Pensioni anticipate ultime novità su quota 100 e precoci: ‘7 miliardi risparmiati’

Le ultimissime novità sulle pensioni anticipate di oggi 22 ottobre arrivano dalle principali sigle sindacali, che tornano a puntare i fari sulla quota 100 e sui risparmi che essa porterà rispetto alle previsioni di spesa iniziale. Proprio questi risparmi per la CGIL dovrebbero esser utilizzati nei prossimi anni per la riforma delle pensioni. Le richieste principali delle sigle sindacali sono ancora una volta una flessibilità in uscita a 62 anni, più attenzione per le donne, per i precoci e usuranti e per gli esodati.

Ultime novità Pensioni anticipate oggi 22 ottobre: Ezio Cigna (CGIL) su precoci e quota 100

“Da quota 100 e dalle altre misure previdenziali contenute nel decreto 4/2019 verranno risparmiati ben sette miliardi di euro. Risorse importanti che dovranno essere necessariamente ridestinate al capitolo pensioni”. Questale parole della CGIL dopo aver letto la stima sui risparmi previdenziali elaborata dall’Osservatorio previdenza della Fondazione di Vittorio e della confederazione. Nel dettaglio, il responsabile previdenza della Cgil nazionale, Ezio Cigna spiega come le risorse verranno risparmiate nel corso dei tre anni, generando quasi 7 miliardi di euro:

“Un miliardo e 516 milioni nel 2019; 2 miliardi e 953 milioni nel 2020; 2 miliardi e 628 milioni nel 2021. Tale risparmio – sottolinea – sarà dovuto a un coinvolgimento del 35% della platea stimata dal precedente governo, solo 341.266 persone, anziché 973 mila”. Anche le misure ape sociale e per i lavoratori precoci, così come rilevato dall’analisi, raggiungono purtroppo poche persone. “In particolare – prosegue il dirigente sindacale –  dal 2017 ad oggi sono 51.732 le persone alle quali è stata riconosciuta l’ape sociale, solo il 45% del totale delle domande (114.302); 36.411 le pensioni dei cosiddetti  ‘precoci’ pari al 38% del totale delle domande (95.582). Sono i vincoli normativi previsti, in particolare per i lavoratori gravosi, a non permettere a molti soggetti, nonostante la gravosità del lavoro svolto, di accedere a tale strumento. È necessaria, quindi, una immediata rivisitazione e aggiornamento normativo”.

Pensioni anticipate ultime notizie: le proposte di CGIL Cisl e UIL con i risparmi

Un risparmio notevole rispetto alle stime fatte dal precedente Governo, ma come potrebbe esser utilizzato? I sindacati non hanno dubbi e rilanciano le loro proposte. Ecco cosa ha affermato il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli : “Tenendo conto sia delle proposte contenute nella piattaforma di Cgil, Cisl e Uil, sia della disponibilità del governo a una riforma complessiva del sistema  chiediamo che venga realizzata una riforma previdenziale volta a garantire flessibilità in uscita per tutti dopo i 62 anni, con interventi che tengano conto della condizione delle donne, dei lavoratori discontinui e precoci, dei lavoratori gravosi e usuranti, del lavoro di cura, e degli esodati. Chiediamo infine – conclude – che venga introdotta una pensione contributiva di garanzia per i più giovani”.

Annamaria Furlan, segretario generale della CISL ricorda poi a tutti che quota 100 non deve esser modificata, rispondendo a distanza a Renzi che ne ha chiesto l’abolizione nelle sue recenti interviste: “Se il confronto diventa una gara al peggio per un minuto di notorietà, alla continua ricerca di consensi e in una logica elettorale non si fa certo il bene del Paese. Prendiamo la sfida all’ok Corral lanciata da Renzi per abolire quota 100. Cambiare di continuo la vita previdenziale delle persone porta solo a nuovi esodati. Ricordo che con il governo abbiamo concordato di non toccare quota 100 almeno per il 2020″.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

33 pensieri riguardo “Pensioni anticipate ultime novità su quota 100 e precoci: ‘7 miliardi risparmiati’

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    2 Dicembre 2019 in 6:43
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    Ho 61 anni, inizio col dire che se si potesse fare cambierei Nazionalita’.
    La nostra Cara e bella Costituzione è ormai una bella Signora di una certa età, che però non ha fatto lifting e nemmeno punture di acido ianuronico.
    Calpestata tutti i giorni e valida solo per alcune persone, paghiamo salassi di stipendio di a gente a cui noi abbiamo dato il privilegio di sedere nei vari parlamenti, ma una volta li pensano solo a loro e magari se non gli sta bene una poltrona , passano ad un altra .
    Lavoro da quando avevo 14 volevo studiare ma a casa mia non potevo.
    Allora mi era stato detto che avrè lavorato 35 anni e DOP sarei andato in pensione, ma i governi per noi piccoli e sprovveduti cittadini dicono che non esistono diritti acquisiti , esistono solo per loro , per noi le leggi si possono cambiare in qualsiasi momento.
    Non vorrei essere più Italiano , perché vieni prseguitato a vita per un divieto di sosta , ti viene tolta la casa se sfortunatamente il lavoro non è andato come volevi e ora ti vogliono anche bloccare i conti correnti .
    Ma questa è Democrazia LA CORTE DEI DIRITTI DELL’UOMO SE FUNZIONASSE COME SI DEVE dovrebbe punire severamente lo Stato ITALIANO PER COME TRATTA I PROPRI CITTADINI.
    INFINE CHIEDO AI VARI PARLAMENTARI CON VILLE DA MILIONI DI EURO , MA CHE LAVORO HANNO FATTO LORO, PER STARE COSÌ BENE, si sono mai alzati alle 5 del mattino d’inverno per recarsi a lavoro … si forse lo hanno fatto ma per partire magari per le Maldive o le Antille.
    Se qualche ambasciata volesse accogliere il mio appello sarei lieto di restituire la nazionalità ITALIANA PER QUALCHE NAZIONE GIUSTA E ONESTA , senza dover vedere sedere nelle sedi governative Persone Indagate , processato e hi più ne ha ne metta,
    Per finire mi rivolgo alle autorità giudiziarie , possibile che voi quando fatte indagini e indagate qualcuno, LA LORO RISPOSTA SIA SEMPRE HO FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA E SAPRÒ SPIEGARE LA MIA TOTALE ESTRANEITÀ A QUELLO PER CUI SONO ACCUSATO… ALLORA VOI FATE SOLO DEI BRUTTI SOGNI …..BHO NON CI CAPISCO PIÙ NULLA . GRAZIE A TUTTI

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    30 Ottobre 2019 in 18:21
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    Tutti in pensione a 60 anni. questo perchè a questa età gli anni si sentono per tutti ed è già grande fatica alzarsi la mattina presto specialmente di inverno.
    In base ai contributi versati dovrebbe essere calcolata la pensione con un minimo di retribuzione per quelli più sfortunati che non hanno avuto la possibilità di inserirsi in età giovanile nel mondo del lavoro.
    Lasciare la libera scelta a tutti. questa è democrazia.

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    24 Ottobre 2019 in 18:13
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    LA COLPA É DI SALVINI E DIMAIO SE NOI DI QUOTA 41 DOBBIAMO LAVORARE ANCORA 3 ANNI 5 ANNI IN PIÙ DI CHI VA CON 38,SIAMO FORSE FIGLI DI UN DIO INFERIORE??? MOLTI DI NOI SONO INVALIDI E PIENI DI DOLORI E CI SONO GIOVANOTTI A POLTRIRE SUL DIVANO PERCEPENDO 780 EURO AL MESE!!!! ASPETTO LE VOSTRE RISPOSTE VERGOGNATEVI !!!

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    23 Ottobre 2019 in 17:41
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    lavoro da 40 anni e contributi per 25 (15 anni di buco perchè non esisteva un fondo a cui versare); ho quindi 61 anni e dovro’ lavorare sino a 67 per poter prendere la pensione…

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    23 Ottobre 2019 in 16:27
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    Ci credono proprio tutti stupidi…noi precoci i più tartassati….EQUITÀ SANTO CIELO EQUITÀ

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    23 Ottobre 2019 in 7:24
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    A sessanta anni le forze cominciano a diminuire e la salute pure !
    In un paese civile,chiunque ,raggiunti i 60 anni dovrebbe poter andare in pensione,sulla base di ciò che ha versato, senza rubare niente a nessuno.

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    23 Ottobre 2019 in 0:54
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    Gente che non ha mai lavorato e non sa cosa vuol dire aver iniziato ancora bambino e portarsi sulla schiena già 40 anni di lavoro che ora non bastano sotto questo ritmo di turni,produzione e schiavismo per fare i salti mortali a sbarcare il mese.43 anni a luglio iniziato al compimento dei 14 e sempre lavori faticosi.voi politici e sindacati non sapete che vuol dire e ogni lavoro è fatica ma fate di ogni lavoro solo un immagine uguale e figurativa come fossero tutti uguali.fate cagare e non capite un cazzo che vuole dire

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    22 Ottobre 2019 in 23:44
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    Togliete le poltrone inutili ma non le pensioni a chi lavora da una vita!!!!!!

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    22 Ottobre 2019 in 20:59
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    Non si può parlare di superamento legge Fornero se non si cambiano le tabelle di calcolo del contributivo. AUMENTARE LE PERCENTUALI DI CALCOLO RELATIVE AL MONTANTE CONTRIBUTIVO È IMPERATIVO…. ALTRIMENTI DI CHE PARLATE. POLITICI SINDACATI ESPERTI. OCCORRE UNA PENSIONE ANTICIPATA UNICA CHE PREVEDA TUTTE QUELLE VARIANTI CHE AVETE INDIVIDUATO NEGLI ANNI DI RIUNIONI DELLE VARIE COMMISSIONI. GRAZIE

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    22 Ottobre 2019 in 20:14
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    QUOTA CENTO E GIUSTA X CARITÀ MA IO CHE O 58 ANNI E 42 DI CONTRIBUTI DEVO LAVORARE E CHI NE A 38 E IN PENSIONE E GIUSTO SECONDO VOI ??A VOI LA RISPOSTA SEMBRA COME CHE NOI CHE NON RIENTRIAMO IN NESSUNA AGEVOLAZIONE PAGHIAMO X TUTTI E PENSARE CHE LA GENTE ANDAVA IN PENSIONE A 15 ANNI DI CONTRIBUTI E ALLA FINE PERCEPISCONO PIU DI ME CHE ANDRO CON 43 ANNI E UN MESE QUESTA E L”ITALIA

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      23 Ottobre 2019 in 8:48
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      Vedo che il governo sta lavorando bene ; siccome quota 100 non bastava ..ora si é pensato bene di mandare in pensione prima quelli con 30 anni di contributi .
      Noi precoci con 41 anni possiamo anche aspettare, sperando sempre che il prossimo governo non ci rimetta mano.
      Bene!
      Non riesco a capire la “colpa” di aver versato così tanti contributi.
      Continuate su questa linea , poi vedremo come il lavoro in nero diminuisce.

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    22 Ottobre 2019 in 19:48
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    a 62 anni devi essere libero di andare in pensione, io userei la buona uscita per compensare una eventuale perdita

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    22 Ottobre 2019 in 18:14
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    Ormai pare chiaro anche ad un mulo che, le leggi sulle pensioni che vengono emanate politicamente, non sono più leggi previdenziali ma sono diventate leggi assistenziali. Nella mia beata ingenuità ho sempre pensato che all’andata in pensione corrispondesse un assegno mensile che consentisse una decente se non serena vecchiaia. Invece oggi si emanano leggi che invitano alla pensione con assegni di poco superiori alla soglia di povertà. In poche parole: Lo Stato non potendoti garantire un lavoro ti garantisce una rendita anche con soli 38 anni di contributi. La cosa inconcepibile però è che la pensione con 38 anni di contributi viene garantita anche a chi un lavoro lo ha ancora e anche uno stipendio mensile ma stranamente non viene concessa a chi di contributi ne ha già 41-42. La domanda sorge spontanea: Ma lo Stato vuole creare un esercito di quasi pezzenti ? Quindi pare ovvio che tutta la manovra sia diventata ormai assistenziale e non più previdenziale, consentendo inoltre un regalo alle aziende di sfoltire il personale mettendolo a carico del sistema previdenziale.

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    22 Ottobre 2019 in 17:50
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    Bisogna rivedere i punti riguardanti i lavori gravosi!!!!! Svolgo il lavoro di educatrice nido da circa 39 anni, classificato gravoso, ma in base alle norme vigenti non si può usufruire dei 41 anni di contributi per accedere alla pensione. È tutto da rivedere!!!! 41 anni per il mio lavoro sono veramente tanti!!!!!

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    22 Ottobre 2019 in 17:10
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    Io vorrei sapere dove è finita la quota 41 subito x tutti che aveva fatto Salvini e promesso insieme alla 100 questa è da mettere subito vero politici? Basta parlare fate dei fatti la gente è stanca di lavorare dopo i 55 anni

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    22 Ottobre 2019 in 16:44
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    Lasciate in pace i lavoratori! Se volete soldi, fate una vera guerra agli evasori fiscali. Assumere più persone per combattere i deli
    nquenti che non pagano le tasse.

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    22 Ottobre 2019 in 16:26
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    È inutile parlare di quota 100 ,62 67 ecc ecc se non si separa la Cassa Pensione da quella Integrazione. Se un persona lavora e versa i contributi ma le stesse risorse vengono utilizzate per pagare chi non lavora non se ne verrà mai fuori. Quello è il vero problema per i giovani non quota 100

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    22 Ottobre 2019 in 15:59
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    Ritengo che sia il minimo far restare quota cento , ma vi sembra giusto che prima sia stato possibile andare in pensione con 15 anni di contributi mentre oggi bisogna pagare 43 anni per andarci

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    22 Ottobre 2019 in 15:55
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    quota cento non va toccata fino alla sua scadenza naturale, detto e ridetto , fate le persone serie almeno una volta, altrimenti vi giocate il governo e sale la destra , se a voi sta bene…….

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    22 Ottobre 2019 in 15:38
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    In una democrazia si dovrebbe poter scegliere. Io affido i miei contributi all’INPS, che li gestisce, poi dopo 25 anni, vorrei andare in pensione, ho versato per 25 anni, datemi una pensione su 25 anni. No. Devi lavorare fino a 62 o 67 anni o 57,fino a che decidono loro. Non è democrazia.

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      23 Ottobre 2019 in 13:06
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      Concordo pienamente,
      ma con un paletto sull’età, ad esempio 60 anni a prescindere dal lavoro svolto, e 35 di contributi.

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    22 Ottobre 2019 in 15:00
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    Mia moglie insegnante di svola materna e con i requisiti accertati (precoce e gravoso)doveva andare in pensione il 07 settembre 2019.Il Patronato al quale si e ‘rivolta ha presentato domanda all’INPS 3 giorni dopo la scadenza.A tuttoggi nn si sa niente della sua data di pensionamento nonostante i molteplici interrogativi posti allENTE con risposte tutte differenti e vaghe.Penso che se un patronato riconosciuto e con pagamenti per domande effettuate sbaglia a presentare in tempo utile la domanda di pensionamento non dovrebbe essere penalizzato il cittadino.Grazie .

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    22 Ottobre 2019 in 14:57
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    È inutile scrivere, tanto il PD partito di sinistra, sta facendo morire gli operai al lavoro. Fate una soluzione, ma non mettete i paletti. Se parliamo di Precoci, ha 62 anni di età, ci sono persone che vanno a lavorare per 43 -44 anni. Vi sembra normale. Donne che lavorano per 41 anni in Fonderia di seconda fusione. È normale. Evviva il PD che ti fa morire sul lavoro.

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    22 Ottobre 2019 in 14:55
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    Spero che rimanga per dare speranza a persone come me che anche avendo solo 35 anni di contributi hanno lavorato a contatto diretto con l amianto e altre sostanze tossiche inerenti alla coibentazione navale ma che non rientrano nei prepensionamenti degli anni scorsi. Attualmente ho ill fegato devastato dai gas della colla ed una aspettativa di vita piuttosto breve. Mi piacerebbe godermi un paio di anni di pensione per questo vorrei rimanesse quota 100 un saluto a tutti

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    22 Ottobre 2019 in 13:55
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    A il problema è la quota Quota 100, quando co sono sprechi ovunque, leggi Alitalia….

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      22 Ottobre 2019 in 15:17
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      FRANCO CONDIVIDO PIENAMENTE, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO GIA’ LEGGE NON SI TOCCA FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE, LE PERSONE DA QUANDO E’ USCITA LA LEGGE HANNO PROGRAMMATO E FATTO AFFIDAMENTO FINO AL 2021 COMPRESO, PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE DA PORTARE A TERMINE.

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    22 Ottobre 2019 in 13:48
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    A parte che quota cento così come è strutturata è una grande ingiustizia perché dovrebbe riguardare solo chi è disoccupato e non chi ha un lavoro fisso perché per esempio io che ne ho 61 devo lavorare 43 anni solo perché ho dovuto cominciare a lavorare a 16 anni! Comunque questo 7 miliardi risparmiati piano piano spariranno e andranno a finire in assistenzialismo o nelle tasche di qualcuno come sempre in questo paese di m…a!

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    22 Ottobre 2019 in 12:19
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    Non cambiarla, neanche dopo, dare a possibilità, a chi vuole andare in pensione di andare, altrimenti è ingiusto. Ognuno deve avere l’opportunità di scegliere. Le Leggi, non si fanno a tempo! Noi speriamo sempre!!! !

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      22 Ottobre 2019 in 15:13
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      GIORGIO CONDIVIDO PIENAMENTE, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO NON SI TOCCA FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE, PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE DA PORTARE A TERMINE, LE PERSONE HANNO GIA’ PROGRAMMATO E FATTO AFFIDAMENTO FINO AL 2021 COMPRESO.

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    22 Ottobre 2019 in 10:14
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    FINALMENTE ANCHE LA CISL SI SCHIERA PER QUOTA 100 .

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      22 Ottobre 2019 in 15:24
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      RICCARDO QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO (GIA’ LEGGE) NON SI TOCCA, E DEVE RIMANERE E COSI’ COME E’ FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE, PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE CHE DEVONO ESSERE PORTATE A TERMINE, LE PERSONE DA QUANDO E’ USCITA LA LEGGE HANNO PROGETTATO E FATTO AFFIDAMENTO FINO AL 2021 COMPRESO, NON SI POSSONO CAMBIARE LE COSE OGNI 2 ANNI, GIU’ LE MANI DA QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO!!!

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