Pensioni anticipate ultime novità: nuovo scontro Durigon – Fornero su quota 100

La discussione sulle pensioni anticipate e sulla quota 100 continua anche oggi 22 novembre 2018, dopo che l’UE ha bocciato la manovra finanziaria dell’Italia. Salvini e Di Maio non sembrano intenzionati a fare dei passi indietro e ribadiscono di voler superare la legge Fornero. Intanto in televisione il dibattito continua con un nuovo scambio di idee tra il il Sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon ed Elsa Fornero, proprio su pensioni e quota 100.

Ultime novità Pensioni anticipate: Fornero contro Durigon

Su La 7 il sottosegretario Durigon torna a parlare di quota 100: “Quota 100 permette ad una platea di poter andare in pensione, ma questa è un opzione e non è un obbligo. Io spero che ci sia un cambio generazionale e che quelli che andranno via possano esser sostituiti con altrettante persone che entrano nel mondo del lavoro”.  “Non facciamo nessuna penalizzazione, l’ha detto anche Salvini in tutte le salse. Consideri che le leggi precedenti che erano in parlamento come quella di Damiano, prevedevano una penalizzazione del 2% annuo!”.

Poi attacca direttamente la Fornero che è in collegamento video: “La Fornero conosce bene i disoccupati, visto che con la sua riforma dalla notte alla mattina ci siamo ritrovati con cinque anni in più per andare in pensione e ciò ha portato tanti giovani a non poter entrare nel mondo del lavoro.

L’ex Ministro del lavoro replica con: “Questa facilitazione di pensionamento che viene data con quota 100 dice se vai in pensione prima prendi meno”. Poi risponde a Durigon: “Lei ha avuto la fortuna di fare il sottosegretario in un momento in cui non ha una crisi finanziaria di fronte, spero che non la provochiate.

Pensioni anticipate ultime oggi: parla Sallusti

All’interno della trasmissione di La7 è intervenuto poi anche Alessandro Sallusti: “Rispetto al Presidente dell’INPS è uno che difende l’azienda che gli è stata affidata, le sue preoccupazioni sui conti andrebbero prese più seriamente. Questa proposta di quota 100 è stata lanciata un anno fa ad inizio campagna elettorale e da sei mesi la sta studiando. Ancora dopo un anno non abbiamo capito questa legge e c’è confusione.

Durigon risponde e rassicura: “La norma andrà con un DDL o con un emendamento a breve, la scelta che abbiamo fatto è ben precisa, potevamo fare la quota 100 libera, invece abbiamo scelto 62+38 per abbassare la platea dei destinatari in modo da esser attivi subito”. Voi cosa ne pensate? Come finirà quota 100? Se volete ascoltare il dibattito completo vi alleghiamo qui di seguito il video di La 7. Continuate a seguirci su pensionipertutti!

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

13 pensieri riguardo “Pensioni anticipate ultime novità: nuovo scontro Durigon – Fornero su quota 100

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    23 Novembre 2018 in 18:40
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    Mai più PD mai più fiducia mai e poi mai……massima fiducia nel Governo italiano attuale senza se e senza ma…..passare parola grazie 😊 👍🇮🇹👍🇮🇹👍🇮🇹👍🇮🇹(23-11-2018)

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    23 Novembre 2018 in 18:25
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    Leggo: “… “Lei ha avuto la fortuna di fare il sottosegretario in un momento in cui non ha una crisi finanziaria di fronte… “.
    Questa crisi finanziaria, a mio parere, posso sbagliare, non è mai stata dimostrata nei fatti, ma, questa è l’impressione che ricevo, posso sbagliare, SOLO SBANDIERATA A PAROLE PER RIPRENDERSI, è la mia impressione, UNA RIVINCITA IDEOLOGICA CONTRO IL MONDO DEL LAVORO E DELLE SUE CONQUISTE SOCIALI; QUESTA, EVENTUALE, CRISI FINANZIARIA E’ STATA USATA PER TORNARE INDIETRO DI DECENNI NEI DIRITTI E NELLO STATO SOCIALE CHE I LAVORATORI AVEVANO CONQUISTATO CON LE LORO LOTTE, ANCHE PER LE FUTURE GENERAZIONI, DIRITTI CHE SI ERANO STRAPAGATI! UNA “VENDETTA” POLITICA, oserei dire di avere l’impressione, finalmente PERSEGUITA CON SUCCESSO CONTRO I DIRITTI DEI LAVORATORI? HO QUESTA IMPRESSIONE.
    COMUNQUE QUESTO MI SEMBRA IL RISULTATO.
    E LE ASSICURAZIONI DI PREVIDENZA PRIVATA SI FREGANO LE MANI?

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      23 Novembre 2018 in 18:52
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      Signor Giuseppe C., ma davvero lei non si è accorto di quello che succedeva nel 20111 ? Lungi da me difendere la Fornero ( anche io andro’ con 43,3 ), ma nel 2011 lo spread era oltre i 500 punti ( oggi solo 300) e si parlava della difficoltà di pagare pensionie e stipendi P.A. La situazione era non grave ma gravissima. Quindi ha ragione la Fornero quando dice che questo attuale governo ha trovato una situazione economica meno difficile. A firmare quella legge omicida fu anche un tale di nome Bersani, una persona che avrebbe in teoria dovuta stopparla perchè colpiva direttamente sulla pelle i suoi elettori. Fu invece costretto a farlo dalla gravissima situazione incombente anche a costo di rimetterci carriera e prestigio cosa che effettivamente avvenne. Perse le elezioni del 2013 date per vincenti e perse il posto di segretario del partito oltre che non essere mai diventato PdC. Questa è storia. Anche io non ho gradito quella firma ma la verità sui fatti rimane e lui ne pagò le conseguenze politiche sapendo che la sua vita politica terminava con quella firma.

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    23 Novembre 2018 in 18:13
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    Leggo: “… L’ex Ministro del lavoro replica con: “Questa facilitazione di pensionamento che viene data con quota 100 …”…
    CHIARIAMO BENE I FATTI: NON E’ QUOTA 100 CHE “DA’ UNA FACILITAZIONE DI PENSIONAMENTO” MA E’ STATA LA CONTRORIFORMA PENSIONISTICA FORNERO DEL GOVERNO MONTI CHE HA IMPARTITO UN “PEGGIORAMENTO INAUDITO DI PENSIONAMENTO”, UN MASSACRO SOCIALE NEI PROGRAMMI E NELLE VITE DEI LAVORATORI!

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    23 Novembre 2018 in 13:23
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    Sono in trattoria a pranzo
    Ma quella foto della fornero…….mi ha fatto male ….. mi è andato tutto di traverso….con quel ghigno beffardo !
    Qui finisco se no mi cancellano il post….. che sbotto.

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      23 Novembre 2018 in 18:08
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      Invece, secondo me, ho l’impressione, posso sbagliare, che quando gli assicuratori privati vedono quel sorriso stappano bottiglioni di champagne!

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    23 Novembre 2018 in 12:35
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    Non ripeto quello che ho detto sulla riforma fornero
    Andate a leggere i miei post passati
    Scrivo solo per dire la foto della fornero su questa locandina con durigon di fianco
    Guardatela…… arcigna con quel sorriso beffardo e straffottente……i figli li ha già messi a posto in università
    Fornero …….ma quanti ne hai messi nei guai? Più che lo scalone hai fatto un burrone un precipizio ….non cadeteci!!!

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    22 Novembre 2018 in 15:55
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    HO APPENA LETTO LA NUOVA PROPOSTA DELLA LEGA SUL REDDITO DI CITTADINANZA DI SCAVALCARE I CENTRI PER L’IMPIEGO ( E SI RISPARMIAMO 2 MILIARDI ) , DETASSARE LE IMPRESE CHE FAREBBERO FORMAZIONE PER CHI E’ DISOCCUPATO ( 40 ORE SETTIMANALI E NON 8 ) IL REDDITO VERREBBE GIRATO DALLA DITTA STESSA ( E IN BARBA AI FURBETTI E AGLI EVASORI ) RISPARMIEREMMO ALTRI 2/3 MILIARDI . E AI POSTEGGIATORI ABUSIVI E SCROCCONI VARI CHE GIA’ AVEVANO L’ACQUOLINA ALLA BOCCA ,UNA ” SONORA PERNACCHIA “. MA SIAMO SICURI CHE QUESTA PENSATA SIA STATA PARTORITA DAI LEGHISTI ??????? DI MAIO QUESTA SAREBBE VERAMENTE UNA PROPOSTA SERIA CHE VERREBBE VOTAT DA TUTTO IL PARLAMENTE ALTRO CHE IL ” REDDITO DI NULLAFACENZA ” .

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      23 Novembre 2018 in 18:29
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      Centri di formazione o meno, se la domanda di lavoro è infinitamente inferiore all’offerta di lavoro, la legge non serve a niente; qualsiasi legge!
      Lavorare meno lavorare tutti: per evitare il ricatto classico: “se ti sta bene è così, altrimenti di fuori c’è la fila”.

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      23 Novembre 2018 in 18:35
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      Non sarebbe meglio per tutti di assumerli a tempo indeterminato nello Stato, a part time a 780 euro mensili, per fare i tanti lavori di cui ha bisogno il nostro Paese per il dissesto sismico e idrogeologico, per non parlare della pulizia di alcune città (si potrebbero, in alternativa, inventare scarpe con “sensori anti cacca di cane”), per esempio come ingegneri, architetti, geometri, operai, ecc? Invece di pagarli per un lavoro, anzi tre, ADEGUATI, che nessuno immagino offrirà mai loro?

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    22 Novembre 2018 in 14:32
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    Quello che una volta era “IN MEDIA STAT VIRTUS” è saltata definitivamente quando, con arroganza, strafottenza e poco rispetto dei lavoratori si è fatto, nel lontano 2011, quel pasticcio che di riforma ha ben poco. Tanto valeva applicare la decimazione che facevano gli antichi romani quando perdevano una battaglia (sarebbe stata anche meno cruenta). Senza pensare a tutti quelli che avrebbero pagato quella triste scelta, ancora oggi , i criminali che l’hanno messa in atto, stanno cercando un consenso giustificativo, non paghi del fatto che gli italiani, pur non avendola mai accettata, sono rimasti PASSIVI alla sua emanazione e non sono passati alle vie di fatto. Ciò detto, che venga inserita una briciola di equità, non credo debba dispiacere a nessuno. ABBIAMO GIA’ DATO e sarebbe ora che non fossimo più i capri espiatori di colpe di tanti anni di politiche clientelari. Quindi, dopo 40 anni di lavoro e relativi contributi versati, è più che giusto, potersi ritirare dal lavoro e lasciare il posto ad altri, con nuove e maggiori motivazioni lavorative.

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      23 Novembre 2018 in 18:42
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      Per onestà intellettuale, e per sarcasmo, però, occorre dire che i sindacati, salvo errori, indissero tre, dico ben tre, terrificanti ore di sciopero contro una controriforma di inaudita violenza contro i DIRITTI DEI LAVORATORI CHE, I SINDACATI STESSI AVEVANO, IN PASSATO, FATTO LOTTARE PER CONQUISTARSELI, OLTRE CHE A PAGARSELI COSTOSAMENTE!
      PIU’ CHE DI PASSIVITA’, FORSE, SI E’ TRATTATO DI SENSAZIONE DI IMPOTENZA!

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    22 Novembre 2018 in 14:23
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    Signora Fornero… Stia tranquilla… La sua cara legge non sarà toccata… I poteri forti bloccheranno tutto e quei due furfanti lo sanno benissimo. Hanno solo voluto avere il loro momento di gloria.

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