Pensioni anticipate ultime novità: l’appello di donne ed esodati al Governo

L’arrivo del nuovo Governo M5S-PD è imminente e prima ancora che sia formato con la scelta dei ministri arrivano già diversi appelli sul fronte delle pensioni anticipate da parte sia del comitato “Opzione Donna le escluse” che da parte degli esodati. Vediamo allora cosa chiedono queste categorie al nuovo Governo di Conte.

Ultime novità Pensioni anticipate: la lettera degli esodati

Ecco la lettera di Claudio Ardizio, coordinatore dei comitati, mandata al Presidente del Consiglio Incaricato Giuseppe CONTE e all’attenzione di tutte le forze politiche: “A seguito della crisi di governo e del Suo nuovo incarico come Presidente del Consiglio, i comitati degli esodati sono qui a ricordarLe il nostro dramma non ancora definitivamente risolto. Stiamo aspettando da quasi 8 anni che i danni fatti dalla manovra “Fornero” vengano finalmente corretti : dopo un così lungo periodo senza stipendio, né pensione, vogliamo giustizia per continuare a sperare in un futuro e a credere nella giustizia dello Stato ! Le forze politiche ed i sindacati ci hanno ascoltato e promesso soluzioni, ma sono state solo parole mai attuate e questa interruzione a livello di Governo non ci ha aiutato.

Il nostro non è un problema politico, ma di giustizia, ci sentiamo discriminati come cittadini ed elettori, siamo rimasti in pochi circa 6.000 esodati, ignorati da tutte le precedenti salvaguardie che ci hanno lasciati sfiduciati, senza alcun sostegno economico. La invitiamo quindi, in fase di scrittura del nuovo programma di Governo e della stesura della nuova Legge di Bilancio , di considerare prioritaria la soluzione definitiva per gli esodati che si potrà attuare attraverso diversi sistemi come : la riapertura dell’ottava salvaguardia senza limiti temporali o una nona salvaguardia definitiva, entrambe con il congelamento degli incrementi anagrafici al 2017 e della speranza di vita al 2016 . Prevedere la pace contributiva per consentire l’accesso a Ape sociale a 62 anni per gli esodati, OD, quota 100 , prevedendo una agevolazione contributiva pari a 6 mesi per ogni figlio, fino a un tetto di 12 mesi, per l’accesso alla pensione delle donne esodate, madri durante la loro attività lavorativa.

Chiediamo un provvedimento definitivo, rendendo strutturali le predette misure previdenziali , contenente un censimento di tutti gli esodati da salvare, anche con successivi decreti annuali per finanziare le coperture , superando le difficoltà create da INPS , che pur avendo tutti i dati sui suoi database, non vuole fornire una precisa valutazione numerica degli esodati, pur essendo state fornite indicazioni , query e interrogazioni per la quale siamo incredibilmente ancora in attesa di un riscontro. Non vogliamo essere dimenticati!!!!! Cogliamo l’occasione per augurare a Lei e a tutti i rappresentanti del nuovo Governo , ed a tutti i parlamentari (di maggioranza e di minoranza), un buon lavoro unitario per le priorità dell’Italia”.

Claudio Ardizio (Coordinatore nazionale dei seguenti Comitati: Comitato Esodati di Italia , Comitato Esodati e Precoci, Comitato ex postali Over 2018, Comitato Esodati di Reggio Emilia, Comitato Esodati Romani e del Lazio, Comitato Cessati prima del 2007 , Contributori volontari Esodati Non salvaguardati, Coordinamento Mobilitati Filt Cgil , CoRiSTA ( Comitato Rioccupazione Stabile Trasporto Aereo), Comitato Bloccati Non Salvaguardati, Comitato Esodate donne 15 enni con contributi da solo lavoro)

Pensioni opzione donna, ultime novità

Paola Viscovich, amministratrice del gruppo Opzione Donna: le escluse,  ha richiamato l’attenzione del nuovo Governo sulla proroga di Opzione Donna con un intervista sul sito contattonews. Ha detto: “Il cambiamento in atto dell’equilibrio delle forze politiche di governo sta portando ad una ridefinizione del panorama parlamentare, destinato a governare il Paese nel prossimo futuro. Dunque, ancora movimento, cambiamento… Parole sulla bocca di tutti. A noi donne, purtroppo, abituate per forza di cose e per atavica eredità, al dinamismo giornaliero di mille attività ed incombenze di un quotidiano occupato a 360 gradi, una cosa rimane invece angosciosamente ed immutabilmente fissa: cioè che donne prossime alla sessantina, che spesso hanno anche già superato i 35 anni di contributi, in tanti casi messi insieme in condizioni di faticosa e necessaria discontinuità che ne hanno fatto lievitare ancor di più l’età anagrafica, rimangano INESORABILMENTE ED ANGOSCIOSAMENTE INGABBIATE NELLE RIGIDE, INAMOVIBILI, PERPETUE, ANACRONISTICHE REGOLE DELLA LEGGE FORNERO! O 67 anni di età, o 41 e 10 mesi di contributi!! Con tanti ringraziamenti almeno, per il blocco dell’adv che avrebbe anche potuto, perché no, persino peggiorare il quadro! Si, certo, si potrebbe obiettare, è stata introdotta la quota 100, ma i dati che dimostrano quanto sia stata inaccessibile alle donne, o per carenza del requisito contributivo, o per carenza di quello anagrafico è ormai palese anche ai non addetti ai lavori.

Viscovich conclude poi: “Chiamiamo perciò chiunque sia istituzionalmente chiamato ad occuparsi nell’immediato ANCHE della previdenza, e di quella femminile in particolare, nella ldb che urge iniziare a tracciare, di considerare questo capitolo come urgente e non più differibile(..) Vi abbiamo infinite volte indicato nella proroga di Opzione Donna un compromesso sostenibile sia per le donne ma soprattutto per le casse dello Stato!”

4 commenti su “Pensioni anticipate ultime novità: l’appello di donne ed esodati al Governo”

  1. Compirò 65 anni il 31/12/2019 ho36 anni di servizio ma sono 50 anni che lavoro in quanto prima non ti metteva in regola nessuno, ho sperato nella quota 100 ma non avendo 38 anni di contributi devo lavorare ancora 2 anni e 4 mesi!!! Sono molto stanca e spero in un cambiamento della legge Fornero . Grazie!!!

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  2. faccio parte degli esodati classe 1956 e dal 2014 sono rimasta senza lavoro e senza reddito tagliata fuori della legge fornero avevo speranza che il nuovo governo facesse la 9 salvaguardia invece siamo dimenticati da tutti per lo stato sono vecchia per un lavoro e giovane per la pensione come sopravvivo

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  3. Opzione donna almeno ancora per un anno è stata promessa dai 5 Stelle, infatti c’è anche un loro ordine del giorno per la proroga stessi requisiti al 31.12.2019. Spero che mantengano le promesse, noi donne ne abbiamo bisogno e lo Stato risparmia vista la grossa decurtazione!

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  4. NON SI POSSONO CAMBIARE LE LEGGI PENSIONISTICHE COME CAMBIAR MUTANDE , SI CREANO NUOVI ESODATI, SI DISTRUGGONO LE SPERANZE DEI TANTI COME LO SCRIVENTE , STA PAGANDO I CONTRIBUTI VOLONTARI QUALCHE DECINA DI MIGLIAIA DI € PER ARRIVARE A QUOTA 100 NEI PRIMI MESI DEL 2020. ESODATO ANTE FORNERO NON ENTRATO IN OTTAVA SALVAGUARDIA PER 4 MESI MANCANTI AI 61,7 ANNI A 36 MESI DA FINE MOBILITA’ . ESCLUSO DA APE SOCIAL PER AVER LAVORATO 3 GIORNI DOPO UN ANNO DA FINE MOBILITA’ . E ADESSO VOGLIONO CASSARE QUOTA 100. MA DOVE MI TROVO IN UN PAESE DEL TERZO MONDO D’EUROPA????

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