Pensioni anticipate, ultime notizie su quota 41 ed i risparmi ‘finti’ di quota 100

Prosegue il dibattito sulla riforma delle pensioni, gli incontri calendarizzati tra Governo e sindacati hanno aperto qualche spiraglio di modifica alla riforma Monti -Fornero, spiraglio al quale si aggrappano con sempre maggiore forza i precoci ed altre categorie di lavoratori che il 25 marzo prossimo saranno a Roma a chiedere la quota 41 e non solo.

A puntare l’attenzione sui risparmi certificati di quota 100 anche Orietta Armiliato, l’amministratrice del CODS che ieri ha interrogato attraverso un post i sindacati, a cui é seguito un nostro approfondimento in esclusiva, chiedendo la loro disponibilità ad appoggiare la quota 100 rosa. Sia Proietti della Uil quanto Ghiselli della Cgil si sono detti favorevoli a misure che valorizzinino ai fini previdenziali il lavoro di cura svolto dalle donne, siano esse mamme o meno. In tutto questo quadro vi é anche chi come il vicedirettore del Corriere della Sera, Daniele Manca, nel suo ultimo editoriale sostiene non vi sia in realtà nessun risparmio reale relativo alla quota 100 e che dunque anche le richieste dei sindacati siano mal poste. Vediamo il punto ad oggi 18 febbraio.

Pensioni, news su denatalità, quota 41 e valorizzazione lavoro di cura

Gino Bartoli, amministratore del gruppo ‘Andiamo a Roma per la pensione di tutti’ nel suo ultimo post riferendosi ai dati pubblicati dall’Istat che mostrano un’Italia con un evidente problema di denatalità, sul quale è intervenuto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella dicendo “Va assunta ogni iniziativa per contrastare questo fenomeno, si rischia un indebolimento del tessuto del nostro Paese” così commenta:

È inconcepibile, sembra ci si accorga ora che non si fanno più figli, Il presidente Mattarella lo ha rimarcato nelle sue dichiarazioni a tutte le agenzie. Una politica solo attenta ai propri interessi e privilegi non ha fatto niente in 30 anni per le giovani coppie e per i giovani..Anzi, hanno creato un mondo di precarietà e favorito solo la rendita e la finanza.. Poi dulcis in fundo hanno fatto la legge più infame di tutta la storia repubblicana, la #leggefornero , che ha fatto fuggire un milione di ragazzi da questo paese per mancanza di lavoro VERO, a fronte di un lavoro sottopagato e senza diritto. Diamo alle donne un riconoscimento contributivo per i lavori dicura , asili nido, incentivi concreti per chi assume giovani a tempo indeterminato bonus contributivi per le donne che si sacrificano per la famiglia e gli anziani.

Poi in un post successivo rimarca le ragioni per le quali si farà la manifestazione su Roma il 25 marzo prossimo: “Purtroppo la misura 41 x tutti non è ancora presa in considerazione, accettiamo anche una quota 100 ma la vogliamo senza paletti. Bene aver prorogato l’ opzionedonna e parzialmente l’abolizione dell’ADV, ma per noi si potrà parlare di giustizia sociale solo quando verrà abolita la nefasta legge fornero che contiene la penalizzante norma dei coefficienti di rivalutazione un vero e proprio furto legalizzato. Infine chiederemo venga riconosciuta alle donne una contribuzione aggiuntiva per i lavori di cura e chiederemo a gran voce la separazione fra assistenza e previdenza, oltreché di abolire definitiva l’aspettativa di vita. Non sono richieste fantastiche ma sologiustizia. Dalla sua il vicedirettore del Corriere della Sera nel suo editoriale titolato ‘Il grande inganno dei falsi rispami di quota 100′ smorza gli entusiasmi da qualcunque modifica voglia partire dai fondi rimasti.

Riforma pensioni, Manca: i risparmi di quota 100? un grande inganno

Daniele Manca vicedirettore del Corriere della Sera nel suo ultimo editoriale affronta la questione relativa ai risparmi di quota 100, e solleva dubbi sulle ultime richieste dei sindacati di riformare il sistema previdenziale proprio puntando su questi risparmi certificati. Per Manca non esistono i risparmi, si sta spendendo semplicemente meno di quanto preventivato, la quota 100 appesantisce i conti pubblici ed ha avuto poco successo, infatti, vi hanno aderito, prosegue, a spese delle generazioni future solo la metà degli aventi diritto. Ragione per cui si dovrebbe pensare a come tornare indietro da una misura sbagliata, invece, lancia il monito, in Italia si pensa a come reinvestire i risparmi ‘inesistenti’ di questa fallace quota 100. Eccovi le sue parole, che qui riportiamo fedelmente:

Strano Paese l’Italia. Fa una riforma delle pensioni (Quota 100) ma sbagliata: appesantisce i conti pubblici ed è stata in gran parte ignorata dagli stessi lavoratori che avrebbero dovuto approfittarne. A usufruire dell’occasione (a spese ben inteso delle generazioni future) sono stati circa la metà degli aventi diritto. Soltanto in Italia invece di porsi il problema di come tornare indietro il più rapidamente possibile da un provvedimento sbagliato, si inizia a parlare niente meno che di «risparmi» da Quota 100.

Ma quali risparmi? Semmai non stiamo spendendo quando preventivato. Sempre di maggiori spese, di maggiori uscite si tratta. Ma per i sindacati è l’occasione per dire che si deve affossare definitivamente quella vera riforma delle pensioni che è stata la legge Fornero-Monti e che nel 2011 ci ha consentito di non affondare. Persino il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, arriva a dire che «i risparmi» da Quota 100 devono andare a finanziare la riforma (peggiorativa per i conti pubblici e lo ripetiamo per le giovani generazioni) delle pensioni. Arrivando persino a quantificare la minore spesa: 1,5 miliardi per il 2019, 2,2 per il 2020 e altri circa 2 per il 2021. I sindacati chiedono anzi, di finanziare la riforma delle pensioni non solo con i «risparmi» di Quota 100″.


Voi cosa ne pensate di tali osservazioni, le condividete? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

10 pensieri riguardo “Pensioni anticipate, ultime notizie su quota 41 ed i risparmi ‘finti’ di quota 100

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    4 Marzo 2020 in 4:00
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    E’ una vita che ci prendono per il culo e non abbiamo mai avuto una guida per potere fare qualcosa speriamo che questa volta i sindacati con Landini facciano veramente sul serio,perche’ i soldi ce l’hanno per quota 41 per tutti e anche l’inps con Tridico ha detto che sarebbe d’accordo, solo che i soldi se li vogliono prendere loro con i vitalizi e pensioni varie, che schifo di paese non ne posso piu’se avessi la possibilita’ andrei via dall’ italia un altro paese sicuramente ci rispetterebbe di piu’.

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    19 Febbraio 2020 in 22:29
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    Il signor Franco Giuseppe ha ragione su tutto. Molti invece misurano l’equità di un provvedimento solo in base al proprio tornaconto, fino al punto di negare l’evidenza.

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    19 Febbraio 2020 in 18:59
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    Ma Franco Giuseppe e’ nato il 1′ gennaio 2022???

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      19 Febbraio 2020 in 20:32
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      Gentile Francesco, non capisco la sua domanda, potrei invece comprendere se la sua curiosità riguardasse il fatto che io avrei i requisiti della quota 100 nel 2022 e quindi fossi escluso e mi trovassi dinanzi lo scalone. La tranquillizzo, a Lei e a tutta la ciurma pro quota 100. Non sono più interessato a nulla se non a ricordare a tutti che la quota 100 è stata una norma iniqua e ingiusta, che ha favorito sfacciatamente chi ha iniziato a lavorare tardi, ha quindi lavorato meno e versato meno contributi ed oggi si trova in pensione, mentre al contrario sul lavoro ci sono ancora 66enni e lavoratori che hanno già maturato 42 anni di contributi. La vede la differenza ? Personalmente ho già presentato domanda di pensione con 61,7 anni di età e 43,2 di contributi e sono quindi a quota 104,9. Per 5 mesi di meno di età mi sono sorbito 5,2 anni in più di lavoro, alla faccia dell’equità e della giustizia. Soddisfatto ?

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    19 Febbraio 2020 in 10:25
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    Pontificare la Schifezza di riforma Fornero significa vivere in Uganda e non in Europa, dove la media dell’età pensionistica è di 63 anni.

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    18 Febbraio 2020 in 18:35
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    Mi stupisco che ci sia ancora qualcuno che crede alla baggianata di risparmi della quota 100 ! Se io avessi già un debito di cento e chiedo un prestito di altri 30, avrò un debito totale di 130. Se ne spendo solo 15 il mio debito sarà “solo” di 115, ma sempre maggiore di quello di partenza e quindi non ho risparmiato nulla, anzi, il mio debito è aumentato. Se lo stato Italiano e i suoi cittadini avevano un debito di 100, ora lo hanno di 115. Il governo gialloverde ha quindi aumentato il debito, debito che pagheranno anche quei lavoratori che dalla schifosa quota 100 sono stati nuovamente penalizzati a scapito di chi ha ricevuto l’enorme regalo. Se in pensione ci va prima chi ha lavorato meno e versato meno non c’è altro modo di chiamarla la quota 100: Porcata.

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    18 Febbraio 2020 in 15:33
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    L’ultimo intervento dell’articolo si potrebbe ben intitolare “poche idee ma molto confuse”.
    Prima si affliggono per il varo di Quota 100 in quanto sarebbe costosa per le casse pubbliche, ma poi affermano che è stata un fallimento in quanto ignorata dagli stessi lavoratori che ne verrebbero beneficiati, e già da qui si comprende come la critica si sgonfi da se.
    Leggere ora di risparmi fasulli fa cascare letteralmente le braccia. Evidentemente chi scrive non comprende un’acca di contabilità pubblica.
    Se metti in bilancio 100 per finanziare una spesa ma poi il costo effettivo della stessa si riduce a 40 hai un risparmio di 60. Questa è pura matematica sulla quale “non ci piove”: c’è un risparmio di 60 che residua in bilancio, stop!
    Altra cosa è contestare la natura della spesa che è stata finanziata, ma questo è altro dalla matematica e dal risparmio.

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      19 Febbraio 2020 in 11:12
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      Sig. Gian, nel suo commento avrebbe però dovuto spiegarci da dove il governo gialloverde ha preso quelle “risorse”, quel 100, per finanziare la spesa. Se, come sappiamo tutti, lo ha messo in carico al debito pubblico, ogni cittadino italiano oggi risulta maggiormente debitore. Che sia 40 o 60 è pur sempre aumentato non diminuito. A meno che, le risorse, non crescano sull’albero, cosa che mi risulta ignota.
      Lo Stato Italiano,cioè noi, soldi non ne ha, ed infatti ce li facciamo prestare da investitori stranieri, perchè noi non ci fidiamo di uno stato spendaccione e quindi su quel prestito straniero ci paghiamo miliardi di interessi. Ogni cittadino italiano, neonati compresi, ha una parte di quota di quell’enorme debito pubblico, che se lo aumentiamo con spese non coperte da entrate certe ma con misure a debito, come quota 100 ed altre, fa aumentare quel debito. Non c’è nessun risparmio, c’è solo una minor spesa ma sempre a debito.

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    18 Febbraio 2020 in 15:16
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    Ritengo scandaloso quanto detto dal direttore del corriere della sera.
    Sicuramente non ha lavorato per 38 anni o più, sottolineo LAVORATO. Poi si decidano in quanto nessuno ha spiegato in maniera chiara, come in un anno di passione per il PMI italiano siano aumentati gli occupati.
    Per finire cosa si imputa ad un lavoratore che ha versato come minimo 38 anni di contributi e non riuscirà ad avere un ritorno economico pari al versato? Oltretutto la pensioni sono tassate.

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