Pensioni anticipate ultime oggi 21 maggio: quota 100 preoccupa il comparto scuola

Pensioni anticipate ultime oggi 21 maggio: quota 100 preoccupa il comparto scuola

Anche oggi 21 maggio 2019 arrivano nuove discussioni sulle pensioni anticipate ed in particolare sulla quota 100. Questa misura rischia di portare problemi soprattutto nel reparto della scuola, come spiega il sindacato FLC CGIL in una nota: “I sindacati di categoria e le confederazioni di CGIL, CISL e UIL sono preoccupati per il numero considerevole di domande di pensionamento che dovranno essere gestite nel settore scuola, con decorrenza 1 settembre 2019, e del personale AFAM, con decorrenza 1 novembre 2019.

Per questo motivo, hanno scritto alla Dott.ssa Gabriella De MicheleDirettore Generale INPS nazionale e al Dott. Giuseppe ChinèCapo di Gabinetto del MIUR. Chiedono un incontro all’INPS e al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per verificare lo stato di avanzamento dell’esame delle domande presentate e approfondire le più frequenti problematiche riscontrate“.

Pensioni anticipate scuola, ultime novità oggi su quota 100: Le richieste della FLC CGIL

In una nota del sindacato si parla degli oltre 42mila posti nella scuola che saranno liberati grazie alla pensione anticipata con quota 100 e viene chiesto che siano messi a disposizione per le immissioni di ruolo. “La FLC CGIL ha sempre sostenuto che ogni posto, sia esso derivato dai pensionamenti ordinari sia esso derivato da quota 100 e altri provvedimenti di legge, deve essere disponibile per trasferimento e per stabilizzazione del personale precario. La recente nota 857 del 15 maggio 2019 del MIUR, non fa altro che confermare la fattibilità e la correttezza di questa nostra richiesta. Infatti, il Ministero dell’Istruzione comunica che gli stanno pervenendo anche le domande di quota 100 da parte dell’INPS che, dunque, è in grado di mettere a disposizione anche tali posti in tempo utile per i trasferimenti e le immissioni in ruolo”.

La FLC CGIL spiega poi che “Abbiamo peraltro effettuato delle verifiche presso la direzione del personale apprendendo che i flussi provenienti dall’INPS, attualmente ammontano a circa 6.000 unità e che tale operazione proseguirà fino al 25 maggio, prima data di scadenza per l’inserimento a SIDI e relativa agli organici del personale docente di tutti gli ordini di scuola, mentre la scadenza per il personale ATA risulta successiva. Tale numero di domande (6.000) già trasmesse con i flussi da INPS a MIUR si va ad aggiungere a tutte quelle già acquisite a sistema relative alla scadenza del 12 dicembre 2018 pari a 19.853: il processo, come già detto, secondo il MIUR, andrà avanti fino alla scadenza indicata del 25 maggio 2019.

Infine conclude: “Stando così le cose crediamo sia interesse di tutti, del servizio come dell’amministrazione e del personale, che si creino le condizioni affinché tutti i posti che si libereranno per le domande di pensionamento – 19.853 con i requisiti ordinari e 22.197 per effetto di quota 100 e altri provvedimenti di legge – siano recuperati per le operazioni di mobilità e di stabilizzazione anche prorogando la scadenza di acquisizione delle domande oltre il 25 maggio. Continueremo a muoverci in questa direzione presso l’amministrazione”.

Pensioni anticipate ultimissime news su quota 100: Le marche lanciano l’allarme

Sempre sulle pensioni con quota 100, arrivano nuove notizie anche dalle Marche dove la CGIL regionale ha elaborato nuovi dati: “Sono 3.799 le domande di pensione presentate nelle Marche per Quota 100, ovvero per andare in pensione anticipata con 62 anni di età e 38 di contributi. Se si osservano i dati per provincia, emerge che 1.468 domande provengono dalla provincia di Ancona, pari al 38,6% di tutte le domande a livello regionale, 765 da Pesaro Urbino (20,1%), 723 da Macerata (19,0%), 564 da Ascoli Piceno (14,8%) e 279 da Fermo (7,3%). A livello nazionale sono 132 mila coloro che hanno presentato domanda per Quota 100, il 92% delle quali tramite i patronati. La stragrande maggioranza di coloro che hanno presentato la domanda per andare in pensione con Quota 100 sono di uomini, mentre solo una domanda su quattro viene presentata da donne“.

Daniela Barbaresi, segretaria generale della Cgil Marche dichiara la sua preoccupazione: “Si tratta di numeri inferiori alle previsioni fatte dal governo“. Sulla base del trend delle domande finora presentate e accolte a livello nazionale, la Cgil stima che nel triennio Quota 100 coinvolgerà solo un terzo delle persone previste dal governo. Ciò significa che le risorse impegnate saranno utilizzate solo in parte, come peraltro è già accaduto per altre misure come per l’Ape social, precoci, esodati, lavori usuranti, opzione donna.

“Si parla di Quota 100 – aggiunge Barbaresi –, ma chi non ha almeno 38 anni di contributi deve comunque aspettare la pensione di vecchiaia, e questo esclude soprattutto i lavoratori più deboli, che hanno meno contributi o carriere lavorative più discontinue, a partire dalle donne, come anche i dati confermano”. “Inoltre, Quota 100 rappresenta un ulteriore provvedimento a termine che non modifica in alcun modo la Legge Fornero e non affronta in maniera strutturale i nodi del sistema previdenziale. Per questo, riteniamo che siano urgenti interventi strutturali, come quelli proposti nella piattaforma che il sindacato ha presentato unitariamente al governo per garantire la flessibilità in uscita per tutti dopo 62 anni di età, o con 41 anni di contribuzione e interventi che tengano conto della specifica condizione delle donne, dei lavoratori discontinui, di coloro che hanno svolto lavori precoci, gravosi, usuranti. Necessaria poi l’introduzione di una pensione contributiva di garanzia per i giovani”, osserva Barbaresi.

Aggiunge poi Elio Cerri, segretario generale Spi Marche che “il 1° giugno i pensionati di Cgil, Cisl e Uil scenderanno in piazza, in una manifestazione nazionale a Roma, in piazza S. Giovanni, per testimoniare la loro insofferenza e insoddisfazione nei confronti di un governo che finora non ha voluto ascoltare le loro richieste su pensioni, sanità, assistenza, fisco e le cui politiche hanno penalizzato milioni di persone anziane”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

5 pensieri su “Pensioni anticipate ultime oggi 21 maggio: quota 100 preoccupa il comparto scuola

  1. Siamo al grottesco: i sindacati che dovrebbero gioire per i posti di lavoro che si prospettano con il pensionamento massiccio, invece “sono preoccupati” e fanno anche una manifestazione contro!
    Ma siete ridicoli forte, ma proprio forte!
    Forse che lo sapete che i giovani che entreranno nel mondo del lavoro con il cavolo che si iscriveranno al vostro inutilissimo sindacato?

  2. Sono docente di scuola primaria ( classe 1954) : ho 41 anni di contributi e 65 anni di età , ho fatto domanda per la quota 100, quando potrò sapere se andrò in pensione dal 1 settembre 2019 ? Grazie

    1. Se hai fatto la domanda entro il 1^ marzo 2019 vai con il 1^ settembre 2019, altrimenti ci vai il 1^ settembre 2020.

  3. Buongiorno, flessibilità in uscita a 62 anni, eliminazione adeguamento aspettativa vita per tutti, 41 anni contributi. Adeguamento aspettativa vita da eliminare per tutti.

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