Pensioni anticipate ultime novità oggi 19/11, Boeri: ‘Quota 100 i conti sono sbalgiati’

Inizia una settimana molto calda oggi 19 novembre 2018 per quanto riguarda le pensioni anticipate e la manovra per modificare la legge Fornero. Mercoledì prossimo la commissione Europea pubblicherà il suo verdetto sulla Legge di Bilancio e poterebbero anche arrivare già le prime richieste per aprire una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.

In questo scenario così complesso, quota 100 continua a tenere banco, con il presidente dell’INPS Tito Boeri che è tornato a parlare della Riforma delle Pensioni in una lunga intervista sul Corriere della Sera di oggi. Ecco i passaggi salienti ed il suo punto di vista.

Ultime novità Pensioni anticipate oggi 19 novembre: parla Boeri contro il Governo

Ttio Boeri continua a non essere convinto sulla riforma delle pensioni e sull’ uscita anticipata con quota 100 e ancora una volta nella sua intervista lancia l’allarme e si scaglia contro il Governo, soprattutto per quanto riguarda le coperture necessarie nei prossimi anni per sostenere la manovra: “L’idea di una dotazione piatta e costante a sette miliardi l’anno non è minimamente supportata da alcuna delle simulazioni che ci hanno chiesto. Ma quando ho sollevato il problema, ho avuto solo aggressioni verbali e tentativi di screditarmi”.

Poi continua tornando sulle frecciate di Salvini che recentemente ha nuovamente parlato di dimissioni per il presidente dell’INPS: “Se il presidente del Consiglio mi convocasse e mi dicesse che non c’è più fiducia in me, non aspetterei un minuto di più. Lascerei. Ma non posso farlo per un tweet. E trovo pericolosa per la nostra democrazia la delegittimazione sistematica di organi indipendenti, autorità di controllo, regolatori o pareri tecnici“.

Poi conclude sull’argomento attaccando il Governo:  “I chiarimenti sulle intenzioni effettive del governo non ci vengono dati nelle sedi istituzionali, siamo costretti a chiederli pubblicamente. Perché dobbiamo essere messi nelle condizioni di prepararci e ragguagliare i cittadini. Non vogliamo fare da parafulmine per reazioni a promesse non mantenute”.

Pensioni anticipate ultime novità oggi, Boeri su quota 100

Dopo la campagna elettorale basata sull’abolizione della Legge Fornero, Boeri sostiene che “Non c’è stato ridimensionamento delle aspettative. Solo continui rilanci, come l’idea di bloccare l’aggiustamento dell’età del ritiro alla speranza di vita. Uno pensa che a un certo punto si scenda con i piedi per terra e si obblighi tutti a misurarsi con i vincoli. Invece, si ribadisce di continuo che le misure promesse partiranno l’anno prossimo. Ma sin qui esiste solo un disegno di legge di bilancio che istituisce due fondi, uno per le pensioni e l’altro per il reddito di cittadinanza. Quello per la previdenza ha 6,7 miliardi nel 2019, poi sempre sette a seguire”.

Poi spiega come su quota 100 i problemi siano relativi alle coperture, secondo le simulazioni dell’ INPS, vi è una forte crescita della spesa nei primi anni: “Insomma in tutti gli scenari con 62 anni di vecchiaia e 38 di anzianità contributiva viene fuori una crescita della spesa nel tempo. “All’inizio c’è un grande gruppo di persone che entra a carico del sistema pensionistico e ogni anno se ne aggiungono altre che maturano i requisiti, dunque la spesa non può che aumentare”.

Ultime notizie Pensioni oggi 19 novembre: Boeri su penalizzazioni

Infine risponde anche alla domanda relativa alle penalizzazioni, e se sia vero che potranno essere fino al 35%: «Non sono penalizzazioni, ma correzioni attuariali sulla parte contributiva delle pensioni. Chi lascia prima contribuisce meno e quindi matura pensioni, alla fine, più basse. Tra l’altro, uscendo oggi, si subiscono gli effetti negativi di uno spread a 300 sulle pensioni integrative».

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

6 pensieri riguardo “Pensioni anticipate ultime novità oggi 19/11, Boeri: ‘Quota 100 i conti sono sbalgiati’

  • Avatar
    20 Novembre 2018 in 0:29
    Permalink

    Perché il Presidente Boeri non esterna in merito al congelamento, dal 2011, del TFR/TFS, soldi del lavoratore accantonati, che andrebbero RESTITUITI IMMEDIATAMENTE AL PROPRIETARIO, OVVERO IL LAVORATORE, IL GIORNO DOPO IL PENSIONAMENTO?

    Rispondi
  • Avatar
    20 Novembre 2018 in 0:26
    Permalink

    Il Signor Boeri non pensa che, se gli ottanta miliardi “risparmiati” con la controriforma pensionistica Fornero, propriamente, fossero andati a rafforzare l’INPS, trattandosi di “risparmi” rivenienti da tagli alla Previdenza, invece di essere stati impropriamente “dirottati” ad abbassare il debito pubblico, cosa che andava fatta con la fiscalità generale, il concorso di tutti e non solo dei lavoratori, pensionandi e pensionati, la situazione sarebbe migliore? PERCHE’, ALLORA, IN QUEL CONTESTO, NON HA FATTO ESTERNAZIONI, SALVO ERRORI?
    PERCHE’ NON ESTERNA LAMENTELE IN MERITO ALL’ ORMAI GENERALE USO DEL’ASSISTENZA, RICEVO L’IMPRESSIONE, POSSO SBAGLIARE, ANCHE COME SPOT ELETTORALI, AL POSTO DELLA PREVIDENZA, COSA CUI I LAVORATORI VORREBBERO ESSERE DESTINATI I LORO CONTRIBUTI MENSILMENTE TRATTENUTI IN BUSTA PAGA?
    PERCHE’, SE PROPRIO DEVE ESTERNATE I SUOI PARERI AGLI ORGANI DEPUTATI A LEGIFERARE, OVVERO IL PARLAMENTO, NON CHIEDE LA SEPARAZIONE TRA ASSISTENZA E PREVIDENZA, METTENDO L’ASSISTENZA A CARICO DI TUTTI, DELLA FISCALITA’ GENERALE, COME NEGLI ALTRI PAESI, INVECE CHE SOLO A CARICO DEI CONTRIBUTI PENSIONISTICI DEI LAVORATORI?
    Perché al Signor Boeri sembra, come ricevo l’impressione, strano CHE CHI PAGHI I CONTRIBUTI PER LA PENSIONE POI VOGLIA ANDARCI QUASI DA VIVO, VISTO CHE E’OBBLIGATO PAGARLI? Il Signor Boeri sa che in Inghilterra, salvo errori, l’età pensionabile è di 55 anni e lì si pagano molti meno contributi del nostro 33%?
    Come mai, SE BEN RICORDO, IL PRECEDENTE PRESIDENTE DELL’INPS, L’OTTIMO MASTRAPASQUA, NON FACEVA TUTTE QUESTE ESTERNAZIONI CHE A ME SEMBRANO, POSSO SBAGLIARE, PIU’ DI INDIRIZZO POLITICO CHE ALTRO? COME MAI SI LIMITAVA SOLO AD APPLICARE LE LEGGI E A FAR BEN FUNZIONARE L’ENTE, COME MI SEMBRA DI RICORDARE CON PIACERE? E, SE BEN RICORDO, CON LA SUA GESTIONE, TUTTO ANDAVA BENE, ALLA PERFEZIONE, E I CONTI ERANO IN ORDINE E IN ATTIVO?
    Così, tanto per sapere.
    Viva Mastrapasqua.

    Rispondi
  • Avatar
    19 Novembre 2018 in 13:51
    Permalink

    E’ MAI POSSIBILE CHE AD OGNI DICHIARAZIONE DI VARI VICEMINISTRI E SOTTOSEGRETARI RIGUARDANTI L’ARGOMENTO PENSIONI NON CI SIA TRA I GIORNALISTI PRESENTI CHE NON CHIEDA PIU’ PARTICOLARI RIGUARDANTI ADV ,OPZIONE DONNA, APE SOCIAL ecc. ??? IN ITALIA CI SONO DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE CHE SI ASPETTANO NOTIZIE CERTE SUL PROPRIO FUTURO IMMEDIATO ( IO PER ESEMPIO DEVO DARE UN PREAVVISO DI 6 MESI ) NO POSSIAMO ASPETTARE MESI E MESI PER AVERE MISERE CERTE . NEGLI ULTIMI 2/3 ANNI I GIORNALISTI ” RACCOLGONO DICHIARAZIONI “, DOVREBBERO INVECE INCALZARE IL POLITICO DI TURNO ED ” ESTORCERE ” DELLE RISPOSTE ( non ho visto un girnalista che abbia mai chiesto notizie sul blocco dell’AdV ) . SAREBBE ORA CHE I VARI REPORTER TORNINO A FARE IL PROPRIO LAVORO ,ALTRIMENTE ALLE CONFERENZE STAMPA MANDIAMO UN CAMERAMEN E UN FONICO TANTO E’ UGUALE

    Rispondi
  • Avatar
    19 Novembre 2018 in 12:08
    Permalink

    Decurtatemi l’assegno pensionistico , ma mandatemi in pensione prima che vada a finire in un cronicario o in un centro per disabili mentali dopo 39 anni di contributi e 63 anni di età sono demotivato, disincentivato , trattato come una nullità per un lavoro di responsabilità in cui occorre lucidità , freschezza e motivazioni. Non è etico che la nostra generazione debba pagare le schifezze previdenziali del passato e la situazione debitoria di questo paese che è da decenni in crescendo !

    Rispondi
  • Avatar
    19 Novembre 2018 in 11:34
    Permalink

    Si… ma alla fine … stiamo qui a sentire la solita tiritera (politicizzata):
    <>
    Tutto qui?!? Allora se non ci sono altre idee che si faccia un referendum e si faccia decidere al popolo se si debba imitare il Regno Uniti d’ Inghilterra ..:
    Si dia al lavoratore contribuente di scegliere se continuare a versare all’infinito i suoi contributi .. o di RITIRARE TUTTO IL VERSATO (con gli interessi maturati) a partire dai 55 anni.

    Rispondi
  • Avatar
    19 Novembre 2018 in 10:50
    Permalink

    Mi sembra che le dichiarazioni di Boeri non facciano una piega in fatto di verità. Anche il fatto che se il governo volesse cacciarlo, che lo facciano ufficialmente, è in loro potere. Invece minacce continue e sperano che dia le dimissioni spontaneamente per esasperazione. Il governo vuole in quel posto qualcuno che gli dica sempre si, anche a costo di sballare i conti coscientemente. Che tristezza.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *