia degli esodati, la quota 41 per i precoci; riportiamo un interessante analisi fatta dal Signor Giuseppe, un gentile pensionato che ci segue sul sito e ci lascia sempre molti commenti. Oggi abbiamo deciso di pubblicare il suo ragionamento visto che rientra perfettamente nei bilanci che i cittadini più attenti stanno facendo sulla campagna elettorale in corso e dal momento che taluni hanno a loro volta commentato positivamente il suo pensiero ampiamente articolato.

Pensioni anticipate 2018: i contributi non servono più?

Un bilancio amaro fatto da un cittadino esausto di promesse elettorali infondate ed irrealizzabili, anche perché se le stesse prendessero piede: reddito di cittadinanza o pensione per tutti a 1000 euro, solo per citarne alcune, per Pino sarebbe l’ennesima follia ai danni di chi ha versato per una vita o ancora versa i contributi. Una mancanza di rispetto non solo nei confronti di chi si appresta faticosamente ad accedere alla pensione, dopo 40 anni di contributi, ma anche per i giovani a cui si rischia di fare assistenza piuttosto che aprire a nuovi posti di lavoro.

Ho versato un’enormità di contributi per 35 anni, prima della legge Fornero, e sono riuscito ad andare in pensione con “l’aggravante” del retributivo (perché banche e finanziarie quando erogano un prestito decennale fanno pagare interessi e un lavoratore che presti per decenni, sotto forma di contributi pensionistici, i suoi soldi allo Stato, deve riprendere SOLO quanto versato, tutt’al più attualizzato al potere d’acquisto?) e ora prendo circa 1300 euro netti.
Dopo tanto parlare, a mio giudizio erroneamente, di “ricalcolare le pensioni per dare solo quanto effettivamente versato (calcolo peraltro impossibile da fare perché manca un elemento essenziale per la sua esattezza, dato che occorrerebbe sapere la futura data di morte del pensionato), troverei strano che le pensioni sociali, di chi non ha mai versato una lira o un euro, prendessero mille euro secondo Berlusconi, o un reddito di cittadinanza di 780 euro secondo il M5s!”

Pensione anticipata: assegno garantito senza versare nulla

“Ma allora io, che peraltro sono riuscito ad andare in pensione con 35 anni di servizio e 58 di età, prima della legge Fornero (figurarsi i penalizzati dalla stessa e successive e precedenti, che andranno con 41/42 e 67) sono fesso che, dopo aver versato (il mio Istituto era tra quelli che versavano contributi più alti) un salasso per 35 anni, prendo 1.300 euro a retributivo e, altri, ne prenderebbero 1.000 o 780, senza aver mai versato niente?
Alla faccia della coerenza e della equità; alla faccia delle nostre “povere” future generazioni!
E pensare che il Governo Berlusconi, con il Ministro Sacconi, salvo errori, ha introdotto l’innalzamento periodico dell’età pensionabile secondo l’aspettativa di vita, che si va a sommare a tutte le altre penalizzazioni coesistenti PER CHI LAVORI; e, ora, ci dice che, invece, per chi non abbia mai lavorato, si regalano 1000 euro al mese di pensione!
E il M5s, che ha tanto criticato le pensioni d’oro che, secondo lui, prendono più di quanto versato, io non sono d’accordo, ci dice che si danno 780 euro come reddito minimo di cittadinanza a fronte di 0 euro di versamenti?”

Dal 2018 soldi senza lavorare: una manna dal cielo o una beffa ?

“Insomma, qui si regalano soldi per non lavorare? quando basterebbe assumere per mettere in sesto il territorio, pulire le città, disinquinare i terreni avvelenati ecc. e, invece… no: pagati per non lavorare? Avrò capito male?
Se invece ho capito bene, mi viene spontaneo chiedermi se si voglia ridurre l’Italia a una Repubblica democratica fondata sull’Assistenza?
Dimenticavo: perché non mettere nel programma anche un bel TFR da regalare, visto che QUELLO DI CHI SE LO E’ VERSATO è stato congelato per due/quattro anni abbondanti? Se mi si vuole prendere in giro per i miei 1.300 euro tanto rinfacciati per il retributivo e strapagati per 35 anni, tanto vale farlo bene! TFR subito a chi non ha mai lavorato né versato!

Riforma pensioni: Facciamo proposte eque

Poi conclude “Una proposta equa: ricalcolare a retributivo tutte le pensioni miste e a contributivo e riportare l’età pensionabile a 35 e 57! TFR subito come da diritto, sono soldi del lavoratore accantonati. Ciò attiverà il turn over per far GUADAGNARE pensioni e TFR ai giovani.
Dimenticavo: separare Previdenza da Assistenza e far pagare quest’ultima alla fiscalità generale, come negli altri Paesi.
Restituzione all’INPS degli 80 miliardi “risparmiati” con la legge Fornero e destinati, invece che, semmai, a rafforzare l’INPS, a ridurre il debito pubblico, cosa che andava fatta con la fiscalità generale e non coi soldi dei lavoratori pensionandi e pensionati.
E far pagare i 120 miliardi annui di evasione fiscale che, per un arretrato di cinque anni esigibili per il c.c., farebbero 600 miliardi l’anno; peraltro, con ciò, si estinguerebbe il debito in meno di quattro anni.
Non è più giusto far pagare i disonesti che far cassa coi soldi delle persone oneste, solo perché più facile?”

Vi invitiamo, dopo aver letto il pezzo, a dirci la vostra

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

One thought on “Pensioni anticipate, ultime notizie oggi 23 /1: dal 2018 i contributi non servono più’?

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    30 Gennaio 2018 in 19:24
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    buonasera, forse non anno capito un ca… che se non mandano a casa i vecchi le conomie e ferma perche i giovani non si possono comprare niente e quindi non lavorano le finaziarie le banche i costruttori le frabriche non si
    sposano piu nessuno pero loro che fanno parte del governo vanno in pensione con pochi mesi di governo e poi anno tutto auto di lusso i privilegi ville case barche , e dice bene un proverbio che il sazio non crede il digiuno io li manderei un po a zappare la terra co pioggia tempeste cosi capiscono cosa vol dire la vita

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