Pensioni anticipate ultime oggi 2 ottobre: spunta quota 98 per evitare scalone

Il futuro delle pensioni anticipate è in dubbio e continua ad esser argomento di dibattito pubblico. Aspettando il prossimo incontro tra Governo e sindacati previsto per il 14 ottobre, spunta in queste ore una nuova uscita, denominata quota 98. Vediamo di seguito in cosa consiste e quali sarebbero le penalità applicate alla pensione in caso di uscita anticipata con questa misura.

Pensioni anticipate con quota 98: ultime novità di oggi 3 ottobre

Per cercare di accontentare tutti, il Governo Giallorosso è allo studio di una misura che possa sostituire nel 2022 la quota 100 (che ufficialmente non sarà prorogata). l’Ultima ipotesi che spunta è quota 98, ma attenzione perchè come scrive il Giornale “Quota 98, è bene ricordarlo, non sarebbe riservata a tutti. I lavori interessati sarebbero soprattutto quelli gravosi. L’assegno previdenziale mensile di questi neopensionati non dovrebbe subire penalizzazioni o, comunque, subire una decurtazione in misura ridotta”.

Stando alle primissime indiscrezioni questa nuova misura sarebbe la più accreditata, ma interesserebbe soltanto alcune categorie di lavoratori che potrebbero usufruire della pensione anticipata andando in pensione con 62 anni di età e 36 di contributi. In pratica una misura simile a quota 100, ma addirittura con uno sconto di contribuzione necessaria per accedervi. Al momento però pare la lista dei lavoratori che ne potrebbero beneficiare sia piuttosto ristretta: “Gli operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, i conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante. Gli insegnanti della scuola dell’infanzia o asilo nido. Gli operai siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti ai lavori ad alte temperature.

Ultime novità Pensioni anticipate: Quota 98 per pochi, e per gli altri?

E quindi se quota 98 sarà un uscita anticipata solo per alcune categorie, gli altri lavoratori cosa devono aspettarsi? Sempre stando alle ultime ipotesi, per tutti gli altri è pronta la quota 102, ossia uscita dal lavoro a 64 anni con almeno 37-38 anni contributivi. Come spiega il sito AffariItaliani: “Questo anticipo, rispetto ai 67 anni di vecchiaia, costerebbe loro nell’assegno previdenziali probabilmente del 2,8-3% per ogni anno di anticipo. Questa tipo di riforma avrebbe un costo di 2,5 miliardi all’anno fino al 2028, con un risparmio annuale di circa 11 miliardi rispetto al sistema anticipato attualmente in vigore. A corollario della Quota 102, il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha introdotto il ‘contratto di solidarietà espansiva’ e la ‘misura di staffetta generazionale’: con essi si agevolerebbe l’accesso dei lavoratori più anziani e si agevolerebbe l’ingresso al mondo del lavoro per i più giovani”.

E quota 41 che tanto piace ai sindacati e ai lavoratori che hanno iniziato da giovani a lavorare (uscita con 41 anni di contributi a prescindere dall’età)? Al momento è un opzione che resta in piedi, ma che non convince il Governo perchè giudicata troppo costosa per le casse dello stato. Il rischio maggiore per i lavoratori è uno scalone di 5 anni nel 2022, ed è esattamente ciò che si vuole evitare. Sindacati e governo stanno cercando soluzioni per sistemare la cosa, ma quello che al momento pare certo è che qualsiasi sarà la soluzione adottata, sarà meno vantaggiosa della pensione anticipata attuale con quota 100. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito, vi aspettiamo!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

50 pensieri riguardo “Pensioni anticipate ultime oggi 2 ottobre: spunta quota 98 per evitare scalone

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    4 Ottobre 2020 in 22:56
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    40 anni di contributi sono più che sufficienti, considerando che l’età l’hanno già alzata anni fa portando i contributi da 35 a 40 anni e non credo che nel frattempo l’aspettativa di vita si sia allungata ulteriormente, anzi, la pandemia dice il contrario. Come ho detto in un altro post, se non vogliono erogare l’assegno mensile perché temono si viva troppo, allora restituiscano il montante contributivo al lavoratore, che saprà gestirlo meglio di Inps (come d’altronde i dati sui risparmi degli italiani sono lì a dimostrare!!). Si proceda inoltre, e velocemente, alla separazione di assistenza e previdenza perché TUTTI i contribuenti italiani, non solo i lavoratori, devono concorrere al pagamento di pensioni di invalidità, pensioni sociali, reddito di cittadinanza e altre forme di sostegno sociale. Il lavoro si sta sempre più trasformando in una forma di sequestro della persona, lo trovo un tantino anticostituzionale…!

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    4 Ottobre 2020 in 12:20
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    Non vedo differenze tra politici e sindacati pensano solo a inciuciare per farsi fare la pagnotta da noi che lavoriamo lasciate le tessere sia dei sindacati che del partito…… tutta feccia!!!!

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    3 Ottobre 2020 in 22:46
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    Ma voi sindacalisti non pensate che molti ultra-sessantenni sono disoccupati? Vi rendete conto cosa significhi rimanere senza lavoro dopo i 60 anni? Immaginate cosa significhi farsi coraggio, riscrivere ancora una volta il curriculum (come facevamo da ragazzini), e inviarlo alle aziende, e immaginare che qualcuno lo legga sghignazzando alle nostre spalle, quando il loro occhio cade sull’età del candidato? Io lo faccio, ancora oggi lo faccio; a 61 anni ancora prendo coraggio, vinco lo schifo dentro di me, riscrivo il curriculum e lo invio, quando leggo un annuncio che potrebbe anche essere interessante per me; e puntualmnte nessuno mai mi risponde. Il silenzio totale. A volte penso di farla finita.

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      5 Ottobre 2020 in 17:40
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      Caro Mariano, non si possono leggere testimonianze come la sua e non rimanerne profondamente colpiti, ed essere presi da una fortissima rabbia, anche perchè di storie drammatiche ce ne sono in quantità. Non possono più non tenerne conto, è ora veramente di dare un segno di umanità e comprensione a tutti questi casi, da tutti quelli che siederanno a quel tavolo: qui si parla di diritti inviolabili! Altrimenti questa volta il segnale dovremo darlo noi, ma dovremo essere tanti.
      Un abbraccio

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    3 Ottobre 2020 in 22:22
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    Ma perché non parlate mai dei disoccupati?! Io ho 61 anni e sono disoccupato da quasi 2 anni, a breve mi finisce la Naspi. Cosa devo fare? Non riesco a trovare lavolo a 61 anni, nessuno mi vuole più. Nessuno mi sa rispondere, solo parlate di lavori gravosi, ma almeno quelli un lavoro ce l’hanno. Ma noi disoccupati ultra sessantenni cosa dobbiamo fare, impiccarci tutti per toglierci dagli sguardi di sindacati e politici? Per fare contenta la Fornero dovremmo sparire nel nulla?

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    3 Ottobre 2020 in 18:02
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    Incentiveranno giovani e vecchi a scappare via dall Italia…
    Il giovane vuoi che stia fino a tarda età per poi vedersi anche penalizzato l assegno?
    E i prossimi pensionati anziani? Perche dovrebbero vivere di una pensione da fame penalizzata?
    Degradano il paese cosí…altro che età minime o penalizzazioni….!!

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    3 Ottobre 2020 in 15:27
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    Già con la legge Fornero mi lavoratori usuranti e i turnisti vanno con 62 anni di età molti avranno come il sottoscritto 39 anni di contribuzione quindi lasciate la Fornero senza penalità a questo punto.. se poi arriviamo a 41 di contribuzione e 64 anni di età abbiamo quota 105. Di cosa stiamo parlando. Non prendete in giro e non fate arrabbiare le persone che lavorano in condizioni estreme…

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    3 Ottobre 2020 in 13:08
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    E una vergogna per quelli che anno 41di contributi sentire dire di quota 98 che avrebbero 36 di contributi e io devo aspetare fino a 43 .ma i sindacati dove cazzo sono r una vergogna

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    3 Ottobre 2020 in 11:51
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    Per noi che abbiamo + di sessanta anni siamo senza lavoro (perso non per colpa nostra)e non abbiamo i contributi previsti ( nel mio caso sono 35 anni) una volta terminati i risparmi di una vita che facciamo ci impicchiamo??

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      4 Ottobre 2020 in 1:36
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      È davvero ridicolo. Continuano a prenderci in giro. 41 anni sono tantissimi. Ma cosa vogliono di più? Già ci hanno tolto sangue con il calcolo misto. Non sanno più cosa inventare per fotterci i soldi. Quota 98 per pochi… E gli altri a 64 anni (io avrò 45 anni di lavoro). E la chiamano pure “anticipata”! Spero che i sindacati che non ci hanno mai difesi, per una volta, dico, per una volta sola, si facciano valere.

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    3 Ottobre 2020 in 6:20
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    Adesso aumentano gli anni ai lavoratori usuranti .prima era quota 97 adesso diventa 98

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    3 Ottobre 2020 in 5:36
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    Governo e sindacati non vi sopportiamo più.

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    2 Ottobre 2020 in 23:53
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    Ci hanno venduti a Bruxelles noi Italiani un popolo più meraviglioso al Mondo .quanta amarezza ………
    41 per tutti a Qualsiasi Età Senza Penalizzazioni Sempre……..

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    2 Ottobre 2020 in 22:04
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    Sono pazzi!
    41 anni di contributi sono anche troppi! Non scherziamo! E senza nessun tipo di penalizzazione! sennò la lega alle prossime politiche prende il 70% dei voti!

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    2 Ottobre 2020 in 20:54
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    Gente che non ha mai lavorato non può decidere che 41 anni di contributi non bastano che la facciano finita è una vergogna!!!!!! 39 anni di contributi e mi mancano ancora 5 anni e ora mi dicono che me ne mancano 11?????? Rivoluzione delle rivoluzioni!!!!!!! Siamo in troppi stavolta… non devono SCHERZARE

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    2 Ottobre 2020 in 20:28
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    Io non so se quota 41 convince o meno il governo, però sono sicurissimo che nel programma del M5S ci fosse proprio questo punto come riforma delle pensioni.
    Secondo me farebbero bene a convincersi a portarlo fino in fondo e a non ascoltare le proposte oscene del loro attuale partner di governo, perché non mantenere quanto promesso costa molto caro e già i voti diciamo che sono “leggermente ridimensionati” rispetto alle politiche del 2018, quindi nel 2023 potrebbero diventare un prefisso telefonico.

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      4 Ottobre 2020 in 21:54
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      Bravo Emilio è proprio quello che ho già segnalato in un’altro intervento è scandaloso che un forza politica che è al governo con i voti raccolti anche in buona parte per pensione a 41 anni previsto nel proprio programma adesso con un prorpio ministro non solo non contempli più quota 41 ma addirittura contrasta la proposta dei sindacati che va in tal senso.
      Non per niente si guardano bene dal portare l’italia al voto, purtroppo si dovrà aspettare il 2023. Vorreianche avvertire il M5S che se continua a dare spazio al proprio attuale alleato presto perderà anche il RdC è allora quel 35% del 2018 nel 2023 varrà zero con infamia.

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    2 Ottobre 2020 in 18:29
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    Ma la cosa che mi rattrista di piu è che queste leggi passeranno in sordina senza che nessuno protesti o che…

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      3 Ottobre 2020 in 22:44
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      Non è detto che dobbiamo sempre subire, perchè è proprio su questo che contano. Dipenderà da noi fare la differenza stavolta…

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    2 Ottobre 2020 in 18:21
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    Ma ci rappresentano o cosa??!
    Io rivoglio indietro tutti i miei contributi!!
    Tanto alla fine ci diranno che le casse sono sempre vuote…
    Aspettare i 64 o 62 anni è troppo…
    E poi per precari o disoccupati sui 55/60 che speranze ha?

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    2 Ottobre 2020 in 17:21
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    Buonasera a tutti, di questa ipotetica proposta mi sembra di capire che a quota 98 possano accedere coloro che hanno la condizione di accesso alla Ape Social con condizione di 62 anni e 36 di contributi. Lista dei lavori gravosi, caregiver, invalidi e credo disoccupati che hanno perso il lavoro non per loro scelta ed abbiano gia usufruito dei due anni di naspi. Chiedo a Stefano la sua interpretazione. Grazie

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    2 Ottobre 2020 in 17:17
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    Caro Rodino’ mi faccia sapere per favore se oltre ai lavori gravosi questa nuova “fecondazione assistita di quota 98” sarà destinata a chi risulterà a 62 anni essere disoccupato……….Grazie.

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    2 Ottobre 2020 in 16:57
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    Come ho già ampiamente scritto, per noi che siamo nel nati nel 1960 e 1961 andrebbe bene quota ’98, ma per tutti! A me non interessano le penalizzazioni, interessa solo andare in pensione a 62 anni, perché lo ritengo giusto per chi ci vuole andare, anche pur rinunciando a qualcosa!!!!!

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      5 Ottobre 2020 in 9:55
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      E chi oggi, nato nel 1960, ha già 41 di contributi (e quindi quota 101) a 62 avrà 43 buoni per l’anticipata Fornero?
      Come lo tratterebbe i sindacati e i politici?

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    2 Ottobre 2020 in 15:54
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    60 anni per tutti, senza penalizzazioni.
    Quota 100 è stata l’unica vera azione a favore dei lavoratori e lavoratrici. E un’opportunità di lavoro per i giovani.
    Il resto è propaganda liberista dei soliti soloni noti e sempre in TV.

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      2 Ottobre 2020 in 18:43
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      Ho iniziato a lavorare a 13anni rinunciando agli studi che tanto volevo ma pultroppo non ho potuto ora ne ho 53 e venite a dire che non bastano 41 anni…avete mandato in pensione chi ne ha versati 38 e noi che ne versiamo 41???non vi bastano!!!! Non è assolutamente giusta la faccenda spero che i sindacati ci aiutano per suerare questa INGIUSTIZIA RIPETO ABBIAMO RINUNCIATO A TUTTO 41ANNI SONO PIÙ CHE SUFFICIENTI PER NOI PRECOCI

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      2 Ottobre 2020 in 22:44
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      Dico in sintesi :onore al popolo francese 💪

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    2 Ottobre 2020 in 15:41
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    Ma per chi ha 60 anni o più e non trova più lavoro non dice niente di serio nessuno?

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      2 Ottobre 2020 in 17:32
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      Credo che dopo 41 anni di contributi allo stato a prescindere dall’età è la cosa più giusta, anche perché c’è chi lavora dalla giovane età quindi da minorenne, sia giusto che si goda quello che non ha potuto farlo prima

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      2 Ottobre 2020 in 19:28
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      E per le guardie giurate
      Che non riescono a raggiungere le notti necessarie per il lavoro gravoso , ne vogliamo parlare?
      Lavoriamo 12 ore al giorno con il rischio vita in ogni momento della giornata,
      Peggio delle forze dell- ordine.
      però a loro sono assicurate tutte le agevolazioni pensionistiche
      Mrntre a noi assolitamente no!

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      2 Ottobre 2020 in 19:42
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      Bravo Mog , si parla tanto di Quota 102 ,41 anni per tutti , 64 anni c/penalità , Come se fossimo solo noi lavoratori a decidere ,quando andare in pensione.
      Vorrei ricordare che dopo la fine di Dicembre , ci sarà lo sblocco dei licenziamenti e molte aziende licenzieranno il personale in esubero causa Covid ,per lo piu’ anziani e ultra sessantenni .
      Domanda, a 60 anni dove trovo lavoro ?
      Io , credo che queste siano le prime persone da tutelare .
      In quanto rischiano di rimanere anni senza alcuna retribuzione.

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    2 Ottobre 2020 in 15:32
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    Gli operai metalmeccanici niente vero? Il nostro non è lavoro usurante dobbiamo crepare. La verità è che siamo troppi e quindi non conviene alle casse dello Stato. Ecco perché non rientriamo nella lista

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      3 Ottobre 2020 in 11:33
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      A questi (PD, Renzi, Calenda, Draghi, Cottarelli, Fornero….) non gli è fotte niente di chi lavora, uomini e donne, in tutte le categorie (metalmeccanici, pubblico impiego, scuola, sanità, commercio., ecc). Dei precari e dei disoccupati.
      Gli interessano solo i profitti.
      Quota 100 per tutti e per sempre.
      60 anni bastano, senza penilizzazioni.
      Prepariamoci alla lotta come in Francia!

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        9 Ottobre 2020 in 5:56
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        Totuccio sono pienamente d’accordo con te e spero in molti altri in modo da fare una grande rivoluzione

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    2 Ottobre 2020 in 15:24
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    Ma per i disoccupati con 60 anni o più che non hanno fatto lavori gravosi? Ma lavorare 20 anni tra mensa e cucina? Lavorare alcuni anni in autostrada senza praticamente sicurezza per aziende private nei primi anni 90? È tutto questo con 38 anni di marche maturate? VERGOGNA, i disoccupati over 60 devono essere considerati in maniera più importante di quanto sentito sino ad adesso.
    Se i signori sindacalisti non proteggono la nostra categoria chiedo di stracciare tutte le tessere per mancanza di rispetto e considerazione di una categoria più che disagiata come la nostra. Da 60 anni in poi pensione con il pagamento dei contributi già versati e basta? Giù le mani dai nostri diritti tanto più che nessuno di noi purtroppo riscuoterà la pensione per i 38 anni versati più appunto 60 anni di vita, magari arrivare a 98 anni?,.,

    Rispondi
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    2 Ottobre 2020 in 15:17
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    Carissimo Alessandro ti anticipo che tanto i sindacati non riusciranno ad ottenere la flessibilita’ che chiedono la stragrande maggioranza dei lavoratori per svariati motivi. E poi ormai e’ gia tutto deciso nella citta’ che e’ diventata la nuova capitale dell’Italia: Bruxelles

    Rispondi
    • Avatar
      2 Ottobre 2020 in 18:19
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      ai sindacati e ai lavoratori che hanno iniziato da giovani a lavorare (uscita con 41 anni di contributi a prescindere dall’età)? Al momento è un opzione che resta in piedi, ma che non convince il Governo perchè giudicata troppo costosa per le casse dello stato.
      41 anni sono una vita spesa e versata ma cosa ci rimane nulla eppure non gli basta secondo voi dovrei allora andare con quota 100 e fare contento Salvini ……ora io che vado proprio nel 1/1/2022 con 41 e 63 di età dovrei aspettare un Altro anno per fare 64 anni di età ma siamo matti?…non basta 41 per una donna per un precoce oppure per un ceramista che non vedo negli elenchi dei lavori usuranti….Se così sarà basta non vado più a votare…..abbassate i vs stipendi e fateci uscire quando lavorano i ns figli?

      Rispondi
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    2 Ottobre 2020 in 14:59
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    MI pare vi sia molta confusione: come fa ad essere meno conveniente della quota centro???
    Sarebbe un suicidio politico..!!!!!
    PD al 5% e Lega al 78%..!!!!!
    Anche quota 100 era penalizzante, ma con riduzioni “indotte”: cioe’ minori contributi e coefficiente di conversione piu’ basso per l’ uscita in eta’ piu’ giovane..!!!!
    Se qui si sommano penalizzazioni “ufficiali” (per ogni anno prima dei 67..) magari associate a calcoli contributivi, NESSUNO usufruira’ dell’ uscita.
    Notare che anche con quota 100 la percentuale degli aventi diritto che ne usufruiscono non e’ poi molto alta: segno che la volgia e la fretta di diventare pensionato non devono fare dimenticare di non morire di fame…!!!!!!!

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    2 Ottobre 2020 in 14:44
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    NO, non ci siamo nel modo più assoluto. Io, che i 41 anni di contribuzione me li sogno, resto inorridita quando leggo che :
    “(….uscita con 41 anni di contributi a prescindere dall’età)? Al momento è un opzione che resta in piedi, ma che non convince il Governo perchè giudicata troppo costosa per le casse dello stato”
    Ma scusate un attimo, ma i soldi versati con fatica e sudore da ogni singolo individuo per 41 anni, in quale voragine senza fondo li avete fatti sparire?
    Che domanda retorica.. Perchè per le vostre generosissime paghe, vitalizi, pensioni e quant’altro, non ci sono problematiche di alcun tipo? Con i soldi che noi versiamo per anni dovete fare come il buon padre di famiglia, amministrarli nel migliore dei modi, non sprecarli in ogni dove, o per i vostri fini.
    Quota 102? Una presa per…
    Le richieste iniziali non erano queste, si parlava di altra flessibilità, è ora che cominciate ad andare a fare cassa da qualche altra parte!!
    Voglio vedere se domani veniamo tutti in massa a Roma a chiedervi indietro i nostri soldi con interessi, che ce li gestiamo noi.

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      2 Ottobre 2020 in 15:42
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      Per gli operai metalmeccanici niente vero ? Il nostro non è lavoro usurante dobbiamo crepare fino a 70 anni. La verità è che siamo troppi e quindi non conviene alle casse dello Stato. Vergognatevi! In Francia hanno vinto la battaglia 62 gli uomini e 58 le donne. Anche loro fanno parte dell’ Europa come noi. Allora perché noi ci dobbiamo sottomettere all’Europa e loro no? Vogliamo anche noi la stessa legge pensionistica!

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      2 Ottobre 2020 in 16:04
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      Mi rispecchio nel tuo commento.E’ proprio quello che penso. E poi lavori gravosi: io è 39 anni che riparo mezzi pesanti.Non auto o cicli. Venite una settimana in officina vicino e noi.Cambiereste idea sui quali sono veramente i lavori usuranti. Con tutto il rispetto per gli altri. Andrea da Livorno

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      2 Ottobre 2020 in 21:05
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      Giusto Angela ’60, continuano con la storia delle casse dello stato… ma quale cassa, semmai è con i nostri soldi, quelli dei lavoratori, che si paga tutto: invalidità, assegni sociali, reddito di cittadinanza!! Facciamo questa benedetta separazione assistenza/previdenza e, come ho scritto in altro post qualche giorno fa, se come mi sembra di capire non vogliono più erogare l’assegno mensile se non a un’età decrepita, piuttosto si dia la possibilità di ritirare il montante contributivo in modo che decida il lavoratore come gestirlo e fino a quando lavorare. Questo non è più lavoro, è un sequestro, dunque è anticostituzionale!!!

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        3 Ottobre 2020 in 22:26
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        Veronica, hai ben messo per iscritto ciò che mi sento dentro da un bel pò di tempo: quello di essere tenuta in ostaggio da un governo che spreca, miope ed egocentrico, che non ascolta i suoi cittadini e non tiene conto dei sacrosanti diritti, di chi ha già dato a sufficienza. Dovrebbero cominciare a capire che tutta la frustrazione e il senso di impotenza che ne derivano non può portare a nulla di buono.

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    • Avatar
      3 Ottobre 2020 in 12:20
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      Hai ragione al 100 per cento. Sono andato a guardare i contributi che ho versato in 37 anni di lavoro; venti dei quali molto usuranti con notti passate all’aperto sia in inverno che in estate, ebbene la cifra ammonta a circa 400 mila euro senza interessi, Voi ridatemeli indietro e non voglio nessuna pensione.
      Adesso ho 60 anni, con un aspettativa di vita di 20-25, se mi va bene, sono quasi 1700 euro al mese. Se calcoliamo gli interessi si arriva tranquillamente a 500 mila percio più di 2000 euro al mese. Adesso le ipotesi sono due: o li avete amministrati male o li avete rubati, ma per favore non venite a dirmi che sarebbe troppo oneroso per lo stato perchè non mi regalereste nulla ma solo i miei soldi.

      Rispondi
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      3 Ottobre 2020 in 17:03
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      Eh Angela 60
      Ti do pienamente ragione.
      E io invece ,1960 come te penso , ad oggi 41 di contributi, non precoce, non quota 100…come ci arrivo a 64 anni ? Con 45 di lavoro? Altro che quota 98… per me sarebbe quota 109!!@
      Se a qualcuno sembra normale e giusto?
      Io i miei 41 di contributi li ho dati..
      Costo troppo?
      Ma dove vivono?
      Ma i sindacati che dicono a riguardo?

      Rispondi
      • Avatar
        3 Ottobre 2020 in 23:06
        Permalink

        Paolo, non credo proprio che arrivare ad una quota 109 sarebbe normale e giusto, ma solo disumano.
        Per quanto riguarda i sindacati, credo che stavolta dovremo essere noi a chiedere da parte loro un impegno maggiore e incitarli a ritrovare quella forza che avevano e che vorremmo ritrovassero.

        Rispondi
    • Avatar
      3 Ottobre 2020 in 17:28
      Permalink

      progetto / contributo per i sindacati che andranno a trattare.
      Modifica alle normative pensionistiche (post coronavirus e per un ricambio generazionale):
      1. Dove c’è scritto 67……………… leggasi 65
      2. Dove ” ” 41+10+3 …………leggasi 41
      3. ” ” 42+10+3………….leggasi 42
      Tutto senza penalizzazioni!
      4.via quota 100…..leggasi quota 102 comunque
      Raggiungibile
      5 opzione donna = anche uomo
      6. Particolari disposizioni per disoccupati over 54 anni.

      7. Separazione previdenza / assistenza
      8. Flessibilità da 62 anni a scelta lavoratore
      9. Dopo 42 anni, per chi continua, 50% contributi in tasca a chi lavora.

      Di conseguenza revisione immediata e più efficiente del reddito di cittadinanza (più rigido e controllato, vista la possibilità di ricambio generazionale).
      E vediamo un po”.
      ..
      Poi lotta sociale e voto politico a chi lo merita davvero.
      Abbiamo la memoria troppo corta.

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      4 Ottobre 2020 in 1:42
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      Sono d’accordo. Tutti a Roma a reclamare i nostri soldi. Siamo stanchi di essere presi sempre di mira per sanare i conti.

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    2 Ottobre 2020 in 13:27
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    Adesso BASTA ! Il governo HA IL DOVERE di mettere sul tavolo le carte di cosa intende fare e i margini di contrattazione. NON E’ POSSIBILE che ogni giorno spuntano proposte come ci si sveglia il mattino. Sono in gioco le vite di centinaia di migliaia di lavoratori che hanno costruito il paese con le loro tasse e contributi versati da altre 40 anni !
    Grazie a pensionipertutti.it, siete i soli che mantenete un atteggiamento neutrale e riportate tutto quello che avviene sul mondo delle pensioni. Il resto sono “veline” fatte girare a proposito per non chiarire nulla !

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    2 Ottobre 2020 in 13:18
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    Spero molto che i sindacati non mi obblighino a restituire la mia tessera sindacale, dopo tanti anni di riconoscimento del lavoro svolto, se passasse questa proposta che ritengo indecente, disumana, ancora peggio della Fornero, per quello che intendono flessibilità CON 64 ANNI di lavoro e ‘con addirittura l’aggiunta di ulteriori penalizzazioni.
    Siamo alla pazzia!!

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