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Pensioni anticipate ultime oggi 5 febbraio: Boeri preoccupato dai costi di quota 100

Da qualche giorno è possibile fare domanda per andare in pensione tramite la nuova quota 100, ma nella giornata di oggi arriva l’allarme sui costi della manovra, lanciato in audizione alla Camera dal presidente dell’INPS Tito Boeri.

Il presidente Boeri, che sta finendo il suo mandato all’INPS e non sarà rinnovato, ha parlato dei grandi costi di quota 100, ma anche di quante domande sono pervenute fino ad ora, del reddito di cittadinanza e delle buste arancioni. Ecco i passaggi più importanti del suo intervento, e a fine articolo anche un Video sul passaggio relativo a quota 100.

Ultime novità Pensioni anticipate, Boeri in audizione in parlamento

Sulle pensioni anticipate, parendo dagli ultimi dati aggiornati ad oggi 5 Boeri ha detto che “Sono pervenute all’Inps oltre 18mila domanda di accesso alla pensione, circa un terzo da parte di dipendenti pubblici. Molte domande provengono dalle regioni meridionali: quattro su dieci da Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Questa sovrarappresentazione delle regioni meridionali si spiega anche con il fatto che abbiamo spesso a che fare con persone non occupate, più pronte a fare domanda di pensionamento”.

Boeri ha poi avvisato che l’INPS dovrebbe inviare a marzo 1 milione di buste arancioni ai potenziali interessati  alla pensione con ‘quota 100’ per incoraggiare ad acquisire l’identità digitale ed utilizzare interattivamente il programma “La mia pensione futura”.

Pensioni anticipate, Boeri: Costi di quota 100 graveranno sulle prossime generazioni

Durante l’Audizione il presidente Boeri ha spiegato gli enormi costi della manovra e cosa potranno comportare: “Il grosso del costo di ‘quota 100’ graverà sulle generazioni future.Il debito implicito del sistema pensionistico è destinato ad aumentare per effetto sia del nuovo canale di uscita anticipata che del congelamento degli adeguamenti della speranza di vita per le pensioni anticipate. Nel caso in cui le misure non fossero rinnovate al termine del periodo di sperimentazioni di tre anni, l’aumento del debito implicito sarebbe di 38 miliardi. Se divenissero strutturali l’aumento  del debito implicito lieviterebbe a più di 90 miliardi“.

Insomma per Boeri questa quota 100 non è sostenibile e costerà già enormi sforzi mantenerla per i prossimi 3 anni: “Una parte minore, circa un decimo di questo trattamento privilegiato concesso a circa 650.000 persone nel giro di tre anni viene coperto da una riduzione della spesa pensionistica. I pensionati cioé contribuiscono al finanziamento di quota 100 in misura crescente all’andamento dell’inflazione. Il debito implicito del sistema pensionistico è destinato ad aumentare”.

Pensioni anticipate, l’intervento di Boeri in video

Di seguito prima di lasciarvi, vi vogliamo fornire il video dell’Audizione in Senato del numero 1 dell’ INPS, nel passaggio in cui parla di quota 100 in modo che possiate sentire le sue parole integrali. Come sempre vi ricordiamo poi che potete continuare a seguirci su Pensionipertutti per esser aggiornati con tutte le ultime novità su quota 100 e pensioni anticipate!

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

4 commenti su “Pensioni anticipate ultime oggi 5 febbraio: Boeri preoccupato dai costi di quota 100

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    Giuseppe C.

    (10 Febbraio 2019 - 14:16)

    I lavoratori sono preoccupati dei costi delle trattenute previdenziali sulle loro buste paga mensili!

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    Giuseppe C.

    (5 Febbraio 2019 - 18:25)

    Io direi che, sulle future generazioni, più che quota 100 che, semmai, conviene all’INPS visto il taglio che i pensionati subiranno per due o tre anni di “anticipo del posticipo pensionistico”, PESERA’ IL FATTO CHE, PER ORA, TALI FUTURE (quali, a partire da quando?) GENERAZIONI NON SONO MESSE IN CONDIZIONE DALLA POLITICA DI CONDURRE UNA VITA NORMALE COME NEGLI ALTRI PAESI E COME ERA IN ITALIA FINO A QUALCHE ANNO FA: LAVORO A TEMPO INDETERMINATO E BEN RETRIBUITO, VERSAMENTI DEI RELATIVI CONTRIBUTI E, POI, IN ETA’ DECENTE E NON IN PREMORIENZA, PENSIONE PER VIVERE SERENAMENTE, DOPO UNA SERENA VITA LAVORATIVA, L’ETA’ ANZIANA…
    TUTTO CIO’ CHE E’ PURA NORMALITA’ E CHE, ORMAI, VIENE ADDITATO COME “PRIVILEGIO” DA CHI, FORSE, ABBIA IN ODIO IL MONDO DEL LAVORO E DELLE SUE CONQUISTE DELLO STATO SOCIALE?

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    Renato

    (5 Febbraio 2019 - 11:03)

    I PRIMI DATI DI CHI HA PRESENTATO LE PRIME DOMANDE DI QUOTA 100. LO STO DICENDO DA OTTO MESI CHE ERA UNA LEGGE INGIUSTA NEI CONFRONTI DI CHI HA VERSATO GIA’ 41/42 ANNI MA I DUE CIALTRONI HANNO PENSATO SOLO AI VOTI E I PRECOCI L’HANNO PRESO I QUEL POSTO ., ALTRO CHE REGALARE SOLDI AI FURBI , QUESTI STANNO GIA’ INTONANDO UNA BELLA PATRIMONIALE ALLA FACCIA DEI CITTADINI ONESTI CHE SI SI SONO FATTI IL MAZZO PER RISPARMIARE QUALCOSA E SOPRATTUTTO PAGANDO SEMPRE LE TASSE .

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      luca bruno

      (5 Febbraio 2019 - 22:04)

      ca@@o dici ..sei anche t@nt@ , se hai 41 o 42 anni vai in pensione con quota 100 , perdi un minimo ,perchè per arrivare a 43 e 3 mesi ti mancano ancora 2anni e 3 mesi oppure 1 anno e 3 mesi che minkia scrivi …….ciao renato , si vede che non 6 un operaio …

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