Pensioni anticipate ultime oggi 3 giugno su quota 100, Ape e manovra correttiva

Pensioni anticipate ultime oggi 3 giugno su quota 100, Ape e manovra correttiva

Anche oggi 3 giugno sulle pensioni anticipate si continua a parlare, ed il dibattito coinvolge le prossime misure che il Governo dovrà adottare per mantenere i conti pubblici sotto controllo ed evitare le sanzioni europee. Si lavora già sulla prossima legge di bilancio quindi, che rischia però di essere da “lacrime e sangue”, come dice Cesare Damiano. Vediamo le sue dichiarazioni su questo e sulla quota 100 e le ultime parole dalle opposizioni, con Renato Brunetta che attacca nuovamente il Governo.

Ultime Pensioni anticipate oggi 3 giugno: Damiano su quota 100 e Legge di bilancio

Tra le ultime novità sulle Pensioni ci sono le dichiarazioni di poco fa rilasciate all’agenzia Nova da Cesare Damiano, esponente DEM. L’ex ministro del Lavoro spiega che: “In primo luogo c’è il dilemma relativo alla sua tenuta. Resisteranno i nostri eroi, o si andrà a votare a settembre? In secondo luogo, dopo la prima legge di Bilancio allegra e di spesa, la seconda si preannuncia di lacrime e sangue. Basta fare due conti: tra flat tax (versione morbida), Iva e deficit, abbiamo una ‘bolletta’ che già si avvicina ai 50 miliardi di euro. Quello che emerge, rispetto alle promesse della campagna elettorale e ai contenuti del contratto di governo – secondo Damiano – è la capacità dei gialloverdi di rimaneggiare le misure sociali mantenendone l’etichetta, ma cambiandone la sostanza”.

“Partiamo da quota 100: doveva superare la legge Fornero, ma dura solo tre anni, al termine dei quali la ‘Fornero’ torna in piena salute. Doveva essere una quota, ma è una ‘finestra’ riservata a chi ha il privilegio di poter totalizzare almeno 38 anni di contributi entro il 2021: una platea ben individuata. Se poi non si prolunga l’Ape sociale, dal primo gennaio del 2020 saranno penalizzati disoccupati, donne e lavoratori discontinui”. Poi Damiano in uni discorso più generale sul Governo parla anche di flat tax. “Doveva essere una aliquota unica, com’è una ‘tassa piatta’ nei Paesi in cui è stata realizzata, ma poi ci si è accorti che costava 70 miliardi di euro. La nuova formula è, sostanzialmente, una revisione dell’Irpef: sopra i 50.000 euro di reddito ‘familiare’, le vecchie aliquote restano quelle di prima. Ovviamente, sono contento, dato che ritengo la flat tax un errore perché contraria al principio di progressività contenuto nella Costituzione, ma è evidente che le promesse elettorali di chi ci governa sono state rimangiate. Per il governo quello che conta è la comunicazione, anche se è ingannevole: il contenuto passa decisamente in secondo piano“. conclude Damiano.

Ultime notizie Pensioni e quota 100: Brunetta contro il Governo

L’Europa chiede rassicurazioni sull’evoluzione del debito Italiano, ma le parole di rassicurazione di Tria dei giorni scorsi non sembrano bastare. Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, ritiene che il Governo si trovi ad un bivio. “Correzione significativa dei conti pubblici o procedura d’infrazione. Dopo la lettera di risposta inviata venerdì sera dal Tesoro alla Commissione Europea, caotica e contraddittoria, questo è il bivio davanti al quale si trova il Governo”.

In una nota stampa il deputato spiega: “Quanto scritto nella missiva inviata a Bruxelles dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, infatti, non ha soddisfatto per nulla i commissari europei, che si aspettavano ben altri impegni e ben altri toni da parte dell’Esecutivo Conte. A questo punto, nelle raccomandazioni che verranno pubblicate mercoledì, la Commissione, oltre a predisporre il rapporto sul debito pubblico eccessivo italiano, previsto obbligatoriamente dai trattati comunitari, chiederà all’Italia di correggere gli squilibri, attraverso una manovra correttiva da fare quanto prima e facendo scattare le clausole di salvaguardia dell’Iva per una cifra pari a 23,1 miliardi. Queste le condizioni che imporrà Bruxelles”. In questo scenario, sembra davvero difficile quindi che possano esserci nuove misure e nuove risorse per la riforma delle pensioni, voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

7 pensieri su “Pensioni anticipate ultime oggi 3 giugno su quota 100, Ape e manovra correttiva

  1. La riforma più odiosa che è stata fatta è invece proprio quella della Fornero. Quota 100 permette a centinaia di migliaia di persone di riavere la serenità di lasciare il lavoro scegliendo in libertà. E’ l’unica cosa fatta da anni a vantaggio dei cittadini . I dati di chi aderisce ne danno la prova. Qualunque regola inventata per posticipare il momento di lasciare il lavoro procurerà in quel determinato momento l’uscita di migliaia di persone comunque. La Fornero ha solo ritardato il fenomeno rubando 7 anni alle persone. Fatevene una ragione . Ma pensate che chi è nelle singole classi del 60,61,62,63 usciranno dal lavoro scaglionate in 10 anni?? che quelli del 60 raggiungano i 67 anni in anni diversi? Il problema, se è un problema, che migliaia di persone andranno in pensione tutti in un preciso momento rimarrà sempre..Forse si spera che muoiano tanti pensionati nel frattempo.. in modo che all’arrivo dei 43 anni o 67 o qualunque cifra inventiate ci siano i soldi per pagare chi va in pensione? o si spera che chi va in pensione a 70 anni abbia davanti una decina di anni in meno per godersi il momento.
    Dopo 40 anni di contributi versati una persona ha il diritto di scegliere di lasciare il lavoro e ricevere i soldi dilazionati per altri 25 anni …sempre ammesso che viva 25 anni …a meno che quei soldi NOSTRI siano finiti in mare!

  2. Venerdì ho raggiunto quota FORNERO 2227 settimane e questa mattina il patronato ha inviato online le mie dimissioni al mio datore di lavoro. Quota 100 💯 per me che ho iniziato a lavorare a 15 anni non è servita a nulla, però io nel 2014 avevo firmato ai gazebo della Lega , ma ho dovuto lavorare per 43 anni mentre c’è gente che già ad Aprile con 38 anni di versamenti se né andata prima di me solo perché è più anziana. Ma io il mio fisico l’ho spremuto per 5 anni in più in una fonderia e adesso mi presenta il conto. Lo sto ripetendo ormai da molti mesi che i due cialtroni hanno partorito una LEGGE PROFONDAMENTE INGIUSTA

  3. La vera risposta alla Fornero, era quota 100 senza pali e strutturale più quota 41 subito per precoci. Dove prendere risorse? Da tutti i contributi che hanno versato la povera gente che non è arrivata alla pensione e a quei soldi sperperati negli anni precedenti pagando pensioni dopo soli 15 anni di contributi versati. Dove sono andati a finire questi soldi?? l’Imps dovrebbe rendere conto di quante pensioni non eroga ogni anno relative a persone che lavorando una vita muoiono a un passo dalla meta.

  4. Da monti a Gentiloni, fatti 386 miliardi di debito pubblico. Genoflessi a Germania (Eu) per ricevere il lasciapassare in feficit di 10 ml. Vedi 80 euro. Quindi sono stati fatti debiti e abbattuto lo stato sociale. Dato di fatto!!

  5. Ai signori salvini e dimaio consiglio di guardare i cedolini pensione per accorgersi che hanno preso in giro gli italiani pensionati.Credersi capaci di cambiare le cose ,come dicono loro,senza accorgersi dei disastri che già hanno combinato vuol dire non avere le idee chiare.

  6. Cosa si può commentare !!! E’stata fatta una schiforma che ha portato iniquità e ingiustizia, è costata una barcata di soldi, non sembra abbia aperto spiragli di assunzioni tra i giovani, non ha cancellato la fornero che ritornerà in pieno nel 2021 e adesso sembra che i nostri algidi eroi scappino a gambe levate dopo aver provocato il disastro economico senza nemmeno presentare la prossima finanziaria che sarà nuovamente lacrime e sangue sempre per i soliti. Bisognerebbe denunciarli per truffa aggravata e circonvenzione di elettori ignoranti.

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