Pensioni anticipate ultime oggi 18 dicembre: Di Maio: ‘No a tagli a quota 100’

Anche oggi 18 dicembre 2018 torniamo a parlare di pensioni anticipate e nel dettaglio di quota 100. Il Governo sta dialogando senza sosta con l’Europa per giungere ad un accordo che eviti la procedura d’inflazione, e stando alle ultime notizie dal commissario europeo per gli affari economici Pierre Moscovici, siamo vicini ad un accordo:

“Siamo impegnati per evitare la procedura di infrazione all’Italia per la sua legge di Bilancio. Sto lavorando per garantire che l’italia non sia punita, e sono fiducioso. E’ in campo un dialogo costruttivo per garantire che l’italia possa portare avanti la politica che vuole. Ma che lo faccia in base alle regole”. Insomma quota 100 e reddito di cittadinanza vedranno luce, come rassicura anche in mattinata su Radio 2 Luigi Di Maio.

Ultime Pensioni anticipate oggi 18 dicembre 2018: Di Maio su Radio 2

Sulle pensioni anticipate e più in generale sulla manovra, ha parlato nuovamente Luigi Di Maio, che si è mostrato fiducioso ai microfoni de ‘I Lunatici’ su Rai Radio 2.

“Le novità per i cittadini sono tante e sono buone tagliamo fino al 40% le pensioni d’oro, tagliamo il 30% dei premi Inail, questo è un decreto che firmerò a breve e significherà abbassare il costo del lavoro per le imprese che assumono, che dovranno pagare meno di tasse all’Inail. Poi ci sono gli incentivi per le auto non inquinanti, così combattiamo lo smog”. Poi prosegue: ” Queste sono ore decisive per il dialogo con l’Europa. Tutto quello che potevamo fare lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo. Abbiamo fatto una legge di bilancio che mantiene le promesse e stiamo anche facendo un’offerta all’Unione Europea di riduzione del deficit“.

Pensioni anticipate oggi, Di Maio rilancia quota 100

Infine Di Maio spiega che non tradirà gli italiani: “Non ci sarà nessun accordo se ci chiederanno di tradire gli italiani. Ci sarà un accordo sulle promesse mantenute, non su quelle tradite” e poi ribadisce che quota 100 vedrà luce senza tagli, nonostante la riduzione delle risorse:

Smentisco qualsiasi ipotesi di taglio alle misure come quota 100 o il reddito di cittadinanza. Come sono partite, così arrivano. Siccome partono un po’ dopo, il reddito a marzo e quota 100 a febbraio, costeranno un po’ di meno. Quando ci sediamo al tavolo io, Conte e Salvini troviamo sempre una quadra. Quello che abbiamo ottenuto ogni volta che abbiamo dialogato è un miglioramento sia dei rapporti tra di noi che di risultati per gli italiani. La gente che mi ferma per strada mi chiede di non litigare, di proseguire verso gli obiettivi e di risolvere i problemi”.

Sulla misura e sulla manovra pensionistica ora non resta che attendere le prossime tappe dell’iter: prima il giudizio finale della commissione UE entro il prossimo 19 dicembre, poi dal 21 dicembre l’inizio della discussione in Senato. Voi cosa ne pensate di queste ultime novità sulle pensioni anticipate? Fatecelo sapere nei commenti e seguiteci su pensionipertutti.it!

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

8 pensieri riguardo “Pensioni anticipate ultime oggi 18 dicembre: Di Maio: ‘No a tagli a quota 100’

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    18 Dicembre 2018 in 18:08
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    Perché 58 + 42 NON FA 100 ? E’ MEGLIO CHE TORNINO A SCUOLA O NON LA CHIAMINO QUOTA 100!!!!! CIAO.

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    18 Dicembre 2018 in 12:10
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    Penso che i nostri 2 politici si stiano arrampicando sugli specchi per portare avanti le loro promesse,che non sono proprio quelle che avevano PROMESSO. Quota 100 non la definirei così, ma semplicemente quota 38 e 62, perche 100 tra la somma degli anni e del tempo lavorativo lo si può ottenere anche in altre situazioni. Stanno facendo in modo di sfortire la platea degli interessati che per un motivo o per l’altro non vorranno o non potranno accedere.Sono deludenti per moltissimi, e soprattutto come sempre mai chiari.

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    18 Dicembre 2018 in 12:02
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    Dai notiziari di questa notte e relativa rassegna stampa vengo a conoscenza del fatto che il Governo vorrebbe di nuovo introdurre il blocco del 50% della rivalutazione delle pensioni oltre 1.530 euro lordi, non certo una “cifrona” ma che, prelevata su TANTE pensioni se pur di BASSO importo, darebbe un gran gettito per far cassa per la manovra.
    Rimango sbigottito: chi dichiarava di voler “abolire” e poi successivi (non tanto) sinonimi, fino ad arrivare al “superare” e “rivedere” la legge Fornero, ora si appresta ad “imitare” la legge Fornero nel bloccare, come fece questa, la rivalutazione delle pensioni, cosa che, poi, la Consulta dichiarò illegittima, e il Governo Renzi dovette, a modo Suo, restituire quanto tolto?
    Dunque, il Governo giallo verde come la Fornero?; la” imita” invece di “abolirla”?

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    18 Dicembre 2018 in 11:52
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    Leggo: “… “Le novità per i cittadini sono tante e sono buone tagliamo fino al 40% le pensioni d’oro…”.
    Ma perché, quelli a cui le tagliate NON SONO CITTADINI? E dovrebbero essere pure contenti della “novità’ buona”?
    Attenzione a non instaurare invidia ed odio sociale, con frasi di questo genere rivolte a persone che hanno conseguito pensioni legittimamente e con le stesse regole vigenti degli altri pensionati con assegno più basso che, prima o poi, si vedranno, una volta passato L’INCOSTITUZIONALE PRINCIPIO, tagliare anche le loro, a insindacabile giudizio di qualche governo che le consideri “di privilegio”! Intanto, come da notizie di ieri notte, si inizia, di nuovo, a PARLARE DI BLOCCARE AL 50% LA RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI OLTRE 1.530 euro lorde (una cifrona: sono pensioni basse MA TANTE SU CUI FAR CASSA!), AD IMITAZIONE DI QUANTO FATTO DALLA LEGGE FORNERO E DI CUI POI LA CONSULTA HA DICHIARATO LA RESTITUZIONE.
    INOLTRE mi chiedo se, nel dire che i cittadini dovrebbero essere contenti del taglio del 40% delle pensioni altrui (o delle proprie?), si rischi di innescare un odio sociale che porti all’invidia di chi, legittimamente, tali pensioni si sia guadagnato col lavoro e con i contributi versati secondo le regole vigenti, e le stesse regole vigenti per tutti, indipendentemente dall’importo di stipendi e relative trattenute e pensioni, a cui tali assegni sono collegati.
    Attenzione a non rischiare di indurre, involontariamente, invidia ed odio sociale!

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    18 Dicembre 2018 in 11:37
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    C’è qualcuno che vuole scommettere un caffè che questi due incapaci non faranno nulla di ciò che hanno promesso e che tra qualche giorno andranno tutti a casa? Mi dispiace solo di averli votati….

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      18 Dicembre 2018 in 18:07
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      Viste le “promesse” fatte allora ma soprattutto le ultime, negative, incostituzionale taglio legittime pensioni conseguite a norma di legge sopra tot importo e blocco del 50% della rivalutazione per chi superi 1536 euro lordi, più che promesse mi sembrano “minacce” e, quindi, “SPERIAMO” che non le mantengano o che, essendo, molte, incostituzionali il Presidente della Repubblica non firmi una eventuale tale legge, magari passata con la fiducia o che, dopo, la Consulta rimedi con una sentenza, senza obbligare i pensionati al ricorso.

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    18 Dicembre 2018 in 11:36
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    Ecco cosa ne penso:
    laddove il Ministro del Lavoro dichiara: “…Le novità per i cittadini sono tante e sono buone, tagliamo fino al 40% le pensioni d’oro…” , mi chiedo se pensi che CHI USUFRUISCA LEGITTIMAMENTE DI PENSIONI CONSEGUITE CON LEGGI VIGENTI E OBBLIGATORIE, LEGGI SIMILI A TUTTI I PENSIONATI DI QUELL’EPOCA E, QUINDI, NON, COME DALL’ONOREVOLE DI MAIO RINOMINATE “PENSIONI D’ORO” O, ADDIRITTURA, PENSIONI DI PRIVILEGIO”, INDIPENDENTEMENTE DALL’IMPORTO, NON SIA UN “CITTADINO”, OPPURE SE RITENGA ESSERE UNA “NOVITA’ BUONA” L’INCOSTITUZIONALE TAGLIO DEL 40% DELLA SUA LEGITTIMA PENSIONE DI “CITTADINO” CHE, MAGARI, HA ANCHE VOTATO M5S!

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    18 Dicembre 2018 in 11:11
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    ALTRO GIRO ALTRA CORSA ,ANCHE PGGI BISOGNA LIMARE ULTERIORMENTE IN FONDI PER LE PENSIONI ………………………………MA ALLA FINE COSA CI RIMANE !!!!

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