Pensioni anticipate ultime novità oggi 28/9: le reazioni alla manovra di Salvini – Di Maio

Come abbiamo scritto, sulle pensioni anticipate sono arrivate importanti novità dalla nota del DEF con il Governo Lega-5 stelle che rilanciano quota 100 e gli altri provvedimenti scritti nel contratto di Governo (Dalla Flat tax al reddito di cittadinanza). Vediamo allora quali sono state le prime reazioni e le dichiarazioni dei politici e dei personaggi di spicco in queste prime ore per quanto riguarda il tema delle pensioni anticipate e le altre ultime novità. L’articolo sarà in costante aggiornamento per tutta la giornata di oggi 28 settembre!

Pensioni anticipate 2018, ultime novità oggi:  le parole di Garavaglia e Fedriga

Per Massimo Garavaglia della Lega, vice Ministro dell’ economia e delle finanze:Superare la legge Fornero è difficile, complesso e costoso, ma necessario per togliere il tappo anagrafico”, spiegando poi che per il Governo “La riforma delle pensioni è una priorità e se ti dai delle priorità  poi metti le risorse su quelle”.  Anche il presidente della regione Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano  Fedriga è soddisfatto e non è preoccupato:

“Se con il deficit siamo all’1,6 o al 2,5%, serve una prospettiva sugli investimenti. Le politiche di austerità hanno fatto aumentare il debito pubblico, sono state fallimentari e una crisi economica non è mai stata risolta con una riduzione delle risorse. Bisogna capire cosa si vuole fare, non quanto si vuole spendere”. Sulla manovra è più dubbioso Alberto Brambilla, esperto di previdenza e da sempre vicino alla Lega e a Salvini. Ecco cosa ha detto

Pensioni anticipate oggi 28 settembre: Brambilla dubbioso su pensione di cittadinanza

Intervenuto ad Agora su Rai 3, Alberto Brambilla ha mosso i suoi dubbi sulla manovra finanziaria che il Governo vuole attuare. Come riporta l’agenzia di stampa Askanews, per Brambilla la Pensione di cittadinanza rappresenta “Un’operazione molto rischiosa e che difficilmente può funzionare per una serie di motivi. Uno: perché 780 euro netti al mese per tredici mensilità è già una cifra che molti giovani prendono quando cominciano a lavorare ora oppure molte donne che rientrano nel mercato del lavoro dopo aver messo su famiglia e fatto figli.

Due: va probabilmente alla maggior parte di persone che nel corso della loro vita per enne motivi non sono riusciti a metter insieme almeno quindici anni di contributi per avere la pensione minima, quindi si suppone abbiano pagato poche imposte. Ma soprattutto da noi manca un’anagrafe generale dell’assistenza”.

Poi prosegue e sull’ipotesi che vada nella legge di bilancio spiega: “Per quanto mi concerne spero proprio di no, perché è preferibile e meglio fare un piano. Quanto al ricalcolo delle pensioni d’oro con il metodo contributivo dal punto di visto tecnico è molto complicato perché dovremo ricostruire la posizione pensionistica di tantissime persone per le quali mancano i cosiddetti nastri contributivi, cioè tutti i contributi versati”.

Aggiornamento: Novità Pensioni oggi, parla in esclusiva Domenico Proietti della UIL

Sulla manovra finanziaria, per quanto riguarda il tema della Legge Fornero ci ha rilasciato a caldo una breve dichiarazione il segretario della Uil Domenico Proietti: “Il tema è quello di come vengono utilizzate queste risorse. La Uil ritiene che bisogna tagliare le tasse ai lavoratori e pensionati, continuare a cambiare in profondità la legge Fornero,  piano di investimenti pubblici per sostegno alla nostra economia. La Uil giudicherà il governo in base al merito delle scelte che saranno adottati”.

Il Commento di Mentana sulle Pensioni

Anche il celebre giornalista Enrico Mentana, ha commentato tramite la sua pagina facebook, mostrando la sua perplessità sulle misure che verranno adottate in legge di stabilità e che non generano posti di lavoro o ricchezza: .”Sapevamo da quando è stato formato questo governo e dal contratto che ne è la base che ci sarebbero state precisamente queste misure, e non ha nessun senso stupirci a rate, perché era tutto nei programmi elettorali. Tante persone, milioni, si gioveranno dei provvedimenti preannunciati.

Ma una cosa bisogna dirla: tra abolizione della Fornero, reddito e pensione di cittadinanza io non vedo nessuna misura che favorisca nuovo lavoro e soprattutto che favorisca quello che per me il punto decisivo: l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, meccanismi che permettano alle nuove generazioni di entrare realmente nel circuito occupazionale che oggi è per loro quasi sempre sbarrato. Non solo ma la riforma delle pensioni e porterà un ulteriore peso che graverà sulle nuove generazioni in prospettiva squilli libererà dalla parte dei meno giovani la bilancia sociale. Questa al di là delle bandiere sventolate o dei rodimenti è la questione che mi preoccupa – non i derby tra Roma e Bruxelles, tra M5s e Pd – e quel che viene preannunciato col Def e con la manovra non mi rassicura di certo.”

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

26 pensieri riguardo “Pensioni anticipate ultime novità oggi 28/9: le reazioni alla manovra di Salvini – Di Maio

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    29 Settembre 2018 in 18:44
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    GIUSEPPE C. ma è facile, penso di non sbagliare è il PINOCCHIO TOSCANO

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    29 Settembre 2018 in 13:01
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    SCOPRI IL PERSONAGGIO: Oggi un altro indizio:
    E, “LUI”, dafFirenze, sdraiato sul divano, davanti al televisore, mentre continua a mangiare pop corn, magari ora prenderà anche il reddito di cittadinanza! Chi è?

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      30 Settembre 2018 in 12:57
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      Antonio, hai vinto un pinocchietto virtuale!

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    29 Settembre 2018 in 12:53
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    Temo che, prima o poi, a partire dal 2011 per arrivare ad oggi, il risultato sarà quello di far fallire l’INPS e quella che una volta era la Previdenza pubblica.
    E, di notte, le assicurazioni di previdenz private, si fregano le mani!

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    28 Settembre 2018 in 19:27
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    Sono stato iscritto all’Ufficio del Lavoro come disoccupato per quasi due anni. Non ho ricevuto neanche una c…o di proposta di lavoro. Chi usufruirà del reddito di cittadinanza secondo voi riceverà qualche proposta di lavoro?

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      28 Settembre 2018 in 20:15
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      Carlo la tua esperienza è comune a tanti; chi ha frequentato questi uffici sa che servono solo a garantire l’occupazione a chi ci lavora e che svolge un’attività di tipo burocratico/statistico del tutto inutile.
      So di un caso in cui una badante ( il lavoro più generico e più richiesto ) che non ha avuto un offerta per 4 anni ( a Vicenza non nel profondo sud ). E questi troveranno il lavoro a tutti ?
      Sono le agenzie interinali a darsi da fare ( anche perchè se hanno risultati guadagnano altrimenti chiudono )
      Il reddito di cittadinanza prevede fino a tre rifiuti prima di decadere, ma chi decide la casistica ? Se a un saldatore propongono un lavoro da carpentiere e lo rifiuta cosa accade ? Se viene proposto un lavoro a 30km di distanza e viene rifiutato conta o no ? Come al solito una bella teoria che si scontrerà contro una realtà ben diversa da come questi campioni del lavoro pensano e tanti ne approfitteranno ……

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    28 Settembre 2018 in 19:03
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    LA POVERTA’ NON VA INCORAGGIATA, VA COMBATTUTA DANDO LAVORO, NON SUSSIDI, che devono essere solo temporanei, essere l’eccezione e non la regola … e pagati dalla fiscalità generale, non coi tagli alle pensioni altrui, definite “privilegiate”.

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      29 Settembre 2018 in 12:00
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      Scusate. Ma tutti voi coda capite dalla manovra sulle pensioni? A pag. 16 del DEF c è solo un piccolo paragrafo da cui non evinco niente circa i 41 senza limite anagrafico. Voi che cosa avete compreso? Per favore😣 ditemi….

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        29 Settembre 2018 in 22:11
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        Annamaria, tanto per cominciare in questo DEF c’è scritto solo quello che “vorrebbero fare” non quello che faranno. Se quello che sta uscendo, dalle voci che girano, questa riforma è una grandissima truffa. Intanto dei 41 non ne parla nessuno e quello che è certo è che ci sarà la quota 100 solo con i due paletti 62-38. Sai cosa vuol dire ? Che devi avere entrambi i requisiti. Se hai 63-37 che pure fa 100 sei escluso perchè non hai i 38. Come saranno esclusi con 64-36 65-35. Oppure 61-39 60-40 59-41 . Tutti fanno quota 100 ma chi più chi meno non hanno entrambi i requisiti. La platea dei famosi 450.000 pensionati si restringerà a 20-30 mila. Una truffa per i beoni che ci hanno creduto.

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    28 Settembre 2018 in 16:10
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    Non capisco tutto questo scalpore sul reddito di cittadinanza, questo strumento andrà a sostituire la naspi e la differenza è sostanziale oltre che palese: il primo è un sussidio basato sulla ricerca di un nuovo posto di lavoro, al terzo rifiuto si perde il diritto. Il secondo è una misura puramente assistenziale, cioè ti pago per startene sul divano a guardare la TV e mangiare pop Korn. Inoltre il reddito minimo è adottato da tutti i paesi sviluppati dell’unione. Prima di postare a vanvera informatevi per favore, fate funzionare quella cosa chiamata cervello.
    PS
    Post metto che io sono già pensionato e non ho, dunque, nessun conflitto di interessi

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      28 Settembre 2018 in 18:19
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      Silvano, ogni opinione è rispettabile ma la tua è certamente originale. La Naspi viene concessa a chi un lavoro ce l’aveva e l’ha perso perchè è stato licenziato o a chi ha terminato un contratto a termine ( se uno si licenziava non aveva nulla ). Il reddito di cittadinanza verrà concesso a tutti anche a quelli che si licenzieranno per stare ( questi si ) sul divano o a chi lavora in nero e continuerà a farlo. Prima di fare affermazioni prive di oggettivi riscontri è meglio documentarsi e poi scrivere.

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        28 Settembre 2018 in 18:36
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        Concordo su tutto quello che hai scritto Riccardo

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    28 Settembre 2018 in 14:58
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    Scusate ma il reddito di cittadinanza è una lotteria, oppure la ruota della fortuna ? perchè io non capisco il motivo se uno ha versato contributi per tanti anni e magari ha la fortuna di entrare nella quota 100 eventualmente mettono penalizzazioni, nel calcolo retribuitivo/contribuitivo è da deficienti. Perchè se un beneficiario del reddito di cittadinanza, rifiuta l’offerta di lavoro prima di perdere il reddito, può avere altre due possibilità. A essere sincero mi sembra una grossa minkiata con il triplice botto , ma ci vuole tanto a capire che uno non ha voglia di lavorare, a meno che in quel momento uno fisicamente sta male, e dimostrandolo con dei document,i in quel caso gli si dà la 2 possibilità e cosi per la 3 altrimenti il reddito te lo scordi. Si da il caso che a uno la prima offerta arriva dopo 1 anno, nel frattempo lavora in nero, il furbo rifiuta e continua a lavorare in nero. E magari tra qualche anno arriverà la 2 offerta e cosi via. ma stiamo scherzando , oppure siamo d ‘accordo con i nulla facenti?

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      28 Settembre 2018 in 18:19
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      Anche io sono pensionato e il mio conflitto di interessi è che, confondendo la Previdenza con l’Assistenza, si rischia che, come già si vorrebbe fare oltre un certo importo, si taglino i DIRITTI,l rinominandoli privilegi, derivanti da contributi pagati e costituenti PREVIDENZA, per pagare l’ASSISTENZA, CHE DOVREBBE ESSERE PAGATA COME NEGLI ALTRI PAESI, NON COI SOLDI ALTRUI CHE SI VEDONO TAGLIARE IL DIRITTO ALLA LORO PENSIONE PAGATA SECONDO LA LEGISLAZIONE VIGENTE, MA CON LA FISCALITA’ GENERALE, OVVERO COI SOLDI DI TUTTI E NON SOLO DI LAVORATORI E PENSIONATI.
      Spero che quella cosa chiamata cervello si sia accesa e di essere stato chiaro.

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    28 Settembre 2018 in 14:54
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    Scusate ma il reddito di cittadinanza è una lotteria, oppure la ruota della fortuna ? perchè io non capisco il motivo perchè se uno ha versato contributi per tanti anni e magari ha la fortuna di entrare nella quota 100 eventualmente mettono penalizzazioni, nel calcolo retribuitico/contribuitimo è da deficienti. Perchè se un beneficiario del reddito di cittadinanza, rifiuta l’offerta di lavoro prima di perdere il reddito, può avere altre due possibilità. A essere sincero mi sembra una grossa minkiata con il triplice botto , ma ci vuole tanto a capire che uno non ha voglia di lavorare, a meno chè, in quel momento uno fisicamente sta male, e dimostrandolo con dei document,i in quel caso gli si dà la 2 possibilità e cosi per la 3 altrimenti il reddito te lo scordi. Si da il caso che a uno la prima offerta arriva dopo 1 anno, nel frattempo lavora in nero, il furbo rifiuta e continua a lavorare in nero. E magari tra qualche anno arriverà la 2 offerta e cosi via. ma stiamo scherzando , oppure siamo daccordo con i nulla facenti?

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      28 Settembre 2018 in 18:28
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      Inoltre, Silvano, dimenticavo: laddove scrivi: ” il primo è un sussidio basato sulla ricerca di un nuovo posto di lavoro, al terzo rifiuto si perde il diritto”, riferito al reddito di cittadinanza.
      Tu credi veramente che, in un Paese dove impera la disoccupazione, ad un disoccupato proporranno non uno, ma ben tre lavori? Ma quando mai? Nessuno glieli proporrà, probabilmente quello si godrà, sul divano, davanti al televisore, i 780 euro (che più o meno ormai equivalgono allo stipendio dei miseri che vengono oggi elargiti), fino ad arrivare alla pensione di cittadinanza, di 780 euro! E, poi, perché addirittura tre rifiuti di lavoro prima del ritiro del reddito di cittadinanza?
      Per essere sicuri che continuerà a votare indovina chi? Io non l’ho scritto…
      E poi si ha il coraggio di criticare le baby pensioni della D.C.!

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    28 Settembre 2018 in 14:29
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    Perché tutti vi ostinate a mettervi contro noi,piccoli pensionati.godette a vederci rovistare tra i vostri avanzi per mangiar qualcosa?

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    28 Settembre 2018 in 14:25
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    Inserzione pubblicitaria : Cercasi fruitore di reddito di cittadinanza in cambio mio posto di lavoro con 1260 euro mensili. Ho 60 anni ma me ne mancano due per la pensione sebbene abbia già 41 anni. Nei prossimi due anni lavorerò nel mio terreno attualmente coperto di erbacce e raccoglierò bietole, zucchine, pomodori, che rivenderò ad amici e piccoli commercianti. Altrimenti mi metto a fare il parcheggiatore abusivo o l’extracomunitario fuori dai supermercati. Alla fine del mese avrò sicuramente un reddito di molto superiore a quello attuale.

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      28 Settembre 2018 in 18:33
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      Perché l’Italia, da Costituzione, è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, non su ciò che io ricevo l’impressione, posso sbagliare, somigli tanto al campare sulle spalle del lavoro altrui.

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      28 Settembre 2018 in 18:46
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      No, infatti io i miei “avanzi” vorrei tenermeli! Anche perché cerco di non far avanzare niente; e poi mi da fastidio vedere chi lavora e chi, poverino, rovista tra gli avanzi! LA POVERTA’ NON VA INCORAGGIATA, VA COMBATTUTA DANDO LAVORO, NON SUSSIDI, che devono essere solo temporanei, essere l’eccezione enon la regola … e pagati dalla fiscalità generale, non coi tagli alle pensioni altrui, definite “privilegiate”.
      Anche io, a parte il desiderio di giustizi e verità, e per amor del vero, non ho quasi nulla di conflitto di interessi: pensionato a 1300 euro.
      Se me ne avessero offerti 780 senza lavorare avrei accettato di corsa, ripensando a tutta la fatica che mi è costato il mio lavoro!

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    28 Settembre 2018 in 12:44
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    Ieri sera,in una trasmissione Tv, il Ministro della Giustizia spiegava che, con reddito e pensione di cittadinanza, si sarebbe rimessa in moto l’economia perché chi prima non spendeva, ora, con 780 euro, avrebbe rimesso in moto l’economia spendendoli perlomeno per i beni essenziali.
    Mi chiedo: se queste persone sono vive, vuol dire che per i loro beni essenziali già finora qualcuno spendeva; o ce li avevano loro o qualcuno LI AIUTAVA; quindi, i soldi per i beni essenziali che spenderanno, PER L’ECONOMIA, sia che venissero da altri, sia ora dai 780 euro SONO SEMPRE GLI STESSI! Solo pagati da persona diversa; per l’economia non cambia niente, parlando di beni essenziali, gli unici che, con 780 euro si possono acquistare.
    Invece, lo spaventato ceto medio, al quale ci si rivolge nel voler tagliare le sue legittime pensioni per finanziare il reddito e la pensione di cittadinanza con una manovra incostituzionale, definendole “pensioni di privilegio”, spendeva ben più che per i beni essenziali; ora, spaventato, smetterà di consumare e, IL RISULTATO, PER L’ECONOMIA, SARA’ IN PASSIVO, PERCHE’ SI CREERA’ RECESSIONE!
    Le erroneamente definite “pensioni di privilegio”, peraltro, sono altamente insufficienti, per coprire i redditi e pensioni di cittadinanza; per farlo occorrerebbe ricalcolare “tutte” le pensioni a contributivo; c’è già un pensierino, dopo il precedente, se passasse, di quelle sopra i 4500 euro?
    Tutti a 780?
    MA, ADESSO, CHI EVENTUALMENTE GODRA’ DI REDDITO DI CITTADINANZA E DI PENSIONE DI CITTADINANZA, AVRA’ O NO UN PRIVILEGIO NON AVENDO VERSATO I RELATIVI CONTRIBUTI (VERSATI DA ALTRI PER LUI?)?
    ALLORA DEFINIAMOLI REDDITO DI PRIVILEGIO E PENSIONE DI PRIVILEGIO!
    Quindi ci avviamo a divenir il Paese dei 780 ero di reddito: in attesa di tot lavori che immagino pochi troveranno, uno invecchierà col reddito di cittadinanza e, poi, quando sarà ora della pensione sociale, scatterà la pensione di cittadinanza, sempre di 780 euro, salvo future rivalutazioni, poveretti, mica puoi lasciarli in povertà! E, LORO, PERLOMENO, CONSERVERANNO LO STESSO POTERE DI ACQUISTO DI QUANDO LAVORAVANO, PARDON, PRENDEVANO IL REDDITO DI CITTADINANZA!
    Ma di creare vere occasioni di lavoro serio a tempo indeterminato e ben retribuito non se ne parla? Invece di lasciarli, come da impressione che, posso sbagliare ma ricevo, a carico delle pensioni dei sempre meno che, man mano che riusciranno ad andare in pensione o moriranno di vecchiaia, ancora lavorano? E, poi, quando tutte le LEGITTIME “pensioni di privilegio” (come le hanno definite secondo me erroneamente) saranno colpite, inutilmente per l’esiguo numero e relativo importo, cosa faranno? Io immagino, posso sbagliare, colpiranno, AVENDO CREATO UN PRECEDENTE (se la incostituzionale manovra riuscirà a passare) tutte le altre legittime pensioni a retributivo, indipendentemente dall’importo, fino a che tutti saranno livellati al minimo di 780 euro… Sia chi abbia lavorato e versato una vita, sia chi, suo malgrado, non lo abbia forse mai fatto?
    QUALCUNO SPIEGHI LA DIFFERENZA TRA PREVIDENZA ED ASSISTENZA!

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      28 Settembre 2018 in 18:35
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      L’Italia, inoltre, è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, non su ciò che mi sembra somigliare tanto, posso sbagliare, all’elemosina!

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    28 Settembre 2018 in 12:41
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    Probabilmente accadrà che, piano piano, l’Italia diverrà “una Repubblica democratica fondata sull’assistenza a carico dei sempre meno che lavorano”; capirai, chi lavora già forse prende più o meno quella cifra, in più ora gliela offrono come assistenza…
    Il Ministro Di Maio dice che non è assistenza perché chi usufruirà del reddito di cittadinanza dovrà lavorare ben otto ore (al giorno? no) A SETTIMANA e dovrà riqualificarsi! Se, poi, rifiuta tot contratti di lavoro, allora perderà il reddito! Ma chi glieli offre, in una situazione come questa, tot contratti di lavoro? Se ci fosse chi offre tot contratti di lavoro, il problema della disoccupazione non esisterebbe!

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      30 Settembre 2018 in 19:24
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      Appunto. Ma vi rendete conto a che razza di cialtroni siamo in mano?

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