Pensioni anticipate ultime novità oggi, Galasso: ‘Quota 100 favorisce solo alcuni lavoratori’

Sono arrivati i primi dati relativi alla quota 100, e il professore di Economia Politica presso l’Università Bocconi di Milano Vincenzo Galassio ha esposto la sua analisi confermando che questa misura di pensione anticipata favorisce soprattutto i lavoratori maschi con meno di 65 anni di età. Secondo l’economista saranno molto alti anche i costi della misura previdenziale, che ci costerà oltre 45 miliardi di euro nei prossimi dieci anni. Ecco le sue parole.

Ultime notizie Pensioni anticipate oggi 29 maggio: Galasso su quota 100

Nella sua attenta analisi sul sito Lavoce.info, Galasso spiega i primi dati su quota 100 ed evidenzia le storture di questa misura per la pensione anticipata: “Il 1° aprile, dopo quasi un anno di gestazione, sono state erogate le prime pensioni assegnate con quota 100 – la misura introdotta dal governo Conte che consente alle persone con almeno 38 anni di contributi e almeno 62 anni di età di accedere al pensionamento anticipato. Secondo dati Inps, le domande di pensionamento che usano quota 100 sono state 131 mila in circa tre mesi. Probabilmente non tutte si tradurranno in erogazioni di benefici pensionistici, poiché l’Istituto di previdenza sociale deve ancora verificare che i richiedenti abbiano effettivamente raggiunto i requisiti necessari. Si tratta comunque di un numero importante, se si considera che in tutto il 2018 le nuove pensioni di anzianità erogate dall’Inps erano state circa 150 mila.

Tuttavia, non c’è da stupirsi. Quota 100 consente di accedere al pensionamento anticipato in maniera molto agevolata rispetto alle modalità vigenti, in quanto la penalizzazione dovuta all’uscita anticipata si applica alla sola parte contributiva. E poiché la platea di persone a cui quota 100 si rivolge è tipicamente coperta dal sistema misto, con molti anni di contributi conteggiati con il metodo retributivo e pochi con il contributivo – per alcuni solo i sette anni successivi alla riforma Fornero – la penalizzazione finale è limitata”.

Pensione anticipata 2019, ultime news su quota 100, l’analisi dei dati

Galasso poi continua: “I dati pubblicati dall’Inps ci consentono di ottenere una fotografia degli aspiranti “quotisti” che hanno fatto domanda, da confrontare con la platea di chi poteva accedere a quota 100. Tre domande su quattro provengono da uomini. L’80 per cento dei richiedenti ha meno di 65 anni, il 35 per cento meno di 63. Le domande provengono da tutte le gestioni: per un terzo da lavoratori dipendenti nel settore privato, per un terzo da lavoratori del settore pubblico e per un terzo da “altro” (commercianti, artigiani, fondi speciali). Anche la provenienza geografica è bilanciata. Dalle grandi regioni del Sud (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) arriva il 30 per cento delle domande di quota 100. La stessa proporzione proviene dalle grandi regioni del Nord (Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto).

Tuttavia, se si considera la platea degli aventi diritto, l’adesione è più elevata al Sud. Dall’analisi delle prime 130 mila domande, quota 100 si conferma una riforma pensionistica che favorisce un gruppo selezionato di lavoratori: pubblici e privati, al Nord e al Sud, ma quasi esclusivamente uomini e con meno di 65 anni. Era proprio necessario spendere 22 miliardi di euro in tre anni, e oltre 45 in dieci, e lasciare alle generazioni future 37,6 miliardi di euro di debito implicito pensionistico in più per una misura temporanea che manda anticipatamente in pensione – quasi senza penalizzazioni – un gruppetto di fortunati sessantenni?” Queste le parole dell’economista, aspettiamo come sempre i vostri pareri!

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

27 commenti su “Pensioni anticipate ultime novità oggi, Galasso: ‘Quota 100 favorisce solo alcuni lavoratori’

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    Giuseppe C.

    (3 Giugno 2019 - 19:55)

    Dopo tanto tempo da quando li ho postati, presumo che i miei messaggi e le dovute risposte agli altri utenti non vogliate postarli, anche se le trovo senza nulla di scorretto. Per cui vi faccio tanti auguri e vi saluto definitivamente.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (4 Giugno 2019 - 14:01)

      Giuseppe se scrive di sera , io ho una famiglia e non sono più operativa, se mi dà tempo, volentieri approvo, mi perdoni non vivo sul portale. Certa della sua comprensione la invito a rimanere ed a postare i suoi commenti sempre utili al confronto, saluti, Erica

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    Giuseppe C.

    (31 Maggio 2019 - 20:05)

    RISPONDEREI AL SIGNOR GALASSO CHE, SIA LA LEGGE FORNERO DEL GOVERNO MONTI E SUCCESSIVI GOVERNI PD CHE NON LA HANNO ABOLITA, SIA LA LEGGE QUOTA 100 DELL’ATTUALE GOVERNO CHE, PRIMA DELLE ELEZIONI PROMETTEVA “L’ABOLIZIONE DELLA LEGGE FORNERO” E INVECE, POI, ALTRA COSA SI RIVELO’, OVVERO “PENSIONE ANTICIPATA” (anticipata di cosa, se la Fornero la si doveva abolire?), SONO AMBEDUE UN TORTO FATTO ALLA VITA DEI LAVORATORI E RISCHIANO DI METTERE IN CATTIVA LUCE LE ISTITUZIONI CHE, PIU’ VOLTE, INVECE DI ONORARE I CONTRATTI STIPULATI IN BASE ALL’OBBLIGATORIETA’ DEL VERSAMENTO DEL 33% MENSILE, QUOTA PIU’ ALTA DEL MONDO, PER LA PREVIDENZA, HANNO INVECE PIU’ VOLTE POSPOSTO L’ONORARE IL CONTRATTO PAGANDO LA PENSIONE ALL’EPOCA PREFISSATA.
    DA CHE PULPITO VENGONO LE CRITICHE A QUOTA 100, CERTO SBAGLIATA, SE CHI LE FA SEMBRA AVVALORARE I GOVERNI CHE HANNO DISTRUTTO LA VITA ED I PROGETTI DI MIGLIAIA DI LAVORATORI INDIFESI?
    E, TALI GOVERNI, DA ANNI, SEMBREREBBERO INCAPACI DI FAR PAGARE, INVECE CHE I LAVORATORI SUDDETTI, LA FISCALITA’ GENERALE, COME NEGLI ALTRI PAESI CIVILI E, SOPRATTUTTO, GLI, FINORA, IMPUNITI EVASORI PER 110 MILIARDI ANNUI, CHE CONTINUANO A FARSI BEFFE DELLO STATO E DI CHI LE IMPOSTE LE PAGA TUTTE E A MONTE.
    SIGNOR GALASSO, LA SUA VISIONE DEL MONDO MI SEMBRA, POSSO SBAGLIARE, RIDUTTIVA, SEMPLICISTICA E MOLTO POCO REALISTICA!

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    Gianni

    (30 Maggio 2019 - 20:21)

    Ma come li calcola i 45 miliardi ????
    Tutta gente che anticipa di 1-2 anni la pensione, a breve sarebbero andati comunque prendendo tra l’altro pensioni più alte, quindi lo stato alla fine ci potra’ anche guadagnare!!!!
    Teniamo inoltre presente che la pensione sara’ calcolata in base a contributi DA MOLTO TEMP NELLE CASSE STATALI
    Gianni

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    Paolo

    (30 Maggio 2019 - 10:11)

    Buongiorno, Penso che il nostro Bel Paese abbia toccato il Fondo come, Fa Sig. Galasso a dire certe Cose.
    Potrebbe Parlare se lui o Qualche Persona vicina a lui lavori da 40 Anni in Fabbrica…
    Che colpa abbiamo noi se abbiamo cominciato a lavorare dopo la terza media.
    io dico con forza ,,41 per tutti a qualsiasi età senza penalizzazioni.

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    Mauro

    (30 Maggio 2019 - 7:37)

    Ho dato anche io l’esame di Economia Politica e sono laureato in Giurisprudenza e rilevo che ad un grande numero di economisti si rizzerebbero i capelli. Economia significa gestire bene le risorse e usarle in modo equo non creando squilibri e disuguaglianze….. fai agli altri quello che vorresti che gli altri facciano a te.

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      Giuseppe C.

      (31 Maggio 2019 - 19:44)

      Quindi, le Sue lauree in economia e giurisprudenza, cosa Le suggeriscono, che OBBLIGARE i lavoratori al 33% di contribuzione (la più alta del mondo) mensile sullo stipendio per la Previdenza e, poi, farli lavorare fino al rischio di decesso sul luogo di lavoro, costituisca “… gestire bene le risorse e usarle in modo equo non creando squilibri e disuguaglianze…”?
      A casa mia fare ciò si chiama”non onorare un contratto, cambiandolo unilateralmente e posponendolo unilateralmente, continuamente, più volte, come accaduto, in corso d’opera”; cosa non propriamente da Giurisprudenza e che, peraltro, rischia di far perdere la fiducia dei contribuenti e cittadini nelle Istituzioni che, al pari dei privati, dovrebbero “ONORARE” i contratti stipulati coi lavoratori.
      Si parla di Previdenza, non di Assistenza; magari, separando queste due cose, e FACENDO PAGARE LE CRISI ALLA FISCALITA’ GENERALE, COME NEGLI ALTRI PAESI CIVILI, INVECE CHE ALLA SOLA PREVIDENZA E, MAGARI, FACENDO PAGARE I 110 MILIARDI ANNUI DI EVASIONE FISCALE CHE, ANCORA INDISTURBATI INSISTONO, SI FAREBBE ANCHE QUALCHE COSA DI ECONOMICAMENTE SIMILE AL : “… gestire bene le risorse e usarle in modo equo non creando squilibri e disuguaglianze…”.

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    Mauro

    (30 Maggio 2019 - 7:31)

    “baronie”…..

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    roberto

    (30 Maggio 2019 - 7:08)

    “manipolo di fortunati” … siamo ai limiti della volgarita’ e offesa al buon senso. Il “manipolo” ha versato “soldi veri” che qlc. non vuole “restituire” magari sperando in un decesso … Fra l’altro tanto per sottolineare che figli di puttana siano: un fatto successo l’altro gg. : persona deceduta a 57 anni, 37 anni di contributi versati, figli maggiorenni e divorziato. I soldi versati a fini pensionistici che fine fanno? Ru_Ba_Ti.
    r.

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      Giuseppe C.

      (31 Maggio 2019 - 19:31)

      Finalmente! Sottoscrivo quanto scrivi:
      “… “manipolo di fortunati” … siamo ai limiti della volgarita’ e offesa al buon senso. Il “manipolo” ha versato “soldi veri” che qlc. non vuole “restituire” …”.

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    Franco

    (29 Maggio 2019 - 22:45)

    Io credo che il Dott. Galasso sia come la prof. Fornero, credo che abbia “lavorato”. solo dietro una scrivania e non abbia la minima idea di come si lavori realmente.

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    riccardo

    (29 Maggio 2019 - 22:20)

    Sono uno dei fortunati ultrasessantenni che grazie a quota 100 andrà in pensione a fine anno con 62 anni e 42 anni e sei mesi di contributi grazie al ‘regalo’ di ben 6 mesi rispetto alla legge Fornero. Chiedo scusa a tutti per contribuire in modo così decisivo al debito che si accolleranno le generazioni future.
    Voglio però ricordare che la generazione dei nostri padri ( e molti per fortuna sono ancora in vita ) si pensionavano con 35 anni di contributi indipendentemente dall’età garantendosi una vita da pensionati più lunga della vita lavorativa. Siamo davvero stati noi così fortunati ?

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      Franco Giuseppe

      (30 Maggio 2019 - 13:46)

      Riccardo, non è il suo caso che fa scandalo e ci mancherebbe altro con 42,6 versati e non deve chiedere scusa a nessuno come non lo chiediamo a quelle persone che alla quota 62-38 si trovano senza lavoro e senza pensione. Il fatto è che con quella quota si mandano invece in pensione persone che il lavoro lo hanno ancora e che quindi hanno iniziato a lavorare a 24 anni, hanno lavorato solo 38 anni e versato per 38 anni. I precoci hanno iniziato a 16-17-18, lavorano già da 41-42 anni e tanto hanno versato ma non possono andarci. Una legge onesta ( dice qualcosa questa parola ai grillini ? ) e qua e giusta, non avrebbe favorito alcuni a danno di altri. Saluti sinceri e buona pensione.

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    Valentino

    (29 Maggio 2019 - 19:18)

    Secondo me, l’autore di quest’articolo,più che scienze politiche ha studiato scemenze politiche. “Quel manipolo di di fortunati ultrasessantenni” come li definisce , hanno in gran parte più di 63 anni e lavorato quasi tutti per40 anni ed oltre,spesso facendo lavori faticosi ed usuranti senza contare turnazioni spesso più logoranti del lavoro stesso,e senza contare che molti per tutta la vita lavorativa hanno fatto i pendolari,con ulteriore stress e perdita di tempo sottratto al riposo e alla vita. Ora questo scribacchino parla di manipolo di fortunati…….che andasse a farsi fottere.

      Stefano Rodinò

      Stefano Rodinò

      (29 Maggio 2019 - 19:34)

      mi spiace per lei che nn riesce a capire che le parole che lei cita sono di Galasso, non dell’autore dell’articolo. Io ho solo riportato l’intervista dell’Economista. La prossima volta prima di scrivere commenti che insultano la mia professione legga attentamente gli articoli. A presto

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        Paolo Ragusa

        (1 Giugno 2019 - 19:27)

        L’egregio signor galasso, come tanti presunti economisti, mi sa che non capisce una beata mazza, facciamo prima se mi restituiscono tutti
        I contributi che ho versato, s
        Seicentomilaeuro, così la smettono di parlare a vanvera.

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    Giuseppe C.

    (29 Maggio 2019 - 11:24)

    Meglio “solo alcuni” che “nessuno”. O sbaglio?

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      Lamberto Q

      (29 Maggio 2019 - 19:26)

      Magari sei uno di quei “solo alcuni”… E questo rende il commento molto interessante, classico degli italiani.

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        Mauro

        (30 Maggio 2019 - 7:29)

        Le “barone” fatte di chi non ha mai lavorato nel vero mondo del lavoro, fanno vedere le cose dall’alto, ma quando le idee di costoro vengono tradotte in norme, portano solo disastri e disuguaglianze. Secondo Lei: chi ha lavorato come dice Valentino, e nello stesso modo, e che ora si trova su una nave per andare al lavoro a 64 anni e 43 di contributi, nell’attesa che si apra la finestra….. quanto altro dovrebbe lavorare?…. non ha diritto a vivere qualche anno di riposo, considerando che la statistica del pollo sull’aspettativa di vita è una mera bufala, divulgata per non pagare pensioni? (vedi il caso dei concittadini del Tenore, che vivono nella città con il più alto reddito pro capite).

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      Walter

      (29 Maggio 2019 - 19:44)

      Purtroppo diamo troppo peso a persone come il Sig galasso che pensa che lavorare 40 anni e avere 62 63 anni e troppo poco bisogna lavorare di più e possibilmente morire prima.. Tranquilli anche lui raggiungerà un’età dove non c’è la farà più e vedrete che cambierà idea

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      Valentino

      (29 Maggio 2019 - 20:35)

      Chiedo scusa per l’errore.

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      Franco Giuseppe

      (29 Maggio 2019 - 20:58)

      Gentile Giuseppe C, secondo il mio modesto parere sbaglia. Il signor Galasso ha fatto una domanda ben precisa : Era necessario spendere tutti quei soldi che sono tutti a debito, per fare una riforma temporanea che favorisce solo alcuni in questi tre anni per poi ritornare ad essere punitiva come prima ? E’ inutile che ci giriamo attorno alla questione: Questa legge è iniqua perchè non garantisce parità di diritti a tutti i lavoratori, ingiusta perchè manda in pensione chi ha lavorato meno e versato meno. E sbagliato dire ” Meglio qualcuno che nessuno”, perchè a qualcuno hanno regalato anni di vita, capisce questa parola “VITA”, ad altri hanno regalato un cetriolo di carne ma soprattutto hanno regalato al popolo italiano la solita discriminazione tra lavoratori e si sono comprati i loro voti. Una ennesima brutta pagina della storia politica italiana.

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        Giuseppe C.

        (31 Maggio 2019 - 19:08)

        No, NON sono uno di “quei solo alcuni”, e vorrei, con questa mia, rispondere anche a Franco Giuseppe: io sono andato prima della legge Fornero, con 58 e 35. Penso che quanto legiferato dopo, sia dalla legge Fornero, sia dall’attuale Governo, che prometteva di riportare a “prima della legge Fornero”, quando dichiarava di volerla “ABOLIRE”, fosse giusto e improprio e iniquo far lavorare fino a 67 anni o 62… e, poi, chiamare quota 100 “pensione anticipata”: anticipata di cosa, se la legge Fornero si dichiarava di abolirla?
        LUNGI DA ME VOLER DIFENDERE QUOTA 100 O LA LEGGE FORNERO, O I RELATIVI GOVERNI.
        “Spendere tutti quei soldi”, non sarebbe stato fatto a debito, e rispondo a Franco Giuseppe, ma A FRONTE DEI CONTRIBUTI VERSATI DAI LAVORATORI PER LA PREVIDENZA E IL DIRITTO A NON VEDERSI CONTINUAMENTE PROROGATA LA PENSIONE (LA PREVIDENZA E’ COSA DIVERSA DALL’ASSISTENZA E I SOLDI DELLE PENSIONI NON SONO A DEBITO MA SOLO “RESTITUITI”).
        Se, poi, una legge che dovrebbe sanarne una iniqua, a sua volta è anche lei iniqua e sbagliata, non per questo occorre fare una “guerra tra poveri”: se fosse restata solo la Fornero sarebbe stato peggio per tutti e non si sarebbe sanato niente; così, almeno, qualcuno è stato “graziato”.
        O, lei, avrebbe preferito “castigare tutti”? Certo, non è né giusta né logica, quota 100 ; ma la legge Fornero era anche peggiore. O, se qualcuno la ritiene migliore, nessuno gli impedisce di usarla.
        Mai guerra tra poveri; detto da chi è andato con l’ultimo stipendio, a retributivo, a 58 e 35: cerchiamo di estendere, riprenderci, i diritti tolti, di nuovo a tutti, questa sarebbe equità, non far del peggio uguale per tutti, assimilare tutti al peggio per un malinteso senso di equità che somiglia molto più a rancore ed invidia; io tenterei di assimilare tutti al meglio.

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          Giuseppe C.

          (31 Maggio 2019 - 19:28)

          ERRATA CORRIGE: LADDOVE SCRIVO:
          “… fosse giusto e improprio e iniquo far lavorare fino a 67 anni o 62… ” ,
          volevo scrivere:
          “… NON fosse giusto, e improprio e iniquo far lavorare fino a 67 anni o 62… “.
          Scusate.

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        Giuseppe C.

        (31 Maggio 2019 - 19:24)

        Laddove Lei scrive:
        ” … perché a qualcuno hanno regalato anni di vita, capisce questa parola “VITA”, ad altri hanno regalato un cetriolo di carne ma soprattutto hanno regalato al popolo italiano la solita discriminazione tra lavoratori e si sono comprati i loro voti. Una ennesima brutta pagina della storia politica italiana…”
        Le rispondo che sono d’accordo con Lei e, proprio per questo, non è bene cadere nella trappola della “guerra tra poveri”, del “Divide et impera”, perché dare il cetriolo a tutti non serve a salvare la vita di quelli cui il cetriolo sia capitato, ma, LA VITA, che io non come privilegio ma come diritto ho avuto in più con 58 e 35, DICO CHE VA RIDATA DI DIRITTO ANCHE A QUELLI CUI E’ STATA TOLTA.
        E, TRA QUESTI, C’E’ ANCHE MIA MOGLIE CHE, PIU’ GIOVANE DI ME DI SEI ANNI, E CON LA MIA STESSA ANZIANITA’ DI SERVIZIO E CON ORMAI SEI ANNI IN PIU’ DI ETA’ DI QUELLA CHE AVEVO IO AL PENSIONAMENTO, ANCORA NON RIESCE AD ANDARCI, IN PENSIONE, GRAZIE ALLA LEGGE FORNERO, DOPO DODICI ANNI CHE CI SONO ANDATO IO! E, “LA VITA”, E I RELATIVI PROGETTI DISTRUTTI, ANDAVA FATTA INSIEME, NON UNO DA SOLO A CASA E L’ALTRA A LAVORARE! QUANTE FAMIGLIE E PROGETTI DI VITA DISTRUTTI…
        NON PER DIFENDERE NESSUNO, E TANTO MENO QUESTO GOVERNO E QUOTA 100, PERO’ LE FACCIO PRESENTE CHE, QUANTO LEI GIUSTAMENTE DICE IN MERITO A “CETRIOLI” E ANNI DI”VITA” TOLTI, NON A QUESTO, MA AD ALTRO GOVERNO, QUELLO DELLA LEGGE FORNERO, VA ADDEBITATO!

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        Giuseppe C.

        (1 Giugno 2019 - 11:11)

        Gentile Franco Giuseppe, io tu ho risposti già ieri ma, come spiega la gentile Redazione, occorre tempo per leggere e pubblicare i commenti; non me ne avere e, semmai, cerca la mia risposta in archivio, se il post dovesse essere archiviato prima.

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